Mia moglie e l’anziano vedovo
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La temperatura per essere a inizio luglio era ottima, 28° e sempre ventilato, avevamo preso un appartamento in un residence per soli adulti, non c’era troppa gente, avevamo la spiaggia nelle immediate vicinanze e la piscina all’interno del complesso, intorno negozi e bar e a circa 1 km uno dei club per coppie più in voga, dove passammo una bellissima serata, conoscemmo coppie e un paio di singoli e ci divertimmo un pochino.
In piscina non era permesso distare nudi, a differenza della spiaggia, dove quasi la totalità delle persone lo era, Carla indossava un bikini di quelli a triangolo con il perizoma, ha le sue forme non è una modella, ma ha il so fascino da Milfona ed è soprattutto molto solare, una quarta abbondante che con il triangolino del pezzo sopra faticano a stare dentro, infatti spesso è in topless dove possibile, ovviamente depilata e il cameltoe inevidenza non lasciava dubbi, tant’è che sono sicuro che gli omarelli a bordo piscina o in spiaggia la guardavano con voglia e si percepiva, o almeno lei lo percepiva e ci giocava.
Una sera, ci fermammo al bar della piscina per bere qualcosa prima di andare a fare un giretto per la cittadina, era un caldo della madonna, mia moglie indossava un abitino leggero lungo molto scollato, non aveva il reggiseno, nonostante i 54 anni sono ancora belle sode, stanno su da sole, caccia via, il vestito le risaltavano ampiamente, andai alla cassa per ordinare e pagare, quando sono tornato al nostro tavolo, trovai Carla che stava parlando con un signore, brizzolato, sui 60 anni, si chiamava Oscar era spagnolo, ci disse di avere 71 anni, non l’avremmo mai detto, ci invitò ad unirsi al suo tavolo, cosi accettammo, quando ci sedemmo chiesi si si fosse unita con noi anche la moglie, ma ci disse che era solo, che era vedovo e che la moglie l’aveva lasciato 2 anni fa e che questa era la sua prima vacanza dall’epoca senza di le, ci spiacque, ma era piacevole, parlava un italiano non perfetto ma si capiva e lui capiva perfettamente, bevemmo alcuni drink, almeno io e lui, mia moglie è astemia, poi lo salutammo e andammo alla ricerca di un buon ristorante.
Trovammo un ristorantino vicino alla spiaggia, ordinammo pesce e un pochetto di vino per me, ci mettemmo a parlare di Oscar, ci dispiaceva la sua situazione, poi Carla mi fece notare che per avere 71 anni aveva un fisico micca male, anzi, noi infatti gliene davamo 60 massimo, erano ben portati, diciamo che quei 10 minuti passati con lui erano stati piacevoli.
Cenammo, ottimo pesce direi, ci incamminammo sul lungo mare, passammo davanti ad un pub in cui facevano il karaoke, noi siamo stonati come campane, ma ci diverte vedere la gente che canta, cosi decidemmo di entrare, appena entrati, sentimmo chiamarci e vedemmo Oscar ad un tavolino, ci invitò ad unirsi a lui, non avevamo alternativa era tutto pieno e cosi facemmo, Carla si mise in mezzo a noi due, iniziammo a parlare del più e del meno, a bere qualche drink, diciamo che io e lui ci siamo dati da fare, ci raccontò che erano oramai settimane che stava qui e che questo pub era tra i migliori in assoluto, a forza di bere dovetti andare alla toilette, cosi lasciai Carla a parlare con Oscar, al mio ritorno, passai a prendere altri due drink, notai che lo spagnolo si era avvicinato a mia moglie e stavano confabulando tra di loro, era comunque bello sentire la moglie ridere e stare bene, bevemmo altro, notai che lui tendeva a fare il casca morto, la mano sulla spalla, poi le sfiorava la schiena scoperta dall’abito, a volte scorgevo la sua mano appoggiata alla coscia, ma lei non diceva nulla e io non dissi nulla.
Oscar poi si alzò per andare alla toilette anche lui, così colsi l’occasione per sincerarmi che a mia moglie il modo di fare del vecchietto non la infastidisse, lei mi rispose che era molto avvenente, che allunga un poco le mani ma che non era un problema se non lo fosse per me, anzi lei mi disse che era stuzzicante e che le piaceva sentirsi al centro della sua attenzione, tant’è che si abbassò un poco di più il vestitino per scoprire ancora di più il suo fantastico seno prima del ritorno del soggetto, poi anche lei si diresse verso i bagni.
Carla fece in fretta, si fermò al bar a prendere dell’acqua, Oscar la vide uscendo dai servizi e si fermò da lei, io li vedevo parlare e ridere, lui le sfiorava la schiena con la mano, poi era palese che il suo sguardo fosse completamente assorto nella scollatura, quando mia moglie si alzò per venire verso il tavolo, lui lasciò cadere la mano sul sedere come se nulla fosse, lei si girò e sorrise e fece finta di nulla, si sedettero nuovamente al tavolino e riprendemmo a parlare di cazzate e di donne, notai che lui aveva la mano sempre appoggiata alla coscia, lei aprì leggermente le gambe, era eccitante vedere lui che saliva lungo la coscia sotto al vestito, lui poi era una spugna beveva di brutto, il tasso alcolico era molto elevato, io ero leggermente stordito, l’unica lucida era lei che è astemia, cosi proposi di andarcene tutti a dormire e così ci avviammo verso il residence.
Diciamo che il tragitto non fu facile, eravamo alticci, arrivammo al residence e fare le scale in quelle condizioni era abbastanza difficile, Oscar ci chiese aiuto perché era veramente brillo, Carla gli disse che ci avrebbe pensato lei, perché pure io non ero molto di aiuto, così gli disse di appoggiarsi a lei, mi guardò e mi disse che lo avrebbe accompagnato davanti alla sua stanza e sarebbe arrivata subito.
Io arrivai in camera, mi buttai sul letto ad aspettarla, dopo circa 10/15 minuti senti bussare alla porta, era Carla, che sghignazzava, io la guardai e lei mi inizio a raccontarmi ciò che le era successo:
"Allora è stata una fatica bestia portarlo fino alla sua stanza, non era nemmeno in gradi di aprire la porta, così l’ho dovuto accompagnare dentro, mentre farneticava in spagnolo e non ci capivo nulla, quando l’ho adagiato sul letto, lui si è aggrappato alla mia scollatura, in poche parole mi sono ritrovata con le tette di fuori, dovevi vedere la sua faccia…. poi è crollato, ho inserito la carta per le utenze o chiuso la porta e sono tornata.”
Quella situazione era eccitante, poi mentre la osservavo levarsi il vestito, mi avvicinai a lei, le misi una mano tra le gambe, era bagnatissima, cosi la inizia a prendere in giro, dicendole che lei si era eccitata con il vecchio, che magari Oscar adesso si stava masturbando pensando alle sue tette, cose del genere, l’atmosfera si scaldò, lei mi diceva che era stato molto eccitante, anche quando al pub lui le sfiorava la gamba o la schiena, insomma finimmo per scopare di brutto godemmo come matti e crollammo esausti sul letto.
La mattina seguente rimanemmo in piscina molto tranquilli, io avevo un mal di testa porco, Oscar non si fece vivo, così inizia a dire a mia moglie che forse le sue tettone avevano steso il vecchietto spagnolo, o che forse era ancora lì che si segava pensando a lei e insomma ci facemmo quattro risate ma ci dicemmo che se non l’avessimo visto nel pomeriggio sarei passato dalla sua stanza per sincerarmi che stesse bene.
Dopo pranzo il mal di testa non voleva abbandonarmi, presi un’aspirina e mi addormentai sul divanetto in terrazza, mia moglie invece, visto che erano gli ultimi giorni, se ne andò in spiaggia, era poco avanti al nostro appartamento, ad un certo punto venni svegliato da un gruppetto di persone che parlavano ad alta voce, mi alzai per vedere chi mi stesse rompendo le palle, quando vidi mia moglie nuda sul lettino e Oscar sul lettino a fianco che parlavano, mi misi ad osservarli, poi vidi mia moglie passare la crema solare e il vecchio spagnolo inizio a spalmargliela su tutto il corpo, prima le spalle, poi la schiena, si soffermò a lungo sulle natiche, poi le gambe con molte soste nella zona interna delle cosce, la cosa era eccitante, avevo il cazzo in tiro, Oscar non era facile da capire se la cosa lo stesse eccitando, indossava sempre dei boxer da mare larghissimi, mia mogie aprì leggermente le gambe e lui iniziò a mettere la crema sempre più vicino alla patata di mia moglie, decisi di andare in spiaggia prima che la situazione precipitasse.
Arrivai e salutai Oscar chiedendogli come stesse, dovetti aspettare qualche istante per togliermi il costume perché avevo ancora il cazzo mezzo in tiro, mia moglie chiuse le gambe, il vecchietto mi guardò e mi rispose che stava bene, che forse iri sera aveva esagerato con il bere e ci ringraziò per averlo aiutato a tornare nel suo appartamento, per sdebitarsi ci invitò a cena da lui, insistette così tanto che accettammo.
Dopo circa un’oretta, Carla si girò, il suo generoso seno era in bella vista, Oscar non riusciva a togliergli gli occhi da dosso, lei lo vedeva ed era eccitata, aveva la gnocca lumachina, come dico io, si vedeva tra le labbra il suo liquido colare piano piano, nel frattempo Oscar ci salutò perché doveva andare a comprare qualcosa da preparare, passarono un paio d’ore poi Carla si mise il copricostume e andammo a farci la doccia insieme e ovviamente scopammo di brutto.
Arrivò l’ora di cena, andammo nell’appartamento di Oscar, c’era un profumino pazzesco, tavola apparecchiata, tavolino con Sangria ghiacciata, wow, iniziammo a fare qualche brindisi e a chiacchierare, poi ci spiegò che ci aveva preparato un piatto estivo spagnolo leggero, il Pistos e tumbets, in poche parole una specie di soffritto con varie verdure con un uovo all’occhio di bue sopra, devo ammettere che era un bel vedere, ci accomodammo e iniziammo a mangiare.
Per l’occasione Carla aveva indossato un miniabito molto sexy, corto e molto scollato allacciato dietro al collo, non aveva indossato intimo, si era messa in testa di stuzzicare il vecchietto, la cena proseguì senza grandi intoppi, di vino ne consumammo abbastanza, ci accomodammo sul suo terrazzo, era enorme e al terzo piano si vedeva l’intero residence, c’erano un paio di divani, mia moglie si mise in quello davanti a lui, si parlava del più e del meno, il vestitino molto corto faceva intravedere la mancanza dell’intimo sotto, io osservavo, poi mia moglie si alzò per andare in bagno, capii subito che dovevo seguirla, cosi dopo un paio di minuti mi alzai anch’io e mi diressi verso i servizi, i incrocia con lei, che mi disse di notare il grosso pacco che si intravedeva dal vecchietto, che indossava leggeri pantaloncini di lino corti, me ne andai a fare quello che dovevo e quando tornai visi che Oscar si era messo a parlare a fianco di Carla, la mano sulla gamba, lei rideva e sghignazzava, mi avvicinai e mia moglie mi guardò e disse che era meglio rallegrare la serata e ci chiese se volevamo giocare a obbligo o verità, rimasi un attimo basito ma almeno ci saremmo fatti due risate, tutti d’accordo iniziammo a giocarci.
Visto che l’aveva proposto Carla, fu lei ad iniziare con la prima domanda, che rivolse a me, mi chiese se mia moglie era una bella donna, ma che cavolo di domanda, ovvio che risposi di si, verità, io poi mi spinsi oltre, chiesi a Oscar se gli piacevano le tette di mia moglie, ovviamente rispose di si, poi toccò a lui, che andò ancora più pesante chiedendo a mia moglie se aveva mai scopato un uomo che non ero io, ovviamente si rifiutò di rispondere e il vecchietto come penitenza chiese di scoprirsi il seno, lei si slacciò l’abito da dietro al collo e liberò il suo seno, andammo avanti con molte altre domande piccanti, io ero rimasto in boxer, lo spagnolo in pantaloncini e mia moglie ancora con l’abito addosso, a questo punto toccò a lei che chiese ad Oscar se avesse voglia di scoparla, lui rimase basito, mia moglie stava aspettando la risposta che non poteva che essere affermativa, lui si rifiutò di rispondere, cosi Carla per penitenza chiese i suoi pantaloncini come premio.
Oscar non batte ciglio, sciolse il nodo e si calò giù i pantaloncini, io ero dietro di lui, vidi mia moglie spalancare gli occhi, poi guardò il vecchietto, l’unica cosa che fu in grado di dire “oh mamma”, lui iniziò a ridere, poi disse che toccava a lui fare la domanda che ovviamente fece a lei, le chiese se le volesse fare un pompino, ovviamente lei rispose di no e per penitenza si dovette levare il vestito rimanendo senza nulla, tutta abbronzata, Oscar si girò verso di me, cacchio aveva un cazzo di tutto rispetto, bello grosso e moscio, circondato da un folta peluria bianca, la serata si stava scaldando, cosi alla domanda successiva mia moglie gli chiese se voleva che lei glielo succhiasse, ovviamente la risposta fu positiva.
Carla si avvicinò, lui iniziò a toccarle il seno, poi la sfiorava sui fianchi, le mise una mano dietro la nuca, la tirò a sé, la baciò di brutto, un lungo bacio con lingua, mentre le sue mani cingevano il sedere di mia moglie, io non rimasi di certo fermo, mi levai i boxer, mi misi dietro i lei ed inizia a baciarle il collo, poi con le mani andai a cercare il suo pube e ci trovai la mano di Oscar che la stava sgrillettando, allora salii e mi concentrai sul seno, il bacio finì, lei ci disse di sederci tutti e due sul divano e cosi facemmo, si inginocchio davanti a noi e iniziò a spompinarci entrambi, era un piacere vederla passare dal mio cazzo al suo, il mio era duro come il marmo, quello di Oscar meno, ma nonostante quello sarà stato sui 25 cm, una sberla della madonna, andò avanti per un pezzo, il suo cazzo non ne voleva sapere di indurirsi ancora di più, io mi spostai, feci mettere mia moglie in ginocchio sul divano e mentre lei continuava a sbocchinarlo, io mi dedicavo alla sua patatina, una bella leccata da dietro, gnocca e culo come piace a lei, poi con il pollice la sgrillettavo cambiando spesso ritmo, pressione e velocità, poi Oscar chiese di smettere di spompinarlo, si alzò e si recò dentro all’appartamento, io mi misi a sedere sul divano, Carla si mise a cavalcioni dandomi la schiena, mentre lei mi cavalcava vedemmo ritornare Oscar, aveva una scatola di profilattici, si avvicinò e ficcò il suo cazzo in bocca a Carla che non rifiutò di certo l’invito, finalmente a forza di insistere anche il poderoso cazzo dello spagnolo r5aggiunse un’erezione decente, lui si si infilò un anello nel pene di gomma aiutato da mia moglie, ora era duro come il marmo, pieno di vene che affioravano da quel pezzo di carne, mia moglie riprese a sbocchinarlo, poi io la fermai, mi stava cavalcando così forte che a momenti mi faceva venire, cosi lei comandò ad Oscar di sedersi, mente io mi alzai dal divano lei si impalava su quel cazzo enorme, si mordeva le labbra, se lo stava inserendo piano piano, centimetro dopo centimetro, fino a farlo sparire tutto e cominciò a cavalcarlo di brutto, ebbe un orgasmo quasi immediato, io nel frattempo riprendevo fiato e mi segavo per non perdere l’erezione, anche se lo spettacolo che mi stavo guardando era fantastico, lui la sorreggeva e la pompava muovendo il bacino su e giù e roteandolo, ero eccitato da morire a sentire i gemiti e quel rumore (ciaf ciaf ciaf), mia moglie si staccò dal suo pisello, si girò verso di lui e lo rimontò di brutto, capii subito che lo voleva nel culo, mi misi dietro di lei, con le dita le inumidivo il culetto poi iniziai a giocarci con le dita, era bello morbido, puntai la mia cappella, lei si fermò per un istante, un spinta decisa ed ero dentro, dopo qualche aggiustamento trovammo il ritmo giusto e ce la scopammo si brutto per un bel pezzo, Oscar ansimava, eravamo sudati da fare schifo, lei ebbe 4 o 5 orgasmi belli intensi, io stavo per venire e mi levai.
Carla si staccò anche da Oscar, quell’anello al pene faceva miracoli, era ancora bello duro e venoso, così lei diede nuovamente le spalle allo spagnolo, si impalò sul suo cazzo, poi mi guardò eccitata da morire, mi disse che voleva provare a fare una doppia in vagina, ci avevamo provato altre volte senza successo, io mi avvicinai, lei alzò le gambe prendendosele con le mani, mentre Oscar la sorreggeva per la schiena, il mio cazzo era attaccato a quello spagnolo, giocai un poco con il clitoride, poi appoggiai la mia cappella alla sua patata, inizia a spingere piano piano, cominciò a scivolare dentro, dolcemente arrivai ad avere le mie palle appoggiate a quelle del vecchio, lei inizio a muoversi e iniziammo a sincronizzarci con le spinte che durarono pochissimo, perché Carla ebbe un orgasmo incredibile, non aveva mai squirtato, ma in quell’occasione sembrava un idrante, mi colse impreparato, venni investito da quel getto incredibile di liquido caldo, lei iniziò ad urlare e a gemere di brutto, le gambe tremavano e noi dopo un primo momento di pausa riprendemmo a pomparla insieme, lei aveva gli occhi chiusi tremava, dopo pochi istanti un secondo getto mi colpi sullo stomaco lei prese a sgrillettarsi e schizzava ovunque, si dimenava e più si muoveva più io e Oscar aumentavamo le spinte, arrivò a squirtare altre due volte in modo violento e copioso, la terza volta molto meno, ci chiede di smettere, cosi molto delicatamente levammo i nostri cazzi dalla sua gnocca, lei si buttò sul divano, rannicchiata in posizione fetale, ansimava e tremava e ogni tanto aveva ancora delle piccole spruzzate a intervalli sempre più frequenti, passarono forse 3 o 4 minuti, poi si riprese, si alzò e ci disse che ora era il nostro turno, ci volle davanti a lei, si mise a spompinarci di brutto, era molto energica e rude, non era da lei, poco dopo Oscar le venne sul seno una copiosa sborrata a cui mi ci aggiunsi pure io, era innondata di seme e di liquido suo, eravamo esausti tutti e tre.
Oscar si tolse l’anello e si diresse verso il bagno, poco dopo ritornò docciato, ci disse di non fare complimenti, cosi anche Carla ed io ne approfittammo per ripulirci, sul terrazzo era tutto un casino, il divano era fradicio, il pavimento anche, alcuni schizzi erano arrivati al muro, sembrava un campo di battaglia, ci mettemmo tutti e 3 sul divano a fianco, mia moglie in mezzo e noi la coccolavamo, lui ci disse che era la prima volta che faceva sesso dopo la morte di sua moglie, con cui aveva un’intimità molto profonda e che mia moglie dal primo momento che l’aveva vista le aveva ricordato Isabel e dopo questa sera aveva avuto la conferma che erano veramente simili, due donne nate per fare sesso e a cui piace farlo con passione e naturalezza.
I 2 giorni rimanenti furono tranquilli, arrivò il momento di tornare a casa, ci scambiammo il numero con Oscar che ci invitò ad andarlo a trovare in Andalusia, nei mesi successivi ci siamo sentiti con regolarità un giorno ci disse che aveva trovato una compagna e che non vedeva l’ora di farcela conoscere, ci disse anche che assomigliava a Isabel e a Carla e la cosa non fece che farci felici per lui.
Ora non resta che organizzare il viaggio in Andalusia.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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