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Prime Esperienze

Ricordi di vita


di maestravanessa
02.05.2026    |    364    |    12 9.8
"Ci guardiamo negli occhi…aspetto che sia lui a prendere l’iniziativa di baciarmi..."
La prima volta è accaduta sei anni fa. Non ci avevo mai pensato.
Nella mia carriera di maestra elementare ho sempre avuto piacere quando i miei ex alunni e le mie ex alunne mi cercavano e passavano a trovarmi per salutarmi. A me piace che si ricordino di me, che mi raccontino come hanno proceduto nella scuola media e al liceo, qualcuno anche all’università.
Quel giorno di sei anni fa, poco prima dell’ora di pranzo, era dicembre, ero al supermercato vicino casa a fare un po’ di spesa quando sento dire: maestra! Maestra!
Mi giro e vedo un ragazzo che mi sorride. E’ lui che chiama. Sta chiamando me.
Ricordo il suo viso e che è stato mio alunno ma non ricordo il nome. Gli dico: ciao, mi ricordo di te ma aiutami per il nome. Sono Lorenzo tal dei tali. Mi torna tutto in mente. Il ragazzino che era, il suo atteggiamento verso la scuola, verso i compagni, il suo carattere. Quante cose ricorda una maestra e quante ne ha capite di quei ragazzini!
Lorenzo è sempre stato molto sveglio, capiva tutto al volo e per questo non si sforzava minimamente per approfondire quello che studiava. Anche con i compagni sapeva fare i suoi interessi pur rimanendo leale con loro. Insomma un bel tipetto sveglio che sapeva quello che voleva.
Ora è davanti a me, quanti anni erano passati? Non ricordo, forse 10, no, di più.
Lo chiedo a lui: ora quanti anni hai? Ventidue.
Ne sono passati undici o poco più da quando finì la quinta elementare.
Cosa hai fatto dopo le medie? Ragioneria
Ed ora cosa fai? L’università? Si, Scienze economiche
Insomma, chiedo a lui diverse cose della sua vita scolastica e poi, non so come, gli chiesi:
Sei fidanzato? Ora no, maestra, ma lo sono stato.
Mi ricordo che già in quinta ti davi da fare con le tue compagne, anche di altre classi!
Si maestra, mi sono sempre piaciute le ragazze.
Chiamami Vanessa, non sono più la tua maestra.
Accetta volentieri.
Ora inizia lui a fari domande: e lei come sta? Sempre a scuola?
Tutto bene, si, sempre a scuola.
E suo marito? Mi sono separata già da qualche anno.
Mi dispiace. Ed io: a me no!
Rimane un po’ sorpreso per quel “a me no” così deciso e spontaneo.
Ha finito di fare la spesa, maestra, o scusi, Vanessa?
Si, prendo solo il pane e poi ho finito. E tu?
Io si, mi sono preso un panino perché stamattina ho dimenticato le chiavi di casa e non posso rientrare, i miei tornano nel pomeriggio.
Mi dispiace, oggi che fa anche abbastanza freddo. E hai un posto dove andare?
No, ma non fa niente, aspetterò in qualche bar.
Se vuoi possiamo continuare a chiacchierare a casa mia, gli dico.
Vi assicuro che fino a quel momento non mi era venuta in testa alcuna idea strana su di lui.
Accetta con qualche mia insistenza.
Finisco la mia spesa ed usciamo. Casa mia è vicina e in tre minuti arriviamo. Entriamo, ci liberiamo dei cappotti e gli dico di accomodarsi in salotto mentre preparo, anche per lui, qualcosa da mangiare.
Stamattina per andare a scuola avevo indossato una gonna, camicetta e golfino molto attillato.
Mentre preparo da mangiare lui mi raggiunge in cucina, per farmi compagnia, dice.
Mentre preparo una pasta e una fettina di carne chiacchieriamo del più e del meno. E’ rimasto il bravo ragazzo ma sveglio che era da bambino, e noto che mi guarda con un certo interesse. Ho una certa esperienza di sguardi di maschi e riconosco al volo gli sguardi di desiderio.
Ad un certo punto mi dice: sa Vanessa, sin da piccolo ero innamorato di lei ed ora che la vedo capisco perché?
Faccio la finta tonta e chiedo: e perché?
Perché lei è molto bella e dolce ed ora che sono grande percepisco la sua sensualità.
Lo guardo negli occhi e riconosco lo stesso sguardo che aveva da bambino, non sta recitando.
Gli dico: dai, tutti o quasi i bambini sono innamorati della maestra, se la maestra non è proprio un mostro!
Si, questo lo so, però per me era diverso ed ora che la rivedo tutto è tornato a galla ma ora sono un uomo e….
Scende il silenzio….
Ed io: Ed ora…mi desideri come un uomo? Farfuglia un si.
Hai avuto esperienze con le ragazze?
Si, diverse.
Quel che mi dici mi lusinga, molto, ma sai che ho più di trent’anni di te.
Si maestra, mi scusi.
L’imbarazzo lo aveva fatto regredire a quando era bambino.
Per sciogliere il suo imbarazzo e visto che la pasta era pronta gli dico: ora mangiamo.
Mentre mangiamo lo guardo. E’ un bel ragazzone dalla faccia pulita. In un altro ambito non avrei esitato a scoparmelo. In diverse orge erano presenti ragazzi giovani che mi avevano scopata e che io avevo gradito molto.
Finito il pranzo andiamo in salotto, gli offro un amaro. Per tutto il pranzo e anche ora lui ha continuato a guardarmi.
Come a tutte le donne anche a me piace sentirmi desiderata, Tre anni fa era già esplosa la mia libido a causa della menopausa ed ero già una discreta “troia” con molte esperienze alle spalle.
Ora mi trovo davanti questo bel ragazzone che quasi sbava per scoparmi e penso: è stato mio alunno, io l’ho formato nella scuola ed ora….ecco, è a questo punto che la libido del pensiero di scopare un ex alunno è scattata. Ora lo posso svezzare sessualmente! Ha avuto già qualche esperienza ma…vuoi mettere con me?!?!
La mia prospettiva su di lui è cambiata e così il mio atteggiamento. Sono diventata seduttiva, pronta ad arrivare fino in fondo. Tutte le mie armi seduttive pronte ad assediarlo.
Gli dico: se devi andare in bagno fai pure. Ci va.
Quando torna si siede, siamo vicini, mi tolgo le scarpe per potermi girare e appoggiare i piedi sul divano ma soprattutto per far salire la gonna e scoprire molto di più le gambe.
Mi chiedo se adottare un approccio morbido o deciso.
Una via di mezzo…dico: fa caldo, mentre mi tolgo il maglioncino e sbottono due bottoni della camicetta.
Lui si chiede…ci sta o ha solo davvero caldo?
Gli tolgo ogni dubbio chiedendogli: avresti mai pensato di stare così con la tua maestra?
Certamente no, l’ho sempre sognato ma…
Ed io: a volte i sogni si realizzano….
Ci guardiamo negli occhi…aspetto che sia lui a prendere l’iniziativa di baciarmi.
Dopo un tempo sembrato interminabile si decide e mi bacia leggermente sulle labbra.
Io gli sorrido, gli accarezzo il viso e lui mi bacia di nuovo, ora più deciso. Ricambio il suo bacio facendogli sentire la mia lingua sulle sue labbra che si aprono per un bacio più profondo che continua sempre più sensuale.
Appoggio una mano sul suo membro…lo sento duro, ora anche lui mi accarezza il seno i fianchi tenta di arrivare in mezzo alle cosce e per aprirle devo cambiare posizione. E’ arrivato fino alle mutandine. Mi stacco dal bacio, gli sorrido e gli dico: andiamo di là, staremo più comodi.
Siamo in camera da letto, abbasso la gonna, mi slaccio la camicetta e la tolgo mentre anche lui si spoglia…è nudo, davvero ben dotato ed ora durissimo! Orrore…ha ancora i calzini….gli dico di toglierli…ecco, ora si, va bene. Gli dico di avvicinarsi, ci baciamo, gli dico: spogliami!
Mi spoglia con mani tremanti….mi piace che sia così emozionato. Sono nuda anch’io, gli afferro e gli accarezzo il cazzo, mi siedo sul letto e inizio a succhiarlo…si gode la mia bocca, è davvero durissimo…temo di farlo venire troppo presto e quindi mi sdraio sul letto, apro le cosce gli dico: leccami! Ci sa fare con la fica il ragazzo, prima la bacia, la accarezza poi apre le labbra e inizia a leccare…mi fa eccitare molto, il pensiero che sia un mio ex alunno mi porta rapidamente all’orgasmo. Sono contenta che abbia avuto la soddisfazione di farmi godere per primo. E’ importante per un maschio, importantissimo per un maschio giovane.
Rimango stesa a cosce aperte e gli dico: prendimi!!
Si stende su di me e scopiamo dolcemente, lentamente, a lungo…gli dico: vieni quando vuoi, tesoro…dentro di me.
Ci baciamo mentre accelera il ritmo e….finalmente viene…mi riempie la fica di sperma caldissimo, sento le sue contrazioni dentro di me ed ho anch’io un bell’orgasmo.
Rimane sopra di me ansimante, lo sento ancora dentro di me, sento un piccolo rivolo scivolare fuori dalla mai fica…gli dico di alzarsi e con le mani tampono la fica colante….scappo in bagno e mi asciugo quel che stava uscendo…ma non tutto, mi piace lo sperma dentro di me.
Torno a letto, lui ha un sorriso bellissimo, è davvero felice…ed anche io!
Ridendo gli faccio la domanda che tutti i maschi fanno alle femmine dopo aver scopato: Piaciuto??
Ridendo e scopando si erano fatte le 16 e io dovevo andare ad una riunione a scuola.
Glielo dico e ci alziamo e ci rivestiamo.
Usciamo insieme e chiudendo la porta di casa mia lui, dolcissimo, mi dice: grazie maestra, è stato meraviglioso…ci rivedremo??
Sorridendogli gli dico: si, è stato davvero bello con te…rivederci? Si ma non devi farti illusioni su di me, non farti illusioni, vivi quello che verrà senza pensare ad alcun futuro! Mi raccomando.
Ci scambiamo un appassionato bacio e ci salutiamo….
Vi chiederete: lo avrà rivisto? Si, ci siamo rivisti per circa due mesi in cui l’ho svezzato in tutti gli aspetti del sesso….con grande soddisfazione reciproca.
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