Prime Esperienze
Giura!
NewSunShine
21.01.2026 |
2.146 |
14
"Tu, in ginocchio, muta e tremante, schiava di quella voglia, gli occhi lucidi e impazienti, quasi timorosi ma avidi, attendi mentre ti passi la lingua sulle labbra..."
Le nostre chiacchiere si mescolano al vociare confuso dei bambini che cercano divertiti passaggi nascosti nell'intrigo di tubi scoscesi, reti a maglia larga che fanno da parapetto della grande struttura colorata adiacente al bar del centro commerciale, immaginandosi pirati all'arrembaggio alla ricerca dell'Isola del Tesoro. Un profumino poco invitante di calzini sudati arriva a solleticarci i sensi e ci basta un'occhiata divertita per convincerci ad alzarci, pagare i caffè e proseguire la nostra conoscenza inseguendo il dedalo dei corridoi nei vari piani.
Mi prendi per mano mentre camminiamo e ridiamo di tante cose, quasi fossimo amici che non si vedono da tempo ed hanno mille racconti su cui mettersi a pari, mentre la nostra passeggiata continua, interrotta solo da piccole pause davanti alle vetrine dei trucchi, di scarpe alla moda e di raffinati pizzi intriganti di promesse seducenti.
Piacevoli l'intesa e la complicità, scoprendo gusti simili per questo e quello.
Ci scambiamo pareri, consigli su colori e abbinamenti.
Ci lasciamo trasportare da questa magica intesa ignorando le occhiate stranite che ci lancia la commessa quando scegliamo quell'intimo provocante che lascia davvero poco spazio all'immaginazione.
La promessa reciproca di un giudizio imparziale e sincero al momento della prova ci spinge a velocizzare il passo verso il parcheggio e poi verso casa dove il gioco di una sfilata maliziosa ci attende.
La porta del bagno socchiusa intercetta la tua ombra che si muove mentre la metamorfosi procede e devo ammettere che sono rimasta senza fiato per un lungo attimo quando mi sei comparsa davanti, silenziosa, appoggiata allo stipite della porta della camera.
Per mia fortuna sono già seduta ai piedi del letto e forse non hai notato quel mio lieve barcollare.
Gli occhi sono increduli e rapiti dall'essere che ho di fronte, dolci e delicati i lineamenti del viso sotto quel trucco sofisticato come ti ho suggerito.
Solletichi i miei sensi con i tuoi seni acerbi, sono impaziente di accarezzare i fianchi morbidi messi in risalto da quel gonnellino minuscolo che scopre lunghe gambe intrappolate nelle autoreggenti di rete nera e quel triangolo di pizzo che fatica a nascondere la tua gemma preziosa.
Stento a credere che tu sia la stessa persona di prima, mix travolgente di promesse e tentazioni perfettamente equilibrato.
Ho imparato a riconoscere il bello in ogni cosa in cui si possa celare, senza paletti o pregiudizi bacchettoni.
Irreale questo momento dove il desiderio cresce attimo dopo attimo portandomi in una dimensione sconosciuta.
Ti avvicini ed il primo tocco è come una scossa elettrica per entrambi.
Nulla è come sembra ed allo stesso tempo tutto è pura magia.
Chiudo gli occhi e non vi è più alcuna distinzione fra le due forme ma solo la passione dei baci che si rincorrono sulla nostra pelle.
Le nostre anime sono senza confini non più uomo non più donna ma solo piacere reciproco, due esseri ibridi impazienti di essere uno dell'altro e per l'altro completandosi a vicenda.
Le mani curiose ed impazienti si cercano, si sfiorano, si assaggiano, ti offri senza pudore mentre mugolando quasi mi implori di non fermarmi e di osare di più e in un attimo capisco che vuoi che sia io a condurre il gioco per questa volta.
Mi intriga la cosa e in quel preciso istante mi trasformo, ora padrona e non più schiava, mentre un brivido mi percorre la schiena.
La mia mano lenta accarezza il giocattolo che preferisco, lucido per tutta la sua lunghezza per il gel che lo ricopre.
E’ inebriante la sensazione di essere ciò che non sono, di giocare con quella parte di me che convive nel mio intimo e che posso rivelare in questa occasione.
E' un brivido animale che si scatena, puro e semplice, dannato e magnifico allo stesso tempo.
Il silenzio nella stanza è surreale e trasuda l'attesa ed l'impazienza di entrambi.
Tu, in ginocchio, muta e tremante, schiava di quella voglia, gli occhi lucidi e impazienti, quasi timorosi ma avidi, attendi mentre ti passi la lingua sulle labbra.
Io, in piedi, con la mano guido quell'asta scura e surreale, seguendo il contorno della tua bocca e solo allora ti obbligo ad assaggiarne la consistenza spingendotelo tra le labbra, prima piano poi sempre più a fondo, fino a farti soffocare provocandoti conati.
L’altra mano dietro al tuo capo ti trattiene, prigioniera del mio volere, non ti do tregua se non a brevi tratti, giusto per farti riprendere respiro mentre gli occhi ti lacrimano dallo sforzo.
Non è semplice resistere ma so che è ciò che vuoi e so che posso ottenere anche di più e tu non ti potrai opporre.
E' un attimo, un guizzo e lascio la tua bocca orfana del prezioso biberon.
"Adesso giu' e in silenzio".
Intimo con un tono di voce che quasi non mi appartiene ma ti ricorda quale sia il tuo ruolo in questo momento.
Ubbidisci remissiva come solo tu sai essere, desiderosa di compiacermi in tutto e per tutto perché di questo tu hai bisogno.
Ti giro attorno con lentezza esasperante senza staccarti gli occhi da dosso, ipnotizzata dalle tue forme, pesca invitante, un culo davvero da favola a cui è difficile resistere, ti sfioro la pelle serica, un dito scorre leggerissimo lungo quel solco netto, pronta a gustarmi ogni centimetro mentre ti sento fremere di desiderio.
La saliva che cola lungo lo spazio prepara la tua rosellina pulsante a ricevere la presenza ingombrante dell'asta scura, le venature accentuate che sembrano reali più che mai mi fanno immaginare come possa godere facendosi strada nelle tue viscere.
Lo punto e, lentamente, lo spingo seguendone l'avanzata centimetro dopo centimetro, implacabile nonostante i tuoi lamenti troppo poco convincenti.
So che ti piace e non vuoi altro, tratteniamo il fiato in due, passata la resistenza iniziale, non mi fermo fino a che non vedo sparire tutta la lunghezza in te e solo allora, sicura del mio potere, inizio quella danza antica come il mondo e quel mondo ora per te sono solo io.
" Ti appartengo! "
Sfinita e con un filo di voce mi rinnovi la tua promessa.
Nei tuoi occhi adoranti leggo una domanda silenziosa che vuole una risposta sincera, quasi un patto pregno di passione a cui non posso che annuire.
" Giura! "
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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