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Anatomia di un rapporto
28.08.2025 |
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"Il suo tocco è straniero non è solo la situazione completamente avulsa dalle mie abitudini, chi mi sta succhiando con tanta avidità è una persona nuova..."
Curve e tornanti la strada continua a inerpicarsi sulla montagna . Al mio fianco Lidia si gode il primo sole primaverile scarponi da trekking fuseaux canottiera e giacca. Di solito Lidia fa da sola questa strada questa volta ha insistito perché la accompagnassi. Lo sguardo fisso sugli alberi che scorrono sui finestrini è riuscita a vocalizzare monosillabi e mezze frasi. Deve essere una giornata no.La nostra destinazione è un paesino dell’appennino dove abita il suo amico Mario. Lidia e Mario si conoscono praticamente da una vita. Mario è una persona affascinante forse un tantino timido. E’ anche un camminatore professionista un vero amante della montagna e delle escursioni, per Lidia il desiderio di tenersi in forma ha generato la passione per il trekking così i due hanno ripreso i contatti cominciando a vedersi regolarmente. Le escursioni sono diventate appuntamenti irrinunciabili due o tre volte al mese ed ecco il motivo per cui la macchina percorre questa strada
Ora mi trovo a casa con Ester una bellissima signora polacca che poi è la moglie di Mario.
Mario e Lidia e due amici di suo marito, sono andati a camminare sui sentieri della montagna qui vicino e staranno fuori almeno tre ore.
Senza nessuna invidia li saluto mentre si avviano , una cosa è certa io non sopporto il trekking ed Ester è simpaticissima oltre ad avere un fisico incredibilmente sexy. La mia perfetta ospite indossa con grazia pantaloncini di raso e canottiera un abbigliamento che lascia chiaramente in mostra le sue curve generose.
Sguardo sicuro quasi spavaldo scolpisce nei miei pensieri l'immagine di una mangiatrice di uomini. Fisico da valchiria gambe chilometriche. La facevo, come Mario, una camminatrice seriale,una sportiva fanatica. Ero partito da casa rassegnato ad una mattina spalmata sui tavolini di un bar in attesa del ritorno degli avventurieri.E invece eccomi qui coccolato da Ester, ospite delizioso, che mi invita a passare una mattinata ben diversa. Siamo sul terrazzino che dà sulla Vallata, il paesaggio è un salto di qualità notevole rispetto ad una piazza di un paese per non parlare, ovviamente, della compagnia.
Discosto a fatica gli occhi dal suo sedere e dai suoi pantaloncini che aderiscono come una seconda pelle e sembrano quasi non riuscire a contenere le sue forme. Ester sistema il tavolino offrendomi una vista a gambe unite che rasenta lo stereotipo del desiderio, dei sandali con tacchi alti completano la confusione delle mie emozioni mentre con un incedere degno del red carpet porta al tavolo una birra, acqua e due bicchieri " va bene o preferisci il vino bianco "
"Va benissimo la birra” le dico mentre si siede piegando le ginocchia e mettendo i talloni sul bordo della sedia, i sandali ondeggiano assassini sulla punta del piede lungo e affusolato. E’ molto…davvero molto difficile rimanere concentrato sui suoi occhi e sul suo viso mentre si abbraccia le ginocchia.
Verso da bere e mentre sorseggia distrattamente la birra, è lei a rompere il silenzio."allora " mi apostrofa “cosa ne pensi dei nostri piccioncini” io resto un attimo interdetto dall'incipit e dal contenuto della domanda faccio finta di non aver capito e rispondo con una domanda. "perché non sei con loro non sei una camminatrice anche tu? " La risposta è pronta con voce suadente mi fa "Innanzitutto non volevo lasciarti da solo, in fondo sei mio ospite, e poi c'era un'aria strana fra quei due questa mattina, una tensione particolare non hai notato nulla?" Ripenso al silenzio di Lidia mentre la macchina affrontava i tornanti. Si! Ester ha ragione, c'era nell'aria una tensione emotiva palpabile e un silenzio eccessivo anche per una coppia di lunghissima data come la nostra. Ma quella concentrazione lo sguardo un po' perso...
Gli occhi intensi di Ester catturano nuovamente i miei pensieri “sì hai ragione Lidia era molto concentrata questa mattina molto distratta sai qualcosa che io non so?”
"So che Mario sono due giorni che ha la testa fra le nuvole per me c'è un'attenzione nuova è vero che Lidia è una persona speciale per lui e che è sempre stata nei suoi pensieri o nei suoi sogni." Una traccia di malinconia distorce la sua voce ” ma... forse si è fatta strada una nuova scintilla non saprei”.
Mi guarda fisso negli occhi, una spallina scivola giù.
Poi cambia tono “ Ti devo confessare una cosa , tutto questo “ e indicando se stessa e tutto ciò che le sta intorno “ è un piano,infantile , architettato dai due piccioncini per togliersi i sensi di colpa , e no, non sono qui perché non mi andasse di andare a camminare, sono qui perché mi impegnerò a sedurti.” mentre mi fissa mi spiega come ha accettato il compromesso per paura di perderlo . Ora è più facile guardare l’orlo dei suoi pantaloncini l’eccitazione si fa largo nella costernazione. Lidia quella della coppia aperta, quella di ”ci diremo sempre tutto”, ha preferito Ester come complice. un cenno una battuta un ora di macchina in un silenzio musone
“Meglio sotto i miei occhi che di nascosto lungo i sentieri”. La frase di Ester offre un salvagente alla mia codardia l’orgoglio del maschio latino riprende claudicante il sopravvento nella mia testa Ester si toglie la canottiera e i suoi seni balzano al sole un'eccitazione nuova si consolida mentre i suoi pantaloncini di raso si accomodano sul risveglio del mio eroe. Le mie mani circondano i suoi seni; Il confronto stridente con i gesti misurati che negli ultimi anni hanno descritto gli amplessi tra me e Lidia creano un cortocircuito nelle mie emozioni. i nostri corpi si discostano dal copione già scritto e un'eccitazione tutta nuova prende possesso dei nostri pensieri. E’ cosi sensuale quando parla che mi viene naturale raccontare di come i nostri rapporti sessuali regolari siano appaganti, anche se probabilmente poco fantasiosi. Mentre mi enumera una serie di posizioni mi rendo conto che con Lidia non abbiamo mai utilizzato almeno il’40% delle posizioni che Ester sussurra nelle mie orecchie, anale in primis.
“Quindi come si sta nei panni del cornuto” sussurra ancora. Colpito e affondato, balbetto un “io e Lidia stiamo praticamente in contatto visivo tutta la giornata…. a parte le volte che va a camminare con Mario” un tarlo gigantesco sta rosicchiando un tronco nella mia testa.” Non è possibile sai” le dico rimuginando sulle sue parole,” è tecnicamente ... ,difficile. “
Mi fa ancora, mentre tira sui fianchi la stoffa dei pantaloncini, “sei un po’ ingenuo mio caro sei sicuro che si limitino a camminare? Mario è così euforico quando torna dalle loro camminate.”
Mario e Lidia si conoscono fin da ragazzi e sono amici genuini quasi fratelli non ce li vedo a fare sesso eppure Ester sembra così sicura che la passione per il trekking nasconda anche altro e che secondo lei Lidia ultimamente è molto più civettuola. Ester ne parla come se fosse già successo, per lei ormai è cosa fatta.
“Ora sono proprio costretta …. a sedurti” mentre comincia a massaggiarmi in mezzo alle gambe. Distolgo i pensieri da quello che mi ha detto con una ovvia eccitazione lascio che il suo corpo da urlo mi slacci i pantaloni . Le sue labbra lasciano scie di fuoco sul mio inguine. Dopo aver portato al limite il mio cazzo, come se nulla fosse, si toglie i pantaloncini e torna a sedersi su di me.
La penetrazione avviene in un silenzio teso. Un gemito di Ester rompe l’incantesimo e il sesso animale si impadronisce della scena. Un amplesso duro liberatorio porta le mie mani a strizzare i suoi seni ad inarcare la schiena a far brillare la sua candida pelle . Mentre una cavalcata impetuosa ci sta portando al limite del climax, un rumore di chiavi e di risate ci colpisce come una secchiata d'acqua ghiacciata.
Sbirciando da sopra il davanzale vediamo Mario comparire nel vano della porta e, invitando Lidia a entrare, accompagna il gesto con una lieve e sensuale palpata sul sedere. I ghiaccioli continuano a scivolare sulla mia schiena.
Lidia arrossisce lievemente, fa due passi dentro la soglia e subito, educatamente, si inchina per togliersi gli scarponi sporchi di fango.
Con le ginocchia tese e i fuseaux che di per se non nascondono le forme del sesso, espone la sua femminilità con una naturalezza disarmante. I due amici di Mario ancora fermi sulla porta restano interdetti . Con solo un attimo di esitazione Mario invita anche i suoi amici a entrare. Paolo non se lo fa ripetere due volte si ferma dietro Lidia, le afferra il sedere e ridendo accenna un amplesso. Lidia fa finta di niente, anzi forse sembra strusciarsi, in ogni caso non modifica la sua postura succube o desiderosa che sia.
L'altro ragazzo, Luca, entra dentro casa senza perdersi il siparietto ma più timidamente si toglie gli scarponi e prima di sedersi sul divano mette un po 'di musica.
Paolo aspetta che Lidia finisca di togliersi gli scarponi e i calzini, il tempo si dilata mentre le accarezza la schiena. Quando la mia signora si rialza preme la mani sul davanti e spinge con due dita deformando i fuseaux. Con un gesto poco convinto Lidia toglie la mano di Paolo dal suo pascolo e va a piedi nudi verso Mario che, opportunamente, sta stappando alcune bottiglie di birra.
La guardo mentre afferra e scola la sua bottiglia con un gesto per lei tanto inusuale quanto provocante la mia signora e sempre più irriconoscibile.
Luca alza la musica e comincia a ballare. Vedere Lidia che si fa prendere per mano da Paolo e tutta rossa in viso si fa portare al centro della stanza mi secca la gola, vederla abbandonarsi alla tecno mi stringe un nodo alla bocca dello stomaco.
Lidia non ha mai portato reggiseni in vita sua e i suoi seni ancora alti e sodi sobbalzano liberi al ritmo ossessivo della Tecno riconoscerla nella figura che entusiasta balla dando tutta se stessa è doloroso, ma ovviamente solo per me.
Luca non stacca gli occhi dal seno di Lidia le si avvicina le alza le braccia e comincia a ballare tenendola per i polsi i loro corpi si sfiorano, i capezzoli del mio tesoro bucano la canottiera. Paolo completa l’accerchiamento si posiziona dietro di lei e fa un sandwich con il corpo della mia torbida signora.
Lidia, questa volta, sta al gioco. Spudoratamente le natiche aderiscono al sesso di Paolo la testa reclinata all’indietro e i seni che massaggiano il petto di Luca.
Ester mi stringe la mano e scuote la testa.
Lidia si sta divertendo a provocare, non sta sottovalutando il grado di eccitazione dei tre uomini che ormai la circondano, li sta incitando, trascinando mentre si lascia trasportare dalla sua eccitazione chiaramente pari a quella degli altri.
Paolo e Luca ormai la stanno palpando praticamente ovunque e le parti del corpo scoperte sono di più di quelle coperte.
Lidia è tutta rossa in viso e praticamente quasi nuda; la canottiera è sopra i seni i fuseaux sono abbassati sotto il giro vita e lasciano a vista il filo del tanga.
Sposto Ester davanti alla porta a vetri e comincio a scoparla con tale foga che le sue tette formano due dischi sul vetro non so se provo più rabbia o eccitazione, il corpo di Ester è bollente, sinuoso e risponde gemendo al cambio di ritmo.
Mario ci nota, accenna un sorriso complice mentre si spoglia. Poi si dirige sicuro verso Lidia, la bacia togliendole il fiato e poi la gira verso di noi. lo sguardo di Lidia mi fa capire che è tutto crudelmente reale, Lidia non è l'agnello sacrificale, è il sacerdote che comanda il gioco.
Scopo ancora più violento Ester mentre la canottiera di Lidia vola via.
Ester mi confesserà che Lidia non voleva fare sesso con loro due a meno che io non fossi presente e attivo. Da li è scaturita l'idea di questa giornata. Paolo e Luca non erano previsti, Mario ha fatto di testa sua e Lidia, come si è poi visto non si è certo tirata indietro.
Lidia viene sollevata di peso e distesa sul tavolo Mario la prende per la testa e la tira a sé, con la testa rovesciata all'indietro Lidia afferra i glutei di Mario, è lei ora che lo tira a se e continua a tirare finché non si riempie anche la gola, la mia signora è una vera maestra dei pompini e Mario è completamente preso nella bocca che lo sta succhiando avidamente.
La vedo mentre con le spalle poggiate sul tavolo fa perno sui piedi sollevando i fianchi, allargando le gambe invita i due non previsti partner a giocare col suo sesso. Luca prende l'olio e insieme a Paolo le cospargono gambe e sesso. La vedo mentre si contorce per il piacere, viene oliata ancora in abbondanza il sesso è viscido di olio e umori . L’amplesso orgiastico continua ad amplificarsi puntando dritto al fuori controllo.
Lidia sente il pollice massaggiare insistentemente il bottoncino e alza il bacino a difesa del canale mai usato. Due schiaffi le lasciano i segni sui seni. Eccitata e frastornata lascia cadere i fianchi sul tavolo, il pollice entra completamente nell'ano e neanche il pene di Mario riesce a fermare l'urlo, solo a soffocarlo.
Lidia divincolandosi non fa altro che far penetrare ancora più in fondo il pollice. con le dita di Luca nella sua fica è completamente in balia dei tre maschi Mario continua a schiaffeggiarla sui seni e il pollice di Paolo esplora in profondità il frutto proibito poi la girano sul tavolo mentre l’orgasmo le scuote i muscoli. Le aprono oscenamente le gambe ora tre dita per buco giocano a toccarsi da entrambi i lati del punto G.
Lidia non controlla gli orgasmi, Mario entra ed esce dalla sua bocca, le arriva fino in gola soffocandola ad intervalli sempre più lunghi.
Ester dietro il vetro è eccitatissima ormai anche lei è prossima all’orgasmo la posseggo con maggiore intensità e nel vedere il culo di Lidia così profanato esco dalla fica e entro nel culo con decisione. le mie spinte le schiacciano ancora i seni sul vetro.
Mario ora ha uno sguardo teso intenso il gioco è riuscito, concentra 12 anni di desideri nei suoi occhi. Paolo e Luca sentono la tensione e si sfilano dal corpo di Lidia. Anche io e Ester sentiamo l’elettricità che emanano i due amanti . Vedo come al rallentatore il cazzo turgido di Mario avvicinarsi al sesso di Lidia . Lidia si gira, con gli occhi fissi su quelli di Mario tiene le gambe aperte le mani strette sulle ginocchia aspetta come tutti noi il contatto del cazzo con la fica con il fiato sospeso. Poi ha inizio la penetrazione più passionale che io abbia mai visto , lenta, inesorabile trasforma il viso dei due amanti che continuano a fissarsi con tale intensità da rarefare l’aria. Lidia getta la testa indietro e pianta le unghie nella schiena di Mario poi l’amplesso diventa selvaggio duro ma mai violento 5 10 minuti di fianchi che si scontrano seni strizzati morsi sulle labbra sul collo urla e baci infiniti e ancora cosce che si stringono il cazzo e talmente duro da entrare e uscire dalla fica come un pistone. Poi, con la fronte unita, i due amanti guardano l’orgasmo salire dal sesso al cervello, arriva impetuoso e la fica si riempie, il pavimento è un lago scivoloso, il corpo di Lidia crolla sul tavolo e quello di Mario su di lei…..
Poi un gemito fuori tempo di Lidia spezza l’incantesimo
Come in un film porno Paolo e Luca spostano il corpo di Mario, prendono Lidia, la sollevano come una bambola. Paolo si sdraia per terra, il corpo di Lidia riprende colore e tono muscolare mentre il cazzo di Paolo la penetra rapido e sicuro. Il flacone dell’olio torna nelle mani di Luca il contenuto viene equamente diviso tra cazzo e culo l’urlo che esce dalla bocca di Lidia è giustificato quanto inutile non può più fare nulla è completamente e doppiamente posseduta.
Quando io ed Ester ci riprendiamo dal duplice orgasmo ed entriamo nella stanza anche il quartetto si appresta a concludere. Lidia già in preda all’ennesimo orgasmo riceve il seme di Mario anche in bocca e sul viso. Paolo le è venuto nella fica e Luca sta completando la sua azione con colpi violenti.
Lidia crolla a terra in posizione fetale i miei occhi sono tutti per lei, mi inginocchio vicino alla sua testa la accarezzo dolcemente. La sua reazione mi gela, quasi non riconoscendomi, con lo sguardo vuoto scala le mie cosce, prende in bocca il mio cazzo floscio e comincia a succhiare. Non capisco se è desiderio o automatismo. Il suo tocco è straniero non è solo la situazione completamente avulsa dalle mie abitudini, chi mi sta succhiando con tanta avidità è una persona nuova . Deliziosa, bellissima ma sconosciuta.
Sono svuotato ma anche eccitatissimo la mia reazione è puramente animale . La prendo in braccio conquisto una poltrona e la faccio sedere sul mio cazzo. La sto penetrando scacciando gli ultimi tabu di coppia. Trenta anni di attesa e quando avevo ormai rinunciato eccomi offerta la possibilità di incularla senza nessun ritegno. Il suo urlo risveglia il branco. Luca è il primo ad arrivare, metto i piedi di Lidia sui braccioli e le apro completamente le gambe la sua fica è pronta e anche Lidia. Sento il cazzo di Luca attraverso la membrana sottile che separa i due condotti anale e vaginale. Il fuoco è riacceso.
Mario si scioglie dall'abbraccio di Ester e si dirige verso di noi, stringe tra le mani il suo membro e lo dirige verso la bocca di Lidia che lo accoglie con le labbra a cuoricino. Mentre il cazzo di Mario si gonfia nella nuova tana colgo lo sguardo furente che Ester rivolge ai due “piccioncini”. Una moglie affettuosa scompare dietro la porta della camera da letto e riappare Valchiria brandendo uno strapon a doppia faccia.
Paolo ha sostituito Mario nella bocca di Lidia ma prima che Mario possa completare il giro della poltrona Ester si interpone e cancella il sogno di suo marito. Con gli occhi assetati di rivincita penetra Lidia con il lato veramente fuori misura dello Strap.
Il gemito che segue l’eccessiva penetrazione è quello di una preda catturata mischiato a quello di una femmina alfa ringhiante e incurante del dolore lussurioso che infligge.
Al peso dei colpi dei fianchi di Ester si aggiunge presto quello rabbioso di Mario che, depredato del suo bramato buco penetra senza pietà il culo di sua moglie. L’effetto al limite del paradossale è devastante persino per Luca che ci guarda accarezzandosi. Paolo fa appena in tempo a schizzare nella bocca di Lidia che la pila di corpi rovina a terra . Lidia è l’unica a godersi l'orgasmo travolgente e continuo che ha scosso il suo corpo da quando ho cominciato ad incularla. Ester una parte di doppia e la rivincita se l’è goduta . Mario si dovrà accontentare del desiderio. Io che sono riuscito a trattenere il mio amore sulla poltrona la abbraccio e comincio a baciarla divorato dai sensi di colpa mentre lei si rannicchia ancora preda di piccole scosse di piacere.
Il silenzio cala pesante per fortuna Luca scoppia in una risata che scioglie la tensione i conti si faranno al chiuso sotto le lenzuola, questa notte o forse mai. Ora ci godiamo tutti insieme il coraggio e la follia che ci ha accompagnato in questa avventura.
Ps fre le risate ho trovato anche un bacio con tutti i crismi del mio amore.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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