tradimenti
La richiesta
07.02.2026 |
1.444 |
1
"E poi, la frase che Edoardo non dimenticherà mai:
che pensare a Gianni la faceva sentire desiderata,
ma pensare a Edoardo che lo sapeva la faceva sentire potente..."
Capitolo V – La richiestaEdoardo fissava il telefono da troppo tempo.
Non stava aspettando un messaggio. Stava trattenendo qualcosa.
Il lunedì stava scivolando via lentamente anche per lui. Riunioni, parole inutili, volti che non lasciavano traccia. Ma dentro, tutto era fermo su un unico punto: Daniela. Le sue frasi. Le omissioni. Quelle foto che non aveva visto — e che proprio per questo pesavano più di qualsiasi immagine.
Per la prima volta da quando tutto era iniziato, Edoardo sentì che limitarsi a ricevere non gli bastava più. Non perché volesse fermare qualcosa. Ma perché sentiva il bisogno di esserci, di posizionarsi dentro quella dinamica che aveva contribuito a creare.
Scrisse a Daniela.
Non di getto.
Con attenzione.
Le disse che stava bene. Che non era gelosia quella che sentiva. Che non c’era rabbia, né paura di perderla. Le disse che la desiderava più di prima, proprio perché la sentiva viva, attraversata, presente.
Poi arrivò la richiesta.
Semplice. Misurata. Tremante.
Le chiese di raccontargli.
Non tutto.
Non nei dettagli.
Ma di dirgli cosa stava provando davvero. Non cosa faceva. Non cosa scriveva.
Cosa sentiva quando Gianni le scriveva.
Cosa accadeva dentro di lei, prima ancora che nel corpo.
Le chiese se, in quel momento, pensandoci, sentiva di più se stessa…
o se sentiva di più lui.
Dopo aver inviato il messaggio, Edoardo posò il telefono.
Il cuore batteva piano, ma irregolare. Aveva fatto qualcosa di nuovo: si era esposto. Non come marito, non come regista silenzioso, ma come uomo che chiede di essere incluso nel punto più delicato.
Daniela lesse il messaggio qualche minuto dopo.
Non rispose subito.
Si fermò.
Respirò.
Quella richiesta non la fece sentire sotto pressione. Al contrario. Le fece sentire quanto Edoardo fosse ancora lì. Presente. Non spettatore, ma parte viva.
Quando rispose, lo fece con una calma che era nuova anche per lei.
Gli disse che con Gianni non stava “facendo” qualcosa.
Stava sentendo.
Gli disse che la mente era stata la prima a cedere, ma che ora il corpo seguiva senza opporsi. Non per istinto cieco, ma per coerenza. Perché quando una donna smette di dividersi, tutto si allinea.
Gli disse che non stava sostituendo nulla.
Che ciò che provava per Gianni non toglieva spazio.
Ne stava creando.
E poi, la frase che Edoardo non dimenticherà mai:
che pensare a Gianni la faceva sentire desiderata,
ma pensare a Edoardo che lo sapeva la faceva sentire potente.
Edoardo sentì un peso scivolare via dal petto. Non sollievo.
Chiarezza.
Capì che la sua richiesta non aveva chiuso una porta.
Aveva rafforzato il legame invisibile che teneva insieme tutto.
Daniela concluse dicendogli che avrebbe continuato a mostrargli ciò che sentiva giusto mostrargli.
Che non lo avrebbe mai escluso.
Ma che ora sapeva una cosa con certezza:
poteva desiderare un altro uomo
senza smettere, nemmeno per un istante,
di appartenere anche a lui.
Edoardo rimase immobile, il telefono tra le mani.
Aveva chiesto.
Aveva ricevuto.
E per la prima volta capì che il vero abbandono non stava nel perdere il controllo,
ma nel chiedere
e accettare la risposta.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per La richiesta:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
