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Gay & Bisex

Il compagno di classe


di angelillo
03.08.2018    |    4.728    |    1 9.8
"La giornata proseguiva tranquilla tutto come al solito, quando un bigliettino arrivo' sul mio banco, lo aprii e c'era scritto "Sento la tua sborra che mi sta uscendo dal culetto e mi bagna le..."
Ai tempi delle superiori in classe con noi c'era uno strano tipo si chiamava Fabio, snello, basso con i capelli a caschetto castano chiaro e se ne stava sempre per conto suo senza mai socializzare con nessuno, le malelingue della classe dicevano che era un finocchio perché era solito accavallare le gambe e sedersi sugli spigoli dei banchi.
Un giorno dopo 2 ore massacranti di matematica, decisi di approfittare del cambio dell'ora per andare alla toilette, una volta entrato in bagno mi ritrovo Fabio girato di schiena che si fumava una delle sue sigarette modificate, non so nemmeno il perché ma il mio sguardo fini sul suo sedere, indossava dei jeans attillati che gli facevano un culetto tondo come quello delle femmine, anzi a guardarlo da dietro sembrava proprio una ragazza.
Entrai dentro il cesso e cominciai a pisciare, ma intanto il mio cazzo cominciava a indurirsi sempre di più, alla fine della pisciata avevo il cazzo duro come il marmo e una voglia di scopare che mi stava dando alla testa.
"Fabio vieni qui " gli dissi, e lui incurante di quanto gli sarebbe accaduto si avvicino' alla porta del cesso, lo presi per un braccio e lo tirai dentro, lui rimaneva li immobile a guardarmi con quella faccia da pesce lesso, gli presi la mano e gliela misi sul mio pisello duro, allora lui mi sorrise e comincio ad accarezzarmi l'uccello dolcemente.
Ormai era chiaro che la puttanella ci stava, mi avvicinai e gli infilai tutta la lingua in bocca, cominciammo a limonare come 2 fidanzatini, poi gli presi la testa e cominciai a spingergliela giù, sempre più giù, la troietta mi prese il cazzo in bocca nonostante fosse ancora sporco di piscio, e cominciò a leccarmi la cappella e poi la sua lingua comincio a scendere lungo tutta l'asta per finire a slinguazzarmi i coglioni.
Avevo il cazzo a mille e una voglia di scopare che non mi faceva capire più niente, lo alzai di peso e lo girai faccia al muro, gli sbottonai i jeans e poi via giù le mutandine, una bella sputazzata in mano e poi gli infilai un dito su per il culo.
Mi accorgo subito che la zoccoletta non è una verginella, il suo culetto era abbastanza elastico per non dire sfondato, e via un altro dito in culo al buon Fabio che comincia ad ansimare come una cagnetta in calore.
Ormai non vedevo più Fabio come il mio compagno di classe, ma come una puttanella vogliosa di sentire la potenza del mio pisello.
Estraggo le dite dal suo culo e comincio a strisciargli l'uccello sulle chiappe, poi glielo appoggio sul suo buchetto e senza nemmeno spingere glielo ficco dentro tutto, comincio ad impalarlo per bene, sono eccitato come un toro e perdo completamente la ragione cominciando a straparlare "Fabio ti fai scopare nei cessi come le puttane" e ancora "ti sfondo il culo, voglio mandarti a casa con il culo rotto".
Ad ogni porcata che gli dicevo lui mi rispondeva con un Siiii, stava proprio godendo come una baldracca, quando ad un certo punto lo sento gridare "Vengo" dal suo cazzettino mezzo moscio cominciarono ad uscire delle gocce di sborra.
Gli misi la mano davanti alla bocca " Deficiente smetti di urlare, vuoi che tutta la scuola venga a sapere che stiamo scopando?".
Ripresi ad incularlo per bene, il suo culetto ammortizzava i miei colpi alla grande, chissà quanti cazzi erano passati per quel buco.
Ormai ero al massimo dell'eccitazione, sentivo il mio cazzo che gli pulsava nello sfintere e dopo poco gli sborrai con tutto l'uccello infilato dentro riempiendogli il culetto con la mia cremina santa.
Mi ripulii alla bene e meglio e gli dissi di aspettare 5 minuti prima di entrare in classe per non destare sospetti.
Arrivato in classe la prof mi fece una bella ramanzina, poi dopo un po' anche Fabio ritorno' in classe e per la la ramanzina fu doppia.
La giornata proseguiva tranquilla tutto come al solito, quando un bigliettino arrivo' sul mio banco, lo aprii e c'era scritto "Sento la tua sborra che mi sta uscendo dal culetto e mi bagna le mutandine eccitandomi, che ne dici se ci vediamo oggi pomeriggio alle 3 ? by la tua cagnetta in calore "
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