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SONO MAGGIORENNE ESCI
Prime Esperienze

Claudia


di maestravanessa
03.05.2026    |    319    |    9 9.8
"La possibilità di prendersi la sua liberta senza separarsi prendeva sempre più piede..."
Claudia è arrivata nella mia scuola nel 2022 e siamo colleghe nella stessa classe dall'anno dopo. All'epoca era una bella 37enne con una figlia di 9 anni, sposata e infelice a causa del marito egoista, maschilista e traditore, molto devota e direi anche un po’ bigotta, insomma una donna d’altri tempi.
Lei si è confidata molto con me sulla sua situazione matrimoniale, sui tradimenti del marito, sulla sua insoddisfazione ormai cronica.
E’ una persona gentile e disponibile dal carattere molto dolce, con i suoi alunni è molto brava perché è empatica e paziente.
Si è confidata con me anche sul sesso. Rigorosamente solo nel matrimonio, solo soddisfazione dei desideri del marito come e quando vuole lui. Lei, per sua natura e per dettato del marito e della religione, mai l’espressione di un desiderio. Una vita tristissima!
Mi faceva rabbia vedere una donna così dolce e giovane già così triste, che cerca la rassegnazione alla sua situazione e in balia di un marito così egoista che per di più la tradisce.
Conobbi il marito e mi è bastò poco per capire che sta con Claudia solo perché gli tiene casa e lo accudisce nella quotidianità. Nessuna speranza di risvegliare qualche sentimento d’amore verso Claudia.
Sarebbero inutili i tentativi di cercare di rendere Claudia più propositiva, più stimolante verso di lui.
Data questa situazione l’unica soluzione è portare Claudia a guardare fuori dal matrimonio.
Impresa ardua ma cominciai a cercare di frequentarla di più anche al di fuori dalla scuola, talvolta pranzando insieme o recandoci in una sala da the in attesa di andare riprendere la figlia che usciva da scuola alle 16, o andando in giro per negozi.
Cercavo di portare spesso il discorso su suo marito e sul loro rapporto.
Sul lato sessuale lei non era soddisfatta, dopo mie insistenze mi confidò che il marito ha un cazzo molto molto corto ma molto largo …cosa che stimola la mia curiosità... e lei non sente gran che quando scopano.
Anche lei mi sente come una amica ed ha piacere a frequentarmi e inizia ad invitarmi anche a casa sua. Abitiamo vicino, un appartamento semplice e modesto, la figlia, 9 anni, simpatica e piuttosto sveglia.
A scuola ogni tanto la guardavo e le inviavo dei sorrisi che lei ricambiava. Più la conoscevo e più cambiava il mio modo di vederla.
Dovevo dare una svolta e cercare il modo per spingerla a prendersi le soddisfazioni e il piacere che merita.
L’occasione è venuta da sola: eravamo insieme in attesa di prendere la figlia da scuola, stavamo passeggiando quando sul mio telefono sento arrivare un messaggio, lo apro.
Tre foto, una del poderoso cazzo di Michael, la seconda io che succhio quel cazzo meraviglioso la terza io mentre la mia amica Ida mi lecca la fica.
Ho una folgorazione! Le faccio vedere a Claudia.
Penso che forse è un approccio troppo forte per una donna così religiosa e remissiva.
Decido di rischiare.
Faccio un po’ di scena e commento prima di mostrarle le foto…gli ho detto tante volte di non inviare nostre foto! Soprattutto così!
Lei è incuriosita, rivolgendomi direttamente a lei: cara, tu avrai capito che io sono abbastanza vivace ma sicuramente non sai quanto. Sei una cara amica e ti voglio bene…e le porgo il cellulare con la foto in cui succhio…faccio scorrere a quella del primo piano del cazzo e infine di me a gambe aperte con Ida che mi lecca.
E’ sorpresa, mi guarda come per cercare di capire quale nuova persona ha davanti.
Temo di avere esagerato, è troppo per lei.
Con mia sorpresa e gioia mi dice: mi ero fatta l’idea che ti piacesse il sesso, ne parli così spesso.
Le chiedo: sei scandalizzata?
No, sono sorpresa.
Mi conforta questa sua risposta.
Le spiego della menopausa, dell’esibizionismo, della voglia continua e inesauribile e mi chiede se ho consultato un medico per questo.
Si, mi hanno detto che capita, la menopausa accende o spegne il desiderio sessuale. A me lo ha acceso.
Chi sono gli altri nelle foto?
Michael, un uomo fantastico, sto benissimo con lui, lei è Ida…insegna religione alla scuola media…
Mi guarda sorpresa e commenta: Ahh!!
Ci vediamo spesso, io con lui o sola con lei, qualche volta insieme in tre.
Mi dice: sono molto sorpresa…pausa…un pò ti invidio…
La guardo e le sorrido il più dolcemente che posso e le do un bacio sulla guancia… intravedevo uno spiraglio per la sua emancipazione!
Non calco di più la mano. Prendiamo la figlia, insieme andiamo a casa sua, il pomeriggio passa senza più affrontare il tema.
Lascio che i giorni successivi trascorrano tranquilli tra noi, nessun cenno al sesso. Deve metabolizzare, le lascio il suo tempo però spero che sia lei a riprendere, in qualche modo l’argomento.
Speravo troppo.
Devo essere io a spingere.
Con il mio amico Antonio concordo che lui mi spedisca alcune nostre foto in un momento in cui sono con Claudia.
Scelgo quattro foto: una mia a gambe e fica aperte, un pompino, una mia a quattro zampe con successivo cazzo in fica.
Per avere assoluta tranquillità la invito a casa mia, pranziamo, andiamo in salotto, all’ora stabilita arriva il messaggio.
Siamo sedute una a fianco all’altra, faccio in modo che possa vedere lo schermo del cellulare, apro il messaggio e in silenzio faccio scorrere lentamente le foto, avanti e indietro per due tre volte.
Leggo il testo che Antonio ha scritto: con te è sempre come la prima volta e non mi basti mai!
Rompo il silenzio dicendole: E’ Antonio…un uomo incredibile…scusa la volgarità ma lo chiamiamo “cazzo d’acciaio” perché è inesauribile, mentre con il viso faccio una espressione di gradimento di questa sua caratteristica.
Mi butto, rischio ma ho deciso!
Le dico: farebbe molto bene anche a te, Antonio, vista la situazione di tuo marito….
Claudia mi guarda, non parla…
Mi butto ancora: Tu sei una donna splendida, dolce e mi fa letteralmente “incazzare” vederti sacrificata con lui, che fa solo i suoi comodi, ti tradisce, ti tratta male, umilia la tua femminilità.
Qualche secondo di silenzio e inizia a piangere.
Accidenti sono stata troppo pesante!
L’abbraccio, tra i singhiozzi mi dice…lo so, ma non riesco a ribellarmi, la mia educazione, la presenza di Claretta (la figlia)…non ce la faccio…
La tranquillizzo, non è facile per lei superare i tabù che la sua educazione le ha costruito dentro.
Si sfoga ancora: mi dico che siamo sposati, abbiamo fatto una promessa per la vita, che una donna deve sopportare per il bene dei figli…
Penso: Nel 21° secolo certe cose non si possono proprio sentire! Devo avere pazienza, lasciarla sfogare.
Si riprende, si scusa, io la abbraccio e le accarezzo il viso.
Rievoca alcuni episodi della sua adolescenza con la madre che da sempre la portava in chiesa, la impauriva sul sesso, che nel matrimonio è la donna che si deve sacrificare, come ha sempre fatto lei.
La madre trasferiva su di lei le sue frustrazioni, le sue rassegnazioni, le sue paure.
Compito difficile per me!
Nei giorni successivi la vedo pensierosa, sorride solo ai miei sguardi.
Pochi giorni dopo la invito a pranzo da me decisa a riprendere il discorso e a centrarlo su di lei.
Affrontiamo la questione dei “suoi” desideri, affettivi e sessuali.
Il marito ne esce con una meschina figura, per sua stessa ammissione, sotto tutti gli aspetti, soprattutto sessuale.
E’ il momento decisivo, la metto di fronte alle possibili scelte: se non vuoi separarti per Claretta, per convinzioni religiose hai diritto a prenderti le tue liberta all’insaputa di tuo marito. Sei una donna ed hai diritto a tutto quello che di bello può proporre la vita, oppure puoi separarti e fare la tua vita, infine rassegnarti e sprecare tutta la tua vita in una situazione deprimente e infelice.
Le dico: non devi rispondere subito, pensaci, ne riparleremo.
I giorni successivi li abbiamo vissuti in conclusioni altalenanti che cambiavano di giorno in giorno.
La possibilità di prendersi la sua liberta senza separarsi prendeva sempre più piede.
Io ero sempre più affettuosa con lei, l’abbracciavo, le davo baci sulle guance, la toccavo sui fianchi, tutto in modo sempre più spinto fino ad arrivare a sfiorarle le labbra con le mie quando lasciava casa mia. Claudia reagiva sempre meglio a questa nostra intimità che spingevo piano piano sempre di più e più frequentemente. Lei aveva visto nella foto con Ida che sono bisex. Non c’era un rifiuto, anzi!
Ora aveva bisogno di una spintarella per abbandonarsi.
Convocai il mio amico Antonio spiegandogli la situazione.
Invitai a pranzo Claudia con l’intento di far arrivare Antonio subito dopo.
Puntuale arriva a casa mia, lo accolgo come una visita estemporanea, gli presento Claudia, prendiamo un caffè in salotto, io e Claudia sul divano, Antonio davanti a noi.
Qualche inutile chiacchiera e…prendo il mio cellulare, cerco le foto con Antonio che Claudia aveva già visto, dico ad Antonio di sedersi vicino a me e facendo in modo che Claudia veda bene lo schermo dico: lui è Antonio, il mio splendido amico…ora ne conosci anche il viso ma …già ne conoscevi altro…
Mi giro verso Antonio e lo bacio sulle labbra, ci accarezziamo e ci abbracciamo mentre Claudia alla mia destra ci guarda.
Spingo ancora accarezzando la patta di Antonio con l’evidente protuberanza dei pantaloni, mi giro, guardo negli occhi Claudia e la bacio sulle labbra. Stavolta un bacio vero, dato con passione e desiderio. Lei non lo rifiuta, all’inizio è passiva ma ad un certo punto apre le labbra e le nostre lingue si toccano, si sfiorano con tocchi leggeri, l’abbraccio, inizio ad accarezzarle i fianchi, salgo su arrivo al seno e ne gusto la morbidezza…mi stacco dalle sue labbra, la guardo intensamente, le sorrido…mi volto verso Antonio e inizio ad aprirgli i pantaloni e gli tiro fuori il cazzo durissimo. Mi chino a succhiarlo, lui geme, mi giro verso Claudia e la bacio profondamente portandole il sapore di maschio.
Le dico di alzarsi, anche io mi alzo, la voglio spogliare, inizio a farlo, indumento dopo indumento, baciandola sulla pelle che scoprivo.
E’ nuda. Bella, soda, morbida.
Antonio apprezza!
La bacio appassionatamente, le accarezzo il seno, i fianchi, il ventre...quando arrivo alla sua fichetta ha un sussulto, prova un brivido…la trovo umida! Benissimo!
Faccio cenno ad Antonio di intervenire, la abbracciamo in due, lascio l’abbraccio per spogliarmi, poi lascia Antonio per spogliarsi…stupendamente nudi ed eccitati.
Faccio sedere Claudia sul divano, mi inginocchio davanti a lei e fissandola negli occhi le apro lentamente le gambe. Quando le ha spalancate, mi chino sulla sua fichetta, la apro con le dita e inizio a leccarla. Ha un buon sapore, spesso geme per le ondate di piacevoli brividi che le trasmetto leccandola.
La guardo mentre la lecco, ha gli occhi chiusi ma poi li apre e ci scambiamo un dolcissimo sguardo e le dico: voglio farti godere!
La lecco profondamente, le succhio il clitoride che spunta tra le pieghe della sua bella fichetta.
Gode! Ansima profondamente, è scossa dalle contrazioni del piacere…continuo a leccarla e a prolungarle il piacere. Quando si placa la lecco per raccogliere i suoi umori e la bacio dolcemente per gustare insieme il suo piacere!
Mi sposto e lascio il posto ad Antonio…quando si sente penetrata ha un gemito incredibile…certo, poveretta, è la prima volta che prova un cazzo degno di tale nome che la penetra profondamente e non solo appena appena come il marito per via del suo cazzo corto e tozzo.
E’ stupendo vederla perché si sta godendo queste nuove sensazioni, si è abbandonata!
Un primo orgasmo, bellissimo! Antonio è implacabile, continua a scoparla, lei mi guarda come per dire: ma non è finita?
Le sorrido e le dico: godi Claudia, goditi tutto!
Le accarezzo il viso quando arriva il secondo orgasmo.
Antonio non si ferma, lei mi guarda con insistenza, occhi negli occhi.
Da quanto tempo Antonio la sta scopando? Sembra un tempo brevissimo ma anche interminabile.
Antonio fa onore al suo soprannome fino al terzo orgasmo di Claudia…quando sta per venire gli dico: schizzale sulla pancia. Claudia è giovane e può rimanere incinta.
Volevo che Claudia provasse anche l’emozione dello sperma sulla pelle, la sua “emancipazione” doveva essere la più completa possibile.
Decido di rischiare: dico ad Antonio: mettiglielo in bocca.
Lui avvicina il suo cazzo umido dei suoi umori e del proprio sperma alle labbra di Claudia, lei non le apre subito, con la cappella le accarezza le labbra, lei le schiude e Antonio spingendo la penetra in bocca, fa leggeri movimenti dentro e fuori, all’inizio Claudia teneva inerti le labbra poi ha cominciato a mantenere il ritmo di Antonio.
Mi guardava mentre lo aveva in bocca. Era così tenera, indifesa.
Faccio cenno ad Antonio di staccarsi, l’iniziazione di Claudia era compiuta.
Come tramortita rimane seduta a gambe aperte, io e Antonio la guardiamo e ci sorridiamo tutta la soddisfazione per aver emancipato questa bella donna.
Faccio cenno ad Antonio di andare via, prima di uscire si avvicina a Claudia, le da un bacio sulle labbra e le dice: sei una donna stupenda!
Rimaniamo sole, nude, lei sfinita dal piacere, mi siedo accanto a lei per darle dolcissime coccole.
E’ ora di andare a prendere Claretta!
Ci rivestiamo, usciamo, a piedi la prendo sottobraccio e inizio a correre felice come da ragazzina, dicendo: Claudia è magnifica, Claudia è magnifica!
La storia continua.
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