La Sottomissione Completa di Marco
Sharon aveva un amante, Roberto, un uomo di 40 anni, muscoloso e ben dotato, che rappresentava tutto ciò che Marco non era. Marco provava un misto di gelosia e eccitazione all'idea che Sharon fosse sessualmente soddisfatta da Roberto. Ogni volta che Roberto veniva a casa loro, Marco era costretto a indossare una gabbia di castità, un piccolo dispositivo che impediva qualsiasi tipo di erezione, rendendolo completamente impotente davanti alla potenza sessuale di Roberto.
Una sera, Sharon e Roberto tornarono a casa dopo una cena romantica. Marco era seduto sul divano, nudo tranne che per la sua gabbia di castità, il viso già arrossato dall'umiliazione che sapeva sarebbe seguita. Sharon, indossando un abito nero attillato che metteva in risalto ogni curva del suo corpo, si avvicinò a Marco con un sorriso malizioso.
"Preparati, cornuto," disse Sharon, togliendosi lentamente l'abito e rivelando la sua biancheria intima di pizzo rosso. Roberto, dietro di lei, si tolse la camicia, mostrando il suo torso muscoloso.
Sharon si sedette sul divano accanto a Marco e aprì le gambe, mostrandogli la sua vulva arrossata e ancora umida dall'eccitazione. "Lecca," ordinò Sharon, spingendo la testa di Marco verso di lei. Marco obbedì, sentendo il sapore salato del sesso recente mescolato con il profumo intimo di Sharon. Mentre leccava, Roberto si avvicinò e iniziò a massaggiare i capelli di Marco, aumentando ulteriormente l'umiliazione.
Dopo che Marco ebbe ripulito Sharon, lei si alzò e si avvicinò a Roberto, lasciando Marco sul divano. "Adesso è il tuo turno," disse Sharon a Roberto, togliendogli i pantaloni e rivelando il suo enorme cazzo eretto. Roberto si sedette sul divano e Sharon si inginocchiò davanti a lui, iniziando a succhiargli il cazzo con movimenti lenti e sensuali. Marco guardava, impotente e umiliato, ma incredibilmente eccitato.
"Dai Marco, vieni qui," disse Sharon senza interrompere la sua fellatio. "Voglio che tu guardi da vicino come un vero uomo mi soddisfa." Marco si avvicinò, il suo viso a pochi centimetri dal cazzo di Roberto che entrava e usciva dalla bocca di Sharon. Poteva sentire il calore e l'umidità, e la sua gabbia di castità diventava sempre più stretta.
Quando Roberto stava per venire, Sharon si fermò e guardò Marco con un sorriso malizioso. "Prenditi il suo sperma, cornuto," disse. Marco aprì la bocca e Roberto eiaculò direttamente nella sua bocca, il sapore amaro e salato che riempiva la sua gola. Marco deglutì, sentendo ogni goccia scendere nel suo stomaco.
Sharon si alzò e prese le mutandine di pizzo, le gettò sul viso di Marco e gli disse di annusarle. Marco obbedì, il profumo intimo di Sharon mescolato con lo sperma di Roberto era un ulteriore atto di umiliazione e eccitazione per lui.
Roberto e Sharon si alzarono e si diressero verso la camera da letto, lasciando Marco da solo sul divano. "Non muoverti di lì, cornuto. Torneremo presto per la prossima parte," disse Sharon con un sorriso.
Marco rimase seduto, il viso arrossato, il cuore che batteva forte nel petto. Sentiva un misto di umiliazione e eccitazione che non aveva mai provato prima. La sua mente era un turbinio di emozioni mentre pensava a cosa sarebbe successo dopo.
Quando Sharon e Roberto tornarono, Marco sapeva che la notte era solo all'inizio. Sharon si sedette accanto a lui e iniziò a accarezzargli i capelli. "Ti piace questo, vero? Essere il nostro cornuto sottomesso," sussurrò Sharon. Marco annuì, sentendo le lacrime agli occhi per l'emozione intensa.
Roberto si avvicinò e prese le chiavi della gabbia di castità di Marco. "Ora è il momento di liberare il tuo piccolo cazzo," disse, sbloccando il dispositivo. Il cazzo di Marco, piccolo e compresso, uscì fuori, ma era già duro e pulsante.
Sharon si mise sopra Marco, facendolo penetrare dentro di lei. "Ora mi scoperai come un bravo cornuto," disse, iniziando a muoversi su e giù. Marco sentiva il calore e la stretta di Sharon intorno al suo cazzo, un piacere che non aveva mai provato prima. Roberto si mise dietro Sharon e iniziò a penetrarla analmente, riempendola completamente.
La stanza era piena dei suoni dei loro corpi che si muovevano insieme, gemiti di piacere e parole sporche che li avvolgevano. Marco sentiva di essere al limite, ma Sharon gli ordinò di non venire fino a quando non l'avrebbe detto lei.
Finalmente, dopo quello che sembrò un'eternità, Sharon gli permise di venire. Marco eiaculò dentro di lei con un grido di piacere, sentendo ogni muscolo del suo corpo contrarsi. Quando fu finito, Sharon si alzò e fece un passo indietro, permettendo a Roberto di venire dentro di lei subito dopo.
Marco guardava mentre Roberto riempiva Sharon, sentendo una strana sensazione di soddisfazione e appartenenza. Quando fu finito, Sharon si avvicinò a Marco e gli ordinò di pulire di nuovo. Marco obbedì, leccando il miscuglio di sperma e succhi vaginali dal corpo di Sharon, sentendo il sapore intenso e salato.
Dopo aver finito, Sharon si sdraiò accanto a Marco e Roberto li raggiunse. "Questa è la nostra nuova normalità," disse Sharon, accarezzando il viso di Marco. "E sarà sempre così, perché tu sei il nostro cornuto."
Marco chiuse gli occhi, sentendo una pace e una soddisfazione che non aveva mai provato prima. Sapeva che questa era la sua vita ora, una vita di sottomissione, umiliazione e piacere, e non avrebbe voluto altro modo.
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