trio
I predatori di Marbella
17.04.2025 |
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"Lorenzo lo circondò da dietro, bloccandogli delicatamente le braccia lungo i fianchi, sussurrandogli all’orecchio: "Lasciati guidare..."
Lorenzo e Giulia erano una coppia affiatata, sposati da cinque anni e sempre alla ricerca di nuove emozioni che potessero accendere la passione che li aveva fatti innamorare.Lui, 35 anni, alto 1,85, capelli scuri e occhi verdi, corpo atletico e scolpito dal tennis.
Lei, 32 anni, capelli castani lunghi fino alla schiena, alta 1,70, con curve morbide ma toniche, seno generoso e fianchi pronunciati che adorava mettere in mostra con bikini minuscoli e abiti leggeri.
Avevano deciso di trascorrere una settimana in un elegante complesso turistico a Marbella, un luogo esclusivo con appartamenti che affacciavano sul mare e una grande piscina comune. Era il tipo di posto dove il lusso discreto permetteva incontri intriganti e fugaci.
Appena arrivati, notarono subito un ragazzo che stava scaricando i bagagli da un taxi. Matteo, 22 anni, aveva appena finito l’università e aveva deciso di concedersi qualche giorno di relax prima di iniziare la carriera. Alto e snello, capelli biondo scuro che gli sfioravano il collo, occhi chiari e penetranti. Indossava pantaloncini sportivi e una camicia bianca aperta che rivelava un petto definito e abbronzato.
Giulia lo indicò con discrezione, sorridendo maliziosamente a Lorenzo. "Sembra interessante, no?"
Lorenzo sorrise, intuendo immediatamente le intenzioni della moglie. Non era la prima volta che condividevano simili fantasie, ma finora erano rimaste solo tali.
La mattina seguente, Giulia e Lorenzo erano sdraiati a bordo piscina quando Matteo comparve, scegliendo una sdraio vicino alla loro. Dopo qualche sguardo furtivo e un cenno di saluto, Giulia prese l’iniziativa: "Sei qui da solo?" chiese con tono casuale.
"Sì, una breve pausa prima di iniziare il lavoro," rispose Matteo, sorridendo con timidezza.
"Perché non vieni a bere qualcosa con noi questa sera sul nostro terrazzo?" propose Lorenzo con gentilezza, assecondando il gioco.
"Mi piacerebbe," rispose Matteo, visibilmente intrigato dalla coppia.
Quella sera, il sole era appena tramontato e il terrazzo della coppia offriva una vista mozzafiato sul mare illuminato dalla luna. Matteo arrivò puntuale, elegante ma casual, e fu accolto con calore. Dopo qualche bicchiere di vino, Giulia si alzò con la scusa di andare a prendere altro vino, entrando lentamente in casa lasciando la porta socchiusa.
Lorenzo attese qualche minuto, poi, con fare complice, invitò Matteo a seguirlo dentro, dicendo che avrebbe voluto mostrargli qualcosa di speciale. Una volta entrati, Matteo si fermò di colpo vedendo Giulia che si stava lentamente cambiando nella stanza da letto, il corpo illuminato dalla luce soffusa e avvolto in un seducente completino intimo di pizzo nero. La visione provocante fece arrossire il ragazzo, che cercò goffamente di voltarsi.
"Non preoccuparti," disse Lorenzo, sorridendo con malizia e chiudendo la porta dietro di loro. "A Giulia piace essere guardata."
Matteo restò immobile, incantato, mentre Giulia avanzava verso di lui con passi lenti e sensuali, tenendo tra le mani un visore VR. "Vogliamo giocare un po' con te, Matteo," sussurrò lei con voce suadente, facendogli indossare delicatamente il dispositivo.
Mentre il giovane era immerso nel buio totale del visore, percependo solo immagini confuse, Giulia iniziò lentamente a sfiorargli il petto, scendendo piano lungo l’addome. Lorenzo lo circondò da dietro, bloccandogli delicatamente le braccia lungo i fianchi, sussurrandogli all’orecchio: "Lasciati guidare."
Le mani di Giulia scivolarono sui pantaloni di Matteo, aprendoli lentamente e liberando la sua generosa erezione. Lei sorrise soddisfatta, iniziando a toccarlo con carezze lente e provocanti. Il respiro di Matteo si fece sempre più pesante mentre lei lo accarezzava con movimenti sapienti, alternando tocchi lievi a strette decise.
Matteo, totalmente in balia della coppia, si lasciò condurre sul letto, dove Giulia si spogliò completamente, mostrandosi in tutta la sua bellezza nuda. Lorenzo guidò le mani inesperte di Matteo sul corpo morbido della moglie, lasciandolo esplorare e accarezzare ogni centimetro della sua pelle. Giulia gemeva piano, eccitata dalla situazione di dominio erotico sulla giovane preda.
Giulia prese il cazzone di Matteo tra le mani e lo strusciò lentamente sulla sua fica bagnata, gemendo piano, fermandosi appena prima della penetrazione, provocandolo con un sorriso perverso. Lorenzo osservava divertito l’impazienza crescente di Matteo e decise di intervenire. Prese delicatamente in mano il cazzone rigido del ragazzo e lo inserì lentamente nella fica calda e umida di Giulia, mentre con l'altra mano cominciava a stuzzicare dolcemente il suo ano con un dito.
Giulia ansimò forte, eccitata da questa doppia stimolazione e dal controllo esercitato dal marito, aumentando il ritmo con cui cavalcava Matteo fino a perdere completamente il controllo, raggiungendo un orgasmo travolgente e intenso, seguito subito da Matteo, che uscì appena in tempo dalla fica di Giulia, schizzando abbondantemente il suo sperma caldo sul culo e sulla fica della donna.
Giulia, ormai fuori di sé dall’eccitazione, si mise vicinissima a Matteo steso sul letto, con il viso del giovane quasi a contatto con la sua fica intrisa di umori e sperma. Lorenzo, eccitato dalla scena, iniziò a penetrarla analmente usando come lubrificante lo sperma caldo di Matteo.
I colpi vigorosi di Lorenzo scuotevano il corpo di Giulia, spingendola lentamente verso il cazzone ancora umido del ragazzo, fino a portarla ad avvolgere la bocca attorno al suo membro appena venuto, mentre Lorenzo, ormai prossimo all’orgasmo, si lasciò andare, venendo abbondantemente dentro il culo di Giulia e sul cazzone di Matteo.
Giulia, con un sorriso affamato, si mise subito a ripulire tutto avidamente con la lingua, gustando fino all’ultima goccia il nettare mischiato dei due uomini, godendo del sapore proibito e sensuale che aveva cercato con tanta intensità.
Quella notte a Marbella segnò l’inizio di una vacanza che nessuno dei tre avrebbe mai dimenticato.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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