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Il Fotografo e la sua Padrona (2 parte)


di Membro VIP di Annunci69.it alicezoccoletta
12.06.2026    |    72    |    1 8.7
"DEA: “Bentornato, togli i pantaloni e le mutande, che per oggi non ti serviranno più, mettiti qui sul letto, a novanta gradi” IO: “Ok dottoressa, ma cosa dobbiamo fare ora?”
DEA:..."
Il primo outfit scelto vedrà la fotomodella nei panni di una dottoressa, così giunti in camera ed una volta spogliata, la aiuto a vestirsi partendo da delle autoreggenti bianche in pizzo con abbinato reggiseno e perizoma che valorizzano al meglio le sue curve, completa il tutto un camice bianco da dottoressa e lo stetoscopio al collo. Per concludere indossa delle scarpe rosse con un leggero tacco.
Iniziamo a scattare le fotografie con il letto preparato di vari strumenti: le perette, il termometro, la siringa.. tutto materiale medical.
Ad ogni foto scattata con i vari strumenti, la mia mente pensa alla parte video che da li a poco verrà realizzata, immaginandomi protagonista degli stessi.
Infatti terminate le prime foto, posiziono la camera sul cavalletto per la registrazione, lei con un ghigno mi guarda e mi invita a raggiungere il letto.
DEA: “Vieni qui che iniziamo la visita, sdraiati e alza la maglietta”
IO: “Si dottoressa”

Guardandomi con gli occhioni azzurri, indossa dei guanti in lattice in maniera sensuale e provocatoria, iniziando ad ascoltare i miei battiti con lo stetoscopio, poi mi prende per una spalla e mi alza la schiena per sentire anche quella, inizia così la visita medica.

DEA: “Bene, non sembrano esserci problemi, dobbiamo misurare la febbre, girati e abbassa i pantaloncini”
IO: “Ma come? Dove dobbiamo provare la febbre?”
DEA: “Non iniziare a fare storie, muoviti”

Non è un invito, è un ordine! Quando sento il suo tono di voce, non esito, mi giro e abbasso i pantaloni esponendo il mio lato b alla dottoressa, girato non vedo nulla, mi ritrovo con la mano della padrona che regge il termometro davanti alla mia bocca.

DEA: “Leccalo, così entrerà meglio. Ahahahah”

Con questa risata, capisco che si sta divertendo e che sono completamente nelle sue mani, senza poter rifiutare alcuna pratica. Così in poco tempo mi ritrovo il termometro nel mio buchino, spinto fino in fondo, poi ritirato indietro, poi nuovamente affondato dentro. Finalmente lo lascia e nell’attesa sento che si alza per andare in bagno, sento il rumore dell’acqua che scorre, pensando che sia andata a togliere i guanti e lavar le mani.
Quando rientra in camera, si riposiziona a fianco a me e mi sfila il termometro, facendolo sento che i guanti li indossa ancora e non capisco, per ora, cosa abbia combinato in bagno. Ma lo capirò presto.

DEA: “Non hai particolari sintomi febbrili, ma ora è meglio fare una pulizia interna per visitarti il culetto”
IO: “Perché? Cosa succede?”
DEA: “Quante domande inutili che fai”

Sento il rumore del blister delle supposte, ne sta prendendo una, forse due, o peggio..

DEA: “Ecco qua, ora mettiamo due belle suppostine per iniziare, poi faremo due perette”
IO “Nooo! La prego dottoressa”
DEA: “Ti sembrava una domanda la mia? Io non credo. Ahahahah”

Senza nemmeno il tempo di ribattere sento la prima supposta posizionata all’ingresso del mio culetto, tenuta lì con il suo dito, un po’ di avanti e indietro e poi un colpo secco e dentro tutta, la sento, brucia leggermente, ma non è finita perché in un attimo sento anche la seconda che invade il mio corpo.

DEA: “Bene, ora dobbiamo aspettare che faccia effetto, nell’attesa mettiti a bordo del letto, sempre sdraiato” 
IO: “Si dottoressa”

Mi posiziono dove mi è stato ordinato e lei si mette sdraiata davanti a me mettendomi i suoi piedi a ridosso delle mie labbra.

DEA: “Per ingannare il tempo, ti invito a sfilarmi le scarpe e baciarmi i piedi, quando sentirai che devi andare in bagno, avvisami”
IO: “Ok, dottoressa”

Inizio così a sfilare le scarpe rosse e con molta delicatezza a baciarle i piedi, prima uno poi l’altro, con le sue calze bianche, quasi a proteggere le sue preziose estremità.

IO: “Dottoressa, dovrei andare a liberarmi”
DEA: “Bene, vai pure e torna quando sarai pulito” 
IO: “Si, dottoressa”

Mi reco in bagno finalmente, pensando che questo fosse solo l’inizio di una lunga giornata di torture. Al mio rientro trovo la Dea seduta a bordo letto, con un dildo abbastanza sottile ma abbastanza lungo.

DEA: “Bentornato, togli i pantaloni e le mutande, che per oggi non ti serviranno più, mettiti qui sul letto, a novanta gradi”
IO: “Ok dottoressa, ma cosa dobbiamo fare ora?”
DEA: “Devo vedere quanto sei profondo, forza che dopo andrà peggio, questo è ancora piccolo” 

Rassegnato mi metto a pecorina sul letto, sento che mi mette del lubrificante sul buchino e poi inizio a sentire quel dildo che piano piano si fa strada dentro di me, con movimenti lenti ma continui. Era più che altro fastidioso, non doloroso, dopo il suo strapon dell’ultimo shooting insieme non avevo più praticato, quindi erano due anni di astinenza.

DEA: “Bene, con questo iniziamo anche ad allargare piano piano il tuo muscolo. Ora mettiti in ginocchio sul pavimento che andiamo in bagno”



Detto ciò prende un collare, lo posiziona attorno al mio collo e aggancia un guinzaglio, poi inizia a tirarmi leggermente, io la seguo in bagno a gattoni.
Una volta arrivati, capisco il rumore dell’acqua di poco fa, aveva preparato due perette e presa in mano la prima senza nemmeno dire una parola si abbassa e me la infila nel buchetto, premendo.
Sento il liquido che entra in me, nemmeno il tempo di realizzare che sfila la prima e mette la seconda, con me sempre a quattro zampe.

DEA: “Queste sono proprio per un lavaggio rapido, dopo ci sarà una sorpresa più grande. Tra poco potrai liberarti, poi raggiungimi in stanza nuovamente, sempre ben pulito” 

Detto ciò mi sgancia il guinzaglio e se ne va, io mi libero di tutto il liquido, ormai sono ben pulito, torno in camera, sempre gattonando. Lei ride.

DEA: “Ahahahah sei proprio entrato nella parte, potevi anche tornare in piedi, ma ho apprezzato parecchio, ora stai a quattro zampe, ti metto una cosina” 

Recupera un dildo di metallo, non grande e senza preavviso o lubrificante me lo mette nel buchetto.

DEA: “La parte di visita medica è terminata, terrai su quel dildo per il prossimo outfit”
IO “Grazie Padrona”

FINE SECONDA PARTE
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