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La Pittrice, la vicina e la figliastra


di Natasha56
22.05.2025    |    634    |    0 8.7
"Le tre donne sono ora avvinghiate, i loro corpi che si toccano e si cercano, i loro respiri che si mescolano..."
La pittrice, che chiameremo Elara, si trova nel suo cottage. La luce fioca del tardo pomeriggio scozzese filtra attraverso la finestra, illuminando le pennellate incompiute sulla tela. Un vento leggero geme tra le fessure degli infissi.
All'improvviso, un timido bussare alla porta la distrae.
Sulla soglia c'è la sua vicina, che potremmo chiamare Isla. Ha un viso aperto e un sorriso gentile. Forse porta con sé un piccolo presente di benvenuto, come una torta fatta in casa o dei fiori selvatici.
Mentre Isla parla, chinandosi leggermente per porgere il suo omaggio, Elara nota un dettaglio inatteso: il delicato bordo di pizzo di una sottoveste che spunta timidamente sotto l'orlo della sua gonna e la velata trasparenza di una calza che si intravede per un istante.
Questo piccolo dettaglio, in contrasto con l'ambiente rustico e l'apparente semplicità della situazione, accende in Elara una scintilla di consapevolezza, un'improvvisa percezione di una sensualità nascosta.
"Oh, che bel cottage," commenta Isla, il suo sguardo che spazia intorno all'interno con sincera ammirazione. "È molto... accogliente. E la luce qui è fantastica, capisco perché ti piace dipingere qui."
Elara accenna un sorriso, un po' sorpresa dalla sua osservazione. "Sì, la tranquillità aiuta."
Mentre Isla si sporge leggermente per ammirare una tela appoggiata a terra, la gonna le si solleva impercettibilmente, rivelando per un istante la fascia di pizzo di un reggicalze che stringe la sua coscia. È una frazione di secondo, ma per Elara è come un lampo.
Sente un leggero sussulto, un'emozione indefinibile che si mescola alla sorpresa. Non si aspettava questa nota così intima, così in contrasto con la semplicità del loro incontro.
I loro sguardi si incrociano di nuovo. Questa volta, c'è qualcosa di diverso nell'attenzione di Elara, una nuova consapevolezza che sembra velare per un attimo i suoi occhi.
Isla, forse percependo un cambiamento, un'increspatura sottile nell'atmosfera, sorride in modo un po' più intenso, quasi a voler stemperare un'eventuale stranezza.
"Ti ho portato questi," dice Isla, porgendo a Elara un piccolo mazzolino di fiori di campo colorati. "Spero ti piacciano."
Elara prende i fiori, le dita che sfiorano brevemente quelle di Isla. Un contatto fugace, ma che sembra lasciare una leggera scossa nell'aria.
"Sono bellissimi, grazie mille," risponde Elara, la sua voce forse un po' più roca del solito mentre prende i fiori. I suoi occhi, però, tornano per un istante a soffermarsi sul punto in cui aveva intravisto il pizzo, quasi involontariamente.
Isla sembra notare questa breve esitazione. Un piccolo sorriso le increspa le labbra. "Spero che la solitudine qui non ti pesi troppo. Se hai bisogno di qualcosa, non esitare a chiedere."
Mentre parla, si sposta di un passo, avvicinandosi leggermente a Elara. Forse il suo sguardo indugia un attimo di più sugli occhi della pittrice, con una velata intensità.
"A volte," continua Isla, la sua voce ora più bassa, quasi un sussurro, "anche la compagnia inaspettata può rendere un posto isolato... molto interessante."
Elara sente un leggero formicolio diffondersi in lei. L'allusione è chiara, e il modo in cui Isla la guarda sembra caricarla di un significato più profondo.
"Immagino di sì," risponde Elara, cercando di mantenere un tono neutro, ma sentendo il battito accelerare leggermente. Il suo sguardo scende di nuovo, questa volta più consapevolmente, verso le gambe di Isla, immaginando la seta e il pizzo nascosti sotto la gonna.
Elara, incoraggiata dal tono di Isla e dalla crescente attrazione, alza una mano, apparentemente per aggiustare una ciocca di capelli ribelle sul viso della vicina. È un pretesto, un modo per rompere la distanza fisica.
Le sue dita sfiorano la pelle morbida della guancia di Isla, un contatto leggero ma carico di una nuova intensità. Sente un piccolo sussulto sotto il suo tocco.
Isla non si ritrae. Anzi, sembra quasi inclinare leggermente il viso verso la mano di Elara, chiudendo per un istante gli occhi. Un sospiro appena percettibile le sfiora le labbra.
Poi, con una lentezza deliberata, Isla porta la sua mano sopra quella di Elara, che ancora le accarezza la guancia. Le loro dita si intrecciano, un contatto più intimo, più rivelatore.
Il silenzio nella stanza si fa denso, rotto solo dal crepitio del fuoco. I loro sguardi si incontrano di nuovo, e questa volta non c'è più finzione. C'è un riconoscimento mutuo, un'ammissione silenziosa dell'attrazione che sta crescendo tra loro.
La mano di Isla scivola lentamente dalla guancia di Elara al suo polso, stringendolo con dolcezza. Poi, con un movimento fluido, porta la mano di Elara alle sue labbra, depositandovi un bacio leggero, umido.
Elara sente un brivido percorrerle la schiena. Il profumo delicato della pelle di Isla, il calore delle sue labbra... tutto concorre a intensificare le sue sensazioni.
Guidata dalla mano di Isla, la mano di Elara scivola sempre più in basso, fino a sentire il ventre attraverso i vestiti. Isla preme leggermente la sua mano lì, un invito silenzioso.
Elara alza lo sguardo, incontrando gli occhi di Isla, che ardono di desiderio. C'è un'aperta sensualità nel suo sguardo, un abbandono che incoraggia Elara a proseguire.
Con un gesto delicato ma deciso, Elara solleva leggermente l'orlo della gonna di Isla, rivelando appieno le calze di seta che fasciano le sue gambe, tenute su dai sensuali reggicalze che partono dalla guêpière di pizzo nero. Le sue mani scivolano lentamente lungo le cosce coperte, sentendo la morbidezza del tessuto e la tensione sottostante, fino a raggiungere il bordo inferiore della guêpière, dove il pizzo si appoggia delicatamente sui fianchi di Isla. Isla non si muove, abbandonandosi al tocco di Elara.
Elara fa scorrere le dita sotto il bordo della guêpière, sentendo la pelle calda e liscia. Un fremito percorre il corpo di Isla, che serra le labbra, cercando di soffocare un gemito più forte.
Poi, Elara si inginocchia lentamente di fronte a Isla. Quest'ultima allarga leggermente le gambe, come in un tacito assenso.
Elara abbassa il viso, il respiro che si fa più rapido. Sfiora con le labbra il tessuto umido dell'intimo, sentendo il calore intenso che emana da lì.
Isla geme, un suono più forte questa volta, la sua mano si aggrappa ai capelli di Elara.
Con delicatezza, Elara sposta il tessuto e finalmente le sue labbra incontrano la pelle calda e sensibile. Un sospiro profondo sfugge a Isla, la cui presa sui capelli di Elara si fa più intensa.
Le labbra di Elara si aprono delicatamente sulla pelle calda e umida di Isla. La sente fremere sotto il suo tocco, il suo corpo che reagisce con piccoli sussulti involontari. Il profumo intimo di Isla inebria Elara, un misto di dolcezza e muschio che le accende i sensi.
Isla stringe i capelli di Elara, la sua presa che si fa più forte man mano che l'intensità cresce. Un gemito le sfugge dalle labbra, un suono rotto e ansimante. Sente la lingua di Elara sfiorarla con delicatezza, e un'ondata di calore si diffonde in tutto il suo corpo. Le sue gambe tremano leggermente, e si aggrappa alle spalle di Elara per trovare stabilità.
Elara esplora lentamente, assaporando ogni reazione di Isla. Sente il suo corpo tendersi e rilassarsi a ondate. Il sapore di Isla è dolce e leggermente salato, un sapore che la spinge a continuare. Le sue mani si spostano sui fianchi di Isla, stringendoli leggermente mentre la sua bocca continua a donare piacere.
Isla respira affannosamente, il suo corpo che si muove quasi inconsciamente contro le labbra di Elara. La sensazione è intensa, quasi insopportabile, e un piccolo grido strozzato le sfugge quando Elara si concentra su un punto particolarmente sensibile.
Un brivido la percorre da capo a piedi, e le sue dita si intrecciano ancora più strette nei capelli di Elara. Sente il suo corpo avvicinarsi al culmine, le onde di piacere che si fanno sempre più intense e ravvicinate.
Mentre Elara continua a donare piacere a Isla, i loro corpi uniti in un'intensa intimità, si sente un rumore provenire dall'esterno. Una porta che si apre, dei passi leggeri che si avvicinano al cottage.
Isla sobbalza leggermente, un gemito strozzato le muore in gola. Elara alza lo sguardo, sorpresa e un po' allarmata.
La porta si apre lentamente e sulla soglia compare una ragazza giovane, che potremmo chiamare Rowan. Ha un'espressione sorpresa, gli occhi che si spalancano alla vista inaspettata delle due donne in una situazione così intima. Le sue gambe, slanciate e messe in risalto da un paio di vertiginosi tacchi a spillo, forse un dodici o quattordici centimetri, appaiono giovani e seducenti. La pelle liscia e luminosa contrasta con l'eleganza inattesa delle scarpe. Un accenno di abbronzatura le rende ancora più attraenti.
Per un istante, nella stanza cala un silenzio denso, carico di imbarazzo e di una tensione inattesa. Elara è inginocchiata di fronte a Isla, i loro corpi ancora vicini.
Rowan rimane immobile sulla soglia, lo sguardo che vaga tra Elara e Isla, percependo chiaramente l'eccitazione che ancora le avvolge.
Poi, un'ombra di curiosità si dipinge sul suo viso, che lentamente si trasforma in un sorriso timido ma intrigato. Invece di ritrarsi o mostrarsi sconvolta, Rowan sembra quasi... affascinata.
"Oh," sussurra semplicemente, la voce appena udibile.
Isla, ancora scossa ma forse anche un po' audace, incontra lo sguardo di Rowan. Invece di nascondersi, le sorride leggermente, un sorriso che sembra includerla in quel momento così intimo.
Elara osserva questo scambio, sentendo un misto di sorpresa e una strana eccitazione montare in lei. L'arrivo inatteso ha creato una nuova dinamica, un'inaspettata possibilità.
Rowan fa un piccolo passo avanti, esitando un istante prima di parlare di nuovo.
"Non... non volevo interrompere," dice, il rossore che le colora leggermente le guance, ma i suoi occhi rimangono fissi su di loro, con una crescente intensità.
Rowan fa un altro passo incerto nella stanza. I suoi occhi si posano di nuovo su Elara, ancora inginocchiata, e poi tornano a Isla, il cui respiro è ancora un po' affannoso.
"Stavate...?" chiede Rowan, lasciando la frase in sospeso, ma il suo sguardo parla chiaramente. C'è una scintilla di curiosità, quasi di desiderio, nei suoi occhi.
Isla ricambia il suo sguardo, un piccolo sorriso malizioso che le increspa le labbra. "Stavamo passando un bel momento."
Poi, con una naturalezza sorprendente, Isla allunga una mano verso Rowan. "Vieni. Non devi andare via."
Elara osserva la scena, il suo cuore che batte più forte. L'invito di Isla sembra includerla, creare un nuovo spazio di intimità.
Rowan esita per un istante, guardando la mano tesa di Isla e poi Elara. Un'espressione indecifrabile le attraversa il viso, un misto di timidezza e audacia.
Lentamente, Rowan si avvicina. I suoi occhi non lasciano quelli di Elara mentre si muove. C'è una domanda silenziosa nel suo sguardo, un'apertura a qualcosa di inaspettato.
Quando Rowan è abbastanza vicina, Isla prende la sua mano e la stringe dolcemente. Poi, con un altro sorriso invitante, la tira delicatamente a sé.
Rowan si ritrova così vicina a loro, percependo il calore dei loro corpi, l'odore della loro eccitazione. Il suo respiro si fa più rapido, le guance più rosse.
"C'è... c'è spazio anche per me?" sussurra Rowan, la voce appena un filo.
Isla guarda Elara, un'intesa silenziosa che passa tra loro. Poi torna a Rowan, il suo sorriso che si fa più aperto.
"Certo che c'è," risponde Isla, la sua voce ora più sensuale. "Più siamo..."
Elara annuisce, un piccolo sorriso che compare sulle sue labbra. L'inaspettato arrivo di Rowan ha aggiunto un nuovo elemento, un'eccitazione diversa.
Isla, con un sorriso complice a Elara, allunga una mano verso l'orlo dell'abitino di Rowan. Le dita le sfiorano delicatamente la coscia nuda.
"Lascia che ti aiutiamo," sussurra Isla, tirando leggermente il bordo dell'abito verso l'alto. Elara si unisce a lei, le sue mani che si muovono con altrettanta delicatezza per scoprire le gambe giovani di Rowan.
Rowan rimane immobile, il respiro leggermente accelerato, mentre le due donne la spogliano con gesti lenti e sensuali. L'abitino scivola su per il suo corpo, rivelando la sua pelle liscia e le mutandine di pizzo.
I loro sguardi si incrociano. C'è una nuova intimità in questo svelarsi reciproco, un tacito invito a superare ogni barriera.
Poi, Isla allunga una mano e sfiora il viso di Rowan, il pollice che le accarezza dolcemente la guancia. Elara si avvicina e le bacia delicatamente la spalla scoperta.
"Sei bellissima," sussurra Elara, il suo fiato caldo sulla pelle di Rowan.
Rowan chiude gli occhi per un istante, assaporando il contatto. Poi li riapre, e nei suoi occhi c'è un desiderio crescente.
Isla si avvicina al suo viso, le loro labbra a pochi centimetri di distanza. "Possiamo renderlo ancora più bello."
E con una lentezza carica di promesse, le loro labbra si incontrano. È un bacio tenero all'inizio, poi le loro lingue si sfiorano, timide, prima di intrecciarsi in una danza più audace.
Elara si unisce al bacio, le sue labbra che si posano sul collo di Rowan, lasciando lievi baci umidi. Le sue mani accarezzano le gambe di Rowan, sentendo la sua pelle morbida e calda.
Il bacio a tre si fa più intenso, un gioco di lingue, respiri mescolati e piccoli gemiti soffocati. Le mani di Isla scivolano sotto l'abitino ormai sollevato, accarezzando i fianchi di Rowan.
Mentre le loro labbra si separano per un momento, Isla guarda Rowan negli occhi con un sorriso malizioso. "Hai un corpo stupendo, Rowan."
Elara, le mani che ancora accarezzano le cosce di Rowan, aggiunge con un sussurro sensuale: "Quelle gambe... e quel piccolo vestito ti sta d'incanto."
Rowan arrossisce leggermente, ma un sorriso le increspa le labbra. "Grazie," mormora, i suoi occhi che vagano tra Elara e Isla, un'eccitazione crescente nel suo sguardo.
Poi, Isla si china e le lascia un bacio sulla clavicola, la sua lingua che la sfiora leggermente. "E questo... è delizioso."
Elara, intanto, fa scivolare le mani più in alto lungo le cosce di Rowan, fino a sfiorarle i glutei sotto il tessuto leggero delle mutandine. "E questo..." dice Elara, stringendo dolcemente, "...è semplicemente perfetto."
Rowan emette un piccolo gemito, la sua schiena che si inarca leggermente al tocco di Elara. Si sposta più vicino a entrambe, desiderosa di un contatto ancora più intimo.

Le loro bocche si incontrano di nuovo, un bacio a tre più appassionato, le mani che esplorano i loro corpi senza inibizioni. Le dita di Isla accarezzano la schiena nuda di Rowan, mentre le mani di Elara scivolano sotto l'abitino, sfiorandole i fianchi e risalendo lentamente verso il suo seno.
Le mani di Elara raggiungono il reggiseno di Rowan, le dita che ne sfiorano il bordo di pizzo. Con delicatezza, lo slaccia sulla schiena, liberando i seni giovani e sodi. Un sospiro di piacere sfugge dalle labbra di Rowan.
Isla, vedendo i seni scoperti, si china e ne bacia dolcemente uno, la sua lingua che ne lambisce il capezzolo, facendolo immediatamente irrigidire. Rowan geme e stringe i capelli di Isla.
Elara intanto accarezza l'altro seno, la sua mano che ne esplora la forma morbida. Si china a sua volta e lo bacia, alternando baci e leggere morsicature.
Rowan si abbandona completamente alle loro attenzioni, il suo corpo che freme di desiderio. Le sue mani vagano sui corpi di Elara e Isla, toccandole, stringendole, esplorandole a sua volta.
"Siete... siete meravigliose," sussurra Rowan, la voce roca per l'eccitazione.
Isla si solleva leggermente e guarda Rowan negli occhi, un sorriso sensuale sulle labbra. "E tu sei così... desiderabile." Poi si china di nuovo per baciarla, questa volta sulle labbra, un bacio profondo e umido.
Elara continua a baciare il seno di Rowan, scendendo lentamente verso il suo ventre, la sua mano che scivola sotto l'elastico delle mutandine di pizzo.
Il cottage è avvolto nei loro sospiri, nei loro gemiti, nel fruscio dei loro corpi che si sfiorano. L'atmosfera è carica di una sensualità crescente, un intreccio di desideri che si fondono.
Mentre Elara scende con i baci verso il ventre di Rowan, Isla si sposta leggermente, e Rowan nota per la prima volta la leggera peluria che le adorna il basso ventre, un velo scuro che contrasta con la sua pelle chiara. È un dettaglio inaspettato, che aggiunge un tocco di naturale sensualità al suo corpo.
Elara sembra notarlo anch'essa, e per un istante le sue labbra si soffermano su quella zona, lasciando un bacio delicato su quei piccoli peli scuri.
"È... bello," sussurra Elara, il suo fiato caldo sul ventre di Isla.
Isla sorride, un sorriso che sembra consapevole della propria sensualità. "Ti piace?"
Rowan osserva questo scambio, sentendo una nuova ondata di eccitazione. Il contrasto tra la morbidezza della pelle di Isla e quella leggera peluria la attrae in modo inaspettato.
Poi, Isla si avvicina a Rowan e le sussurra all'orecchio: "Anche tu sei meravigliosa, sai? La tua pelle è così liscia..." Le sue labbra scendono lungo il collo di Rowan, lasciando una scia umida.
Elara intanto continua la sua esplorazione del corpo di Isla, le sue mani che accarezzano i fianchi e scendono sempre più in basso, fino a sfiorare l'intimo.
Le tre donne sono ora avvinghiate, i loro corpi che si toccano e si cercano, i loro respiri che si mescolano. La consapevolezza dei dettagli fisici, come la peluria sul ventre di Isla e la liscia pelle di Rowan, aggiunge un ulteriore livello di intimità e sensualità al loro incontro.
Mentre Elara continua a baciare il ventre di Isla, Rowan si avvicina a lei e le accarezza i capelli, osservando con crescente desiderio il suo corpo. Nota come la pelle di Isla sia liscia e priva di peli nella zona intima, un contrasto netto con la leggera peluria sul ventre.
Poi, Rowan si sposta e si china su Elara, sussurrandole all'orecchio: "Posso... posso assaggiarti anch'io?"
Elara annuisce, un sorriso malizioso sulle labbra, e si sposta leggermente per darle spazio.
Rowan, ora con il cuore che batte forte, si avvicina al sesso di Elara. Con delicatezza, allarga le labbra della sua vulva e inizia a baciarla. La sua lingua sfiora il clitoride sensibile, provocando un sussulto in Elara.
Intanto, Isla si china a sua volta su Rowan, accarezzandole i capelli e baciandole la nuca. Le sue mani scivolano lungo i fianchi di Rowan, stringendoli leggermente.
Ora le tre donne sono unite in un intimo triangolo di desiderio. Le lingue di Rowan ed Elara si concentrano sui clitoridi reciproci, sulle grandi labbra umide, esplorando ogni piega e ogni punto sensibile. I loro gemiti si mescolano, creando una sinfonia di piacere.
Le mani di Isla accarezzano i corpi di entrambe, aggiungendo ulteriori tocchi e stimolazioni. Sfiora i seni di Rowan, il ventre di Elara, le loro schiene che si inarcano sotto il piacere.
Il cottage è pervaso dai loro respiri affannosi, dai suoni umidi delle loro bocche, dai leggeri lamenti che sfuggono alle loro labbra. L'eccitazione cresce rapidamente, portandole sempre più vicine al culmine.
Isla, con un gemito strozzato mentre la lingua di Elara la fa fremere, sussurra con voce rauca: "Oh, Elara... sei una vera troietta, così brava a leccare..."
Elara sorride contro la pelle di Isla, poi si solleva leggermente e le risponde con un tono altrettanto carico: "E tu, Isla... sei una puttana così eccitante, con questo pelo che mi fa impazzire..."
Rowan, intanto, con la bocca ancora avvinghiata al clitoride di Elara, geme e dice con un filo di voce: "E tu... Elara... sei una puttana così... umida e deliziosa..."
Poi si sposta leggermente e guarda Isla negli occhi, aggiungendo con un sorriso malizioso: "E tu, Isla... con questo pelo sei una vera porca..."
Questi complimenti espliciti e un po' "volgari" sembrano eccitarle ulteriormente, liberando una parte più selvaggia e audace della loro sensualità. I loro corpi reagiscono con fremiti più intensi, i loro gemiti si fanno più forti.
"Succhia la mia fottuta figa, Rowan! Fallo come una vera porca!" urla Elara, la testa riversa all'indietro mentre il corpo di Rowan la fa impazzire. Sente le sue contrazioni farsi più intense, la sua figa stringersi spasmodicamente attorno alla bocca di Rowan. "Oh, cazzo... sto venendo! Puttana!"
Isla, intanto, si contorce sotto le labbra fameliche di Elara. "Lecca la mia fica, troia! Fammi urlare! Sento la tua lingua nella mia figa, cazzo!" Le sue mani artigliano la schiena di Elara, tirandola ancora più vicino. "Vieni per me, puttana! Fai godere questa vecchia figa!"
Rowan geme contro la vulva di Elara, sentendo il suo sapore farsi più intenso. "La tua figa è così bagnata, Elara! Sei una vera troia da monta! Voglio sentirla tutta!" Le sue dita si insinuano tra le natiche di Elara, stimolando il suo buco mentre la sua bocca la divora.
"Ahhh! Figa! Figa! Figa!" urla Elara, il suo corpo scosso da ondate di piacere. La sua figa pulsa ritmicamente, riversando il suo succo sulla lingua di Rowan.
Isla non è da meno, il suo corpo che si inarca violentemente. "Cazzo! Cazzo! La tua lingua... la mia figa... sto venendo forte, troia! Sento la tua bava sulla mia fica!" Un grido rauco le sfugge mentre il suo orgasmo la travolge.
Anche Rowan geme, sentendo la figa di Elara stringersi attorno alla sua bocca. "Oh, cazzo! Che figa fantastica, Elara! Sei una vera puttana da sesso!"
"Cazzo!" esclama Rowan, sorpresa e ancora più eccitata. "Stai squirtando! Sei una vera fontana di piacere, puttana!"
Isla, con le mani ancora tra le gambe di Elara, ride eccitata. "Guarda quanta ne esce! Sei una vera porca bagnata, Elara!"
Elara è completamente abbandonata al piacere, il suo corpo che pulsa e rilascia ondate di liquido caldo. Le sue gambe tremano, e le sue unghie si conficcano nella schiena di Isla.
"Non... non riesco a fermarmi!" geme Elara, sopraffatta dalla sensazione.
Rowan continua a leccare, assaporando il liquido salato sulla sua lingua. "Voglio berla tutta, troia! Voglio sentire la tua acqua nella mia bocca!"
Isla accarezza i fianchi di Elara, sentendo il suo corpo ancora scosso dalle contrazioni. "Sei incredibile, Elara. Una vera dea del sesso, cazzo!"
Quando le onde di piacere per Elara iniziano a placarsi, Rowan si solleva leggermente, il viso umido. "Cazzo, Elara," sussurra con voce roca, "sei una squirtatrice incredibile. La tua figa è un vero pozzo di godimento."
Isla accarezza i capelli madidi di Elara, un sorriso languido sulle labbra. "Sei stata fantastica, tesoro. Una vera porca bagnata e selvaggia. Mi hai fatto venire fortissimo."
Elara, ancora ansimante, allunga una mano e accarezza il viso di Rowan. "Anche tu sei stata incredibile, piccola troia. La tua lingua... mi hai fatto impazzire." Poi si sposta verso Isla e le bacia la peluria sul ventre. "E tu, vecchia porca," dice con un sorriso affettuoso, "sei sempre così eccitante. Quel tuo pelo mi fa impazzire."
Rowan si avvicina e bacia entrambe, unendo le loro fronti. "Siamo state fantastiche tutte e tre. Siete due puttane meravigliose."
Isla le stringe entrambe a sé. "Già. Dovremmo farlo più spesso, troiette."
Elara annuisce, esausta ma profondamente soddisfatta. "Assolutamente. Siete le vicine più porche che potessi desiderare."
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