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Lui & Lei

CARAIBI INCANTATI (DI JESSIKA)


di NormanM
19.10.2026    |    38    |    0 6.0
"Liz in quel momento si gira si inginocchia e si mette a succhiare lo spadone di Carlos per berne il seme..."
1971 Jane ha 16 anni e frequenta il College di una cittadina vicino a Seattle, diventa cheerleader della squadra locale di Football, dove conosce William di due anni più vecchio di lei.
Jane è bellissima, capelli biondo ramato occhi verdi alta quasi 1,80 , un corpo perfetto il seno prosperoso ma sodo, fa girare la testa a tutti gli studenti ed insegnanti del College.
William non è da meno, fisico scolpito, castano con occhi nerissimi e penetranti, tutte le ragazze sbavano e gli lasciano biglietti di appuntamenti , le insegnanti non sono da meno se sbaglia un compito o una interrogazione “è colpa mia William non ho spiegato bene la lezione”, capitava poco di frequente perché i pieni voti erano meritati. Una leggenda messa in giro dai compagni di squadra per le ragazze del primo anno che William fosse pure ultradotato.
Al ballo di Fine Anno scolastico chi se non loro sono due incoronati Re e Reginetta? Ovvio pure che inizi una relazione tra loro due. Non è una relazione così, è vero amore, Jane pensava che William fosse un tipo da una ragazza diversa a sera, invece era quasi completamente College e Stadio, qualche esperienza sessuale ma deludente (forse perché le aspettative delle ragazze erano di trovarsi una mazza da baseball); Jane fino a quel momento non ha mai avuto un ragazzo, intimoriva i coetanei e lei era intimorita da quelli più vecchi che la volessero solo per il suo corpo.
Scoprono insieme come fare l’amore (non il sesso il loro è vero amore), la prima volta di Jane avviene dopo circa un mese che uscivano insieme, William forse è più spaventato di lei, tutte le altre ragazze non erano vergini, l’amava aveva paura di farle male, se una tremava di paura ed eccitazione per il passaggio a vera donna, l’altro sudava freddo. Tutto invece fu dolce, William iniziò a baciarle quel delizioso pube contornato da peli biondi, Jane impazziva di piacere mentre baciava il membro (proporzionato non come dicevano gli amici) e tra mano lingua bocca cercava di portarlo all’erezione: William era teso come una corda di violino. Si girò, si avvicinò a baciarla, accarezzare quei capezzoli che svettavano, le accarezzò la passerina umida, avvicinò il pene e un primo tentativo, si irrigidirono entrambi, si guardarono negli occhi si strinsero, un sussulto di Jane che sentì una scossa in tutto il corpo un grido non di dolore ma di piacere di avere veramente William.
Con una mossa quasi da Wrestling lo girò si sedette sopra e lo cavalcò. Quella notte fu interminabile. Poi si strinsero si accovacciarono i loro cuori in sintonia. Fu vero amore ma come tante cose belle magari sono come le rose sfioriscono subito: si sposarono mentre erano ancora all’Università, Jane si laureò in Economia e William come psichiatra. Il giorno del trentesimo Compleanno di William, Jane lo aspettava con il regalo più bello ERA INCINTA! Tre ore di ritardo e poi una telefonata dalla Polizia: William era morto scontrandosi con un camion che trasportava kerosene di lui non restò quasi niente. Jane non si riprese, inoltre perse il bimbo e si buttò sul lavoro.
La dolce Jane divenne una cruda donna Manager senza sentimenti che lavorava anche 13/14 ore al giorno, non guardava in faccia a nessuno, niente ferie, qualche visita veloce a sua sorella o ai genitori, qualche serata con “amici e amiche” in cui non spiaccicava parola. Gli anni passano il lavoro lo stress il bellissimo corpo di Jane crolla di giorno in giorno. Nel 2014 non si sente bene la accompagna agli esami l’unica vera amica Liz. Liz è l’opposto sempre in fremente ricerca dell’amore 4 divorzi alle spalle, tanti incontri occasionali, nonostante i quasi 60 anni la sua sessualità è di una ventenne, inoltre palestra e un po’ di plastica la rendono molto più giovane.

Sempre con Liz al fianco Jane fa i vari esami, il Primario della clinica le dice diretto “Lei ha il cuore di un’ottantenne, se va avanti così uno di questi giorni non si sveglia più, prenda questi farmaci e si faccia prescrivere una dieta: ha superato i 100kg e stacchi dal lavoro si prenda le meritate ferie, anzi la obbligo a darsi malata”.
Liz la obbligò a partire due mesi dopo per una vacanza su un’isola Caraibica che ormai frequentava da circa dieci anni: il suo era il classico turismo a caccia di Toy Boy, di giorno spiaggia di notte sesso. Arrivate a destinazione “Liz ti piace?” “Si carino” “Tutto qui??? Carino è splendido anzi quest’anno guardo per comprarmi una casetta. E poi guarda che pezzi di manzi sembra di tornare al college quando eravamo Cheerleaders! “ A Jane scese una lacrima il College le ricordava William. “Cucciola scusa non ci pensavo più, goditela cambia vita, sono trenta anni che te lo dico non vivere di ricordi e basta!” Il cottage affittato aveva una favolosa vista: monti e mare. Già dopo tre giorni Jane era più rilassata, si faceva qualche passeggiata, ma non andava in spiaggia: si vergognava del suo corpo cadente. Liz la sera arriva con due 25enni uno di colore ed un mulatto dagli occhi azzurri “Jane dai una botta di vita chi vuoi di loro?” “Ma non pensi ad altro, no altrimenti lo avrei già fatto” “Buonaserata gioia guarda il panorama e almeno stai tranquilla, ah ti ho vista fumare lo sai che il dottore ti ha detto no” e Liz se ne andò in camera con i due boys lasciando un po’ la porta aperta sperando che il mostrare le loro evoluzioni risvegliassero l’amica da quella ultradecennale apatia sessuale. Jane curiosa, un po’ si tocca quando vede quello di colore prendere da dietro l’amica con un’asta non normale. intanto sente l’altro “succhia bevi tutto” La notte Jane dorme poco, questa volta è veramente scatenata Liz, sono i due ogni tanto a chiedere una pausa. Effettivamente la conosceva dalla sessualità molto aperta ma così le sembra una ninfomane. La mattina dopo la passeggiata vede i due andarsene, torna e vede sotto la doccia Liz che la chiama. “Come stai cucciola? Bello passeggiare in spiaggia di primo mattino, dai però sembri ringiovanita.” I giorni passano, Liz le prova tutte, esibirsi con i suoi amici sempre differenti sulla spiaggetta in modo che Jane la vedesse, torna in casa a prendere una limonata con i tre tipi nudi, indifferenza di Jane che si sta fumando un sigaro comprato in un laboratorio nelle sue passeggiate nel paese. “Ma che fai anche i sigari??? Non devi fumare!!! Per succhiare qualcosa toh questo è più salutare “ e prende in mano il membro di uno dei tipi. “Porcellina stai tranquilla per i sigari almeno non mando giù il fumo” La mattina, Liz entra nella doccia mentre Jane si sta lavando dopo la passeggiata, “Ma cosa fai Liz?” “La doccia con te” le era venuto il dubbio che fosse diventata lesbica e non lo volesse ammettere a se stessa. “ Cucciola insaponami, ma dai hai ancora la fighetta pelosa? Fai toccare, sei una rarità ormai tutte sono depilate, senti.” “Ma dai cosa fai, no per favore il dito no, cosa vuoi fare ti piacciono anche le donne? Guarda che hai sbagliato persona.” “Dai fammi sentire la patatina umida, senti la mia” “Fatto contenta?”
Tre giorni alla partenza “Jane ho trovato una medium cieca che pare abbia 110 anni e indovina tutto, oggi ti porto. Pensa che mi ha detto che avrei conosciuto un moro dagli occhi azzurri uscendo e così è stato!” “Lizzy ormai son 10 anni che vieni qui mi sa che come porca sei ben conosciuta e quello sarà un suo amico. Comunque vengo.” Verso sera entrano in una porticina , una stanza quasi vuota 3 persone sedute che attendono una ragazzina che fa segno quando entrare. “Ma dai qui ci spillano i soldi” “Goditeli, se le dai 10 dollari a te cosa cambia.” Finalmente il turno di Jane, la ragazzina indica di entrare in una stanza buia, lei vede a malapena un ammasso di rughe e ossa che le dice “Ti aspettavo, fatti toccare che ormai sono cieca.” Mentre le tocca il viso e le mani le soffia intorno il fumo di un sigaro. “Hai qualche domanda che vuoi farmi? “ “No mi ha voluto portare qui la mia amica.” “Due cose una brutta e una bella: sento che la tua vita è ancora corta.” “Meno male dimmi la brutta” “No era quella la brutta, la bella è che che farai ancora una volta l’amore.”
“Vai adesso e fai quello che ti senti.” Fuori “Allora cosa ti ha detto?” “Quella è matta, che ho ancora poco da vivere, avrà tirato a indovinare, che farò l’amore, anche qui conoscendo te pensa che sia una porcellona in caccia di toy boy. E poi di fare quello che mi sento, e chi non lo fa.” “Dai tesoro andiamo al mercato”.
La sera successiva sulla veranda una quasi rinata Jane “Lizzy è erba buona? Fammi fare un tiro, poi dicono faccia bene al cuore” “Tieni fumala tu che sta arrivando Carlos, proprio fino all’ultima decisa a nessuna botta di vita?” “Aspetto, tanto la maga ha detto che scoperò ancora una volta e la carta allora me la voglio giocare il meglio possibile”. “ Cocca Carlos domani porta tre amici, dai che c’è quello buono per te” “No grazie divertiti” .
Mentre saluta Jane, Liz ha già estratto il membro di Carlos e non perde tempo, due colpi di bocca e subito gli cresce in bocca, Carlos le fa segno al tavolo, lei si appoggia e lui con colpi decisi la penetra. La prende per i capelli e due colpi in figa e due colpi in culo, lei urla per il piacere e per il dolore. Intanto Jane fuori ormai non fa caso ai rumori in cucina ma è attratta da una nebbiolina che arriva dalla spiaggia, i colori cambiano non le sembra di essere nello stesso posto. “Però era forte quello spinello, forse con il rhum mi ha rincoglionita” pensa. Dalla foschia vede un uomo alto bellissimo vestito di bianco, occhi neri e sguardo che la ipnotizza . Resta qualche minuto a guardarlo lui pure, poi si alza e va verso di lui. Liz in quel momento si gira si inginocchia e si mette a succhiare lo spadone di Carlos per berne il seme. Un getto le riempie la bocca, è troppo anche per lei da ingoiare, si stacca gira lo sguardo verso la porta di entrata aperta e vede Jane andare verso la spiaggia. Per un po’ resta sorpresa, intanto Carlos “Porca ne ho ancora, succhia”, lei si stacca dall’uomo e chiama Jane, niente, poi Jane sparisce. La chiama si fa aiutare da Carlos che ha capito che non è più il momento delle sue esibizioni erotiche. Intanto Jane ipnotizzata dagli occhi dell’uomo lo segue si sente sospesa tra due mondi, sente la voce di Liz lontanissima. Lui le fa segno di raggiungerlo, le prende la mano e camminano e si ritrovano in un bosco “Ma dove sono” Guarda il cielo e le sembra che le posizioni delle stelle siano cambiate. Lui l’abbraccia, lei non lo respinge anzi con le sue labbra cerca la sua bocca.
Si stringono si baciano lei lo guarda negli occhi e il suo sguardo è come se lo conoscesse da una vita. Poi lui senza parlare la spoglia, lei lascia fare non si vergogna più del suo corpo lasciato andare, anzi le sembra bello dopo molto tempo. Poi nuda inizia a spogliarlo, gli leva la maglietta gli lecca i pettorali scende con la lingua, si sofferma sull’ombelico mentre gli leva i pantaloni. Scende con la lingua, arriva al pene lo bacia lo lecca lo vuole sentire indurirsi in bocca. Non si ricordava più quella sensazione di dominio nel sentire il membro gonfiarsi e indurirsi, no ricordava neanche quel gusto, lo succhia con avidità, lecca, lo mordicchia, l’uomo la lascia fare poi la prende in braccio , lei non si sente più 100kg anzi leggera e lui la mette a giacere su un giacilio di fiori. Inizia lui a baciarla, i seni le sembrano meno cadenti di prima i capezzoli induriti dalla lingua dello sconosciuto , poi scende le accarezza le cosce, con le dita gioca col suo ciuffo che da biondo ormai tende al bianco, scosta il pelo le accarezza le labbra vaginali, le accarezza con i polpastrelli apre un poco e infila la lingua. A Jane non capisce cosa stia succedendo è in estasi, non riesce a capacitarsi perché si stia concedendo a quello sconosciuto silenzioso. Poi interrompe il silenzio “Ti voglio dentro”, lui porta l’indice alla sua bocca per farle capire di tenere il silenzio. Risale baciandole il corpo, le lingue sono un tutt’uno, Jane lo prende in mano e lo dirige verso il suo buco del piacere. Poi lo stringe i movimenti di entrambi sono lenti in sincronia, dal membro sente un calore che le si irradia in tutto il corpo, si sente ricaricare da trenta anni di apatia, Aumentano i ritmo le gli stringe i glutei, vorrebbe urlare dal piacere ma non riesce, l’orgasmo è contemporaneo, lei si sente piena del liquido caldo, le sue cosce colano, lo sconosciuto non dà idea di cedimento esce da lei con il membro eretto, gioca con i suoi seni, lo infila tra loro. Jane si schiaccia i seni per aiutarlo e intanto lecca il glande risente un gusto che non sentiva da anni, quello dei loro umori mischiati.
Poi sale su di lui lo cavalca, lui le accarezza i seni, Jane aumenta il ritmo di nuovo godono contemporaneamente e si sente di nuovo piena. E’ una notte di orgasmi: in un attimo che esce dall’estasi Jane pensa “Ma come riesce, è drogato di viagra?” ma poi rientra in quel mondo etereo.
Le ultime cose che si ricorda è che è su un fianco mentre lui la prende da dietro e dopo l’ennesimo orgasmo lui inizia a contarle le vertebre della schiena e si addormenta. Tra il sonno e il risveglio si rende conto che lo sguardo dello sconosciuto era lo stesso di William. Si sveglia cerca l’uomo, ci sono i suoi vestiti ma lui è scomparso. Trova un anello ed un braccialetto d’argento “Ma l’anello lo conosco! E il braccialetto pure!” Sul braccialetto la scritta Roma 1979. Lo aveva regalato a William. Si guarda in giro si sente leggera, poi vede lo sguardo dello sconosciuto che la invita… Noooo non è uno sconosciuto è William! Si alza corre da William, lo abbraccia si gira e rivede a terra addormentata. Un attimo di spavento, William la tranquillizza e si incamminano nella bruma del mattino. Liz fa denuncia della sparizione dell’amica, risultati uguali a zero, ritarda di una settimana il ritorno negli Usa: Jane è considerata “Missing”.
Un anno dopo legge su un giornale di uno strano ritrovamento ” trovati in avanzato stato di decomposizione due corpi nel boschetto di un vecchio College vicino a Seattle, uno è quello di Jane Marshall scomparsa misteriosamente un anno fa ai Caraibi, l’altro apparentemente sconosciuto. A confondere le indagini il fatto che lei indossasse un abito da Cheerleader e lui una tuta del College entrambi gli abiti erano usati quarantaquattro anni fa. Inoltre l’impronta stomatologica dello sconosciuto ed il dna sarebbero quelli di William Poe il marito della Marshall morto trentuno anni fa. Liz guarda la data del ritrovamento e il luogo, si sente svenire: sono il luogo e il giorno in cui i suoi amici fecero l’amore la prima volta.
Liz pensa alla lapide dell’amica e fa scrivere “Ma bella più di tutte fu la Jane ritrovata” ..
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