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Gay & Bisex

Amore vietato (1. L'inizio)


di Argobear
04.08.2025    |    5.543    |    6 9.9
"Glie lo prendo finalmente in bocca, è duro, grosso e lui inizia a spingerlo cercando di arrivarmi fino in gola..."
Tratto dalla mia memoria.
Era venerdì 17 febbraio 2023, un venerdì come tanti in cui dopo il lavoro col mio compagno di tanti anni siamo andati a fare la spesa al supermercato. Mentre spingevo svogliatamente il carrello, noto un uomo addetto al reparto seduto in corsia per terra mentre sistema con cura le confezioni dei pannolini. E’ un uomo robusto ma con un fisico che si è formato con il lavoro, non certo in palestra; non arriva ai 50 anni di età, capelli corti, scuri e un po' scompigliati, con un bel segno di barba che fa presagire ad un pelo abbondante.
I nostri sguardi si incrociano e mi emoziona avere la sua attenzione. Ma poi penso che forse è solo un caso e mi sto immaginando tutto. Nel frattempo il mio compagno è in giro per le varie corsie del supermercato ed il mio sguardo incuriosito ricade nuovamente su quell’uomo che nel frattempo si era messo in ginocchio per proseguire il suo lavoro e già io lo immagino inginocchiato di fronte a me in quella posizione.
Proseguo la mia spesa senza grande attenzione e dopo un po' me lo rivedo improvvisamente di fronte. Il suo sguardo si fa più intenso e mi accenna un sorriso ma io ho di fianco il mio compagno e quindi non posso fare altro che restituire lo sguardo con un sorriso un po' malizioso.
Finiamo la spesa e ci avviamo all’uscita quando mi rivedo questo uomo ripassare in corridoio mentre mi guarda nuovamente sorridente sussurrandomi un “ciao” che solo le mie orecchie attente hanno potuto sentire. La mia emozione continuava a crescere quanto la voglia di conoscere questa persona in una situazione così particolare.
Così, arrivati all’auto nel parcheggio sotterraneo, colgo la scusa di dover andare in bagno e torno nel supermercato andando a cercare nei corridoi quell’uomo che tanto mi aveva incuriosito.
Lo vedo su una scaletta indaffarato a sistemare della merce sullo scaffale; così mi avvicino di soppiatto e gli dico “buonasera”. Lui, senza guardarmi, alza gli occhi al cielo quasi indispettito per l’ennesimo cliente in cerca di informazioni; poi si gira verso di me, mi riconosce e sul suo viso si apre un bel sorriso.
Noto i denti bianchi, ben disposti, occhi penetranti, alto circa 1,80 cm, belle spalle larghe e mani un po' rovinate dal lavoro sulle quali noto immediatamente la presenza di pelo scuro e soprattutto della fede all’anulare della mano sinistra. A quel punto ci presentiamo e gli propongo senza troppa convinzione “Chissà magari capiterà di rivedersi” e lui mi risponde “Facciamolo capitare!”.
Gli sorrido e gli do il mio numero telefonico chiedendogli di scrivermi un messaggio il lunedì mattina. Ci salutiamo velocemente con una stretta di mano certi che quella presa sarebbe stato solo l’inizio di un contatto fisico molto più intenso.
Durante il weekend non riuscivo a pensare ad altro che a quell’incontro e finalmente arriva il lunedì mattina ed il suo messaggio puntuale. Ci accordiamo e vediamo il giorno stesso per fare una passeggiata insieme fuori dal supermercato per conoscerci meglio. Con una scusa gli tocco il braccio e capisco che apprezza il mio contatto.
Mi racconta un po' di sé; sposato con figli, pochissime esperienze con uomini e fatte solo da attivo a distanza di anni l’una dall’altra. Io gli parlo di me e del mio essere gay, un po' più grande di lui e del mio abbandono delle chat e degli incontri occasionali ammettendo di vedermi solo saltuariamente con pochi scopamici fidati. Il suo parlare è dolce e calmo ed è chiaro oramai l’interesse reciproco così ci fissiamo un incontro a casa mia per il giorno seguente.
Arrivato il martedì sono in attesa del suo arrivo, agitato per ciò che spero possa succedere. Puntuale mi avvisa con un messaggio che è arrivato sotto casa, così scendo per andarlo a prendere e saliamo insieme in ascensore. Ha un profumo inebriante e mi sorride guardandomi fisso negli occhi. La voglia è troppa così mi avvicino e lo bacio. Lui non si tira indietro, anzi ricambia e per la prima volta le nostre lingue si intrecciano ed i sapori si mescolano dandoci piacere reciproco. Purtroppo arriviamo troppo velocemente al piano e le porte dell’ascensore si aprono ma oramai sappiamo che è stato solo il preludio di un incontro che si sta facendo sempre più interessante.
Entriamo in casa e, senza perdere tempo, ci abbracciamo e cominciamo a baciarci con sempre maggiore intensità. Le mani cominciano a muoversi ovunque e sento il suo corpo e le sue braccia muscolose che mi stringono a lui facendomi sentire il suo uccello duro che preme contro il mio. Intuisco immediatamente che è ben dotato e che soprattutto ha tantissima voglia di me. Andiamo in camera da letto, mi chiede se può essere lui a spogliarmi ed io acconsento. Capisco che si tratta di un uomo diverso da tutti gli altri. Attento a me e al mio piacere.
Finiamo nudi sul letto continuando a baciarci con passione mentre i nostri corpi continuano a cambiare posizione senza mai staccarsi. Glie lo prendo finalmente in bocca, è duro, grosso e lui inizia a spingerlo cercando di arrivarmi fino in gola. Nel frattempo anche lui si prende in bocca il mio in un 69 tanto desiderato ed inizia a leccarlo e ciucciarlo con attenzione e maestria da me inaspettata.
Poi inizia a leccare il mio buchetto per lungo tempo facendomi rilassare per poi mettermi del gel lubrificante che avevo, non certo casualmente, appoggiato sul comodino. Neppure il tempo di sentire il suo petto sulla mia schiena, che sento il suo uccello durissimo appoggiarsi ed iniziare a spingere per entrarmi dentro.
E così succede, in pochi secondi lo sento iniziare a penetrarmi e iniziare a muoversi piano in me; ho un bruciore che ben presto lascia il posto al piacere dato dalla sua forte mascolinità. Dopo diversi minuti nei quali mi sono sentito posseduto come mai successo prima, decide di uscire per non venire immediatamente.
Ricominciamo quindi a baciarci e nel frattempo lo faccio stendere a pancia in giù. Inizio io massaggiarlo e a leccarlo ovunque. Noto il suo bel fisico sdraiato sulle lenzuola e quel bel sedere così sodo che sembra aspettare solo me così la mia lingua si concentra sul suo buco. Sento che inizia a fare gemiti ed intuisco che gli piace. Così proseguo e con la mia abile lingua lascio che pian piano il buchetto si rilassi per poi appoggiargli delicatamente l’indice della mano che nel frattempo avevo imbevuto di gel lubrificante.
Inizio così pian piano a penetrarlo e vedo lui godere in preda ad un desiderio nuovo mentre sbatte la mano aperta sul letto chiedendomi con una voce piena di piacere “ma cosa mi stai facendo?”. Una domanda che non aspetta risposta, ma solo un incitamento nel proseguire. E coì faccio.
Dopo averci giocato per qualche minuto facendolo sentire come mai nessuno prima aveva fatto, mi sdraio su di lui appoggiando il mio petto peloso sulla sua schiena. Noto i suoi peli sulle spalle larghe sulla quali appoggio le mie mani. Sono eccitatissimo e pian piano inizio a spingere il mio uccello in lui. Sento che fa fatica ad entrare, ha il buco vergine e stretto ma con tanta voglia di essere riempito.
Esco e rientro diverse volte con sempre maggiore decisione fino a che sono tutto dentro ed inizio a muovermi con sempre maggiore velocità sentendolo godere come mai avrebbe immaginato. Proseguiamo per diversi minuti fino a che per la troppa eccitazione devo uscire; lui fa giusto in tempo a mettersi a faccia in su e io gli schizzo la mia abbondante sborra sul petto mentre anche lui, toccandosi, viene copiosamente. Rimaniamo così, esausti, soddisfatti, abbracciati per qualche minuto accarezzandoci in silenzio. Ma con in testa tanti pensieri. Tutti belli e che ci riguardano da vicino.
I sensi di colpa ed i rispettivi “universi” almeno per il momento sono lontani e ci godiamo questo momento di felicità, senza il giudizio del resto del mondo.
Dopo esserci lavati, ci rivestiamo e ci salutiamo con un lungo bacio promettendoci di rivederci presto.
Ed io sono certo che accadrà, molto prima del previsto…
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