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Scambio di Coppia

Noi velisti senza veli (2)


di Membro VIP di Annunci69.it Fantasticstorm
22.12.2025    |    4.349    |    2 9.7
"Nonostante sia un ragazzone e lo abbia completamente dentro la ragazza, non riesce a muoversi come vorrebbe..."
“Che facciamo stasera ragazzi? Proposte piccanti?”
Beppe ci fa:
“Avrei io una proposta. Facciamo un gioco tipo roulette russa. Si fa girare un cerino acceso tra di noi e quello a cui rimane in mano spento, paga pegno. A turno iniziamo accendendolo e, quello che lo ha acceso decide cosa deve fare chi perde.”
Io gli rispondo:
“O te dove l’hai tirata fuori questa cosa?”
E lui continua:
“È un gioco che facevamo quando ero un ragazzo. Ovviamente le penitenze erano molto diverse da quello che faremo oggi, ma ricordo molto bene che ci divertivamo davvero tanto.”
Accettiamo tutti di buon grado la proposta di Beppe. Sembra un gioco divertente e avrebbe, quantomeno, acceso il desiderio in tutti noi che poi ci avrebbe portati a fare anche altro.
Chiara si alza e va verso la cucina a prendere il pacchetto di fiammiferi da un cassetto. Torna tra noi e lo consegna a Beppe che dice:
“Inizio io, poi tanto a turno lo faremo tutti. Preferite che dica prima cosa deve fare chi perde o lo dico dopo?”
L’opinione comune è che lo dica dopo, anche perché potrebbe essere differente se il cerino si spenge in mano a una donna o a un uomo. Stabiliamo anche una regola. Il fiammifero deve passare da una persona all’altra senza pause e sempre tenuto rivolto verso l’alto.
Iniziamo il gioco e Beppe passa il cerino alla sua destra, rapidamente gira tra noi fino ad arrivare a Marcia che non fa a tempo a passarlo oltre e gli si spenge in mano.
Beppe deve scegliere cosa fargli fare e ci pensa un attimo poi dice:
“Marcia, siediti sulla tavola a gambe larghe e te Luca mettiglielo nella fica. Solo un minuto però. Falla godere un po’, ma non fino in fondo, altrimenti non è più una penitenza.”
Josè ripete la cosa in portoghese, ma sembra che Marcia abbia già capito, perché si è alzata si è tolta le mutandine, rimanendo con una camicetta mezza aperta, e si è sistemata sulla tavola. Luca si sta masturbando per prepararsi al meglio. Si piazza poi davanti alla ragazza che già pregusta il momento e sorride contenta.
Josè lo è un po’ meno. A lui il fatto che Luca la scopi facendola godere molto, non va a genio ma, come già accaduto in precedenza, se ne fa una ragione, e accetta di buon grado.
Marcia si lecca le dita e poi si bagna la fica e aspetta. Luca lo appoggia tra le labbra carnose di Marcia e poi spinge infilandoglielo dentro tutto in pochi secondi. Lei lo afferra per i fianchi e lo invita a muoversi velocemente. Abbiamo fatto partire il tempo, e allo scadere del minuto, diciamo a Luca di levarglielo di dentro.
Lui, anche se avrebbe preferito continuare, lo toglie e Marcia dice qualcosa in portoghese che non riusciamo capire. Chiaramente è delusa per non aver completato la scopata, ma come era nella penitenza, si alza e torna a sedersi al suo posto.
Tocca a lei accendere il cerino e poi assegnare, a chi si sarebbe trovato il cerino spento in mano, la cosa fare. Il fiammifero acceso inizia nuovamente a girare e si spenge in mano a Eva. Un po’ a gesti e un po’ con il suo ottimo inglese ha deciso che Eva faccia un pompino a Josè, che apprezza moltissimo e si siede anche lui sulla tavola con il bacino posizionato sul bordo.
Le mani le mette dietro di se, sulla tavola, e aspetta che Eva faccia quello che Marcia le ha riservato. Josè è già molto eccitato e il suo cazzo è bello dritto e tosto.
Eva gli si sistema davanti e, mentre se lo spompina, fa in modo che tutti noi godiamo dello spettacolo. Inizia prendendolo tutto in bocca e affondandolo in gola fino in fondo. Parte il minuto previsto per tutte queste situazioni e anche in questo caso Josè non riesce a venire, prima che Eva lo molli alla fine del minuto.
“Bastavano altri pochi secondi e ti avrei innaffiata. Mia cara Eva, te fai dei pompini sontuosi, ma almeno per quanto mi riguarda, li definirei irresistibili. Peccato però che sia durato solo un minuto, perché mi mancava davvero pochissimo, a questo punto la penitenza, più che per te, è stata per me.”
Tocca a Eva far partire il giro del cerino, che si spenge tra le dita di Luca. Il ragazzo sorride pensando di godersi un altro momento di sesso con una delle donne. Ma Eva lo guarda e fa:
“Se ho capito bene posso ordinarti qualsiasi cosa, e tu non ti potrai rifiutarti di farlo. Allora, visto che a parti invertite lo averte già fatto, ti ordino di fare un pompino ad Antonio.”
Scoppia una risata collettiva e a Luca si spenge il sorriso. Io me la rido e mi sfilo i pantaloncini del costume da bagno, per poi sistemarmi sul bordo della tavola.
Luca, deluso dal fatto di non potersi scopare una delle fanciulle, si avvicina lentamente prendendo tempo, per assuefarsi all’idea di spompinarmi. Chiara, dopo essersi fatta una grossa risata, gli dice:
“Ma dai che lo hai già fatto in passato e non sei morto. Fai un bel lavoro e non ti limitare a prenderlo in bocca. Succhiaglielo bene, come ti piace che facciano a te, le tue partner.”
Luca me lo prende in bocca e per godermi a pieno la cosa butto indietro al testa e mi rilasso. Il ragazzo ci sa fare e, come gli ha detto Chiara, non si limita a rendermelo in bocca ma me lo succhia e me lo accarezza con la lingua sapientemente. Comincio a sentire un piacere intenso e, se non fosse scaduto il minuto, penso che lo avrei fatto finire volentieri.
“Bravo Luca, hai un futuro. Se cambi gusti sessuali, gli fai davvero godere i ragazzi.”
Gli dico io sorridendo e lui:
“Scordatelo. A me piace la fica, è molto difficile cambi idea e saranno pochi gli episodi come questo.”
Anche lui si fa una risata e poi prende la scatola di cerini. Ne accende un altro e poi lo passa alla sua destra.
Il giro finisce nuovamente nelle mani di Eva che però lo stava passando a Beppe e dice:
“Beppe lo aveva preso quando si è spento, solo che ha traccheggiato e lo avevamo tra le dita insieme. E poi Beppe non ha ancora fatto nulla e quindi tocca a lui.”
Accettiamo tutti la versione raccontata da Eva, e anche Beppe sorridendo accetta di buon grado. A dire il vero si era spento tra le dita di lei, ma ci sembra giusto questa volta attribuire la penitenza a Beppe.
Luca sta per dire cosa dovrà fare il ragazzo, ma prima che lui decida la penitenza da infliggergli, Beppe fa:
“Occhio Luca, non si sa mai come giri la serata, e potrebbe capitare che lo accenda io e ti rimanga in mano a te. Sappi che sono un tipo vendicativo io.”
Beppe sorride convinto che la minaccia sia arrivata, e si aspetta qualcosa di leggero e piacevole. Ma Luca sorride maliziosamente e poi fa:
“Caro Beppe, stasera voglio proprio vedere come te la cavi prendendolo nel culo.”
Parte una risata collettiva e Beppe lo guarda con aria minacciosa dicendogli:
“Allora te vuoi la guerra. Attento a non trovarti il cerino spento se tocca a me, perché mi vendicherò in modo pesante.”
Luca se la ride e poi aggiunge:
“Guarda non voglio esagerare e quindi non sarò io a mettertelo nel culo ma Josè, sei contento.”
Beppe accetta, stando al gioco, ma senza ovviamente esserne entusiasta della cosa. Eva e le altre ragazze lo invitano a sistemarsi appoggiato alla tavola con le gambe a terra e il busto sdraiato sopra, poi lo preparano riempiendogli il culo di gel.
Josè non è proprio entusiasta di scoparsi Beppe e fa:
“Guarda Beppe che non sei proprio il mio tipo, e poi hai anche il culo peloso. A questo punto non so se la penitenza la fai te o la faccio io.”
Josè poi si rivolge alle donne e fa:
“Qualcuna di voi ragazze me lo fa un pompino che mi si è ammosciato all’idea.”
Ci facciamo tutti una grossa risata ad è Irina che prende l’iniziativa. Afferra il cazzo di Josè e glielo lecca per bene spompinandolo. Bastano pochi secondi e lui è bello pronto.
Si avvicina al culo di Beppe e inizia a infilarglielo dentro. Josè è messo discretamente bene, ma in questo momento non è molto eccitato, e non è al massimo dell’erezione, e questo facilita la penetrazione.
Senza spingere molto lo infila nel culo di Beppe, che è un po’ preoccupato e teso. Non senza difficoltà riesce ad infilarglielo tutto dentro inizia a muoverlo. Questo da ovviamente piacere a Josè e ne aumenta l’erezione e la rigidità.
Beppe sente che a Josè sta aumentando l’erezione, con il cazzo che gli sta diventando sempre più grosso e duro, e fa:
“Josè mi stai sfondando, vacci piano che mi stai facendo male.”
Passa il minuto e Josè lo sfila dal culo di Beppe. Solo che è più grosso di quando lo ha messo dentro e a Beppe gli provoca un discreto fastidio e dolore.
Appena è tutto fuori Beppe lancia un lamento e poi fa:
“Cazzo Josè, mi hai messo nel culo una zucchina, e poi hai sfilato un cocomero…”
Ci facciamo una risata collettiva e poi, con il viso accigliato, e lo sguardo verso Luca in cerca di vendetta, accende il cerino e inizia a farlo girare. Io riesco a prenderlo e passarlo sempre acceso, poi è Eva che lo trattiene un po’ più del dovuto, per poi consegnarlo a Irina, giusto un istante prima che si spenga.
Eva poi le sorride e le strizza un occhio, pensando di averle fatto un favore. E potrebbe essere così visto che Beppe deve decidere cosa farle fare, e non infierirà di certo su di lei.
“Allora cara, penso di farti cosa gradita se ti faccio scopare da due bei maschi contemporaneamente. Luca ovviamente è fuori dalla situazione e quindi uno dei due sarò io e l’altro Josè. A me piace la tua fica e quindi lascio a Josè il tuo bel culetto.”
Irina lo ringrazia i mentre i due si sistemano si fa aiutare da Chiara per mettersi un po’ di gel nel culo. Beppe si sdraia in terra sopra all’asciugamano e Irina gli salta sopra, infilandosi il cazzo dentro. Josè lascia che Beppe lo abbia infilato completamente dentro la fica della ragazza e parte a metterglielo nel culo.
Irina gode già molto e quando scatta il minuto che sancisce la fine del tempo, è già molto vicina ad avere un orgasmo. I due non si fermano, sentendola gemere molto forte, e continuano per altri pochi secondi, fino a quando Irina lancia un forte gemito, mentre ha un orgasmo bello pieno.
I due, dopo aver soddisfatto in pieno la ragazza, sfilano il cazzo e la lasciano godersi il momento. Lei li ringrazia e si accascia sul telo mare per riprendersi dopo aver avuto un orgasmo bello intenso.
Tra una cosa e un’altra si è già fatto tardi e Josè fa:
“Ragazzi io comincio ad essere stanco e se va bene a tutti direi che possiamo chiuderla qui. Visto poi che Chiara è l’unica che non ha fatto ancora nulla, le potremo lasciare scegliere cosa preferisce fare.”
Accettiamo tutti l’idea di chiudere la serata e aspettiamo di sapere cosa voleva fare Chiara prima di andarsene a letto. Lei non ci pensa su molto e fa:
“Farei volentieri anche io una doppia, oggi mi è piaciuto tanto e lo rifarei molto volentieri.”
Ci guarda tutti e poi fa:
“Luca, te mettimelo nella fica, sei fuori misura per fare altro, e te Antonio mettimelo nel culo. Mi raccomando a tutti e due di andarci piano.”
Luca si è già sdraiato ed è nuovamente pronto. Tra l’altro non avendo ancora goduto stasera ce l’ha bello tosto e duro. Le altre ragazze le hanno già preparato il culo e anche io mi spalmo una ditata di gel sulla cappella.
Lascio che Chiara salga su Luca e se lo infili dentro prima di iniziare. Lei monta sul cazzo bello dritto di Luca e poi inizia ad abbassarsi infilandoselo dentro con l’aiuto delle mani.
Anche prenderlo nella fica non è semplice, specialmente per lei. E le ci vogliono diversi secondi, per completare la cosa. Poi si gira verso di me e mi fa:
“Vai Antonio, mettimelo nel culo ma fai piano che ho dentro questo affare, che sento arrivare fino in gola.”
Lo appoggio al culo di Chiara e spingo. La presenza del cazzo di Luca dentro di lei lo riesco a percepire fino da subito e ho difficoltà a metterglielo fino in fondo. Insisto e piano piano mi faccio spazio dentro lo sfintere della ragazza. Ormai anche lei ce l’ha un po’ più elastico rispetto ai primi giorni e alla prima volta che gliel’ho messo nel culo.
Spingo leggermente Chiara, appoggiandole una mano sulla schiena, e in questa posizione riesco a godermi il momento in modo veramente intenso. Mi lascio andare e le vengo nel culo facendola godere e anche lei ha un forte orgasmo, che percepiamo tutti, per l’intensità dei gemiti.
Luca non riesce a muoversi più di tanto, con Chiara e con me sopra di lui. Nonostante sia un ragazzone e lo abbia completamente dentro la ragazza, non riesce a muoversi come vorrebbe.
Per facilitargli la cosa lo sfilo di dentro e mi alzo, dal culo di Chiara esce il mio sperma che scorre sulle cosce di Luca e sporca un po’ il telo mare. Liberata dal mio peso, Chiara si solleva e poi con urletti e lunghi lamenti salta su e giù sul quel cazzone.
Ecco che anche Luca ha un orgasmo dei suoi e tra gemiti e lamenti la inonda di sperma. Chiara, a cui non si contano più gli orgasmi, si accascia su Luca e i due si fermano con respiri lunghi e profondi.
Quando la ragazza riprende i sensi e si alza sfilandoselo di dentro completa l’opera, e riempie l’asciugamano con lo sperma mio e quello di Luca.
La serata è finita ed è stata molto divertente piacevole. Siamo tutti stanchi e il giorno dopo avremo avuto una giornata piena. Altri posti bellissimi da vedere e un po’ di miglia da percorrere.
Passaggio veloce in bagno e poi mi sistemo nel letto in attesa di Eva. Quando anche lei infila sotto le lenzuola si gira verso di me e mi abbraccia dandomi tanti baci. Poi mi dice:
“Stasera io non ho avuto un orgasmo, però mi sono divertita davvero tanto. Comunque oggi ho goduto alla grande, e quindi va bene così. Poi domani vedrò di rifarmi.”
Eva mi strizza l’occhio e poi dopo l’ennesimo lungo bacio pieno di passione ci addormentiamo stretti in un abbraccio.

(Racconto tratto dal libro omonimo)
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