trio
Un amico speciale pt 3
coppiaetrusca
18.06.2026 |
297 |
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"— Che splendido culo che hai…
— Ed è anche bello rotto! — gli risposi strizzandogli l’occhio..."
Feci cenno a Matteo di sedersi vicino a me.Lei capì subito.
Si avvicinò e ci slacciò i pantaloni.
I nostri cazzi saltarono fuori dalle mutande, felici di essere finalmente stati liberati.
Lei guardò famelica quelle due cappelle rosse che puntavano verso la sua bocca.
Un ultimo tentennamento e alla fine si inginocchiò davanti a noi.
Prese i cazzi in mano e cominciò a segarceli lentamente, gustandosi le nostre erezioni, quasi incredula di averne due tutti per lei.
Iniziò a pompare il mio, mentre Matteo continuava a godersi la sega a occhi chiusi.
Io, invece, non volevo perdermi neanche un secondo.
Le accarezzavo i capelli mentre le dicevo che era fantastica, la miglior pompinara che mi avesse mai succhiato il cazzo.
La staccai e la guardai negli occhi.
L’intesa era perfetta.
La baciai e le spinsi delicatamente la testa sul cazzo di Matteo.
Lui, senza neanche aprire gli occhi, sospirò e disse:
— Finalmente…
Lei, sempre più eccitata, cominciò a succhiarlo per bene, come lei sapeva fare, tenendogli ben strette le palle e stuzzicandogli il capezzolo.
Io non resistetti e mi misi dietro di lei.
Vedere la sua testa andare su e giù su quel bel cazzone mi stava quasi facendo venire.
Le massaggiai il culo, le presi le mammelle mungendola, ma lei era concentratissima.
Cominciai a leccarla.
Era un lago.
Passai la lingua dalla figa al buchino del culo mentre con due dita la penetravo sempre più a fondo e forte.
La sentivo godere e, soprattutto, per terra si era creata una chiazza del suo succo.
— Fottimi — mi disse.
Sapevo che se lo avessi fatto avrei sborrato subito, quindi, dopo un cenno d’intesa con Matteo, dissi che forse eravamo più comodi sul lettone.
Lei ci precedette, nuda, bellissima e sicura che ormai il gioco lo dominasse lei.
Noi eravamo solo due cazzi per farla godere.
Si stese sul letto e cominciammo di nuovo a leccarla.
Prendemmo una tetta per uno e succhiammo avidamente i capezzoli, mentre lei ci stringeva i capelli.
Le nostre mani esploravano il suo corpo.
Infilammo un dito per uno nella sua figa calda e bagnata.
— Siete due porci — disse. — Maiali, che volete farmi?
— Troietta, ti piace avere due bocche che ti leccano le tettone, eh? Puttana, è così che si comporta una brava mogliettina? — risposi.
— Oh, siiiii! Sono una puttana! Voglio godere! Fatemi sentire come sono duri i vostri cazzi!
Quasi chiedendomi il permesso, Matteo allargò per bene le cosce di mia moglie.
— Sei troppo bella… — le disse.
Si infilò il preservativo e glielo piantò dentro fino alle palle.
Lei quasi urlò.
Aveva un bel cazzo grosso e forse la colse di sorpresa.
Lui se ne accorse e rimase fermo, senza muoversi, per farla abituare.
— Tutto a posto? — le chiesi quasi preoccupato.
— Sì, sì… devo solo abituarmi. È veramente grosso il nostro amico — disse sorridendo.
Rincuorato, Matteo iniziò a muoversi delicatamente in maniera circolare, sempre tenendo ben dentro il suo cazzone, mentre io, baciandola, le palpavo le tette soffermandomi sul capezzolo strizzandoglielo.
Poi decisi di godermi lo spettacolo.
Vederla e sentirla godere sotto un altro uomo fu un’esperienza fantastica.
Le sue gambe aperte, le sue mani che accarezzavano il corpo di lui, sentire i suoi gemiti rotti dalla lussuria non fecero altro che aumentare l’amore per lei.
Era bellissima.
Lui un toro.
Cominciò ad aumentare il ritmo e vedevo il suo cazzo entrare e uscire dalla figa di mia moglie con facilità.
Ormai lei era tutt’uno con lui.
Continuava a dargli del porco, a dirgli che IO ero un porco e, più lo diceva, più lui la pompava.
Mi misi sopra di lei e le infilai il cazzo in bocca.
Volevo farla sentire piena.
Ma mancava qualcosa.
— Tua moglie è fantastica — disse Matteo mentre le sue palle continuavano a sbattere sulla sua figa. — Guarda come te lo succhia bene!
— È proprio una troia, vero? Però anche io voglio godermi la sua figa…
Matteo si fermò.
Capì subito cosa intendessi.
Spesso gli raccontavo che, in passato, avevo già scopato una donna insieme a un amico e che fare la doppia con mia moglie era il mio sogno.
— Vieni qua, troia. Cavalcami.
Lei, forse ignara, non se lo fece ripetere.
Balzò sul mio cazzo cominciando a montarmi.
— Facciamolo riposare, poverino! È mezz’ora che fra pompino e scopata non lo molli!
Matteo si ritrasse, con il bastone ancora duro e bagnato del suo succo, per poi leccarsi le dita e riavvicinarsi.
Quasi furtivamente iniziò a massaggiarle il culo.
Le prese le chiappe in mano e, continuando a farle complimenti, gliele aprì godendosi il suo buco bello aperto.
— Che splendido culo che hai…
— Ed è anche bello rotto! — gli risposi strizzandogli l’occhio.
Era la nostra parola d’ordine.
Senza pensarci le infilò un dito.
Lei sussultò.
— Che fai? — disse girandosi verso Matteo con il suo sorrisino malizioso.
— Guardo se quello che ha detto tuo marito è vero. È bello rotto?
— Oh siiiii! Adoro farmi rompere il culo, porco! — rispose continuando a montarmi.
Capimmo che ormai nulla era più proibito…
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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