MASSAGGIO A DOMICILIO
Ora la storia di un massaggio.
Come ci siamo accordati ti faccio uno squillo sul telefono, tu apri la porta e l’accosti, rimani in intimo sdraiata sul letto e ti bendi, senti che entro dalla porta e la chiudo alle mie spalle, il cuore ti batte in petto per l’agitazione. Senti che entro nella stanza, inizio ad armeggiare nel borsone, senti il mio profumo avvicinarsi a te mentre poso a terra le candele e il calore sulla pelle mentre le accendo ad una ad una, nell’aria si comincia a respirare un profumo di incenso, la tua testa inizia già a farsi più leggera. Come un fulmine a ciel sereno senti una goccia d’olio caldo posarsi sulla tua schiena e le mie mani che le raccolgono e iniziano a spalmarle, i brividi della sorpresa che increspavano la tua pelle sono presto assorbiti mentre le mie mani iniziano a impastare i tuoi lombi, prendo la tensione e la scarico verso l’esterno, ti slaccio il reggiseno e ti aiuto a toglierlo mentre faccio colare l’olio caldo alla base della nuca, senti un rivolo caldo solcarti la schiena, le mie mani lo spalmano e iniziano a massaggiarti il collo, piano piano senti scioglierti tutta, con le mani salgo a massaggiare le orecchie, manipolo i lobi piano piano e poi inizio a scendere, senti i pollici seguire la linea della spina dorsale mentre i palmi massaggiano la schiena, scendo fino ai glutei, inizio ad accarezzarli piano e ad aprirli massaggiandoli, il nastrino del tuo perizoma viene subito inghiottito tra le tue natiche, scendo piano con i pollici quasi a sfiorare le grandi labbra e poi scappo via verso le cosce. Scendo piano lungo le gambe andando dall’interno verso l’esterno, arrivo ai polpacci e poi ai piedi, senti che sono ai piedi del letto, alzo un tuo piede divaricandoti le gambe e inizio a massaggiare la pianta del piede, poggio l’altro contro il mio sesso contenuto ancora negli slip, sento che lo immagini duro e gonfio mentre con il piede distrattamente lo accarezzi, massaggio la pianta, senti sciogliersi piano piano ogni riserva, accarezzo le dita dei piedi, cambio piede, come prima non perdi occasione per strofinare la pianta contro il mio sesso mentre massaggio l’altro piede, poi lo poso e inizio a massaggiare le gambe risalendo, piano piano arrivo alle cosce, con i pollici le sollevo e mi avvicino sempre di più alle grandi labbra, le sfioro e risalgo verso il tuo buchino e poi esco verso i glutei, ripeto questo passaggio e ad ogni passata sento il tuo respiro diventare più affannoso e le mie dita si inumidiscono dei tuoi succhi, poi come un grande vuoto ti prende allo stomaco quando lascio il tuo buchetto e vado sulla tua schiena e risalgo verso il collo, mi metto davanti al tuo viso, ti faccio mettere leggermente di lato e alzare il braccio, il seno è lì bello in mostra, il tuo viso è vicino al mio sesso, ne senti il profumo mentre io mi dedico a massaggiare il tuo braccio, arrivo alle tue dita, le intreccio alle mie e le massaggio, ti faccio distendere e vado all’altro braccio, come prima il mio sesso è vicino alla tua bocca, stavolta mentre ti massaggio faccio in modo che la tua bocca ci venga a contatto per sentire il tuo respiro caldo e poi ti riallontano… Ora è il momento che devi girarti.
Ti faccio voltare, normalmente coprirei i seni con un asciugamano ma non i tuoi, sono sempre vicino alla tua testa, inizio a percorrere con l’olio i tuoi zigomi, ti massaggio il collo con delicatezza, gioco con i lobi, piano piano mi sporgo e senti una colata di olio scendere nel solco dei tuoi seni, senti subito dopo le mie mani raccoglierlo e spalmarlo piano partendo da sotto, accarezzando piano tutto il seno e sentendo i capezzoli indurirsi sotto il palmo, mi sporgo sempre più in avanti e hai il mio sesso a pochi centimetri dal tuo viso, sento il tuo respiro caldo e vedo la tua bocca aprirsi quasi a volerlo ingoiare ma è sempre dentro i pantaloni, le dita pizzicano i capezzoli, li torcono, piano piano scendo scendo verso la pancia, mi abbasso vicino al tuo orecchio e ti sussurro con voce calda “ora sfilo il perizoma che non vorrei rovinare” mi sposto ai piedi del letto, ti faccio alzare il bacino e e lo sfilo piano, un profumo intenso invade la stanza, vorrei leccarti ma resisto, voglio che sia tua alla fine a chiedermelo. Spargo l’olio sulle tue gambe e piano piano come prima inizio a massaggiarle e ad ogni passata le apro sempre di più, stavolta non le sfioro soltanto le grandi labbra, le accarezzo, parto dalla pancia, scendo sulla cosce e con i pollici accarezzo le labbra della tua “ostrichetta” che si sta schiudendo, vedo il clitoride fare capolino mentre alcune gocce di eccitazione illuminano con la luce delle candele la tua pelle. Piano scendo a massaggiare le tue gambe, i polpacci, i piedi, poi risalgo, stavolta le dita vanno ad accarezzare e massaggiare la tua fichetta, le tue gambe sono oscenamente dischiuse a scoprire quanta più pelle possibile per le mie mani….. prendo le grandi labbra tra le dita e le chiudo e le massaggio insieme poi con un dito vado a scorrere lungo tutto il solco fino ad arrivare al buchino…mi stacco da te e sento un “ohohoh no” di delusione, senti muovere e non capisci cosa è, poi me senti arrivare vicino alla tua testa, mi sporgo a massaggiare i tuoi seni e stavolta senti il mio sesso duro e caldo contro il tuo viso, senti il mio profumo nelle tue narici e sento che la tua lingua va ad accarezzare i miei testicoli, apri la tua bocca e li inghiotti come fossero caramelle, li succhi, io intanto dai seni mi spingo più giù e con il viso vado verso la tua fichetta, siamo in un 69 bellissimo e come appoggio le labbra sul tuo sesso sento sparire il mio tra le tue calde labbra, cerco con la lingua il clitoride, lo prendo tra le labbra e lo succhio mentre con le dita cerco di accarezzare ogni pieghetta della tua calda natura, il tuo profumo mi stordisce e il tuo miele scende caldo in gola mentre lo raccolgo con la lingua e lo assaporo come fosse ambrosia, mi stacco da te, ti tolgo la benda e ti dico che ora il massaggio è finito. Il resto dipende da te...
MASSAGGIO
Ti faccio alzare e ci spostiamo in cucina, ti faccio girare e ti spingo per farti appoggiare le mani al tavolino e le gambe leggermente larghe, avvicino il mio viso tra le tue gambe e inizio a leccarti la fighetta bagnatissima, sento che ti dimeni ed io mi fermo “Ferma o smetto” ti dico “devi rimanere immobile sei il mio giocattolo per oggi ora allarga di più che voglio continuare ad assaggiarti”, ti faccio tirare su e ti ordino ti sdraiarti a pancia in su sul tavolo, prendo dei laccetti e inizio a legare le tue mani alle gambe del tavolo. ora che le mani sono legate passo alle gambe, allo stesso modo ti faccio allargare le gambe e le lego al tavolo, sei come su di una ruota medievale: immobile a mia disposizione Mi avvicino al tuo viso e ti ordino di non aprire la bocca e passo il mio sesso duro sul tuo viso, lo respiri, senti che pulsa mentre passa sempre più forte sulle tue labbra. Cerco di forzarle e quando le apri ghiotta mi stacco e ti lascio così, lo metto a pochi centimetri della tua bocca aperta e tu cerchi di afferrarlo ma non ci arrivi lo tolgo e passo tra le tue gambe. Mi fermo a guardare la tua bella fighetta aperta e luccicante all’aria aperta, vado in cucina e cerco qualcosa da usare e trovo un cetriolo Mi avvicino alla tua bocca e ti dico che lo devi leccare come fosse il mio uccello, lo passo sulle tue labbra e ti forzo a succhiarlo, lo faccio per te. Vado tra le tue gambe e lo passo sulle grandi labbra, il freddo del cetriolo ti fa sussultare i tuoi capezzoli sembrano esplodere da quanto sono duri e gonfi passo il cetriolo sul clitoride, le mie labbra vanno a colmare il divario di temperatura: cetriolo freddo lingua calda. Sento che stai impazzendo, vedo le gocce di eccitazione uscire copiose dalla tua fichetta. Le lecco, sono dolcissime, vado a prendere un cuscino, sciolgo le tue gambe e lo metto sotto la tua schiena, le mani legate al tavolo e le gambe libere, ti faccio poggiare i piedi sul tavolo e mentre con il cetriolo gioco nella tua fica vado con la lingua a leccare il tuo buchino lo lecco per bene, lo insalivo e ci spingo la lingua dentro: voglio prenderti lì sposto il cetriolo e affondo il mio sesso in te per bagnarlo bene dei tuoi umori sei un lago. Non so se ti piace più essere legata o sapere che tra qualche istante sarò dentro al tuo culetto mi sfilo dalla tua fighetta e ti faccio mettere le gambe sulle mie spalle, mi avvicino al tuo culetto e piano entro dentro, sento che cerchi di aprirti il più possibile e di rilassarti, sento il respiro corto e con il cetriolo piano piano inizio ad entrare, posso sentire il cetriolo sul mio cazzo separato solo dalla carne che divide la tua fighetta dal tuo culetto, entro più che posso dentro il tuo culetto e per un pò non mi muovo, aspetto che ti abitui alla mia presenza e nel frattempo muovo avanti e indietro il cetriolo, poi lo sfilo e senti una sensazione di vuoto e come ti stai per lamentare inizio ad andare avanti ed indietro dentro al tuo culetto. Ti porgo il cetriolo da leccare, dimmi che sapore ha la tua eccitazione, mentre lecchi il cetriolo che sa di te continuo ad andare avanti e indietro nel tuo culetto. Con una mano afferro un seno e inizio a massaggiarlo giocando con il capezzolo “dimmi che vuoi che vado più forte nel tuo culo… dimmi che ti piace… “, continuo a prenderti con forza, ad ogni colpo i testicoli sbattono contro il tuo culo. Faccio cadere un filo di saliva sulla tua figa e lasciandoti libero il seno inizio a accarezzare la tua fica per farti venire con me. Io a svuotarmi nelle tue viscere mentre tu vieni e mi inondi la mano; spingo spingo spingo, gocce di sudore mi colano dalla fronte e scendono sul petto mentre mi irrigidisco e senti un fiume di lava calda inondarti le visceri, senti il mio seme caldo che piano cola dal tuo culetto quando lo sfilo e un senso di vuoto ti prende al ventre. Sento il tuo respiro che è ancora affannato, il mio seme che cola dal tuo culetto si mischia al tuo miele che come una fontana cola dalla tua fighetta che ha appena goduto; mentre ti riprendi lecco le tue labbra e ti dico che sei stata bravissima, e quando ti libero sei già pronta per chiedermi un altro massaggio la prossima settimana.
Questo racconto diviso in due parti: la prima il massaggio vero e proprio, la seconda di sesso, in entrambi di dominazione, è una storia in parte vera, lo postai con un vecchio profilo di un portale di incontri nel 2008. Una cliente durante i massaggi si confidava delle sue storie extraconiugali in cui era sempre un pò slave; all’ultimo di una serie di massaggi per un suo problema alla schiena a questa bella cinquantenne, pensai “o la va o la spacca” iniziai ad eccitarla, mi accorsi che le cosce si bagnavano, poi mentre era ancora a prona tirai fuori il membro eretto e mi spostai verso il viso: essendo prona dal foro del poggiatesta guardava il pavimento, se lo trovò davanti alla bocca e senza dire niente iniziò a succhiarlo. Poi mi chiese altri “massaggi” , a questo punto però non erano più terapeutici. E quello scritto nei due racconti furono alcune varianti nei tre mesi successivi.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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