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UN INCONTRO PROGRAMMATO IN TRENO!
23.06.2015 |
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"Ho ancora intriso nelle mie due dita il forte ed eccitante sapore dei tuoi umori, come un ape attratto dal miele voglio saziare la mia libidinosa sete bevendo dal tuo monte di Venere..."
Note per la lettura: io sono ClimbArt, questo racconto è stato scritto a 4 mani con la Lei di coppia di estrer, le parti precedute dal nickname, sono state scritte direttamente in seconda persona singolare rivolte all’interlocutore.Nuovamente in treno, destinazione Bologna, la solita routine lavorativa come da tre anni a questa parte, ormai sono assuefatto all’odore degli scomparti, al rumore ripetitivo delle rotaie e degli annunci vocali del capotreno, una storia che conosco molto bene, come un film di cui conosci già il finale.
Questa volta però è tutto diverso, ho conosciuto Leo e Silvia sul sito di Annunci69, Silvia ha commentato un mio racconto e da quel commento è nato un contatto che ci ha portato, seppur solo via mail a conoscerci ed a scambiarci passionalmente le nostre fantasie; ed è proprio grazie ad una di queste fantasie, che il treno su cui sono seduto oggi è completamente diverso da quello che normalmente sono abituato a prendere, non è un treno ad alta velocità, ma è un Intercity, non percorre la solita veloce tratta ai 300Km/h, ma ferma in più stazioni ed il suo viaggiare è molto più lento.
Con Leo e Silvia, sin dai primi scambi via mail, l’intesa è stata grandiosa, tambureggiante e ritmica come un ballo seducente e sfrenato, libertina e sensuale come le foto pubblicate da Silvia sul suo profilo; ho spesso fantasticato su un nostro possibile incontro e l’idea che tra poco si avvererà mi fa palpitare il cuore dall’eccitazione, a maggior ragione sapere che avverrà in treno, con quel senso di sfuggevolezza e provvisorietà che contraddistingue i viaggi.
Non è stato facile organizzare il nostro incontro su questo Intercity, ho dovuto prenotare i posti nello stesso scompartimento con largo anticipo, da località di partenza differenti, prenotando anche i posti non occupati da noi. Attendo in maniera frenetica l’arrivo a Verona, dove Leo e Silvia saliranno, quasi ipnoticamente guardo la porta dello scomparto, immaginando a breve il loro ingresso.
Ci siamo, il treno si ferma lentamente a Verona, ora è solo una questione di attimi, frammenti di minuti resi eterni però da una così emozionante aspettativa, gli accordi sono che non dovremo presentarci, tutto dovrà sembrare casuale, siamo degli sconosciuti che non si sono mai visti, anche se i nostri alter ego erotici sono già entrati in contatto.
Il treno riparte lentamente da Verona, la porta del mio scomparto è ancora chiusa, inizio a pensare di essere stato bidonato, “ma si è la cosa più logica” mi ripeto nella mia testa, figurati se un incontro così potesse andare in porto, un misto tra delusione ed incredulità si impadronisce dei miei pensieri, in fin dei conti non ho nemmeno il loro numero di telefono, sono stato proprio ingenuo, non faccio in tempo a darmi del cretino che come un fulmine che squarcia il cielo si apre la porta del mio scomparto, appare prima Silvia, la guardo distrattamente e mi soffermo sulle sue scarpe, così vertiginosamente alte e sensuali da farmi venire un brivido.
Silvia si siede vicino a me, indossa un vestitino nero, che le lascia scoperte le spalle, sono emozionatissimo, ma cerco di darmi un contegno, guardo Leo che siede davanti a me, ma il suo volto non tradisce emozioni.
ClimbArt:
Ora sei seduta vicino a me, non ci conosciamo, il tuo sguardo malizioso cerca i miei occhi, Leo e' seduto davanti a noi, ogni tanto sfiori i tuoi capelli con la mano, percepisco il tuo profumo più intensamente quando lo fai. Voglio guardarti negli occhi, allora avanzo leggermente con il busto e poi mi volto verso di te, vedo il tuo profilo, i tuoi orecchini e le tue labbra rosso intenso, non posso fare a meno di guardarti le gambe sino ai tacchi eccentricamente alti, proprio in quell'istante volgi il tuo sguardo verso di me, un senso di imbarazzo mi pervade, tolgo subito gli occhi dalle tue gambe ed abbozzo un sorriso come se volessi dirti: "scusa non potevo farne a meno", temo di trovare una tua espressione severa, ed invece con la coda dell'occhio vedo che sorridi maliziosamente verso Leo. Appoggio il mio gomito sul bracciolo che divide i nostri corpi cercando un contatto con il tuo braccio, deliziosamente scoperto, inizialmente il contatto penso sia casuale, ma poi ogni secondo che passa inizio a pensare che ci possa essere un atto volontario anche da parte tua....difficile però da capire, voglio rilanciare, affiancherò la mia gamba sinistra alla tua destra, pian piano l'avvicino facendo scivolare leggermente il mio bacino verso il basso; ora i nostri corpi sono in duplice contatto, sorprendentemente vedo che non sposti la gamba o il braccio, adesso le probabilità che tutto ciò non sia un caso stanno aumentando, il mio cuore pulsa sempre più intensamente ed a ogni nuova situazione la mia mente è pronta ad escogitare lo Step successivo. Provo il tutto per tutto, se fosse una partita di poker sarebbe ALL-IN, lascio scivolare leggermente la mia mano sinistra sulla mia gamba e con il mignolo sfioro la tua sinuosa coscia destra, con un movimento leggero quasi impercettibile ma inequivocabile, al mio contatto vedo che dapprima il tuo sguardo fissa la mia mano e poi gli occhi di Leo, come se volessi portare a sua evidenza quanto sta accadendo, ma Leo sorride sornione, ha già capito tutto, lui conosce perfettamente l'effetto che fai sugli uomini........
Estrer:
Mi alzo in piedi.. ti chiedo "posso? "senza aspettare la tua risposta e con la scusa di guardare fuori dal finestrino...metto una gamba in mezzo alle tue...mi appoggio con l'interno del ginocchio alla tua coscia dove c'è anche la tua mano.....in questa posizione ho le gambe un pò divaricate.. Per me è un'esperienza nuova ma è molto eccitante .Mi volto prima verso mio marito e vedo che è sorpreso ed eccitato allo stesso tempo..mi volto verso te ti guardo negli occhi e leggo la mia stessa eccitazione ti regalo un sorriso sensuale e mi muovo un pò per accarezzarti la mano con il ginocchio.. i tuoi dubbi svaniscono all'istante... il mio sguardo non può mentire. Inizi a salire con la mano lungo l'interno coscia senza mai staccare lo sguardo dal mio....le mie labbra si schiudono . ....tu capisci subito che è un invito a continuare. . ..continui a salire e con le dita mi sposti il perizoma la tua espressione mi fa capire che hai sentito quanto io sia bagnata... inizi a giocare con il mio clitoride mi infili due dita dentro e io non riesco a trattenere un gemito...tu continui . ...sempre guardandomi negli occhi.. non vuoi perderti la mia eccitazione...ti accorgi che sono al limite.. allora acceleri il movimento delle dita...le mie gambe tremano...il mio respiro diventa sempre più corto....scoppio in un orgasmo memorabile le tue dita ancora dentro me sentono gli spasmi del mio piacere...piano piano torno in me...scivolo via dalla tua mano e mi siedo sulle tue ginocchia, avvicino il viso al tuo e di do un lungo bacio ..nello stesso momento la mia mano ti ha aperto i pantaloni e si è impossessata del tuo pene duro e già umido inizio a giocarci lo stringo un po e faccio scivolare la mia mano .. quando capisco che stai per venire smetto di baciarti e ti guardo negli occhi....È sempre un piacere vedere cosa posso far provare ad un uomo.
ClimbArt
.........fortunatamente il treno è a scomparti isolati, uno di quelli vecchio stile, dannato progresso che sui nuovi treni ad alta velocità con sedute open-space ha scippato intimità e segreti a furtivi amanti come noi tre in questa piccante carrozza numero 8 del treno 35563 che da Torino arriva a Bologna. Il rumore del treno ed i paesaggi che scorrono veloci al finestrino hanno accelerato gli attimi di eccitazione che sto vivendo. Con la tua mano vellutata hai appena lasciato il mio cazzo duro ed umido un attimo prima che esplodessi e nello stesso istante hai smesso di baciarmi, guardandomi maliziosamente negli occhi, come se volessi assaporare il mio piacere e lasciarmi come un equilibrista che cammina sul filo a metà tra il desiderio e il godimento....sento il quasi raggiunto piacere pulsare forte nel mio cazzo durissimo e trasmettermi forti brividi che dalla zona pelvica camminano sulla mia schiena per arrivare alla mia testa con l'intensità di un fulmine in piena tempesta. Ho ancora intriso nelle mie due dita il forte ed eccitante sapore dei tuoi umori, come un ape attratto dal miele voglio saziare la mia libidinosa sete bevendo dal tuo monte di Venere. Certo la situazione è estremamente delicata e sebbene Leo abbia socchiuso le tendine per evitare sguardi inopportuni, so bene che non è possibile spogliarti all'interno dello scomparto. Continuo a guardarti negli occhi, attratto dalle tue labbra carnose e peccaminosamente rosse, quando prendo la tua mano, raggiungo il tuo indice e delicatamente me lo passo sulle mie labbra, dapprima esternamente e poi sempre più internamente, verso la mia lingua che lentamente avvinghia il tuo indice. Lascio scivolare il tuo dito fuori dalla mia bocca, ti guardo e ti dico: "lasciami le tue mutandine e vai in bagno, aspettaci, busseremo tre volte e nell'attesa toccati con la mia saliva sulle tue dita", tu guardi Leo eccitata e Leo con tono compiaciuto ma serio ti dice:" Fai quello che ti ha detto". Ti alzi lentamente dalle mie ginocchia, mentre ti ricomponi sistemandoti la gonna, ti sfili velocemente il perizoma, lo lasci a me e decisa esci dallo scomparto. Ho ancora impresso a fuoco nei miei occhi l'immagine delle tue gambe così sexy su quei tacchi da urlo, ti immagino mentre cammini per il corridoio, eccitata senza le mutandine che ora stringo tra le mie mani ed avvicino alla mia bocca, ad ogni passo sei sempre più bagnata, i tuoi interni coscia strofinandosi ti regalano un piccolo piacere. Guardo Leo, ma prima che io possa parlare mi dice" Facciamola aspettare, sarà ancora più eccitata". Il tempo sembra non trascorrere più, guardo il mio Tissot e la lancetta dei secondi sembra fare una fatica mostruosa per passare da una tacchetta all'altra. Leo mi guarda e mi dice:" Vado avanti io tu seguimi". Leo si alza ed esce dallo scomparto, io lo seguo a tre passi di distanza. Guardo gli altri scomparti, ma non posso fare a meno di immaginarti in bagno senza mutandine che ti stai toccando in attesa della mia bocca. All'interno degli scomparti vedo altre persone, indaffarate nelle loro letture o telefonate, sorrido in modo malizioso ormai travolto da un progetto così eccitante. Sono così sognante che i tre tocchi di Leo sulla porta suonano in me come una sveglia: ci siamo. Dapprima entra Leo, facendomi un cenno con la mano di attendere, passa qualche secondo e mi dice "entra". La visione che mi appare è l'apoteosi dell'eros, ti vedo appoggiata sul lavandino, con la gonna tirata in su' e la tua mano che titilla il tuo clitoride bagnato, Leo è al tuo fianco che con la mano accarezza il tuo seno da sopra il vestito. Non ho esitazioni, mi abbasso e lentamente inizio a leccare il tuo interno coscia
Estrer
La tua lingua sostituisce le mie dita mi agito per il piacere che mi provochi.. ti sento mentre lecchi, succhi e mordicchi il mio clitoride...i miei gemiti si fanno più forti. .e Leo mi bacia chiudendomi la bocca...dietro la porta potrebbe sentirmi qualcuno.....tu continui a leccare e succhiare e io sento che sto per raggiungere l'orgasmo, la mia mente si vuota offuscata dal piacere imminente....ohohoh è arrivato come un fiume in piena, e come sempre assaporo la sensazione del salto nel vuoto che mi meraviglia tutte le volte come fosse la prima. Leo abbandona le mie labbra, tu ti alzi e mi guardi negli occhi ancora sognanti e pieni di desiderio. Avvicino il mio viso al tuo e sussurro "Tocca a me" mi abbasso ti slaccio i pantaloni e finalmente libero il tuo membro...è duro e sulla punta è bagnato....passo la mia lingua su questa rugiada guardandoti negli occhi, ti esce un lamento dalle labbra , allora con la lingua e la bocca gioco con le tue palle lecco ,succhio le prendo dentro la mia bocca calda. Partendo dal basso lecco per tutta la sua lunghezza quest'asta meravigliosa, mmmhhhhh sai di buono....apro la bocca e lo faccio scivolare dentro senza smettere il gioco di lingua....lo spingo fino in fondo, in gola., lecco succhio ad un certo punto sento le tue mani spingermi via alzo lo sguardo e continuando a succhiartelo con lo sguardo voglioso ti comunico di andare avanti.....non passa molto che sento un liquido caldo che mi riempie la bocca....lo ingoio. Mi alzo do un lungo bacio a Leo (voglio condividere questa esperienza con lui) mi stacco da lui e bacio anche te. Prendertelo in bocca ha risvegliato il mio desiderio...Ho ancora il vestito tirato su mi giro, mi piego sul lavandino sorreggendomi con le mani giro la testa per guardarti e dico"scopami".Ti avvicini a me appoggi le tue mani sui miei glutei e mi penetri fino in fondo ...per il piacere spingo la testa all'indietro e mi mordo le labbra... inizi a muoverti dentro di me e io assecondo ogni tuo movimento......non smettere ...continua ......ti imploro e tu spingi più a fondo gemo di piacere e vengo .....tu sei avvolto dagli spasmi del mio piacere e non puoi far altro che venire.. sento il tuo seme caldo che mi riempie. Appoggio la testa fra le mie braccia ...... tu la tua sulla mia schiena, abbiamo tutti e due il fiato corto, mio marito avvicina le sue labbra al mio orecchio e mi dice "appena scopata sei ancora più bella".
Cerco di ricompormi, non è facile, sono ancora travolto dal piacere appena provato, mi sistemo i pantaloni e la camicia ed esco dal bagno, immagino che chiunque possa incontrare il mio sguardo adesso capisca che io stia camminando su una nuvola, arrivo distrattamente al mio scomparto, recupero la mia valigia e mi sposto davanti all’uscita della carrozza, con la coda dell’occhio intravedo Silvia attraversare il corridoio e rivolgermi uno sguardo prima di entrare nello scomparto, anch’io mi volto verso di Lei e la guardo intensamente, voglio assaporarla ancora un attimo, come se potessi con lo sguardo odorare il suo profumo e sentire la dolcezza della sua pelle…….. Arrividerci Estrer.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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