tradimenti
La moglie del cuck: Sandro e Fausto
MatSig
20.04.2025 |
6.421 |
36
"«Senti come si apre, cornuto? Non sei mai riuscito a riempirla così, vero?»
Mia moglie emise un suono gutturale, un misto tra un lamento e un grido di pura estasi..."
True story:LA MOGLIE DEL CUCK: Sandro e Fausto
Un’idea intrigante
Gli anni passano, ma a sessant'anni mia moglie conserva un fascino intatto: bionda, carnagione alabastrina, pelle vellutata e un fisico ancora tonico, incorniciato da magnetici occhi verdi. Da qualche tempo, però, la sua passione sembrava essersi assopita. Questa fase è coincisa con il mio crescente desiderio di trasgressione e con un’apertura verso scenari più estremi.
Confesso di aver sempre faticato a proporle fantasie che prevedessero la presenza di altri uomini, temendo un suo rifiuto. La svolta arrivò con Sandro, un "bull" poco più che trentenne per il quale lei stravedeva, sia per le doti amatorie che per la simpatia contagiosa. Fu lui a contattarmi, proponendo un incontro in cui mia moglie sarebbe stata al centro delle attenzioni sue e di un amico.
Con mia grande sorpresa, l'idea la intrigò immediatamente. Creammo un gruppo in chat per rompere il ghiaccio, ma il giorno prima dell'appuntamento l'amico di Sandro sparì senza spiegazioni. Fu allora che le suggerii di sostituire il "latitante" con Fausto, un quarantenne dal piglio dominante con cui lei aveva già avuto rapporti intensi.
«Ottima idea! Se Fausto è disponibile, per me va bene», rispose lei entusiasta. Capii subito che, per la sua prima volta con due uomini, preferiva la sicurezza di volti familiari. Stavo per realizzare il sogno di vederla posseduta contemporaneamente da due maschi alfa.
Confessioni di un Cuckold
Per anni non ho compreso l'origine di questi pensieri contorti. Poi, ho accettato che nulla mi eccitava quanto l'idea di vederla con un altro. Desideravo che incontrasse uomini capaci di appagarla totalmente, portandola oltre i suoi limiti.
I pilastri di questa mia perversione sono chiari:
Il piacere dell'osservazione: Vederla fare sesso con altri mi regala una soddisfazione che nessun altro gioco erotico può eguagliare.
La componente masochistica: La gelosia che provo mi fa impazzire mentre la vedo baciare o sottomettersi ai voleri di un altro.
La complicità: Per noi non è tradimento; i nostri sentimenti ne escono fortificati.
Come dice lei sorridendo: «Sono solo corna, tesoro, e a te stanno benissimo. Ti mantengono giovane... a forza di seghe mentre guardi i miei video».
L’appuntamento nel motel
Scegliemmo un martedì. Al motel, Sandro e Fausto erano già lì. Una volta in camera, l'atmosfera si fece rovente: un enorme letto circolare, una vasca idromassaggio e l'odore del desiderio nell'aria. Dopo un brindisi veloce, le inibizioni caddero del tutto.
Sandro la prese con un bacio profondo, mentre Fausto le sollevava il vestito per scoprire le autoreggenti. Mentre i due maschi si alternavano, lei liberò i loro membri, iniziando a masturbarli con foga.
«Che sensazione incredibile avere due uomini tutti per me», sussurrò guardandomi.
Fausto la spinse in ginocchio con un ordine secco: «Succhia, troia!». Prima di obbedire, lei sollevò il calice verso di me, facendomi il gesto delle corna con l’altra mano.
«Sì, amore, fammi cornuto!», urlai ormai fuori controllo.
Il culmine della sottomissione
L’aria nella stanza era densa, impregnata dell'odore del sesso e del sudore. Mia moglie era una visione di pura lussuria, in ginocchio tra i due bull. Vederla ingoiare quelle verghe fino alla radice, alternando i ritmi con una voracità che non le avevo mai visto addosso, fu uno spettacolo sconvolgente.
Fausto mi fissò, un sorriso di scherno dipinto sul volto mentre le afferrava i capelli biondi per guidarne i movimenti.
«Guarda come si impegna, cornuto», sibilò con voce roca. «Tua moglie è una vera vacca, ha un talento naturale per servire i veri uomini. Vogliamo scopartela davanti agli occhi, centimetro dopo centimetro, così vedrai finalmente quanto le piace essere usata. E quando avremo finito, dopo che l'avremo riempita per bene, toccherà a te: dovrai pulirla da ogni nostra traccia.»
Lei non disse una parola, ma i suoi occhi verdi, lucidi di eccitazione, confermarono ogni sua sillaba. Si mise "a pecora" sul bordo del letto circolare, offrendosi con un’impudicizia disarmante. Fausto non perse tempo: la penetrò con un colpo secco e brutale, facendola sussultare e lanciare un grido soffocato. Sandro le si parò davanti, impedendole ogni respiro che non fosse attraverso lui.
«Prendilo tutto, troia!», ordinò Sandro, infilandole il cazzo in bocca mentre Fausto continuava a martellarla da dietro. Il rumore della carne che sbatteva contro la carne ritmava i miei respiri affannosi. Ero a pochi passi, lo spettatore privilegiato della mia stessa umiliazione, eppure non riuscivo a staccare gli occhi da quel groviglio di corpi.
«Ti piace, eh? Ti piace sentire come ti spacchiamo?», urlò Fausto, aumentando la violenza dei colpi.
Mia moglie riuscì a staccarsi un istante dal membro di Sandro per ansimare: «Sì... vi prego... apritemi tutta! Sono la vostra cagna... usatemi!».
Poi, il momento che avevo sognato e temuto: la doppia penetrazione. Sandro la fece sdraiare sulla schiena, sollevandole le gambe fin quasi alle spalle, mentre Fausto si posizionava dietro di lei, tra le sue natiche.
«Guarda qui, sfigato!», gridò Sandro, mentre con una mano guidava il membro di Fausto verso l'orifizio anale di mia moglie e con l'altra spingeva il proprio dentro di lei.
Sentire e vedere due uomini violare contemporaneamente i suoi orifizi portò mia moglie in uno stato di trance assoluta. Il dolore iniziale si trasformò rapidamente in una scarica elettrica di puro piacere proibito.
«Oddio! Sto morendo...sto venendo!», urlava lei, con il volto trasformato in una maschera di estasi violenta.
L’Apoteosi della Doppia
Il ritmo si fece forsennato. Sandro e Fausto non avevano alcuna intenzione di fermarsi all'euforia del primo contatto. Dopo i colpi in doppia penetrazione, decisero di spingere mia moglie oltre ogni confine conosciuto.
La Doppia Vaginale
«Girati, vacca. Mettiti supina», ordinò Fausto, afferrandola per i fianchi e ribaltandola sul letto con una forza che mi fece sussultare. Sandro gli si affiancò immediatamente. I due tori si posizionarono ginocchio contro ginocchio, sovrastandola. Con una coordinazione brutale, iniziarono a spingere entrambi nello stesso orifizio.
Vidi la carne di mia moglie tendersi fino quasi a lacerarsi sotto la pressione di quelle due verghe massicce che entravano all'unisono.
«Guarda come si allarga per noi!» ruggì Sandro, fissandomi negli occhi. «Senti come si apre, cornuto? Non sei mai riuscito a riempirla così, vero?»
Mia moglie emise un suono gutturale, un misto tra un lamento e un grido di pura estasi. Era completamente colma, saturata da quel doppio spessore che la stava possedendo senza sosta.
Doppia Anale e Orgasmo Finale
Ma il vero inferno doveva ancora scatenarsi. Fausto le sollevò il bacino e la costrinse a inginocchiarsi di nuovo, stavolta con il petto schiacciato contro il materasso.
«Adesso ti spacchiamo il culo, troia», sibilò Fausto. «Sandro, entra con me. Voglio sentirla urlare dal dolore e dal piacere insieme.»
Vidi i due membri premere contro l'anello anale di mia moglie. Con una spinta simultanea e decisa, entrarono entrambi. Il grido che uscì dalla gola di mia moglie fu qualcosa di primordiale. I due tori iniziarono a pompare all'unisono, un martellamento incessante che faceva sobbalzare tutto il suo corpo sul letto.
«Sto venendo! Ti sto riempiendo il culo, vacca!» urlò Fausto.
«Anch'io! Prendila tutta!» rispose Sandro, con le vene del collo gonfie per lo sforzo.
L'orgasmo dei due uomini fu esplosivo. Mia moglie venne scossa da spasmi violentissimi mentre i due bull scaricavano ogni goccia del loro seme dentro di lei. Rimasero incastrati per lunghi secondi, godendosi il battito del suo cuore accelerato e il calore del loro sperma che iniziava a colare fuori.
Il Rituale della Pulizia
Il silenzio che seguì era rotto solo dal respiro asmatico di mia moglie. Sandro e Fausto si alzarono, torreggiando sul letto con la noncuranza di chi ha appena domato una preda. Mia moglie rimase immobile, le gambe divaricate che mostravano i segni della doppia violazione.
Sandro accese una sigaretta, mentre Fausto mi faceva cenno di avvicinarmi con un dito.
«Guarda che capolavoro, sfigato», disse Fausto, indicando l'intimità di mia moglie ricolma del loro seme. «L'abbiamo usata come meritava. Ora tocca a te. Non vorrai mica che questo ben di Dio vada sprecato?»
Mi avvicinai al bordo del letto, quasi tremando. Mia moglie sollevò lo sguardo su di me; non c’era traccia di vergogna, solo una pretesa assoluta.
«In ginocchio, tesoro», ordinò lei con fermezza. «Hai guardato abbastanza. Ora voglio sentirti su di me. Voglio che tu assapori ogni goccia che Sandro e Fausto hanno lasciato dentro di me. Puliscimi... non lasciare che nulla sporchi il letto.»
Sotto lo sguardo divertito dei due bull, mi chinai tra le sue cosce. Iniziai il mio compito, sentendo sulla lingua il sapore della mia sottomissione.
Sandro rise: «Bravo il nostro cagnolino. Sembra che il cornuto ci prenda gusto a mangiare gli avanzi dei veri uomini».
Ogni mia esitazione veniva punita dallo sguardo imperioso di mia moglie, che mi afferrava i capelli per tenermi incollato a lei. «Più a fondo, cornuto», mormorava lei, «voglio sentirmi pulita dentro. È il tuo premio per avermi portata qui stasera».
Quando ebbi finito, lei mi allontanò con un gesto svagato della mano e si rivolse ai due uomini, ignorandomi completamente: «Grazie ragazzi. È stato... indimenticabile. La prossima volta però, voglio che Fausto sia ancora più cattivo. Mio marito ha bisogno di vedere quanto posso sopportare prima di spezzarmi».
Il ritorno a casa
Durante il viaggio di ritorno, il verdetto fu definitivo. Mia moglie, con lo sguardo perso oltre il finestrino e un sorriso di trionfo, mise il sigillo alla mia nuova esistenza:
«Adesso sì che sei un vero cornuto. Ti regalerò così tante corna che non passerai più da nessuna porta. Un cornuto deve solo servire sua moglie dopo che gli amanti hanno finito con lei».
Rimasi in silenzio, con il sapore dei suoi amanti ancora in bocca, consapevole che da quella notte ero diventato, per sempre, il custode del suo piacere impuro.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per La moglie del cuck: Sandro e Fausto:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
