Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > Gay & Bisex > Addestramento
Gay & Bisex

Addestramento


di Membro VIP di Annunci69.it Kairos100
10.08.2025    |    932    |    10 9.8
"Grazie ragazzi, strette di mano, Vincenzo forse capisce che era tutto organizzato, mi guarda dubbioso ma è troppo stanco per parlare e io anche..."
È da un po’ che ci penso. Ho conosciuto Vincenzo qualche mese fa, durante questo inverno tiepido e sornione. 31 anni, fidanzato da tempo con una ragazza, pugliese simpatico e gioviale. Da qualche anno ha scoperto quanto possa eccitarsi e quanto possa godere con un bel cazzo in bocca e trova molto facilmente il modo di dimostrarmi le sue capacità di bravo pompinaro ogni volta che voglio, a dispetto di orari, meteo e difficile logistica.
È un mio vicino di casa e quando mia moglie non c’è, capita che un singolo messaggio telegram a Vincenzo possa preludere ad una sua corsetta verso casa mia per pomparmi in allegria. In orari strani o in insolite circostanze. Non si scandalizza di venire in cantina o in terrazzo di notte, dove nessuno può (spero) vederci, mentre gli scopo la gola e mi scarico dentro di lui.
Ha sempre davvero una gran voglia di cazzo.
Una volta mi ha raccontato che era in vacanza con la ragazza. Al mattino, in hotel, è andato frettolosamente a pompare un tizio in un’altra camera mentre la ragazza faceva qualche chilometro di corsa in palestra. Aveva ancora lo sperma del tizio in viso quando la ragazza è entrata in camera e, vedendolo nudo e sudato, ha voluto far sesso con lui. Fortunatamente, non essendo venuto con il tizio di prima, ha potuto acconsentire regalandole una delle sue migliori performance, a suo dire.
Ma Vincenzo ha un sogno: essere usato da tanti uomini in sequenza. E io ho una predisposizione: realizzare sogni proprio come questo.

L’occasione si è presentata una domenica mattina in cui eravamo entrambi liberi e organizzare - ufficialmente - l'allenamento per l'imminente mezza maratona era una cosa alquanto semplice vista la bella giornata.
Avevo spiegato a Vincenzo le regole del gioco e ancora una volta aveva dimostrato segni di grande apertura e flessibilità, sia dal punto di vista della potenziale esperienza, sia da quello logistico. Nei suoi occhi vedevo quella curiosità e quel timore che spesso avevo avuto io in passato e per cui qualcuno diceva di aver perso la testa.
Che figo Vincenzo alla mia destra, in macchina mentre guido, con i suoi pantaloncini corti, le gambe e le braccia strette dal tessuto e il suo sorriso ampio e furbo.
Mi piace molto anche come arriccia il naso e come esplode a ridere quando condividiamo storie sulle reciproche acrobazie.
Parcheggio a Ostia presso le famose dune di una famosa spiaggia e ci addentriamo timorosi nel girone dell’inferno. Sembrava non ci fosse quasi nessuno e io ero un po’ nervoso, un po’ eccitato. Vincenzo aveva l’aria di chi pensa: “ma che cazzo sto facendo”. Lo guardo, lo rassicuro con un sorriso e proseguiamo. Non ero nuovo del luogo, che anni fa avevo casualmente scoperto passeggiando dai cancelli durante una giornata al mare con la mia ragazza del tempo.
È a quel punto che dal mio zaino tolgo un collare, maldestramente preparato con gli estensori della palestra, cingendogli il collo e baciandolo sulle labbra con affetto. Lo abbraccio amichevolmente e iniziamo a percorrere insieme la nostra strada. Scegliamo una duna, ci spogliamo, mettiamo i vestiti nello zainetto e aspettiamo un po’.

Vincenzo è proprio un tranquillo ragazzo di provincia, con il suo viso furbo ed il suo fisico asciutto e tonico, non palestrato. Spesso viene a correre con me per allenarsi ed in quel caso non facciamo che quello. È un tipo semplice e leggero, ma con i piedi per terra, e per questo mi piace. Non ha voglia dimostrare niente a nessuno, fa il suo lavoro, gli piace passare tempo con gli amici e la ragazza, unico hobby vedere il calcio a San Siro, mentre non mi sembra particolarmente attratto da lettura o musica. Il ragazzo ideale per qualsiasi madre un po’ ansiosa di avere una figlia sistemata con un bravo ragazzo.

Qui girano tutti nudi come degli zombie arrapati, vista l’attigua spiaggia naturista.
Passa un anziano signore, prova a toccare me e Vincenzo, in particolare me sul pacco, ma gli dico gentilmente che non ci va.
Non sono uno sprovveduto. Quelli sono i luoghi del degrado e un conto è giocare a fare il turista per qualche minuto o un’ora, osservare e divertirsi a vedere quello che succede, un altro è sfregare le mucose con sconosciuti prendendosi dei brutti rischi.
È per questo motivo che da tempo avevo assoldato Fabrizio, mio amico e confidente di fiducia, chiedendogli di partecipare al gioco.

Fabrizio fa un mestiere insospettabile e una volta, con lui, al posto di Vincenzo c’ero io. Senza collare, forse con molta più paura. Mi fa molto piacere avere ora la possibilità di realizzare il sogno di questo ragazzo eccitato all’inverosimile, pieno di curiosità e traboccante di desiderio.

Il mio cazzo è barzotto e una goccia di precum inizia ad uscire dalla cappella. Vincenzo è ancora moscio, sarà il timore, ma il suo sguardo in trepida attesa la dice lunga. Quando scorgo Fabrizio da lontano, oltre la duna, venire verso di noi, con il suo zainetto, la camicia aperta, il suo modo di fare tipico da camionista villoso affamato di culo, mi dico che è fatta.
Tutto ben organizzato.
A quel punto, prendo Vincenzo, lo faccio inginocchiare e gli faccio leccare la goccia di precum che iniziava a colare. Inizia a pompare voracemente come solo lui sa fare. Fabrizio è già vicino a noi, chiede: "posso?", e io, sorridendo, gli dico di sì. "Che bel frocio" dice.
Vincenzo mi guarda titubante, ma prima gli sorrido con rassicurazione, e poi gli spingo la testa per mettere il mio cazzo in quella gola ormai nota.
Fabrizio inizia a leccargli il culo e Vincenzo inizia a godere mentre mi succhia con voracità. Starei quasi per venire così, quando Fabrizio infila un condom su quel cazzo curvo e grosso, si spoglia completamente e da dietro inizia e strofinarlo sul culo di Vincenzo.
Dopo qualche gemito e qualche secondo, le palle di Fabrizio iniziano a sbattere contro quel culetto bianco e glabro, mentre continuo a farmi succhiare. Vincenzo sta godendo come una cagna, i suoi mugugni sono deliziosi, e in questo momento provo per lui un affetto indescrivibile.
Ogni tanto mi guarda con gli occhi pieni di sperma, riprende il respiro ma non esito a schiaffeggiarlo e spingergli il cazzo in gola. Ora Fabrizio si stacca, lo piega, lo fa stendere a pecorina sulla sabbia e inizia a trombarlo nel suo modo.
Una bestia assatanata, con qualche imprecazione decisamente non congeniale alla sua reale professione, altro che camionista. Vincenzo quasi urla dal dolore ma progressivamente quei gridolini diventano gemiti di indomito piacere. All'ultimo "porco xxx" di Fabrizio stavo per sborrare, quando, assestati dei colpi decisi, vedo Vincenzo con gli occhi al cielo.
È venuto? no. Ma ha un cazzo durissimo.
Nel frattempo mi godevo la scena segandomi.
Voglio che Vincenzo abbia una esperienza indimenticabile.
Però voglio incularlo anche io, sborrargli nel culo e finire. E poi andiamo a mangiare in tre al cancello 5, dopo aver spiegato che Fabrizio in realtà è un amico da tanti anni.
Ma cosa fa ora Fabrizio? Si stacca, prende Vincenzo dal collare e si allontana! Mi fa cenno di seguirli. Vincenzo poverino quasi non riesce a camminare e mi sembra stordito.
Lo seguo non nascondendo un minimo di ansia. Cosa cazzo ha in mente. Dopo 200 metri, entriamo in una piccola pineta, con dei cespugli. Fabrizio ci dice di non preoccuparci, non capisco quell'occhiolino, ma ripete di star tranquillo, toglie un telo dallo zaino e inizia a scopare nuovamente Vincenzo, che riprende a gemere come poco fa.
Ora però ho bisogno di culo anche io, chiedo a Fabrizio un condom, mi preparo, mi avvicino e inizio a metterlo dentro. Ricordavo quel culetto molto più stretto, ora invece è decisamente accogliente! Inizio a stantuffare e Vincenzo con i suoi "sì, sì, dai sì sì... bellissimo" mi dà soddisfazione. Peccato che il cazzo di Fabrizio nella sua gola non gli permetta più di dire "bellissimo", ma riesce solo ad emettere un suono indistinto come un gemito soffocato.
Ad un certo punto si avvicina un tipo di circa 50 anni, grosso, peloso, con una bella pancia prominente, un po’ di barba, ma quello che risalta è un cazzo enorme che esce dalla patta dei pantaloni blu, un cazzo molto più grosso dei nostri, lungo sui 22 cm, venoso, una cappella rossa e turgida.
Mi sembrava di averlo visto da qualche parte. Non faccio in tempo a dire "no, grazie" quando Fabrizio ripete l'enigmatico occhiolino e fa cenno di lasciarlo fare. Vincenzo ora si sposta, è un pò spaventato. Ma Fabrizio tira il collare e gli dice: "succhia questo cazzo, ora". Io penso che sarà difficile convincere Vincenzo a fare una cosa del genere, ma neanche il tempo di pensarlo che ha già quel cazzo in bocca. Ho capito. Fabrizio deve averlo detto a dei suoi amici.
Ed è qui che inizia il bello. Il tipo si esprime in tutta la sua bestialità, inizia a scopare Vincenzo in tutti i modi davanti a noi, a pecorina, poi lo gira alla missionaria, poi lo fa mettere sopra di lui e Vincenzo, che troia, ci sta eccome. E poi lo rigira per scoparselo da dietro.
Io e Fabrizio ormai ci godiamo solo la scena.
Chiamerei ora al cancello 5 per prenotare, ma per 3 o per 4 persone?
Cosa ci fa questo tipo sulla quarantina, abbronzato, palestrato e tatuato dietro di noi? Si fa spazio, e come se niente fosse, infila il cazzo nella bocca di Vincenzo mentre il pancione continua a scoparlo a novanta. Fabrizio dice che è un amico. Ok. Ora però è il momento di darsi da fare. Voglio venire.
Non mi fanno spazio. stanno scopando a turno Vincenzo in tutti i modi. E lui gode come una bestia. Sono in tre, tra Fabrizio ed i suoi amici e a me resta solo qualche succhiata qua e là, mentre quel povero culo prende chilometri di cazzo.
Un po' di folla si avvicina, ma non sono amici di Fabrizio, lui stesso fa loro cenno di star dietro e si segano. Qualcuno sborra, qualcuno resta a guardare esterrefatto a continua a segarsi. Magnifico.

Il tatuato, il pancione, Fabrizio e io a turno di scopiamo Vincenzo, in estasi. Ogni tanto mi guarda, sudato, stanco, contento, rilassato con quel viso sorridente e sorpreso per dirmi: "non ci posso credere", "è magnifico", "porca troia, non me lo aspettavo".

Andiamo avanti per molto, mentre i tipi lo montano giocando con il collare. Ora via questo collare, il nostro ragazzo non può fuggire, anzi. Sarà qui attaccato ai nostri cazzi tutto il tempo.

Sto godendo mentalmente e fisicamente.
Il tatuato e il palestrato si baciano tra loro, mentre si alternano a scopare bocca e culo di Vincenzo.
Ormai ci hanno preso la mano.
Fabrizio ride e dice che ce n'è anche per me, e dopo aver cambiato il condom eccomi a 90 messo in parallelo a Vincenzo. Riesco addirittura a baciarlo per un attimo. Che bella la sua espressione piena di gratitudine, mentre la sua testa dondola a causa dei colpi che riceve in culo, da chi? Ho perso il controllo e non so neanche più chi sta scopando chi. Gli odori di pino marittimo al sole, l'odore di sudore ed il calore del sole mi hanno ubriacato.
Gli amici di Fabrizio sommergono Vincenzo di sborra sul viso, e qualche secondo dopo il mio amico viene sul mio petto.
Io e Vincenzo entrambi sfatti su quel telo ormai da buttare. Sudati e appiccicosi.

Ho una idea, una cosa nuova anche per me. Sono venuto per far divertire il mio amico, ma grazie all'intraprendenza di Fabrizio anche io posso spingermi ancora oltre il limite in sicurezza. Una cosa nuova almeno in questa situazione. "Pisciateci addosso, ragazzi". Stupendo. Mi sento leggero, fresco, rilassato, qui è meglio delle terme di Saturnia. Il riflesso dorato sul viso di Vincenzo è assurdo e se non sapessi che è solo una temporanea scarica di ossitocina, forse gli direi qualcosa di mieloso ed eccessivo.
Respiriamo, ridiamo.

Grazie ragazzi, strette di mano, Vincenzo forse capisce che era tutto organizzato, mi guarda dubbioso ma è troppo stanco per parlare e io anche. Noi dobbiamo andare, forte Fabrizio, sei una certezza.

"Complimenti per il tuo ragazzo", mi dice il palestrato, "ha superato molto bene l'addestramento".
"Ogni tanto organizziamo esperienze di questo tipo e se volete, la prossima volta vi chiamiamo".
"Anche tu, Alberto, te la cavi molto bene e so che ti piace fare da addestratore". Fabrizio come al solito aveva parlato troppo e non solo per avergli detto il mio vero nome. Ma poco male.
In tutto ciò, nè io nè Vincenzo siamo venuti. I tre vanno via e rimaniamo io e Vincenzo, che andiamo a fare il bagno. Gli spiego che i tipi non erano sconosciuti, chiacchieriamo un po’ e ci puliamo. Vincenzo mi dice che quella appena vissuta è una esperienza che non dimenticherà mai, forse la giornata più bella di tutta la sua vita. Esagerato, ma mi sembra davvero che il cazzo sia il suo interesse principale. E allora ok, perchè non dargli qualcosa di straordinario, se posso.

Andiamo in macchina per percorrere la Colombo, piena di oleandri e profumo di aghi di pino. Non ce la faccio, all'altezza di Piazzale dei navigatori esco a destra, via Malfante, parcheggio nell'area di sosta e prendo la testa Vincenzo affondando la mia mazza ormai dura, con le palle piene e quasi dolenti, per farmi sborrare. Vincenzo quasi non capisce nulla e lo fa con estrema naturalezza.
Io capisco che ormai Vincenzo è ad un altro livello.
L'ho fatto evolvere come pokemon verso uno stadio superiore.
Si capisce da come succhia, è il miglior pompinaro del mondo.
Esplodo rumorosamente con l'ambizione di sfondargli l'epiglottide.
Siamo ormai al buio in auto, alza la testa con lo sperma che gli cola dalle labbra.
Lo bacio con affetto, leccando tutto. Quanto gli voglio bene! Ma questa è ancora l'ossitocina che parla. Una decina di su e giù al suo cazzo duro sono sufficienti a farlo venire sulla mia mano, che gli faccio leccare come un dessert alla fine di una cena luculliana e saporita, un buffet per celebrare il suo riuscito addestramento.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.8
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Addestramento:

Altri Racconti Erotici in Gay & Bisex:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni