trio
I miei vicini - Il mattino ha l'oro in bocca
04.05.2025 |
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"«Oh, sì, che bravo il mio giovanotto, » dice, ridendo, mentre si passa le dita sul petto, raccogliendo il mio seme e portandolo alla bocca..."
Ogni volta che incrocio Anastasia nel palazzo, il suo abbraccio caldo mi travolge. Il suo sorriso è un misto di affetto materno e una promessa erotica che mi fa perdere la testa. Ci parliamo, ridiamo, e c’è sempre quella tensione che vibra tra noi, un’intesa che brucia. Dopo la nostra prima volta, non riesco a dimenticare i suoi seni grandi e morbidi. L’ultima volta ci siamo scambiati i numeri, e stamattina, mentre sono ancora a letto, il telefono vibra. È lei: «Tesoro, hai tempo per un caffè con me e Roberto?» Rispondo subito di sì, il cuore in gola, e salgo al loro appartamento.Anastasia apre la porta, e il mio respiro si ferma. Indossa una maglia scollata che a malapena contiene il suo seno grande, quello che mi ha fatto impazzire la prima volta. I capelli sono bagnati, appena uscita dalla doccia, e un perizoma nero mette in mostra il suo culo morbido e invitante. «Entra, bello,» dice con un sorriso malizioso, facendomi passare. «Roberto sta finendo la doccia, ma ci raggiunge presto. Vuoi un caffè?» Annuisco, incapace di staccarle gli occhi di dosso mentre si muove in cucina, il suo culo che ondeggia, le tette che sembrano voler uscire dalla maglia.
Mentre prepara il caffè, iniziamo a stuzzicarci. «Anastasia, sei un sogno,» dico. Lei si volta, ridendo. «Oh, piccolo, tu sì che sai come farmi arrossire. Ti piace guardarmi, vero?» Si avvicina, sfiorandomi il petto con la mano. «Non riesco a dimenticarmi del tuo seno,» confesso, e lei inarca un sopracciglio, provocante. «Davvero? Be’, allora perché non lo tocchi?» Le mie mani trovano subito i suoi seni, pesanti e morbidi, e lei sospira, chiudendo gli occhi. «Mmm, che mani birichine,» mormora, poi, con un gesto rapido, si sfila la maglia, lasciandomi davanti alle sue tette perfette. Mi chino a baciarle, succhiando i capezzoli, e lei geme. «Oh, sì, bravo, così mi fai impazzire.»
La mia mano scivola tra le sue cosce, e la sento bagnata, il perizoma fradicio. «Sei già tutta pronta, eh?» dico, e lei ride, spingendomi la testa verso il suo culo. «Non resisto con te, giovanotto» sussurra, mentre mi ritrovo con il viso tra le sue chiappe morbide. La lecco, assaporando la sua patatina e il suo buchetto, e lei si abbandona, gemendo. «Oh, dio, continua, sei troppo bravo!»
In quel momento, la porta del bagno si apre, e Roberto appare, nudo, il cazzo già duro. «Porca miseria, Anastasia!» esclama, ridendo. «Non perdi tempo, eh? Guarda che troia, si fa leccare dal nostro vicino!» Anastasia alza lo sguardo, un sorriso sfacciato. «Oh, amore, lo sai che mi piace fare la porca con i giovanotti. Ti eccita, vero?» Roberto si avvicina, accarezzandosi. «Cazzo, sì, mi fa impazzire vederti così. Succhia, dai, fammi vedere quanto sei brava.» Anastasia non se lo fa ripetere: prende il cazzo di Roberto in bocca, succhiandolo con avidità, mentre io continuo a leccarla, i suoi gemiti soffocati dal membro di suo marito.
«Piccolo, sai cosa le piace?» dice Roberto, guardandomi con un ghigno. «Adora prenderlo nel culo. Daglielo, forza.» Anastasia si volta leggermente, ansimando. «Sì, ti prego, scopami il culo, lo voglio!» Mi posiziono dietro di lei, il mio cazzo largo e duro, e con un movimento lento entro nel suo buchetto stretto. Lei urla di piacere. «Oh, sì, così, spingi forte!» Io affondo, scopandola con ritmo, ogni colpo che la fa tremare. «Sei una porca incredibile,» le dico, e lei ride, tra un gemito e l’altro. «E io adoro il tuo cazzone, piccolo, continua!»
Roberto la guarda, eccitato. «Guarda come ti scopa, amore, sei uno spettacolo. Ti piace, eh, essere presa da due?» Anastasia, con il cazzo di Roberto in bocca, mugola un «Mmm, sì, amo essere la vostra troia!». Il ritmo cresce, i nostri corpi si muovono all’unisono. Io scopo Anastasia sempre più forte, il suo culo che mi stringe, mentre lei succhia Roberto con una passione selvaggia. «Sto per venire!» grugnisce Roberto, la voce rotta dal piacere. Anastasia, ansimando, lo guarda con occhi famelici. «Dai, amore, sborrami in bocca, voglio tutto!» Roberto non resiste più: con un gemito profondo, le viene in bocca, e Anastasia, da vera porca, ingoia ogni goccia, leccandosi le labbra con un sorriso soddisfatto. «Mmm, sei delizioso,» mormora, girandosi verso di me, il suo sguardo ancora affamato.
«E tu, piccolo, non pensare di cavartela così,» dice, con un tono che mi fa tremare. Si inginocchia davanti a me, le sue tettone pesanti e invitanti proprio all’altezza del mio cazzo, ancora durissimo. «Voglio anche la tua,» sussurra, avvolgendo il mio membro tra i suoi seni morbidi. La sensazione è paradisiaca: le sue tette calde e soffici mi stringono, e lei inizia a muoversi, scopandomi con il suo seno mentre mi guarda con occhi pieni di lussuria. «Scopami le tette, forza, fammi vedere quanto mi desideri,» dice, e io non mi tiro indietro. Spingo tra i suoi seni, il piacere che mi travolge, mentre lei geme, eccitata. «Sì, così, piccolo, dammi tutto!»
Non resisto a lungo. Con un grugnito, esplodo, inondandole il petto con fiotti caldi. Anastasia apre la bocca, catturando parte del mio orgasmo, leccando avidamente mentre il resto le cola sul seno. «Oh, sì, che bravo il mio giovanotto,» dice, ridendo, mentre si passa le dita sul petto, raccogliendo il mio seme e portandolo alla bocca. Roberto, ancora ansimante, la guarda con un sorriso. «Sei insaziabile, amore. Guarda che disastro hai fatto con lui!» Anastasia mi strizza l’occhio. «E non è ancora finita, vero, piccolo? Torna presto per un altro caffè.»
Ci sediamo, sudati, con sorrisi complici. Anastasia mi accarezza la gamba. «Sei stato fantastico, tesoro. La prossima volta vediamo se riesci a resistere di più,» dice, ridendo. Io annuisco, sapendo che non passerà molto prima che torni per un altro “caffè” con loro.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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