tradimenti
Il fisioterapista
MrMrsMister
17.01.2026 |
237 |
2
"Ancora distesa, sollevò il viso, trovandosi davanti esattamente la grossa protuberanza sentita prima..."
Dopo qualche settimana di attesa, arrivò il giorno dell'appuntamento dal fisioterapista.Era da tempo che lei sentiva tensione e rigidità in varie parti del corpo.
Sara e Marco decisero di prendersi la giornata per loro. Appuntamento dal fisioterapista per Sara alle 10:30, pranzo assieme e un pò di shopping.
Entrarono nello studio mano nella mano, con quell’intimità tranquilla che solo i matrimoni lunghi sanno avere. Lei, prosperosa e luminosa, si muoveva con una certa rigidità nelle spalle; lui la guardava con premura, come se potesse scioglierle le contratture solo stando lì.
Il fisioterapista li accolse con un sorriso sicuro. Era alto, bellissimo, moro e con un fisico statuario, in quel modo disarmante di chi sa perfettamente l’effetto che fa. Quando i suoi occhi scuri si posarono su di lei, indugiarono un secondo di troppo non abbastanza da essere maleducati, ma abbastanza da essere notati.
Il marito si fermò nella sala d’attesa. Un bacio rapido, fiducioso. La porta dello studio si chiuse alle spalle di lei con un suono morbido, quasi ovattato.
Con voce calda e sicura: «Allora, mi racconti dove sente la tensione.»
Ancora un pò frenata lei indicò le spalle, il collo e la parte bassa della schiena.
«Prima di iniziare,» disse con tono professionale ma basso, «per lavorare bene devo avere accesso diretto alla muscolatura. Se vuole… può togliersi i vestiti. Si copra pure con l’asciugamano.»
Non c’era pressione nella voce. Proprio per questo, la richiesta la colpì più forte.
Annuì. Lentamente.
Ogni movimento, slacciare i pantaloni, togliersi la maglietta e sfilarsi l'intimo, sembrava amplificato dal silenzio della stanza. Lui le voltò le spalle con una discrezione studiata, ma lei sentiva comunque la sua presenza, solida, immobile.
Quando si stese sul lettino, coperta solo dal telo, l’aria sulla pelle le fece venire un brivido.
Sistema con cura il suo grande seno naturale, si mise comoda e aspettò qualche istante.
Le mani di lui iniziarono a lavorare quasi subito. Sicure. Profonde. Non frettolose.
«Qui,» mormorò, «c’è molta più tensione di quanto dovrebbe.»
Lei sospirò senza accorgersene.
«È come se trattenesse tutto,» continuò. «Il corpo… reagisce quando una persona non si concede il permesso di sentirsi fino in fondo.»
Le dita scivolarono lungo le spalle, poi più giù, seguendo la linea della schiena. Sempre corrette. Sempre sul limite. Ogni tocco sembrava carico di un’intenzione che non veniva mai dichiarata, solo suggerita.
«Si fidi,» disse piano. «Si lasci andare.»
Lei chiuse gli occhi. Il respiro cambiò ritmo. Non c’era nulla di apertamente sbagliato in ciò che stava accadendo, ed era proprio questo a renderlo così intenso. Ogni secondo durava più del necessario. Ogni silenzio diceva troppo.
Le sua mani forti ma precise iniziarono a massaggiare le scapole e sfiorarono per un istante il seno di Sara.
"Mi scusi, sono sceso troppo"
"Nessun problema! So di avere un seno ingombrante" disse Sara con voce tremolante.
Quando il fisioterapista fece il giro del lettino, Sara sentì una leggera carezza sul braccio nudo, e quando il suo bacino passò vicino alla sua mano sentì un'importante protuberanza attraverso i pantaloni. Quasi involontariamente alzò leggermente la mano per sentire meglio.
"Scusa ancora" disse lui "un'altra distrazione"
Sara non rispose, ma si sollevò leggermente, mettendo in mostra il suo bellissimo seno, e per vedere se la sua sensazione era giusta. Notò l'importante erezione del fisioterapista che incessante continuava il massaggio sulla parte passa della schiena.
"Queste tensioni non sono solo fisiche Sara" disse lui con voce profonda "sono tensioni che coinvolgono tutto il corpo. Dovrebbe riuscire a lasciarsi andare un pò di più"
E poi aggiunse "posso spostare un pò il telo per poter massaggiare meglio?"
Sara ormai sciolta, rilassata e incuriosita rispose "non sarebbe meglio toglierlo del tutto? Mio marito è fuori, non vedrà niente, e tu potrai lavorare meglio"
Mentre diceva queste parole con due dita pizzico il telo che accarezzando la sua pelle sflilò in terra.
Lui continuò a lavorare. Le sue mani professionali si concentravano sulle contratture, ma i suoi occhi erano concentrati ad esplorare il corpo di Sara.
Il telo di carta sul lettino mostrava le sensazioni di Sara iniziando a creare una chiazza bagnata all'altezza delle sue gambe.
Sara allungò le braccia, fermando in modo deciso il fisioterapista davanti a sè. Ancora distesa, sollevò il viso, trovandosi davanti esattamente la grossa protuberanza sentita prima.
Gli abbassò lentamente i pantaloni e gli slip.
Il suo cazzo era durissimo ma molto più grande di come lo aveva immaginato. Senza spostarsi la cappella le si appoggiò sulle labbra, e dopo un leggero bacio Sara spalancò la bocca per sentirne il sapore e iniziò lentamente a prenderlo in bocca il più possibile!
Ogni istante che passava era sempre più eccitata e sentiva il sangue pompare sempre di più lungo il suo enorme cazzo!!
Lui iniziò a muovere il bacino avanti e indietro, le labbra di Sara erano attorno al suo cazzo che era ormai ricoperto di saliva.
Un pompino dolce ma intenso che coinvolgeva tutta la sua lunghezza e larghezza, mentre la mano di Sara accarezzava dolcemente le sue palle.
L'ora del massaggio era finita. C'erano altri clienti in sala d'attesa.
Sara era fradicia, distesa sul lettino e col un cazzo enorme in bocca.
"Toc toc" Marco bussò alla porta "scusate il disturbo, ci sono persone che aspettano. È finita la sessione?" Disse sottovoce e con rispetto.
"Si abbiamo quasi finito" disse Sara togliendosi per un attimo il suo cazzo dalla bocca e tenendolo forte in mano.
Riprese poi più energicamente, voleva sentirlo ancora per un pò.
Le sue labbra erano sempre più calde e la sua lingua più audace.
Passò qualche istante e la sua bocca fa innondata da una grande sborrata bollente.
Riuscì a trattenerla quasi tutta in bocca anche sera tantissima e guardandolo negli occhi, deglutire!!
Si rivestimento velocemente senza dirsi una parola. Andarono verso la porta in modo composto.
"Per qualche giorno andrà meglio ma sarebbe opportuno che tra una settimana facessimo un'altra sessione di massaggio"
Disse lui a Sara sulla porta la quale aveva già dato la mano al marito.
"Certo. Ci vediamo tra una settimana allora"
Marco e Sara ringraziarlo e salutarono.
Uscendo, Marco e Sara si baciarono. La stessa bocca che fino a qualche minuto prima teneva in bocca un grosso cazzo di uno sconosciuto ora baciava dolcemente suo marito.
Le contratture andavano meglio, ma Sara era impaziente della suo prossima seduta di fisioterapia.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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