trio
Un amico speciale pt 4
coppiaetrusca
19.06.2026 |
63 |
2
"— Allora… se non ti dispiace… ci potrei pensare io a lei!
— Accomodati! Tutta tua! Io mi godo lo spettacolo!
Mi misi comodo sul letto, in attesa del mio amore..."
Sputò sul buco di mia moglie per prepararla e lubrificarla per bene.Gli mise una mano sulla schiena e lei capì che doveva rallentare il ritmo per accogliere quel grosso uccello.
— Che fai? — disse. — Sei matto? Non ci sta quel palo nel mio culo!
— Ci sta, amore mio — dissi. — Puttana come sei, ne avrai presi anche di più grossi.
Si vedeva che lui era esperto.
Quando capì che era il momento, appoggiò la cappella e cominciò a sfregarla.
Io, nel mentre, le avevo preso il culo e glielo aprivo per bene, per permettere al suo bel cazzone un’entrata meno dolorosa possibile.
Cominciò a spingere.
Sentivo la pressione e fermai la monta, in modo che lui potesse entrare senza troppi problemi e che lei potesse rilassare i muscoli.
Il suo cazzo entrò piano piano.
Lei era con gli occhi chiusi, temendo il peggio, ma dopo un attimo di dolore il suo viso si rilassò quasi in un sorriso.
Cominciava a piacerle.
Feci il pollice a Matteo, che cominciò piano piano a penetrarla sempre di più, sempre più velocemente.
Vedevo il suo viso contorcersi nel godimento di rompere il culo a mia moglie.
— Com’è accogliente… si vede che ti piace prenderlo.
— Mia moglie lo adora! Eh, tesoro? Che dici?
— Oh siiiiii! Maiali, sono una rotta in culooooo! Mi sta sodomizzando come una troia questo porco!
Ormai eravamo una cosa unica.
Tre corpi avvinghiati a cui interessava solo godere.
Io ero arrivato.
Sentivo la sborra che pretendeva di uscire!
Ormai Matteo la stava martellando per bene.
Che bel rumore le sue palle sul culo di mia moglie!
Poi diede l’ultimo colpo.
I suoi venti centimetri la stavano spaccando.
Gli occhi di mia moglie erano fuori dalle orbite dal gran che godeva.
— Sto per sborrare, ma non voglio farlo dentro il preservativo… Sarebbe uno spreco, vero mia regina?
— Anche io sto per venire!
Lei si passò la lingua sulle labbra.
— Dove volete venire, porci? — disse, staccandosi dal mio cazzo e sdraiandosi.
La puttana cominciò a strizzarsi le tette, invitandoci quasi a farle una bella doccia di sborra lì in mezzo.
Io e Matteo ci mettemmo in ginocchio ai suoi lati.
— Facci sborrare, puttana — ansimai.
Presi la sua mano e me la misi sul cazzo, invitandola a fare lo stesso con quello di Matteo.
Dopo due movimenti schizzammo un mare di sborra calda, inondandole le tette e la faccia.
— Ci hai svuotato le palle, puttana — dissi. — Vatti a pulire.
Lei, con un sorriso, obbedì.
Io e Matteo ci guardammo stremati.
— La regina non ha goduto, che facciamo? La lasciamo così? — mi chiese.
— Non sia mai — risposi. — Ma io adesso farei un po’ di fatica a fare il bis…
Lo dissi sperando di soddisfare un’altra mia fantasia.
Neanche avevo finito che vidi il suo cazzo tornare duro.
— Allora… se non ti dispiace… ci potrei pensare io a lei!
— Accomodati! Tutta tua! Io mi godo lo spettacolo!
Mi misi comodo sul letto, in attesa del mio amore.
Chissà che bruciore al culetto dopo il servizio che gli ha fatto…
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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