Gay & Bisex
Compagno di classe
29.04.2015 |
7.865 |
9
"Quando, a un certo punto, si staccò e sentii la sua mano umida che mi spalmava della saliva sul mio orifizio..."
Nella vita, da sempre, ho nutrito una certa attrazione per il sesso maschile, inteso come corpo e altre caratteristiche. Sono sposato, mi piacciono le donne e sono insospettabile. Questa esperienza risale a molti anni fa, quando frequentavo la seconda superiore. Il mio compagno di banco era un ragazzo piuttosto alto, magro, con capelli lunghi e biondi, poco loquace, un po’ burbero, ma a volte simpatico.Dal punto di vista sessuale, in assenza di altro, ricordo che ci masturbavamo come fanno la maggior parte dei ragazzi. In quel periodo, quando mi masturbavo, oltre al pensiero femminile, predominante, a volte, senza volerlo, il mio pensiero si spostava anche sul mio compagno di banco e sul suo membro, e non riuscivo a capire il perché: non avevo mai avuto certi pensieri. Ricordo che aveva un bel pacco evidenziato dai pantaloni attillati.
Una sera, mi invitò a casa sua per aiutarlo con un disegno tecnico. Mentre lavoravamo sui disegni, la madre si affacciò alla porta e ci disse che sarebbe uscita per fare alcune commissioni. Il fatto di rimanere soli, stranamente, mi eccitava. Premetto che tra noi non c’erano mai state allusioni al sesso o altro.
Rimasti soli, ricordo di essere un po’ chinato sul tavolo da disegno, e lui, per scherzo, passò dietro di me e strusciò il suo membro dai pantaloni sul mio fondoschiena. Lo fece solo goliardicamente, perché quel tipo di gesto si faceva spesso tra ragazzi anche se spesso suscitava l’irritazione di chi lo subiva. Lui, in effetti, si aspettava una mia reazione stizzita, ma, per qualche motivo, rimasi immobile e in silenzio. Rimase sorpreso, forse aspettandosi un calcione, ma io invece rimasi fermo. Dopo un attimo di esitazione, prese coraggio e ripeté il gesto. Io, invece, rimasi ancora fermo, silenzioso, quasi passivo.
Improvvisamente, si fece più serio e si avvicinò da dietro, poggiandosi con decisione. Rimase fermo per qualche istante, poi iniziò un movimento ondulatorio, abbastanza eloquente. Continuò così per qualche minuto, e io notai che il suo membro si stava indurendo e ingrandendo. Incredibilmente, rimasi lì, passivo, come ipnotizzato.
Fu allora che portò le mani sulla mia cinta, che teneva i pantaloni, e cominciò a slacciarla. Il mio cuore cominciò a battere forte, l'eccitazione salì alle stelle. Mi sbottonò i pantaloni e li abbassò, insieme alla mutanda. Rimasi con il lato posteriore scoperto, sentendo il freddo della stanza, ma, istintivamente, inarcai leggermente il sedere. Lo sentii armeggiare sui suoi pantaloni: si slacciarono, e percepivo che si abbassava le mutande. Quei momenti sembrarono interminabili.
All’improvviso, un calore tra le mie natiche: poggiò il suo membro, enorme, contro di me. Una sensazione incredibile, bellissima. Ero eccitato fino all’estremo. Rimanendo fermo e silenzioso, subivo tutto questo. Fece movimenti su e giù tra le mie natiche per alcuni minuti. Quando, a un certo punto, si staccò e sentii la sua mano umida che mi spalmava della saliva sul mio orifizio. Sentivo che non ne poteva più e puntò il suo glande proprio lì, cercando di entrare. Con delicatezza, iniziò a spingere. Io quasi svenivo dal piacere. Poi spinse di più e avvertii un dolore lancinante. Volevo staccarmi, ma ero troppo eccitato. Sentivo lui ansimare: a quel punto, difficilmente avrebbe mollato la presa. Continuò a spingere con più forza: il dolore era intenso. Alla fine, riuscì a infilarlo tutto. Rimase fermo così per qualche secondo, poi iniziò a muoversi su e giù.
A quel punto, il dolore cominciò a diminuire e il piacere divenne intenso. Sì, il mio compagno mi stava inaspettatamente scopando, incredibile, tutto reale. Godeva e gemette molto. Il movimento su e giù durò a lungo, era anche resistente. La sua penetrazione non era violenta, ma molto delicata e decisa. Io, fermo, subivo il suo gesto.
A un certo momento, cominciò ad ansimare di più e il ritmo della penetrazione divenne più deciso: iniziò a sbattermi forte. Il suo cazzo entrava e usciva senza problemi, fino a quando sentii il suo sperma caldo inondarmi dentro. L’orgasmo durò parecchio. Rimasi confuso e stordito.
Dopo, siamo andati in bagno a lavarci, a turno. Incredibilmente, non ci dicemmo nulla, né in quel momento né mai. Finì tutto così, come se nulla fosse successo.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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