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La nuova responsabile in ufficio
alicezoccoletta
24.11.2025 |
359 |
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"Ti chiamerò quando avrò bisogno”
M: “Si padrona Francesca”
Dopo la dottoressa e sessuologa, anche la responsabile a lavoro riuscì a dominare il ragazzo, che sicuramente troverà..."
Sono passate due settimane dalla seduta di Marco dalla psicologa Paola, che ha aperto la sua mente e trovato soluzioni molto drastiche per i suoi problemi sessuali con la compagna.Marco lavora come ingegnere presso un’azienda del milanese e ha sempre avuto persone sopra di lui, come capi esclusivamente maschili. Da qualche tempo c’è una nuova figura in azienda, una responsabile di progetti, donna e molto sicura di se.
Francesca è la nuova responsabile di Marco, cura sempre ogni dettaglio in qualsiasi cosa ed un giorno convoca Marco nel suo ufficio per presentarsi.
Marco entra in ufficio di Francesca convinto di dover semplicemente conoscere la sua nuova responsabile, ma anche a lavoro le cose stanno cambiando.
M: “Permesso”
F: “Avanti” - “Benvenuto e finalmente riesco a conoscerti”
M: “Piacere Marco”
F: “Piacere mio, mi chiamo Francesca, sono la tua nuova responsabile di progettazione”
M: “Si mi hanno raccontato i miei colleghi del tuo nuovo incarico”
F: “Prima di tutto ci tengo a sottolineare che non ho dato il permesso per darmi del tu, quindi esigo che mi dai del lei”
Marco subito sente un brivido lungo la schiena, convinto di aver davanti una persona decisamente dominante come la dottoressa Paola.
F: “Siediti pure che valutiamo la tua situazione” Fece accomodare Marco in una sedia di fronte alla sua scrivania, lei andò ovviamente a sedersi di fronte, la scrivania era di vetro e Marco riesce a vedere tutto l’outfit della sua nuova responsabile. Un completo scozzese blu e bianco, con un body nero e calze velate nere, scarpe col tacco che ad ogni passo rimbombava nella mente di Marco, ricordando la stessa situazione capitata con la dottoressa qualche settimana prima.
F: “Dunque non ho potuto far finta di nulla in alcuni progetti presentati da te, sono pieni di errori madornali che non mi piacciono”
M: “Mi spiace davvero, do sempre tutto per questa azienda”
F: “Evidentemente non basta, devi fare di più”
M: “Sono disposto a rimediare” F: “Bene è proprio quello che volevo sentire da te, anche perché ho notato come mi guardi le gambe e le scarpe, sei un sottomesso e feticista?”
M: “Mah in realtà no, ma sono davvero colpito dal suo outfit”
F: “Se sei colpito è perché provi qualcosa, ma se vuoi realmente rimediare lo devi dimostrare subito”
M: “Va bene, mi dica come posso fare” F: “Alzati e vai a chiudere la porta a chiave, poi mettiti sdraiato sotto la scrivania a pancia in su”
Marco eseguì immediatamente, dopo aver chiuso la porta si mise in posizione come da richiesta di Francesca, lei alzo leggermente la gamba destra e le mise una scarpa vicino al viso.
F: “Ora bacia e lecca la scarpa”
M: “Si padrona”
F: “Vedo che hai capito come devi porgerti a me”
Dopo aver fatto pulire entrambe le scarpe se le sfilo e iniziò a mettere le calze con tutto il piede in faccia e lui continuò con un buon ritmo, fino a che non viene fermato da lei.
F: “Bravo come inizio non è male, sei proprio un bravo schiavetto, ora alzati e spogliati”
Detto ciò lei si sposto sul divanetto dell’ufficio e si tolse le calze restando a piedi nudi
F: “Ora vieni qui gattonando e lavora su piedi e gambe”
M: “Si padrona”
Si avvicinò a lei che era sul divanetto seduta molto comoda a godersi quel trattamento, iniziò con baci e leccate molto sensuali da un piede per poi passare all’altro senza fermarsi, poi pian piano salì per tutti i polpacci fino alle cosce e in lui sale molta eccitazione per questo momento.
F: “Ho notato dal tuo archivio che sei stato dalla Dottoressa Paola, sai che la sessuologa la conosco?! Conosco anche i suoi metodi!”
M: “E vorrebbe replicarli?”
F: “Certamente ahahahah”
M: “Come? Cosa vorrebbe farmi?” F: “Non devi temere, so che alla fine ti piace, ora girati e resta a 4 zampe, mostrami il tuo culetto”
Marco eseguì e si mise a pecora davanti alla sua responsabile, lei andò a prendere un plug anale e prima lo fece leccare un pò dal suo schiavetto, poi con una spinta secca lo mise nel suo buchetto. Le dimensioni erano le stesse di quelli utilizzati dalla dottoressa, questo era già di misura media.
F: “Entra proprio facilmente, come mi aspettavo, ora seguimi gattonando” M: “Si padrona”
Lei doveva semplicemente andare ad urinare, lo porta con se in bagno e sollevata la gonna si siede sulla tazza fissando Marco in ginocchio davanti a lei.
F: “Apri la bocca”
Appena Marco aprì lei fece cadere dall’alto della saliva dentro alla sua bocca poi chiuse e gli fece il gesto di deglutire, lui eseguì. Questa pratica viene ripetuta tre volte mentre lei faceva i suoi bisogni.
F: “Bravo, ti stai comportando bene e voglio premiarti, ora mi alzo, dovrai pulirmi la mia fighetta con la lingua”
Così si alzò e si mise con una gamba sollevata e appoggiata alla tazza, con una vista superlativa per lui che subito si mise al lavoro con la pulizia. Lei non nascose qualche gemito ma dopo un pò si riabbassa la gonna e torna in studio.
F: “Ora pulisci anche la tazza con la lingua e poi tira l’acqua, ti aspetto di là, ovviamente non puoi ancora camminare”
M: “Ricevuto mia padrona”
Marco così fece, pulita la tazza e tirata l’acqua iniziò a gattonare verso l’ufficio dove c’era Francesca che lo aspettava in piedi con le braccia conserte.
F: “Ora puoi alzarti, mettiti a pecora e appoggiati sulla scrivania”
M: “Ma che intenzioni ha?” F: “Zitto e obbedisci”
Così fece, appoggiato sulla scrivania non potè vedere nulla dietro di lui, lei sotto la gonna nel frattempo aveva messo uno strapon e senza nemmeno dare il tempo di fiatare a Marco, lo lubrificò e tolto il plug iniziò a scoparlo con violenza nel buchetto.
Gli fece più male dell’altra volta, lei lo ha lubrificato meno e allargato meno, passando direttamente al cinturino con il fallo.
Andò avanti per venti minuti fino a che lui riuscì perfino a venire.
F: “Ora sono soddisfatta, in parte, seguimi sul divanetto”
Lei si mise sul divanetto e tolto lo strapon prese per i capelli Marco e lo costrinse a leccare.
F: “Devi farmi venire se vuoi evitare altre punizioni”
Così fece, dopo diversi minuti anche Francesca riuscì ad arrivare all’orgasmo e con grande soddisfazione tornò in bagno.
F: “Ora pulisci la scrivania dove sei venuto e sistema tutto l’ufficio, poi puoi vestirti e andare. Ti chiamerò quando avrò bisogno”
M: “Si padrona Francesca”
Dopo la dottoressa e sessuologa, anche la responsabile a lavoro riuscì a dominare il ragazzo, che sicuramente troverà altre dominatrici lungo il suo percorso..
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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