Lui & Lei
come calamite...
NewSunShine
15.06.2026 |
446 |
4
"Solo allora torno a respirare, sono dentro di te completamente , immobile per darti tempo di abituarti a quel dolce ingombro..."
La scelta dell’abbigliamento non è mai casuale, oggi lo è in particolar modo poi.I pantaloni tipo harem con una tshirt over size un po’ sbiadita pronti sul letto potrebbero far sembrare che io non vi dia peso ma quell’abbondanza di volumi è proprio quel che mi serve questa sera.
Un’ultima stretta alle cinghie e l’occhio va alla figura che lo specchio rimanda.
L’intimo di rete , body calze e reggicalze in un unico pezzo, è l’immancabile tocco che fa accendere il desiderio con quel suo abile celare o scoprire a tratti i punti più golosi ad ogni minimo movimento.
Compiaciuta osservo come quel dildo spicchi in avanti dai miei fianchi pieni, presenza insolita e audace.
Sedendomi ai piedi del letto mi infilo i pantaloni harem e per ultima la maglia abbondante tornando poi allo specchio per assicurarmi di non essere tradita dalla forma eretta, spostando e sistemando il tessuto morbido come meglio posso.
I maxi volumi giocano a mio favore e l’effetto sorpresa in questo modo è cosa certa.
La soddisfazione che traspare dal risolino che ho stampato in viso è lampante.
Posso passare alla fase trucco leggero a cui non so rinunciare mentre tento di camminare con la massima disinvoltura possibile.
Il saluto sulla porta è formale ma giusto il tempo di chiuderci al riparo da occhi indiscreti e tutto cambia.
Come poli opposti che si attraggono le nostre labbra si cercano, si avvicinano diventando poi una cosa unica ed un bacio poi un altro e un altro ancora senza quasi respirare..
Con una perfetta sincronia le lingue si cercano si sfiorano si accarezzano in quell’umido intreccio senza fine.
Mi attiri a te, mi avvolgi in un abbraccio appassionato ed ancora ci perdiamo in un bacio dopo l’altro, delicati, poco più di un soffio lieve alcuni, affamati come morsi altri.
Le mani iniziano a scorrere impazienti ovunque.
E’ solo allora che ti accorgi di quella presenza anomala, un terzo incomodo sorprendentemente tra noi.
La sorpresa, l’incredulità sul tuo viso sono una visione impagabile.
“Stasera si gioca alla pari “ riesco a sussurrarti cercando di non ridere, sicura che tu abbia gradito questo mio azzardo audace.
Un bacio da lasciare senza fiato è la tua risposta che non mi lascia più dubbi mentre la tua mano riprende ancora più curiosa quella carezza insolita percorrendone la forma prepotente.
Dietro noi i vestiti vengono abbandonati a terra per tutto lo spazio che divide l’ingresso dalla camera da letto e i tuoi occhi non si staccano da me e dal nostro ospite mentre ti stendi sul letto.
Per questa sera non esistono più confini tra i nostri ruoli, superando limiti e forme lasciamo spazio solo al desiderio, ai sensi e alla passione.
Mi vuoi ed io ti voglio, è solo questo che conta.
E sono ancora baci sempre più intimi, carezze che quasi bruciano la pelle, mani che sfiorano, pizzicano, strizzano, esplorano nuovi orizzonti l’uno dell’altro.
Il confine tra forma e realtà è nullo, esiste solo la voglia di sentirti, di sentirmi.
L’eccitazione è palpabile, il respiro corto. Ti spingo verso la mia inconsueta natura obbligandoti ad aprire la bocca scivolandoti tra le labbra ed un brivido mi percorre la schiena, quasi ti sento davvero mentre mi muovo ritmicamente su e giù col bacino obbligandoti a non lasciarmi e arrivandoti quasi in gola.
Un fuoco comune ci divampa dentro.
Ti voglio e tu mi vuoi.
La scia che crea il gel tra le mie dita è come una sottile ragnatela imperlata dalla rugiada al mattino.
Scivolo sull’asta dritta per tutta la sua lunghezza e poi senza fretta seguo più volte il solco serico delle tue natiche fermandomi a giocare con l’increspatura al centro, violandone l’accesso delicatamente.
E’ come una morsa dolcissima l’anello pulsante che mi accoglie e mi stringe le dita, sensazione fantastica.
Il silenzio della notte è pieno solo dei nostri respiri lenti, carichi di magia.
Mi posiziono dietro di te, premendo piano la punta contro il tuo fondoschiena.
Spingo cercando di mantenere una pressione costante col mio corpo, giusto la punta per poi ritrarmi quasi del tutto. La infilo di nuovo un poco, poi la estraggo ancora. Ma ogni volta che rientro, vado un po’ più a fondo fino a quando non sento più alcuna resistenza ed i nostri corpi arrivano finalmente a toccarsi.
Solo allora torno a respirare, sono dentro di te completamente , immobile per darti tempo di abituarti a quel dolce ingombro.
Attenta ad ogni tuo cenno di fastidio mi rassicura la tua voce
“sei dentro, ti sento. Sei dentro”
Quella sintonia magnetica tra i nostri corpi è una delle sensazioni più intense che si possano provare.
Il movimento è lento arrivando ogni volta quasi ad uscire del tutto per poi tornare a scomparire in te.
Assecondi i miei movimenti venendomi contro sempre più avido.
I corpi si muovono in sincrono in modo naturale.
Le mie mani strette sui tuoi fianchi mi guidano ad affondare sempre di più fino a quando mi accascio sulla la tua schiena, i miei seni pieni schiacciati , pelle su pelle, ti sfioro il collo con un bacio.
E’ quello il momento in cui perdi il controllo ed esplodi in un piacere che pare non avere fine.
Ed è appagante per me sapere di essere proprio io l’artefice del tuo piacere.
Restiamo stesi uno al fianco dell’altro per un tempo indefinito, le mani si sfiorano, lo sguardo perso nel soffitto bianco, il respiro che lentamente torna alla normalità fino a che nuovamente come calamite le bocche si cercano e si perdono .
Mi sei sopra e sei più avido che mai varcando i miei confini, perdendoti in me.
Senza riuscire a smettere di baciarci.
Seguo con te il ritmo di quella danza antica e sono tua.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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