lesbo
La mamma
05.05.2026 |
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"Quando le apro la porta mi viene spontaneo baciarla sulle guance, come vecchie amiche,
Passo direttamente al tu e anche lei..."
Nella vita concitata che conducevo erano sempre possibili distrazioni, fatalità e circostanze che hanno possibili conseguenze anche molto spiacevoli. Appena si verificano mi procurano molta preoccupazione ma per fortuna in una sola occasione mi hanno procurato un vero problema e tutte le altre si sono risolte o senza problemi o addirittura in modo inaspettatamente molto positivo.Io sono decisamente bisex. Adoro il cazzo ma adoro anche l’intimità tra donne.
Con le amiche Cinzia, Ida e Claudia è normale baciarci, accarezzarci, leccarci e durante gli incontri condividere cazzi e fiche da far godere.
Usualmente non facciamo foto né tanto meno video, accade solo eccezionalmente di fare poche foto al volo, selfie o se siamo più di due la terza fa alcuni scatti su richiesta.
In genere trasferisco subito sul PC le foto ma quella volta lo dimenticai.
Erano venute a trovarmi Cinzia e Claudia, le mie colleghe, maestre come me, io e Cinzia stuzzicavamo Claudia, all’epoca appena entrata nel nostro gruppo e a Villetta Barrea e in particolare Cinzia la stuzzicava strofinandosi addosso a lei, toccandole il seno e tra le gambe. Era una situazione anche spiritosa e presi il telefono e dissi loro: vi faccio una foto, siete simpaticissime così.
Scattai qualche foto spiritosa, poi posai il telefono e andai anche io a stuzzicare Claudia.
Baci, carezze sempre più intime e finimmo per spogliarci e iniziare a lesbicare.
Cinzia ci guardava interessata, accarezzava ora l’una, ora l’altra.
Io e Claudia facemmo un gran bel 69, la feci godere poi iniziai a giocare con un vibratore su di lei.
Andammo avanti per un po', alla fine eravamo abbracciate sul letto.
Cinzia con il mio telefono in mano si avvicinò e ci disse: guardate quanto siete belle.
Aveva fatto un vero e proprio servizio hard della nostra lesbicata.
Il pomeriggio finì piacevolmente come spesso accade in un bar per l’aperitivo o un the a seconda dell’ora.
Qualche giorno dopo con la mia classe andammo in visita ad una fattoria didattica e ovviamente tutti scattammo varie foto ricordo di gruppo e singole di alunni in situazioni simpatiche.
Il giorno di ricevimento settimanale dei genitori vengono a colloquio due mamme, la seconda, una madre piuttosto ansiosa di una bimbetta molto timida, molto delicata, intelligente ma chiusa di carattere che solo occasionalmente socializza con i compagni.
La mamma, che chiamerò Anna, mi manifesta le sue ansie per il carattere chiuso della bimba.
Io ai genitori dico sempre le mie vere impressioni, cercando di addolcire un pochino solo quelle che possono essere più pesanti per loro ma in questo caso per la bimba non vedevo problemi, si un po' chiusa ma anche in grado di socializzare quando serve o lei ne ha piacere.
Durante la gita la bimba era stata tranquilla e si era divertita molto e sul pullman al ritorno aveva chiacchierato con una compagna e riso insieme alle altre.
Per rafforzare le mie affermazioni ebbi l’idea di mostrarle le foto della visita alla fattoria didattica.
Le cercai e trovai sul mio telefono, gliele mostrai e lì feci il mio errore: gli diedi in mano il telefono ed era lei a far scorrere le foto.
Al termine delle foto della fattoria iniziarono le foto di me con Claudia.
Io non vedevo lo schermo mentre Anna correva le foto quindi non mi resi conto di cosa stesse accadendo.
Osservò a lungo le foto, tocco il bottone che spegne lo schermo e mi riconsegnò il telefono.
Ignara di quel che aveva visto continuai a parlarle tranquillamente e salutandoci notai un certo turbamento ma non gli diedi peso.
Attendendo la fine dell’ora di colloquio presi il telefono e accesi lo schermo.
Un colpo allo stomaco. Una foto mia e di Claudia nude in una posa inequivocabile che dichiarava: stiamo lesbicando!
Quella foto era una delle prime scattate, voleva dire che le aveva viste praticamente tutte.
Ovviamente fui colta dalla paura: adesso che farà, lo dirà a tutti, i genitori lo faranno sapere al preside, tutti sapranno…
Ormai era finita l’ora e quindi esco da scuola, vedo Anna davanti la scuola, penso: che faccio, vado a parlarle, faccio finta di niente?
Cammino verso di lei, dovevo avere una espressione preoccupata perché appena le arrivo vicino mi dice:
Non si preoccupi maestra!
Ho ancora una espressione preoccupata e interrogativa a cui lei carinamente risponde dicendomi:
E’ stata una sorpresa ma non si deve preoccupare. Io conosco un suo segreto allora gliene svelo uno mio.
Anche a me piace.
Uhaooo…meno male, penso!
Sono sorpresa anche io! Le dico.
Ci siamo reciprocamente sorprese, maestra, mi dice Anna.
E continua: per me una bella sorpresa.
Con un sorriso che scioglie la mia tensione mi viene spontaneo dirle: siamo un po' sorelle.
Vogliamo parlarne? Ci prendiamo un aperitivo?
E lei: tra poco esce Livia da scuola.
Ed io: possiamo vederci nel pomeriggio. Sala da the o….da me?
Mi è venuto spontaneo dirle a casa da me. Spero la prenda bene.
Sorride e le dico: le do il mio numero, aspetto una sua telefonata, quando vuole.
Mi da il suo telefono e le scrivo il mio numero.
Livia esce, ci salutiamo.
Tornando a casa ripenso alla “smaltita” avuta. Ma penso anche: chissà!?!?
Ho scopato con diversi papà ma mai con una mamma di un alunno!
Forse aggiungerò una nuova esperienza, penso…e spero!
Fortunatamente la telefonata di Anna non si fa aspettare, verso le 17 mi chiama, Livia è a danza, ha un’ora e mezza libera. La invito a casa. Accetta.
Quando le apro la porta mi viene spontaneo baciarla sulle guance, come vecchie amiche,
Passo direttamente al tu e anche lei.
Davanti ad un thè ci sediamo sul divano.
Beh, ci siamo davvero soprese oggi, le dico.
E continuo: Sai, ne sono felice
Lei sorride, continuo: trovare una amica in più è bellissimo, e poi, in modo così inusuale e…
Hai avuto esperienze? Da quando? Se ti va di rispondere, le dico.
Sin da ragazza, non che non mi piacessero i ragazzi ma con le amiche era diverso, si confida.
Sorridendole le dico: anche a me è successo così, siamo bisex…una cosa stupenda secondo me!
E esperienze, la incalzo.
Solo due, qualche anno fa. Una vicina di ombrellone durante le vacanze a San Benedetto, mio marito lavorava e veniva il sabato e la domenica, era simpatica e spigliata, Livia era piccola e ci siamo viste tre volte sempre di notte quando Livia dormiva. L’altra sempre come la prima con la commessa del negozio di alimentari dove andavo sempre a fare la spesa. Era carina, mi sorrideva, faceva qualche allusione, io ci pensavo, ero tentata e un giorno le ho risposto: quando finisci il turno?
Ci siamo viste e poi la sera ci siamo incontrate tutte le volte possibili. Finite le vacanze sono finiti anche gli incontri.
E tu?
La mia storia è un po' diversa, non ci pensavo ma durante alcuni incontri a quattro i ragazzi ci hanno incitate a fare qualcosa tra noi donne. La prima era la mia più cara amica e farlo con lei fu dolcissimo, piacque a entrambi e poi lo abbiamo fatto da sole, insieme abbiamo allargato il giro delle amiche, ci vediamo anche tra sole donne ma frequentiamo delle orge con molto amici.
Ti invidio, dice con espressione sconsolata.
Guardandola negli occhi mi avvicino a lei, fioro le sue labbra con le mie, insisto, spingo un po' di più.
Lei non si allontana, chiude gli occhi, inizia a rispondere al mio bacio prolungato.
Apro le labbra, sfioro le sue con la lingua, morbide e calde, le nostre lingue si sfiorano, sempre di più, giocano tra loro, sempre più profondamente e decisamente.
Un bacio bellissimo.
Inizio ad accarezzarla, il viso, il collo, il seno, insinuo la mano tra le gambe, lei le apre…è il segno che vuole andare oltre ed è quello che io speravo!
Mi alzo dal divano, le sollevo un po' la gonna per toglierle lo slip, lei agevola i movimenti, le apro le cosce…una bella fica pelosa, molto fitti, inizio a toccarla, aprire le labbra, sotto le grandi labbra spuntano le piccole labbra belle carnose, è umida…sarà un piacere leccarla, penso!
Metto tutta la mia esperienza nel leccarle la fica, voglio che goda, che abbia un’ottima esperienza!
Dopo averla assaporata e leccata profondamente, gode!
La sua fica pulsa, gode molto intensamente perchè la sua fica si estroflette verso l’esterno.
Che spettacolo! Mai accaduto con altre!. Si, contrazioni anche forti ma mai come se l’utero volesse uscire!
Mi alzo dalla sua fica, mi avvicino a lei, la bacio con il suo sapore e le dico: sei straordinaria, unica!
Lei mi guarda come se si chiedesse; perché sono straordinaria? Unica?
Glielo dirò quando uscirà da casa mia il perché.
Ora voglio che sia lei a leccarmi. La faccio distendere per lungo sul divano, mi tolgo lo slip e mi sistemo su di lei a 69.
Ci apriamo reciprocamente le fiche, ci assaporiamo, ci lecchiamo, a lungo, Lei esplora con la lingua ogni piega della mia, le mie labbra carnose offrono numerose pieghe da esplorare ma anche la sua non è molto da meno!
Strofino la fica sulle sue labbra e dopo diversi minuti, godo! Colai molto in quella occasione e ne fui felice…fui felice di farle assaporare tanto nettare di femmina, cosa che, forse non aveva ancora provato.
Il mio orgasmo dovette averla eccitata, passato l’orgasmo mi gettai di nuovo sulla sua fica leccandola con passione.
Godette nuovamente e continuai a leccarla per assaporare il suo nettare.
Mi girai, quasi mi sdraiai su di lei e le sussurrai: scambiamo i nostri nettari, e la baciai profondamente.
Rimanemmo così alcuni minuti, poi mi alzai,
Ci ricomponemmo scambiandoci sorrisi, lei con qualche cenno di lieve imbarazzo, io con tutta la dolcezza che avevo provato per lei.
Devo andare, Livia sta per uscire da danza.
Prima di aprirle la porta la abbraccio, le dico “grazie”.
Lei mi sorride e farfuglia: anche a te, e se ne va.
In seguito ci siamo riviste da sole. Ho cercato di coinvolgerla con le altre amiche e se ci fossi riuscita avrei tentato di coinvolgerla in Villetta Barrea ma ha sempre rifiutato.
Secondo me vuole mantenere la sua bisessualità ad un livello personale, intimo, con poche altre.
Ed io sono felice di essere una di queste poche altre.
Il prossimo sarà l’ultimo anno che Livia sarà mia alunna ma ormai io e Anna siamo amiche. Molto amiche!
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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