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Amici di famiglia


di Membro VIP di Annunci69.it CpMorbida
28.03.2026    |    166    |    4 8.7
"Continua " Avanzai verso di loro mentre tiravo fuori il membro dai pantaloni, e presa per un braccio Marika, la portai a prenderlo in bocca, facendo segno a Giorgio di riprendere da dove..."
Si prospettava un fine settimana frenetico e noioso, avrei recuperato in aereoporto gli amici di famiglia dei miei suoceri e poi direttamente a casa loro per cena di benvenuto e una serata in compagnia.

Marika mi avvisa che finirà tardi al lavoro, quindi ci raggiungerà direttamente a casa dei suoi genitori.
Io nel frattempo attendo al terminal degli arrivi la famiglia che avevo già conosciuto una quindicina di anni fà, prima che si trasferissero in Francia.
Tra la folla li vedo arrivare verso di me, Mara e Giorgio, una coppia di sessantenni molto in forma e Simon, il figlio, che avrà circa la mia età.
Ci salutiamo e ci avviamo verso casa.

Arrivati e scambiati convenevoli e saluti di rito ci accomodiamo in salotto per l'aperitivo.
Un messaggio mi avvisa che Marika è arrivata e vado ad aprirle il cancello.
Le dò la solita pacca sul culo, e saliamo.
Dopo i saluti noto mia moglie e mia suocera in disparte a parlottare, e poco dopo mi riferirono che a causa di un problema con il bagno per gli ospiti, e la ampiezza di casa nostra, sarebbe stato meglio e piu comodo farli soggiornare da noi, cosa che non mi dispiacque per nulla, e dato anche il loro sincero benestare, ci accordammo cosi.

Erano tutti molto euforici della rimpatriata e cosi la serata trascorse serena e in gran allegria, forse perdendo un pò il controllo della quantità di bottiglie di vino aperte, che rese tutti leggermente brilli, soprattutto la signora Mara.
Anche Giorgio e Simon avevano bevuto decisamente tanto, tanto è vero che iniziarono a fare gli scemi con mia suocera e Marika, intavolando discorsi che ne fecero arrossire una e sbalordire l'altra.

Finita la serata decidemmo di andare a far sistemare i bagagli agli ospiti, e rientrammo a casa.
Accompagnati di sopra e mostrate le stanze, Marika mi fece notare quanto Mara fosse molto più ubriaca di quanto avevano notato, infatti si lanciò sul letto, tra le risate del marito e del figlio.
Era l'ora di una doccia e di un pò di riposo.

Vidi Marika uscire dal bagno in intimo e venire di corsa a mettersi a letto.
"Ho dimenticato che ho i pigiami nell'armadio di sopra, mi tocca dormire cosi, ma non fare il porco che poi ci sentono e mi vergogno"

Peccato, allora la accarezzo un pò poi lascio che il sonno prenda il sopravvento.

Non so dire quanto tempo sia trascorso, ma all'improvviso apro gli occhi e non trovo nessuno nel letto con me.
Mi giro e provo a tendo l'orecchio per sentore se sentissi dei rumori provenire dalle altre stanze al piano di sotto per capire se Marika era andata a bere o cosa stesse facendo.
Ascoltai attentamente, e quello che riuscii a sentire, mi fece svegliare completamente.
Erano colpi decisi, e mugolii.
Mi alzai e iniziai a seguire i rumori.
La porta che dava accesso alla cucina era chiusa.
La aprii lentamente e quello che avevo sentito si rivelò esatto, facendo diventare duro il mio cazzo alla vista di ciò che mi si mostrò davanti.

Giorgio nudo, in piedi, stava scopando Marika a pecora sul tavolo, mentre le teneva le braccia tirate lungo la schiena, il reggiseno era calato sotto le tette, così che Simon le stringeva con una mano, e le teneva la bocca tappata con l'altra.

Passarono diversi secondi prima che si accorgessero di me, e Giorgio nel contempo sembrava davvero eccitato dalla forza con cui la penetrava, mentre il figlio aveva preso a baciare mia moglie.

Mi videro e si gelarono entrambi.
Marika si voltò e mi fece quel suo sorriso malizioso che sà mi fa sciogliere ed eccitare allo stesso tempo.

"Bene bene, vedo che l'accoglienza in casa è di vostro gradimento, brava amore, fà pure gli onori di casa da brava.... continua "

Avanzai verso di loro mentre tiravo fuori il membro dai pantaloni, e presa per un braccio Marika, la portai a prenderlo in bocca, facendo segno a Giorgio di riprendere da dove aveva interrotto.
Riprese a darle colpi decisi che la facevano sobbalzare mentre me lo succhiava.
Simon allora liberò il suo attrezzo, che notai non tanto per la lunghezza, ma per la larghezza sproporzionata.
Stretti i capelli di mia moglie nella mano, la portai con la bocca vicino al cazzo del nostro ospite che non si fece pregare e lo infilò direttamente in bocca.
Godevano delle sue carni e la apostrofavano di continuo con l'appellativo di troia e maiala.
Giorgio sembrava non farcela più, cosi lasciò il suo posto a me, e si mise accanto al figlio per godere di quelle due splendide labbra.
Si dividevano la bocca di Marika tirandola da una parte all'altra.
La sentivo mugolare dal piacere mentre Simon le scopava la bocca, impedendole di riprendere fiato.
Più le davano della troia più si eccitava, e faceva scivolare il cazzo di turno che stava succhiando fino in fondo alla gola.
Giorgio riprese il suo spazio e prima le sbatteva il cazzo sulla lingua, poi affondata nella sua bocca.
Simon le tirava la testa in dietro per facilitare il pompino e lei da brava cagna, li guardava negli occhi mentre la saliva gli colava dal mento.

"Brava Marika, sono 20 anni che immagino di scoparti la gola e le tettone, né è valsa la pena sai" diceva Simon intanto che riprendeva spazio per far sparire il suo cazzo tra le labbra.

I due sembravano estasiati dalla passione che lei ci stava mettendo a farsi scopare
Decisi di guardarla un pò all'opera e mi spostai di lato, mentre Simon le si posizionò dietro.

"Mmhh guarda quanto sei bagnata, ora papà tappale la bocca, che voglio scoparle il culo"

Il padre non se lo fece ripetere, usando il suo attrezzo per impedirle di urlare, mentre il figlio dopo averle lubrificato il buchetto con i suoi stessi umori, entrò dentro di lei tutto di un colpo.
La sua esagerata larghezza le fece sgranare gli occhi e col cazzo di Giorgio piantato in bocca, affondò le sue unghie nei glutei di Giorgio per evitare di urlare e svegliare la moglie al piano di sopra.
La usarono cosi per diversi minuti, poi quando erano all'apice del loro piacere la fecero sedere e iniziarono a segarsi come forsennati davanti alla sua faccia.

Venne prima Giorgio, grugnendo, sul suo viso, e poco dopo fece lo stesso anche il figlio, lasciandole schizzi caldi che le colavano dai capelli alle labbra.

Io allora decisi che dovevo scoparla ancora, e tiratele su le gambe entrai nella sua figa e presi a scoparla.
Il suo viso estasiato e le colate di sperma che andavano dal suo volta ai suoi capezzoli mi facevano eccitare tantissimo.
Continuai, incitato a scoparla più forte dai sui nuovi amici, finche non le riversai dentro tutto il mio piacere.

Ci rivestimmo in un silenzio quasi imbarazzato.
Marika dopo essersi assentata un attimo per andare a lavarsi e sistemarsi, tornò in cucina e dopo aver offerto un pò d'acqua a tutti, tornammo a letto.

La mattina seguente, ci trovammo in sala per la colazione.
Tutti sorridenti e pronti ad organizzare la giornata, tutti tranne Mara, che ci riferì che aveva riposato male, perché nel silenzio del contesto di dove abitiamo, la notte si sentono un sacco di versi di animali, che l'hanno fatta svegliare in continuazione.


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