tradimenti
Stella. La Spa al lago
69max
17.08.2025 |
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Stella, la mamma 38 enne alloggia proprio alla 201, la camera affianco alla mia, in comune abbiamo lo splendido terrazzino fronte lago, dove ci siamo dati appuntamento per i pomeriggi/serate..."
È una di quelle giornate di montagna dove non sai cosa fare, nessun impegno particolare se non quello di godermi la vacanza, lavarmi, e poi vestirmi scendere per il mio pranzo sul lago in attesa dell’arrivo di Irene con le amiche saffo.La luce che filtra nella camera, chiara ma decisa dalle fessure tra le persiane, mi fa intuire che fuori c’è uno splendido sole. Decido di andare a fare un giro in Spa, Preparo il borsone, è la prima volta che vado in una Spa dove non è previsto l’uso del costume.
Non sono mai entrato nudo in una Spa, anche se in passato in Marmolada mi era capitato di incontrare una stupenda coppia all’interno della cabina, emozione che ancora oggi ricordo con molto piacere, credo anche loro. Flirterei ovunque e con chiunque in certe giornate in cui mi sento ispirato.
Scendo dalla mia camera, la 202, arrivo di fronte all’ingresso e poi entro subito nello spogliatoio promiscuo, mi tolgo tutto riponendo i miei vestiti in modo ordinato dentro all’armadietto. Decido di lasciare la cavigliera ad adornare il mio piede destro, un vezzo ci sta, quando ho voglia di attaccare con qualcuno mi da lo spunto. Finalmente entro, mi guardo intorno, sono tutti abbastanza anziani rispetto a me e sembrano fregarsene dei loro corpi e di come appaiono.
Dopo essermi fatto spiegare i trattamenti riesco ad ambientarmi e inizio a rilassarmi.
Noto subito una preda, una ragazza che mi osserva fissandomi dalle docce. Sembra sola. Vorrei avvicinarmi e con qualche scusa attaccare bottone, devo decidere il piano d’azione.
Seguo la donna con lo sguardo, nel frattempo si è spostato vicino alla grande vasca idromassaggio al centro. Lascio che entri prima lei, voglio vederne le forme durante i movimenti allo stesso tempo lascio a lei la possibilità di una visione privilegiata su tutto il mio corpo centimetro dopo centimetro, via via che scompare in acqua.
Mi fermo per un po’ all’altezza dei pettorali, con l’acqua che mi arriva a metà capezzolo. So che mi sta guardando, quasi riesco a percepirlo dalla vibrazione dell’acqua. Non mi volto troppo verso di lei, perché non voglio inibire . Quello che desidero è lasciarle la possibilità di ammirare rimanendo accanto.
Mi accomodo nella seduta alla sua destra, vicino, ma non troppo. Butto la testa all’indietro appoggiandola sul bordo, socchiudo gli occhi e lo guardo sbirciando attraverso le ciglia. Bingo!
Mi sta guardando, ma senza ruotare la testa per non attirare troppo l’attenzione. Tiro fuori un piede dalla vasca, proprio quello con la cavigliera, e gioco con le bolle al centro. I miei capezzoli escono appena dall’acqua tiepida, inturgiditi all’istante per lo sbalzo di temperatura con l’aria esterna. Chissà a cosa pensa, vorrebbe toccarmi? Mi volto dandole le spalle, questa volta sono le mie natiche rotonde a svelarsi attraverso le bolle.
Sento l’acqua tiepida agire nel mio membro, rendendolo semi eretto ed aprendo parzialmente il prepuzio. Allargo ancora un po’ le cosce per permettere a quel liquido caldo di lambire meglio la zona testicolare e la parte anale, apprezzandone il piacere e rendendo ancora più eretto il mio membro. Ritorno a pancia in su e lascio che la mia osservatrice possa godere di una visuale davvero completa. Capezzoli e membro galleggiano come isole in mezzo al mare, l’ombelico raccoglie il liquido quasi fosse un piccolo laghetto, le estremità dei piedi, le ginocchia lucide e bagnate.
All’improvviso apro gli occhi e sorridendo mi volto verso di lei, che per la prima volta non distoglie lo sguardo. Esco dall’idromassaggio senza voltarmi, fino ad arrivare alle docce in fondo al corridoio sempre con il pene in erezione.
L’acqua fresca fa contrasto con le gocce tiepide rimaste sul mio corpo, mi viene la pelle d’oca e gioisco di questa sensazione così rinvigorente.
Sento lo scroto restringersi contro i testicoli, il prepuzio abbassarsi lasciando fuoriuscire il glande che si rigonfia contro le gocce d’acqua che lo colpiscono.
Sento una presenza, mi volto, è la donna dell’idro che mi fissa senza proferire parola, con il suo fantastico seno che esibisce una coppia di capezzoli eretti, delle favolose grandi labbra a farfalla dalle quali scendono delle goccioline miste ad acqua ed umore. Sto per dirle qualcosa, ma si infila sotto la doccia scherzosa, spruzzando e dirigendo contro di me gli spruzzi. Cerco di coprirmi con le mani e sto al gioco spingendola delicatamente di nuovo sotto al getto dell’acqua.
Avvicina il suo corpo al mio, sento la sua erezione dei turgidi capezzoli appoggiati alla mia schiena, le sue mani salire dalle mie cosce sfiorando i lombari, passando per i miei pettorali e pizzicando i capezzoli fino ad arrivare alla nuca. Vorrei subito di più, anche se non mi aspettavo si sarebbe spinta così oltre. Mi scappa un gemito, una sorta di sussulto, quando mi piazza entrambe le mani nei testicoli stringendo con vigore, come se non volesse farmi scappare via, e mi da un lieve morso sul collo.
Sbigottito dalle sue mosse mi si libera un forte calore su tutto il corpo, darei qualsiasi cosa per sentire la sua calda bocca sul mio membro in questo momento.
“Sconosciuta, ti prego. Così non resisto.”
“Mi chiamo Stella.”
“Ok, ti prego Stella, io devo venirti in bocca .”
Stella, la mamma 38 enne alloggia proprio alla 201, la camera affianco alla mia, in comune abbiamo lo splendido terrazzino fronte lago, dove ci siamo dati appuntamento per i pomeriggi/serate successive nel solarium.
In questo Hotel sono molto vintage gli ospiti. Il responsabile di sala promette bene, già dalla colazione tra noi c’era stata intesa, quando ho chiesto se potevo portarmi sul terrazzo per fare colazione.
“Lei Signore ha la facoltà di scelta, può invitare anche una bellissima signora con lei e se vuole compagnia io sono disponibile per indicarvi come passare al meglio la serata al lago, come pure le clienti più disponibili “
Stella, Irene, le amiche saffo non hanno impiegato molto ad animare la serata mia e di Claudio, il responsabile di sala, ma di questo vi racconterò prossimamente.
Lago di Lavarone Agosto 2025, nomi persone e fatti sono tutti reali, non di fantasia.
Vi chiedo un feedback al racconto, molto importante per proseguire nello sviluppo di altri.
Grazie.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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