La sorella di mia moglie - Agosto 2026
68maxim
Non poteva uscire da sola, vestirsi da suora, ubbidire a lui incondizionatamente senza nessuna possibilità di ribellarsi, sesso poco e niente solo per il suo piacere ( questo dettomi dalla sorella , cioè mia moglie).
Da lontano la notai molro diversa, era da sola, camicetta bianca con gonna nera sopra il ginocchio ed un tagli di capelli nuovo piu avvolgente.
Eravamo di fronte, bacetto sulle guance ela prima cosa che notai fu le sue grandi tette e i capezzoloni turgidi, che andavano oltre ale reggiseno e camicetta.
E lei: "Massimo cercavo prorpio te, volevo chiederti se potevi venire a casa che ho qualche presa decadente."
I miei occhi passavano dalle grandi tette e al suo viso diventato solare, lei ovviamente lo noto e divento rossa.
Avevo sempre avuto un debole per lei e lei per me, ma una volta fidanzato con la sorella facemmo entrambi un passo indietro, anche se ci stuzzicavamo sempre.
Allora le risposi: "Cerco Concy ci vediamo domattina verso le 9."
E così ougnuno continuo per la sua strada, io non resistendo a girarmi per guardarle il culo, ancora bello sodo,
Tutto cioè accaduto alla fine di agosto di questo anno io avendo 58 anni e le
La giornata passò veloce ed arrivò la mattina dopo, mi avviai verso casa di mia cognata che viveva con un figlio adottato con problemi mentali.
Arrivato, visto che abitava a 300 metri da casa mia, citofonai apri salite le scale e giunto al terzo piano trovai la porta socchiusa.
Busso e lei: " Massy entra sono in cucina, vieni."
Entrai, chiusi la porta e mi avviai in cucina e li si presento con un abitino bianco molto sopra le ginocchia, trasparente.
La prima cosa che notai e che non aveva ne reggiseno ne mutandine, i suoi seni ancora sodi e i capezzoli sempre diritti (era sempre stata una sua particolarità), e il pelo folto nerissimo della sua figa che solo al guardarla mi si rizzo il cazzo.
Le dissi , con molto imbarazzo: "Concy sei bellissima, non sapevo avessi un occasione da vestirti cosi sexy."
E lei: "L'occasione sei tu:"
E cosi dicendo allargo le spaliine del vestito che gli cadde giu fino ai piedi.
Non ci pensai due volte mi avvicinai a lei e presa la testa tra le mani le infilai la lingua in bocca, lei disorientata spalanco le labbra e inizio a baciarmi avidamente le mie mani si spostarono sule sue tettone stringendole mentre le nostri lingue si avvinghiavano
Con un amno scesi tra le sue gambe egli entrai con due dita nella figa strabagnata, lei sobbalzo e mi morse la lingua cosi forte da farmi staccare da lei.
La presi in braccio e la portai sul letto, ma prima lei volle spogliarmi e cosi fece maglietta iniziando a succhiare i capezzoli poi giu pantaloni e boxer: "Cazzo che cazzone che hai, Massy te lo posso leccare, sappi che non lo mai fatto, lui non voleva diceva che solo le puttane lo fanno."
Ed io: "Concy fammi quello che vuoi, ma poi sappi che ti farò tutto quello che voglio."
Lo prese in mano ed inizio a leccarlo con dolcezza come fosse un gelato iniziando dalla punta per scendere giu fino alle palle solo con la lingua guardandomi sempre con i suoi occhioni :"Massimo voglio che lo metti in bocca tu, sono un lago tra le gambe non mi era mai successo."
Lei era in ginocchio a me con la tua lingua che assaporava il mio cazzo, lo presi in mano e gli infilai la cappella tutta in bocca mentre lei continuava a guardarmi le dissi: "Concy toccati la figa ed mettiti due dita dentro e sfiorati il clitoride."
Sempre guardandomi lo fece, mentre io mi muovevo piano nella sua bocca che iniziava a leccarlo e succhiarlo, la sua mano le stava gia dando piacere, i suoi occhi parlavano e stava per godere.
Allora gli presi la testa tra le mani ed iniziai a scoparla in bocca, tutto dentro fino in gola mentre le palle gli urtavano le labbra un movimento continuo che le stava provocando forse il suo primo orgasmo.
E così fu si stacco dal mio cazzo e urlò sempre guardandomi e fermo la sua mano.
"Massimo che mi hai fatto fare una sensazione di piacere immenso, mentre il tuo cazzo mi devastava la bocca, me lo hai messo tutto in bocca il tuo cazzone e sentirmi posseduta da te
Senza dirle niente la presi da terra la l'adagiai al bordo del letto le alzai le gambe gli appoggia la cappella sulla figa fradicia.
Guardandomi disse: "Fai piano ti prego, ma voglio sentire il tuo cazzo tutto dentro di me e poi in questa posizione non lo mai fatto, anzi era solo una io sotto lui sopra, spaccami porco."
La cappella le scivolo dentro come del resto tutto il cazzo, era un lago , ma comunque sobbalzo e i primi affondi le tornarono gli occhi del piacere, iniziai a martellarla più forte sempre più forte il suo bacino si muoveva al mio ritmo, ansimava, mi incitava, stava per godere ancora ma molto più intenso
"Si Massimo dai continua sbattimi forte e troppo bello il tuo cazzo dentro di me, cosi mi arriva in gola ogni colpo che mi dai è un piacere, ma mi sento che arriva ancora piu forte, si continua Godooooooooo (urlato e ripetuto più volte).
I suoi orgasmi continui portarono anche me alla voglia di godere.
Uscito dalla sua figa grondante e spalancata mi avvicinai alla sua bocca le appoggiai la cappella sulle labbra lei forse senza neanche sapeva cosa stava facendo inizio a succhiarmi se ntivo che mi stava tirando la sborra dai coglioni.
Apri gli occhi e mi fece segno e quello che voglio.
Glielo tolsi dalla bocca continuando a masturbarmi dicendo: "Dimmelo cosa vuoi, lo sai quante volte ho sognato di scoparti ed arrivare nella tua bocca?!"
E lei: "E quello che sognavo anche io forse non arrivare a questo ma fallo se e quello che vuoi, mi hai fatto godere tanto troppo non credevo si potesse godere cosi."
Allora gli rimisi il cazzo in bocca e lei continuava a leccare e succhiare fino al momento del primo getto direttamente in gol e poi gli in successione, ingoio tutto e continuava a leccarmelo per prendersi anche l'ultima goccia.
Mi adagiai accanto a lei: "Massimo sono stremata, distrutta, mi fa male tutto, la bocca le mandibole anche la lingua, ma quello chi hai fatto provare e qualcosa di indicibile finalmente mi sento donna."
Ed io: "Vederti godere per me e stato stupendo, e poi mi hai fatto godere tantissimo e ti ringrazio per il finale,non si direbbe che è stata la tua prima volta, ma tuo figlio dov'è?"
Lei: "Tranquillo lo lasciato alla chiesa lo vado prendere per le 12, perche che intenzioni hai?!"
Ed io: "Riposiamoci un po, poi si riprende ho ancora un pò di cose da esplorare."
Lei mi guardo sorridendo e socchiuse gli occhi ed io con lei.
Mi svegliai solo perche Concetta mi aveva preso il cazzo moscio in bocca e mi sembrava di sognare.
"Tesoro che bel risveglio, vieni mettimi la tua figa sulla e continua a fare quello stai facendo,
Si giro ed in pieno 69 lei ancora più bagnata di prima, iniziai a leccarla e bere la sua voglia, mentre il mio cazzo nella sua bocca divenne nuovamente duro con grosso stupore da parte sua: "Massy non ci posso credere sei ancora duro ed io ancora strabagnata, hai una lingua fantastica."
Allora inizia a succhiarle il clitoride e a morderlo, si sentiva che gradiva e soprattutto ricambiava i morsi sulla mia cappella.
Mi adeguai ai movimenti del suo bacino e l'accompagnavo verso un altro orgasmo, si sentivano i suoi lamenti di piacere ma non smetteva di succhiarmelo.
Io aumentavo il ritmo e il suo bacino si sbatteva sulla mia lingua, ad un certo punto le infilo il pollice nel culo.
Lei urlo :"Massimo che cazzo fai che mi hai infilato nel culo?!; Ed io: "Il pollice." E lei: "E troppo grosso, ma spingi che sto per godere ancora."
Ormai era lei che si scopava sulla mia lingua, e cosi fù un altro orgasmo violento ma tanto era presa che gli avevo infilato due dita nel culo senza che se accorgesse, ma in compensa aveva stragoduto ancora.
Era distesa sul letto con il culo in bella mostra, il mio cazzo in piena erezione, la sollevai leggermente e gli iniziai a leccare il buco del culo.
Ormai distrutta: "Massimo sono tutta rotta ma felice e mi piace molto come mi lecchi il mio buchetto del culo, ma sto gia pensando a cosa vorresti fare, il tuo cazzo è troppo grosso per il mio culetto."
Io ero gia a calcioni dietro di lei, usai molto gel e gli appoggiai la cappella sul buchetto sussurrai: Non stringere e rilassati, pensa a quanto bello che abbiamo scopato."
Neanche finito di dirlo che la mia cappella profano il suo bel culo vergine.
"Dopo le grida e il cercarsi di divincolarsi: "Massimo sei un gran bastardo, ti vuoi prendere tutto il mio corpo, allora fallo sfondami anche il buco del culo."
Con tutto il gel che mi ero spalmato il cazzo gli scivolo tutto dentro
"Maiale lo hai fatto davvero sei tutto dentro ti sento nell'intestino, mi brucia tutto mi avrai lesionato sicuramente qualcosa, ma sento che e comunque piacevole la sensazione di pienezza che ho.
Mi sembra di avere un palo nel culo ed invece e il tuo cazzone, continua cognato mio, fotti il culo della tua cognatina.
Quando ormai glielo avevo sfondato con suo piacere: "Stenditi porco che mi voglio impalare io mi piace troppo nel culo."
Allora mi stesi e le si misi a cavalcioni su di me e si impalo ma invece che nel culo gli scivolo nella figa
Non fa niente il tuo cazzo mi piace dappertutto e inizio a passasserlo dalla figa al culo, mi stava facendo impazzire, godeva ripetutamente e si dimenava sul mio cazzo.
Dai porco fammi vedere che godi della tua cognata porca, voglio la tua sborra, mi hai fatto godere come una maiala, sono un fuoco il tuo cazzo mi fa impazzire.
Stavo per godere era assatanata davvero,
Allora la girai e la feci stendere salito sul suo ventre gli misi il cazzo fra le tettone, che lei inizio a muoverle per massaggiare la mia asta mentre, la sua lingua leccava la punta della cappella.
Sembrava essere nata per succhiare il cazzo, quanto tempo sprecato e mi venne da dire: "Spero che quel bastardo di tuo marito veda quanto sei bella quando godi mentre il cognatino ti fotte l'avrei sempre voluto fare cornuto.
E lei: "Lo stai facendo adesso fottimi alla faccia del cornuto per tutto quello che ho dovuto sopportare, dammi la tua sborra in bocca mi piace il tuo sapore e mi piace il tuo cazzo e come mi hai soddisfatta."
Allora l'accontentai e gli sborrai ancora in bocca e lei che le piaceva tanto leccava ogni piccola goccia anche sulle palle che ingoiava avidamente fino a spingersi al buco del culo.
Concetta guardò l'orologio: "Cazzo sono le 11.45 e sono uno straccio piena di sborra e con il sapore di te addosso ovunque."
Si guardo allo specchio i suoi orifizi dicendo: "Maledetto maiale mi hai aperta tutta come un puttanone."
Ed io: "Forse infoiata come eri ti sei sfondata anche da sola?!"
E guardandoci scoppiamo a ridere chiedendomi: Ma ho gridato troppo mentre godevo?"
Ed io no ti avranno sentito solo i palazzi a fianco!!"
E ci mettemmo a ridere velocemente io mi ricomposi velocemente e andando via." Chiamami se hai da montare altro che te."
E lei: "Non immagini neanche quante volte ti chiamerò ma basta che mi avvisi puoi chiamarmi anche tu, ho bisogno di un montatore come te."
Il racconto e fresco. avvenuto pochi giorni fa spero vi piaccia.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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