due donne mature
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Paola è una bella donna, bionda, elegante, abita nella casa a fianco con il marito, è molto intrigante e in forma per la sua età, quando ci becchiamo in giro ci fermiamo sempre a fare due chiacchiere, insomma una bellissima persona, tant’è che in alcune occasioni ci siamo organizzate qualche aperitivo o qualche cenetta tra donne.
Il marito spesso è via per lavoro, un giorno mi mandò un messaggio per chiedermi se potesse andarmi una cenetta da lei, ovviamente ne parlai con mio marito e come sempre non ci fu nessun problema, arrivò la sera, mi ero messa in tiro, mi piace essere elegante anche se si è in casa di un’amica, Paola aprì la porta e cavolo era tutta in tiro anche lei, bionda, occhi chiari un filo di rossetto e quel vestito a fiori le stava d'incanto e metteva in risalto il seno prorompente e il suo fondoschiena, che per la sua età non è affatto male.
Durante la cena, si parlò delle nostre famiglie, di tante altre cose e anche dell’organizzare in inverno un weekend da qualche parte insieme, per staccare la spina, una serata molto semplice, fatta di chiacchiere e di risate, mentre sparecchiavamo, Paola mi arrivò da dietro mentre stavo mettendo i piatti in lavastoviglie e mi strinse i fianchi, ops, mi venne istintivo di alzarmi e di girarmi, eravamo faccia a faccia, vicinissime e ci guardavamo negli occhi, insomma una situazione imbarazzante, ma un attimo dopo ci stavamo baciando come due ragazzine, con le lingue che vorticavano una nella bocca dell'altra, le nostre mani esploravano i nostri corpi a vicenda, eravamo prese in un modo pazzesco, tant’è che ci trascinammo davanti al divano senza staccarli, io le alzai il vestito e poi lo levai lasciandola in intimo, un intimo di pizzo bianco, molto di classe come è lei, lei non si fece certo pregare, mi sfilò giù la gonna, mi aprì la camicetta poi me la tolse, rimanemmo un secondo a guardarci a vicenda, lei era bellissima, l’intimo le donava e sono onesta, per l’età aveva un corpo magnifico e molto sexy.
Riprendemmo a baciarci, ci buttammo sul divano, io le baciavo il collo, poi scesi verso le spalle, slacciai il reggiseno liberando un seno poderoso, due capezzoli piccoli e fini, aveva una pelle vellutata da paura, inizia a baciarglieli, mentre mi slacciavo il mio di reggiseno, poi ci ribaciammo e la sensazione del mio seno contro il suo era tremendamente eccitante perché il movimento dei nostri baci faceva si che i nostri capezzoli si sfiorarono per alcune volte, aumentando ancora di più l’eccitazione che già era nell’aria, Paola poi prese possesso del mio seno, mi leccava e mi slinguava e succhiava i capezzoli, poi scese verso il ventre baciandomi la pancia, le mani sfioravano i miei fianchi, mi sdraiai e lei mi tolse il mio tanga umido, infilò una sua mano tra le mie gambe , poi piantò la sua faccia tra le mie cosce leccandomi ogni parte di me in quella zona, senti la sua lingua farsi strada tra le mie labbra, le presi la testa come ad invitarla a non fermarsi, mentre continuava a leccarmi imperterrita, mi stava scopando con la lingua, tant’è che mi arrivò un orgasmo intensissimo, ma lei non voleva smettere di leccarmi, continuò ancora e un secondo orgasmo arrivò in men che non si dica.
Mi mise a 90, avevo le chiappe per aria, mi baciò le natiche poi sentii le sue labbra e la sua lingua e iniziò a leccare il mio culetto, trovavo la cosa eccitantissima, tant’è che inizia a gemere dal godimento, mentre mi leccava il sedere la sua mano iniziò a sgrillettarmi e a penetrarmi, molto delicatamente e dolcemente, arrivò l’ennesimo orgasmo
Finalmente, toccava a me, le sfilai il tanga, mi buttai con vigore tra le sue gambe, volevo assaporarla, aveva due labbra piccoline, morbide e vellutate come tutto il su corpo, era molto profumata, la sua patatina era eccezionale, io le leccavo, la masturbavo e la vedevo contorcersi e strizzarsi i capezzoli tra le dita, mi concentrai sul clitoride e lei venne copiosamente.
Ci ritrovammo una di fronte all’altra, incrociammo le gambe, le nostre patate erano a contatto tra loro, una sforbiciata eccitante, ci muovevamo a ritmo, sentivo le sue labbra contro le mie, il mio clitoride contro il suo, ci stringemmo le tette a vicenda, poi eravamo in preda ad un momento iper eccitante, a me arrivò un orgasmo intensissimo e contemporaneamente arrivò anche a lei, non so per quanto tempo andammo avanti cosi, ricordo altri orgasmi intensi, baci profondi stavo facendo l’amore con la mia vicina ed era una cosa fantastica.
Sfinite ci siamo poi lasciate andare sul divano per qualche minuto, poi ci siamo riavvicinate e abbracciate e siamo rimaste in quella posizione per un bel pezzo a coccolarci e a baciarci.
Dopo quella serata, nei giorni successivi eravamo tornate entrambe alla solita routine, casa, lavoro, casa, ci salutavamo quando ci incontravamo, poi un pomeriggio sentii il campanello suonare, era lei, aprì il cancelletto e la porta sotto, poi mi misi ad aspettarla davanti alla porta di casa, non dicemmo nulla, mi saltò addosso baciandomi di brutto, il suo profumo era estasiante, la tirai in casa e la portai in camera da letto, eravamo sole, iniziammo a baciarci e a spogliarci, poi iniziammo a leccarci a vicenda un 69 fantastico, però stavolta volevo essere io a dirigere i giochi, la presi e la misi a 90, poi andai a cercare nel mio cassetto lo strap on che avevo comprato tempo fa, me lo misi, lei iniziò a leccarmi quel cazzo nero finto, poi mi disse chiaramente di scoparla, non me lo feci dire due volte, la scopai da dietro per minuti e minuti, lei godeva come una matta, poi mi misi a pancia in su e lei a smorza candela su di me, mi strizzava i capezzoli, mentre mi cavalcava, poi si strizzava i suoi, con una mano si sgrillettava e godeva come una pazza, avevo il pube fradicio dei suoi umori, si levò da sopra, si mise a leccare il dildo e a leccare il suo godimento su di me, poi mi slaccio lo strap e lo indossò lei, mi feci scopare da lei, era irruenta, ma era godurioso da paura, mi arrivarono alcuni orgasmi uno dietro l’altro, ero sfinita, lei anche, come la volta precedente, ci abbracciammo e ci coccolammo per un bel pezzo, poi la invitai a farsi una doccia con insieme.
CI lavavamo a vicenda, poi ci baciavamo di brutto, l’eccitazione era ritornata a livelli altissimi, uscimmo dal box doccia e ci ributtammo a letto, una sforbiciata assurda, ci toccavamo a vicenda, godendo come pazze.
Poi, accidenti, sentii la voce di mio marito, in fretta e furia ci sistemammo, lui apri la porta e ci trovò un pochino ancora incasinate, sorrise, salutò Paola e ci mettemmo a chiacchierare come se nulla fosse successo.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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