orge
Nuove esperienze (seconda parte)
Profondo_Porno19
29.12.2025 |
316 |
5
"Non ci fu un solo momento in cui i due non si trovarono a loro agio, in cui desiderarono di essere altrove e così presero consapevolezza che quel mondo gli apparteneva e loro appartenevano ad esso..."
1 / 2La serata per i due novellini era inziata nel migliore dei modi.
Senza saperlo avevano avuto la fortuna di capitare ad un party molto ben organizzato, con il numero giusto di coppie, tutte selezionate, eleganti, garbate, sessualmente disinibite e focose, ma mai pesanti o inoppurtune. Gli ambienti erano puliti, ben organizzati e c'erano preservativi a disposizione di tutti, distribuiti in ogni angolo della location.
Il tempo scorreva e, dopo il primo piccantissimo approccio, i ragazzi decisero di concedersi una piccola pausa all'aperto, per fumare una sigaretta e scambiarsi impressioni e considerazioni.
Un'altra coppia li raggiunse, entrambi molto attraenti: lei carrè alla “Valentina”, splendide curve e uno sguardo sbarazzino; lui fisico asciutto, sedere alto e sorriso magnetico.
Andrea offrì una sigaretta alla lei che rispose maliziosamente: “No grazie, magari ti distrurberò più tardi”. Gli occhi di Angelica scintillarono mentre rispondeva: “Disturbalo pure quando vuoi... e per quello che vuoi”, guardando negli occhi con un sorriso ammiccante prima il suo uomo, poi quello della bellissima “Valentina”. Era estremamente eccitata al pensiero di vedere quella donna approcciarsi al suo uomo, e Andrea aveva colto il suo desiderio e la sua eccitazione.
Tornarono dentro, si tolsero i soprabiti e si ritrovarono sulla pista da ballo.
Andrea, alle spalle di Angelica, le teneva le mani sui fianchi e seguiva i suoi movimenti sinuosi. L'altra coppia li raggiunse nella stessa identica posizione. Furono le due donne, faccia a faccia, a dare inizio a una nuova e stimolante situazione: senza smettere di ballare iniziarono a toccarsi delicantamente, poi a baciarsi e infine a spogliarsi parzialmente e reciprocamente in mezzo alla pista, sotto gli occhi deliziati dei loro compagni e di tutte le coppie che si trovavano nella stanza.
A un certo punto Andrea prese in mano la situazione e, con un gesto molto garbato e fluido, fece roteare le due donne mettendole una al posto dell'altra: ora Angelica dava le spalle all'altro uomo e vice versa. Questa nuova disposizione innalzò ulteriormente il livello di esaltazione.
Le ragazze si accarezzavano reciprocamente, baciandosi e allungando le mani verso il compagno dell'altra. Questi ultimi si godevano lo spettacolo delle loro donne coinvolte in una danza saffica, mentre, continuando a muoversi a tempo di musica, spingevano il loro sedere sul pacco marmoreo dell'uomo alle loro spalle.
Il passo successivo fu spontaneo, eppure Andrea nel pronunciare quelle parole tra le due ragazze si sentiva allo stesso tempo sicuro e titubante: “Spostiamoci in un posto un po' più tranquillo”. Inutile dire che gli altri tre non se lo fecero ripetere...
Fecero un breve giro della villetta e trovarono subito una stanza da letto vuota, con un grande letto troneggiante la centro della stessa. I quattro, senza smettere di accarezzarsi e baciarsi a vicenda si spogliarono reciprocamente e si adagiarono sul soffice materasso. Angelica affondò avidamente il viso fra le cosce della bellissima mora, mentre Andrea avvicinava il suo bellissimo cazzo duro alle sue labbra e, il compagno di lei, Philip, si inginocchiava per procurare piacere ad Angelica.
Lo spettacolo attirò l'attenzione di altre coppie che iniziarono a sbirciare dalla porta della stanza, per poi unirsi lentamente al gioco: in breve tempo l'ambiente fu pervaso da un piacevole calore scaturito dai corpi ardenti dei presenti e da soavi gemiti di
piacere che come musica si libravano nell'aria.
Ad un certo punto Angelica si trovò adagiata sulla schiena su un grande pouf: uno dei partecipanti la mangiava con ingordigia mentre un altro le offriva il proprio cazzo da succhiare. Nel frattempo Andrea prendeva da dietro un'accattivante bionda, che a sua volta deliziava con la sua bocca un'altro uomo.
Mentre i due novellini si guardavano negli occhi godevano uno del piacere dell'altra, amplificando ogni singola sensazione.
A un certo punto, dopo averla fatta arrivare al culmine, l'uomo che la stava mangiando si scostò da Angelica e quello che le stava riempendo la bocca non perse tempo: la afferrò per le gambe girandola verso di sé, afferrò un preservativo che indossò in tempo record e fu subito dentro di lei. Un'iniziativa che le accese ancora di più il desiderio! La scopò forte, come piaceva a lei, ammirando il suo corpo muoversi sotto il suo. Lo sguardo di Angelica si spostava da lui ad Andrea (che aveva il volto illuminato da un'espressione di godimento profondo mentre ora si beava tra due bocche vogliose e ingorde).
Quello che era iniziato come un gioco a quattro fra due coppie si era presto trasformato in una entusiasmante orgia, del tutto inaspettata e, sorprendentemente, piacevole e travolgente.
Andrea si riempì la bocca assaporando seni e capezzoli di ogni dimensione e forma; Angelica assaggiò avidamente membri duri e prestanti che si offrivano davanti al suo viso; lui si saziò le mani accarezzando pelle morbida e soffice; lei si colmò le narici del profumo artificiale, misto a quello naturale, che i corpi intorno a lei emanavano.
Continuamente i due si cercavano con lo sguardo, non per gelosia o desiderio di conforto ma, al contrario, per trarre piacere dal godimento nello sguardo dell'altro e per spronarsi a vicenda a godersi al massimo quell'esperienza surreale.
Man mano che passava il tempo, che le situazioni si susseguivano, Andrea e Angelica si rendevano conto che quel timore, quella soggezione inizale che li pervadeva durante il tragitto verso la villa e nei primi momenti al suo interno, andava svanendo in modo graduale e inarrestabile lasciando posto a una sensazione di euforia e voluttà crescente.
Le luci soffuse nelle nelle quali si potevano facilmente distinguere figure sinuose intrecciarsi, la musica coinvolgente abbinata a gemiti di piacere e suoni di corpi coinvolti in atti di godimento, il dolce tepore che riempiva ogni spazio, alimentato ulteriormente dal bollore della carne, rendevano l'ambiente accogliente e confortevole.
Non ci fu un solo momento in cui i due non si trovarono a loro agio, in cui desiderarono di essere altrove e così presero consapevolezza che quel mondo gli apparteneva e loro appartenevano ad esso.
Era solo l'inizio...
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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