Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > Scambio di Coppia > Nei locali del piacere (2)
Scambio di Coppia

Nei locali del piacere (2)


di Membro VIP di Annunci69.it Fantasticstorm
02.11.2025    |    2.309    |    3 9.4
"Pochi secondi e ancora prima che Marco lo abbia infilato completamente, Serena ha un orgasmo che non lasciava dubbi sull’efficacia del trattamento..."
A quel punto dico ai ragazzi che prima di tutto dovevamo spogliarci e poi ci saremo organizzati a gruppi. Prima le donne e poi noi maschietti. Io e Marco ci sediamo sul letto e ci voltiamo verso le tre ragazze. Spengo la luce della stanza e accendo dei faretti che avevo preparato e che danno all’ambiente un’atmosfera molto intrigante di luce soffusa.
Le giovani fanciulle si iniziano a spogliare, poi capisco che desiderano vedersi anche tra di loro, e quindi lasciano che ognuna di loro si spogli da sola. Non siamo più sull’isola dove la temperatura era oltre i 25 gradi dalla mattina alla sera. Da noi è ancora freddo e quindi siamo tutti piuttosto coperti.
Serena ha già iniziato a togliersi il maglione scoprendo una canottierina molto carina, color pastello e tutta trinata. Passa poi a sganciare e sfilare i pantaloni. Si siede sulla poltrona, sfila le scarpe e toglie i pantaloni piuttosto attillati. Anche le sue mutandine sono di pizzo e molto delicate. Con sapienza e arte si sfila la canottiera e mette in mostra un bellissimo reggiseno.
Si alza nuovamente e con movimenti che sembravano usciti da un film di Tinto Brass, toglie il reggiseno sganciandolo e poi lanciandocelo addosso. Stessa cosa con le mutandine che prima si sfila piano piano e poi lancia a noi facendole finire sulla testa di Marco.
Ci viene spontaneo un applauso di approvazione per lo spettacolo offerto. Serena fa una specie di inchino e poi si mette accanto a me a sedere sul divano letto. Eva prende l’iniziativa e si sistema al centro della stanza. Si spoglia anche lei togliendo una camicetta chiara con sotto un reggiseno a fascia. Poi toglie anche lei i pantaloni con movimenti sinuosi e provocanti.
Rimasta in biancheria intima, segue anche lei lo stesso copione. Sgancia il reggiseno e lo lancia verso di noi, poi sfila le mutandine e fa altrettanto. Marco mi dà una gomitata e fa:
“Antonio, la tua donna ha proprio un gran bel culo.”
“Lo so Marco, Eva è davvero bellissima. Quando siamo fuori mi rendo conto che non passa inosservata agli altri maschietti.”
Anche Eva si mette sul divano letto vicino a Marco, che non si lascia scappare l’occasione e mentre lei gli passa davanti, lui le molla un bacio sul culo.
Tocca a Elisabetta che a sua volta si mette al centro della stanza e comincia a spogliarsi. Toglie il maglioncino leggero ma accollato e sotto compare una canottiera molto carina e colorata. Noto subito che non ha reggiseno. Si sgancia i pantaloni e si siede anche lei per sfilarseli insieme agli stivali in pelle.
Rimasta in maglietta e mutandine, con movimenti sapienti e ispirati alle più aggraziate spogliarelliste, sfila la maglietta che poi mi vola sul viso. La tolgo e vedo Elisabetta a seno nudo con quelle due bocce favolose e sode. Poi si gira dandoci le spalle, si piega con il busto in avanti e lentamente sfila le mutandine facendoci vedere il culo e la fica che le compare tra le cosce.
Anche quello di Elisabetta è un gran bel culo, Lei è un po’ più in carne rispetto a Eva ma notai subito che, rispetto a come la ricordavo all’isola, aveva perso qualche chilo. Mi giro verso Marco e gli dico:
“E’ dimagrita Elisabetta, si è fatta ancora più figa.”
“Lo so, anche a me quando siamo in giro la guardano con sguardi maliziosi. Poi a lei piace provocare e spesso, quando usciamo insieme, si veste da stra figa con minigonne da urlo e camicette scollatissime.”
Le ragazze sono già tutte e tre nude ed Elisabetta ci dice:
“Ragazzi, adesso tocca a voi, mica volete rimanere vestiti ancora. Guardiamo di fare in fretta che ho proprio una gran voglia di trombare stasera.”
Poi lei si fa una risata insieme alle altre due fanciulle.
Inizio io, goffo come sempre, tolgo il golf e la camicia che avevo addosso rimanendo con una leggera magliettina a mezze maniche. Poi tolgo i pantaloni e le scarpe, appoggiandomi anche io alla poltrona. Adesso, giusto per rimanere in tema con gli spogliarelli delle ragazze, procedo sfilandomi la maglietta e lanciandola alle ragazze che fanno in coro:
“Oooolèèèè”.
Via anche gli slip e di nuovo parte l’olè in coro. Il mio cazzo è già piuttosto ritto e turgido. Elisabetta allora dice:
“Antonio, vedo che sei già pronto, mi sa che ne approfitto subito.”
“Aspetta Elisabetta, vedrai che non te ne pentirai.”
Le rispondo io. Marco si alza viene lì dove ero io e mi spinge via dicendomi:
“Su, fai posto al più figo della squadra, siediti che tocca a me.”
“Ecco… ora tu saresti quello più figo? Poi si sente le ragazze cosa ne pensano.”
Marco si spoglia anche lui tentando di fare dei movimenti sinuosi ma goffi rispetto alle fanciulle. Appena vedo che ha finito lo spettacolo, mi avvicino a lui e dico:
“Adesso ragazze diteci chi di noi è il più figo.”
Ci mettiamo in piedi con le mani sui fianchi uno accanto all’altro. Vedo Marco che tira il fiato facendo rientrare la pancia. Io, un po’ per il lavoro che mi faceva muovere molto durante la giornata e un po’ per il fatto che andavo anche io in palestra, non avevo bisogno di tirarla in dentro. E poi a pettorali sono decisamente messo meglio di lui.
Elisabetta dice:
“Io voto Marco.”
Era ovvio che votasse per lui. Eva allora risponde
“Io voto Antonio. Dai ragazze, non c’è gara.”
Eva sorride. A quel punto guardiamo tutti Serena che sa di essere quella che decideva chi avrebbe vinto la sfida.
“Marco non me ne volere, ma Antonio è più figo di te.”
Marco riprende a respirare e fa:
“Va bene dai, per la prossima volta che ci vediamo, vado in palestra e lo straccio.”
Poi mi guarda e aggiunge avvicinandosi a me e sottovoce.
“Serena poi ha un debole per te, me lo aspettavo.”
Poi sorride con malizia. Eva sente e si avvicina a Marco dicendogli:
“Io e Serena questa cosa l’abbiamo già chiarita. Lei è una ragazza dolcissima e le voglio un gran bene, quanto ne voglio a Elisabetta, ora poi ha un ragazzo; è poco tempo ma si vogliono bene.”
Marco aggiunge:
“Ah, e perché non l’ha portato?”
A quel punto interviene Serena che dice:
“Non voglio portarlo qui ancora, non so come la pensa riguardo a tutto questo e non voglio rovinare il mio rapporto con lui né il clima che c’è tra tutti noi.”
Sorride e poi si avvicina a Eva abbracciandola.
“Bene ragazzi, adesso vi faccio provare questa nuova cosa. Iniziamo prima noi maschietti e voi mettetevi sdraiate sul letto in fila a pancia all’aria.”
Prendo Marco per la mano e lo trascino con me in cucina. Gli metto in mano il secchiello del ghiaccio, che tra l’altro avevo finalmente ritrovato nel pomeriggio, e lo riempio di cubetti.
Marco mi fa:
“Questa poi non me la sarei mai aspettata, e cosa ci facciamo con il ghiaccio?”
“Lo infili nella fica della ragazza e poi ci metti dentro il tuo cazzo.”
“Wow, deve essere molto eccitante.”
Mi risponde Marco, e io:
“Sì, godi mentre il ghiaccio frena l’eccitazione a tratti. Insomma, un mix di piacere e di leggero fastidio che eccita molto.”
Torniamo in sala e dico a Marco.
“Guarda me con Eva poi lo fai anche te.”
Metto un cubetto di ghiaccio nella fica di Eva e poi ci metto dentro il mio pene già bello tosto. Un po’ di movimento avanti e indietro e con il calore si scioglie il ghiaccio che ovviamente le esce dalla fica.
Eva già geme dal piacere e io glielo sfilo da dentro. Marco fa la stessa cosa con Elisabetta e io, intanto, mi sposto e lo faccio con Serena. Facciamo entrambi il giro completo delle ragazze che ci dicono di aver gradito molto la cosa. Quella sensazione di piacere e di freddo ci faceva avere sensazioni strane ma molto piacevoli a tutti.
Decidiamo di scaldare un po’ l’ambiente tutti insieme. Mentre io e Marco prendiamo a turno una delle ragazze, le altre due si mettono a giocare tra loro.
Mi metto tra le gambe di Serena, con le mani le allargo un po’ e mi avvicino alla sua fica con la bocca, sento che lei già respira più forte e io inizio a leccarle tutto l’inguine. Poi comincio a leccare le labbra della fica. Con la lingua le allargo con delicatezza e mi ci infilo dentro. Affondo la lingua che entra un po’ nella sua vagina. Lei inizia a godere sempre di più, lanciando dei gemiti di piacere.
Marco, nel frattempo, si è inginocchiato accanto alla testa di Serena e le sta mettendo in bocca il suo pene. Esploro ancora la sua vulva con la lingua e sento che il clitoride si è già indurito. Lo inizio a leccare con una certa insistenza e lo succhio con delicatezza afferrandolo con le labbra.
Serena è molto eccitata e decido di cambiarmi di posizione con Marco. Lui si sposta e va a leccarla lì dove prima c’ero io. Poi vedo che le alza le gambe e gliele spinge indietro. A quel punto, oltre che alla fica, aveva accesso con la lingua anche al suo culo e lei non aspettava altro per godere. Mentre Marco con la lingua le esplora l’ano, mi avvicino anche io alla testa con il bacino e le metto il mio cazzo in bocca.
Serena è in piena estasi e sta godendo tantissimo. Me lo prende in bocca e con la mano mi tira sempre di più verso di lei facendolo entrare tutto nella sua avida bocca. Me lo sta succhiando in modo pazzesco e provo molto piacere anche io.
A quel punto Marco mi dice:
“Dai prendiamola insieme, te davanti e io dietro, e facciamola venire.”
Mi sdraio sul dorso e Serena non mi lascia nemmeno finire di sistemarmi che è saltata sopra di me infilandoselo nella fica. Entro in lei in pochi secondi e la sento bagnatissima. Marco, che nel frattempo si è alzato per andare a prendere il barattolo di Gel, che Eva ha preventivamente sistemato sul mobile di sala, torna e glielo spalma nel culo.
Poi inizia a infilarle un dito e glielo gira dentro con energia, non contento gliene infila un secondo e fa la stessa cosa. Serena sta godendo al massimo e i gemiti si intensificano.
Marco toglie le dita e ci mette dentro il cazzo che scivola dentro il culo di Serena molto in fretta, non si può dire che Marco ce lo avesse piccolo, ma Serena ne doveva avere una gran voglia perché il tutto avviene con estrema rapidità. Pochi secondi e ancora prima che Marco lo abbia infilato completamente, Serena ha un orgasmo che non lasciava dubbi sull’efficacia del trattamento.
Anche Eva ed Elisabetta la sentono e si fermano in quello che stavano facendo tra di loro. Elisabetta dice:
“Serena, hai goduto?”
“Sì, tanto, era da quando eravamo sull’isola che non avevo un orgasmo così”.
Ed Elisabetta replica:
“Ah, non si era capito… allora il tuo ragazzo non ti sa soddisfare a sufficienza direi.”
“Diciamo che ci mette impegno, ma non arriva ai livelli di questi due cazzoni. Teneteveli cari, perché se li provano altre donne ve li rubano.”
Serena poi si fa una risata.
Elisabetta a quel punto si alza da dove è e viene verso di noi. Da un colpetto con la mano sulla spalla di Serena e le dice:
“Dai tesoro, ora spostati che me li scopo io questi due bei maschioni.”
Serena si sposta e si avvicina a Eva che l‘abbraccia con tenerezza. Vedo che si cominciano a leccare e baciare e mi giro verso Elisabetta. Marco è già con la testa tra le sue gambe e io mi sposto per metterglielo in bocca.
Elisabetta è un vulcano del sesso, in tutto quello che fa ci mette tutta se stessa e se ha deciso di farti impazzire di piacere, ti fa morire godendo. Mi sta succhiando il pene con una forza tale che penso possa riuscire a tirarmi fuori lo sperma dal cazzo senza che io venga. Mi sto eccitando moltissimo e sento che a breve potrei avere un orgasmo. Fermo Marco e gli dico.
“Alzati di lì e fammici venire me, se me lo continua a succhiare la inondo.”
Lei a quel punto dice:
“Guarda bel ragazzo, che una bevutina me la faccio molto volentieri.”
E mi sorride.
Marco si alza e viene al posto mio. Io mi infilo tra le sue cosce e infilo tutta la mia lingua nella sua fica già bagnata da Marco. Lei ha un sussulto e sento la sua mano che mi prende per la testa e mi spinge dentro di lei. A quel punto dico:
“Se spingi un altro po’, poi per farmi uscire mi dovrai partorire.”
Scoppiamo tutti in una risata piena e fragorosa. Riprendo a leccarla e anche a lei faccio il trattamento del clitoride leccandolo con forza e succhiandolo con vigore, poi visto che Marco aveva leccato il buco del culo di Serena, faccio anche io la stessa cosa con Elisabetta.
Lei, che vuole sempre essere la prima a dirigere i giochi, mi spinge via e poi fa.
“Adesso infilatemeli dentro codesti due cazzi belli duri e fatemi godere come si deve.”
Marco si sdraia, come prima avevo fatto io, e lei ci monta sopra. Se lo infila dentro roteando il bacino e poi mi fa:
“Dai Antonio, mettimelo nel culo e fatemi godere.”
E se la ride di gusto.
La preparo che gentilezza e le infilo nel culo prima uno e poi due dita per lubrificarla al meglio. Mi sistemo dietro di lei, prendo in mano il mio cazzo bello duro e glielo infilo nel culo con decisione. La afferro per i fianchi, e sento che la ragazza è davvero vogliosa e pronta. Scivolo dentro il suo sfintere con decisione e lo spingo fino in fondo.
Elisabetta gode si muove contorcendosi come un animale. Io mi muovo dentro di lei con estrema facilità e senza intoppi. Come spesso accadeva allunga una mano indietro e mi afferra per il fianco spingendomi verso di lei per farmi aumentare il ritmo. A quel punto dico:
“Guarda Serena che se mi trattieni così finisce che ti vengo dentro.”
Poi con lo sguardo cerco gli occhi di Eva per capire se quella cosa la disturbasse e preferiva che non venissi dentro le altre.
Lei mi incrocia gli occhi e mi fa un sorrisino abbassando dolcemente gli occhi. È, senza dubbio alcuno, il consenso che aspettavo per lasciarmi andare. Prendo io di nuovo i fianchi di Elisabetta e comincio a premerlo in fondo sempre più forte, Lei caccia una serie di lamenti con versi animaleschi e fa capire a tutti che aveva avuto un orgasmo. Altri due colpi di reni ed eccomi anche io. Vengo dentro il suo culo innaffiandola fino in fondo.
Mi fermo e aspetto che il rilassamento riduca il mio cazzo per toglierlo con maggior facilità. Elisabetta si alza e dichiara tutta la sua soddisfazione. Eva, si stacca dai seni di Serena che nel frattempo stava succhiando con avidità, e si sdraia tra me e Marco. Visto che ero già li parto a leccarle la fica che aveva già bagnata dalle altre due fanciulle. Non perdo tempo e le sollevo le gambe.
Come sente quel movimento Eva se le prende e le tira a se. Non c’è che dire, aveva proprio voglia che le leccassi il culo e parto con la lingua infilandogliela dentro. Marco le sta infilando il suo cazzo in gola, ed Eva lo succhia con passione.
Pochi minuti ancora e Marco sento che mi dà una pacca sulla spalla e mi dice:
“Dai, fammi venire me costì che ti vedo moscio. Fattelo indurire da Eva che con la bocca ci sa fare alla grande.”
Mi alzo e lascio il posto a Marco che parte affondando il viso nell’inguine di Eva, che ha un sussulto.
Ero venuto da poco ed Eva ha il suo bel daffare per farmelo tornare turgido a sufficienza. Perché poi volevo proprio metterglielo dentro. Marco a quel punto alza lo sguardo e dice:
“Che è pronto quel cazzone moscio? Dai che ho voglia di metterglielo nel culo alla tua donna”
Sapevo benissimo che Marco poi le sarebbe venuto dentro e volevo dire a Eva di non preoccuparsi, e che mi andava bene se lo avesse lasciato fare.
Mi sdraio ed Eva sale sopra di me. Me lo prende in mano e se lo spinge dentro la fica. Poi si muove per farlo entrare il più possibile e si prepara per riceverlo nel culo. Si abbassa verso di me e io le inizio a massaggiare i seni tondi e sodi. Il capezzolo è turgido e gonfio di desiderio. Inizio a leccarglieli e a succhiarli con passione poi mi avvicino a lei e le sussurro nell’orecchio:
“Vai pure fino in fondo amore, con loro abbiamo deciso di rimuovere tutti i paletti, io l’ho fatto, fallo pure te con lui.”
Eva mi guarda, sorride strizzandomi un occhio e poi mi schiocca un bacio in bocca pieno di passione.
Marco intanto è tutto preso dalla preparazione del culo di Eva e le infila dentro due belle ditate di gel. Voleva che lei non avesse nessun problema a prenderlo nel culo, per godersi la cosa al massimo.
Marco è pronto e glielo infila anche con una certa decisione. Io, mentre sono dentro Eva, percepisco la presenza del cazzo di Marco che sento premere sulla mia cappella. Lui aumenta l’intensità e con un grugnito e una serie infinita di forti gemiti, viene dentro il culo di Eva riempiendola.
Sento le gocce di sperma che mi scendono sulle gambe. Anche Eva aveva avuto un orgasmo e me lo aveva trasmesso stringendomi le braccia con le due mani e gemendo anche lei con intensità. Anche le contrazioni della vagina confermano che ha goduto intensamente.
Un momento di attesa ed entrambi usciamo da dentro di lei. Ci risistemiamo andando tutti in turno in bagno. Completata la pulizia, ci ritroviamo tutti li sul divano letto completamente nudi e soddisfatti.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.4
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Nei locali del piacere (2):

Altri Racconti Erotici in Scambio di Coppia:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni