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Gay & Bisex

Il mondo dei giocattoli


di Curios8
18.06.2025    |    6.084    |    5 9.2
""Ehi Woody! Tutto a posto lassù? Stai bene?" urlò Stinky dal basso "Si si, tranquilli..."
"Coraggio ragazzi! Cercate di tornare tutti al vostro posto, tra non molto torna Andy per fare i compiti, e non possiamo farci scoprire!" urlò Woody dalla cima del letto, la sua abituale postazione.
La stanza era in fermento, d'altronde come sempre quando si aveva una certezza di via libera per parecchio tempo.
Rispetto una volta che stava molto di più a casa, ora che Andy aveva raggiunto i 18 anni, con l'impegno della scuola, ogni mattina era una festa per i suoi giocattoli.
Bo faceva pascolare le sue pecore, Buzz studiava nuove strategie di movimento insieme ai soldatini, Mr e Mrs Potato passeggiavano per la zona a salutare tutti gli altri giocattoli. Insomma, la solita tranquillità, che poi si fermava letteralmente appena Andy arrivava da scuola e si metteva a studiare in camera sua.
Ogni tanto portava qualche suo compagno per fare progetti assieme, ma non c'era mai pericolo di alcun tipo.
"Attenzione! Biciclette in avvicinamento! Andy sta arrivando!" urlò Hamm dal bordo della finestra.
"Avete sentito? Tutti a posto presto!"
Velocemente ogni giocattolo prese la posizione lasciata l'ultima volta, tornando immobile e silenzioso.
Woody attese che la situazione generale fosse a posto per lasciarsi ricadere su sè stesso sul letto, pochi istanti prima che la porta si aprisse.
Andy gettò in un angolo lo zaino mentre rideva e scherzava con un'altra persona dietro di lui. Un suo compagno di classe, ipotizzò da dove stava Woody, non l'aveva mai visto prima.
Rispetto ad Andy, era un po' più alto, carnagione scura, probabilmente proveniente da qualche famiglia latino americana, un bel sorriso che illuminava i suoi occhi scuri ma penetranti.
Ridevano e scherzavano, mentre preparavano sulla scrivania libri e fogli per qualche compito da fare. Si sedettero affiancati e iniziarono una lunga sessione di studio silenziosa.
Passarono alcune ore fino a che, sbuffando e stiracchiandosi, si fermarono dallo scrivere e sfogliare pagine.
"Ok, penso che abbiamo dato abbastanza con lo studio. Se faccio ancora qualche pagina potrei vomitare!" ridacchiò il compagni di studi di Andy, che disse a sua volta: "Siamo in due Tommy a correre questo rischio! Si si, per oggi basta direi. Ci sta rilassarsi un po' ora".
Woody, nella sua immobilità, restò perplesso. Notò come i due si guardavano fissi negli occhi, di come si strusciavano lentamente gamba contro gamba, in un gioco di intrecci di peli dato dai pantaloncini corti di entrambi.
Agli occhi vitrei del giocattolo non sfuggì neanche il gesto di mordersi il labbro inferiore di Andy. Quel silenzio stava iniziando a riempirsi di piccoli sospiri da parte dei due, finchè ecco un movimento dopo tanto: Tommy si staccò dallo schienale della sedia e, allungandosi verso Andy, si unì in un bacio passionale con lui.
Non era la prima volta che l'amico di Woody, da quando raggiunse l'adolescenza, ospitava da divertirsi in camera, ma erano tutte ragazze, amiche, fugaci cottarelle e fidanzate del momento.
La faccenda ora era diversa, un altro ragazzo? Questo lasciò confuso il cowboy, che dalla sua posizione vedeva tutto senza interruzioni.
La situazione stava evolvendosi. Continuando a limonare forte, i due si stavano spogliando a vicenda, restando in mutande uno di fronte all'altro. Tommy prese a leccare e succhiare forte i capezzoli di Andy, che lanciò un gridolino di sorpresa e di piacere. Accarezzandogli la testa, non voleva che smettesse in quel trattamento, anche se Tommy, prendendo le mani di Andy, si fece toccare sopra le mutande.
I due si iniziavano a strusciare e toccare sempre più intensamente, passando le mani sulle spalle, la schiena, sul collo, fino ad arrivare a toccare sotto il tessuto delle mutande, sempre meno contenitive di ciò che tenevano nascosto. Il tutto, in un vortice continuo di baci, leccate e sospiri profondi.
Si alzarono, senza staccare le labbra tra di loro, lasciando scivolare le loro mutande fino ai piedi e scalciandole via lontano, un paio in mezzo alla stanza, un paio finendo addosso al povero Rex, in un angolo vicino al baule dei giochi.
Abbracciandosi, iniziarono a strusciare i loro membri tra di loro, finchè Tommy non li afferrò entrambi iniziando una lenta masturbazione reciproca.
"Tommy... oh si..." sussurrò Andy reclinando la testa indietro, lasciando così il collo alla mercè delle labbra affamate del suo amico. L'involontario movimento di bacino di Andy faceva intendere che stava apprezzando molto ciò che stava ricevendo.
"Dai Andy, ora fai come ti ho insegnato nei bagni a scuola" disse Tommy vicino all'orecchio del suo compagno.
Andy lo guardò negli occhi, annuì leggermente e si inginocchiò, prendendo in mano il cazzo di Tommy e infine mettendoselo in bocca, iniziando un lento pompino.
Tommy apprezzava, stuzzicandosi i capezzoli e incitandolo a continuare, mentre con movimenti pelvici pian piano scopava la bocca dell'amico che prese a segarsi da solo.
Woody iniziava ad avere difficoltà a restare immobile davanti a questa scena, non avrebbe voluto vedere il suo amico di sempre fare cose del genere, per lui Andy era il bambino di sempre che giocava con lui a sventare le rapine in banca, non era pronto a vedere un giovane quasi adulto alle prese con la vita, e i segreti, dei grandi. Ma doveva stare lì e vedere tutto.
"Sapevo che ti piaceva il cazzo... sempre i tuoi occhi addosso a me, al mio pacco, al mio corpo" disse con tono duro Tommy guardando Andy sempre impegnato a succhiarlo e a leccarlo tra asta e palle "Non potevo non accontentarti, è sempre bello trovare una troietta vogliosa da accontentare". I gemiti che arrivavano dal basso davano conferma delle affermazioni appena fatte.
"Basta! Fermati!" disse Tommy facendo uscire il cazzo dalla bocca di Andy. "Ma... Perchè?... Io..." disse spaesato quest'ultimo; "Oggi ti faccio diventare un adoratore del cazzo in maniera totale" affermò Tommy sollevando l'amico e spingendolo sul letto.
Woody fece un piccolo rimbalzo dato il colpo forte dato sul materasso, ma rimase praticamente nella stessa posizione. Ora aveva di fianco il corpo nudo di Andy, e vide Tommy avvicinarsi al fondo del letto, dicendo: "Oggi ti svergino, voglio che diventi completamente mia, da oggi diventi la mia puttana".
Allungando le mani, fece divaricare le gambe ad Andy, mostrando sotto la forte erezione il suo buchino, così piccolo, stretto e roseo. "Ci dobbiamo lavorare un po', sei proprio sigillato" constatò Tommy passando un dito sull'ano.
Si stese, faccia contro il pertugio dei suoi desideri, e dopo una veloce succhiata e slinguata al cazzo di Andy, scese a leccare per bene il buco, roteando la lingua e spingendo la punta per sforzare ad entrare. I forti gemiti di Andy dimostravano che stava apprezzando questo trattamento, anche se era attraversato da un po' di paura.
"Ti prego Tommy... è la prima volta... fai piano, non l'ho mai fatto..." sospirò. Come ad aver colto la sua richiesta, Tommy proseguì nel leccare e infilare la lingua con pazienza e calma, avevano tutto il tempo del mondo.
Poi volle provare, inumidendosi un dito, a penetrarlo. Constatò che era davvero stretto, a malapena riuscì a farci entrare la prima falange, non senza piccoli urletti da parte di Andy.
"Resisti, stai piano piano cedendo" disse Tommy continuando a leccare e sputare e provando a spingere il dito.
Il tempo passava e il lento lavoro di allargamento stava facendo il suo effetto. Da un dito passò a due, fino a riuscire a metterne dentro tre fino alle nocche.
"Sei sicuramente più largo rispetto prima, però bisogna vedere se ora il tuo buco resta così o se si richiude dopo troppo che non ha nulla dentro" disse Tommy continuando a stantuffare le sue tre dita nel culo di Andy, preso da totale goduria, "vediamo, cosa possiamo fare per testare questa tua bella fighetta anale" concluse guardandosi intorno per la stanza.
Con terrore, Woody notò che lo sguardo del ragazzo si fermò su di lui, restando a contemplarlo per qualche istante, fino a che non vide una mano allungarsi su di lui. "Ehi, perchè no. La sua testa ha una forma interessante..." Tommy scalzò il cappello da cowboy con una schiccherata e sollevò il giocattolo per guardarlo per bene. "No! Quello è Woody, il mio giocattolo preferito" urlò Andy; "Davvero? Beh, se è il tuo preferito, allora è perfetto per quello che deve fare" e con precisione millimetrica, Tommy sputò sulla testa di Woody, passando poi con le dita la sua saliva su tutta la superficie. "Ora rilassati come hai fatto fino ad ora, sennò non ci riusciamo" spiegò Tommy al suo compagno, e appoggiata la testa del giocattolo sul buco di Andy, iniziò a spingere.
C'era un po' di resistenza, ma piano piano sembrava che i muscoli si rilassasserò e lo sfintere si stava concedendo a lasciar passare quel particolare oggetto. Woody stava pian piano sparendo dentro Andy, i suoi occhi superarono il confine tra l'esterno e l'interno fino a che non si trovò con tutta la testa dentro l'ano di Andy.
Brividi percorsero il corpo di Andy appena tutta la parte insalivata del suo giocattolo si trovò dentro il suo culo, Tommy di suo canto sorrideva soddisfatto di questa operazione, iniziando a far ruotare Woody e a farlo entrare e uscire in maniera cadenzata per far abituare il tutto.
"Però" disse "Chi l'avrebbe mai detto che i giocattoli potessero avere degli utilizzi così interessanti" ridacchiò Tommy, stantuffando più velocemente il cowboy dentro e fuori.
Poi, bagnandosi il cazzo con altra saliva, estrasse il giocattolo e cacciò dentro tutto d'un colpo il suo membro. Andy rimase col fiato spezzato, incapace di respirare e di dire qualsiasi cosa, solo due lacrimoni dai suoi occhi spiegavano ciò che stava provando.
Tommy rimase fermo dentro di lui qualche minuto, finchè non vide Andy respirare di nuovo regolarmente e rilassarsi sul letto, volto rivolto verso il soffitto, a occhi socchiusi. E da lì prese a muoversi lentamente, avanti e indietro, segando nel mentre il cazzo di Andy. "Oddio sì, che goduria! Hai un culo da favola, sapevo che avrei scelto la puttanella perfetta. Cazzo sì, senti come mi stringi. Ti piace eh? Dillo che ti piace il cazzo nel culo!" grugnì Tommy guardando negli occhi Andy, che annuì con una espressione di alta goduria.
La scopata prese sempre più vigore e velocità, passando a diverse posizioni, dalla pecorina allo stare fianco a fianco, fino a tornare alla posizione iniziale, perchè Tommy adorava vedere la goduria sul volto del suo amico.
Woody in tutto questo, rimasto lì a fianco a loro, era ancora con la mente in ciò che aveva vissuto prima. E questa inaspettata situazione, l'essere usato in modo così poco usuale, l'aver assistito a tutto questo, gli suscitava una determinata e precisa sensazione: piacere. Insolitamente, gli era un po' dispiaciuto l'essere stato tolto da quella situazione. Sbagliava? Forse, ma stava iniziando a pensare che è un pensiero legato al fattore della crescita e degli interessi differenti del suo migliore amico.
La resistenza dello scopatore rasentava l'incredibile, stantuffava senza sosta senza perdere ritmo e potenza. Ad un certo punto, sempre muovendosi col bacino, disse tra i denti "Andy, tu questo culo lo devi rendere una figa pronta all'uso, devi essere pronto a prendere cazzi in qualsiasi momento. Sei nato per quello" e diede diversi colpi profondi da far gridare di goduria il suo compagno. "Vedrai come te lo rendo accogliente questo culo" proseguì "Diventerai la mia troietta, ho parecchi amici da soddisfare, saranno contenti di farti felice". Sia Tommy che Andy si guardarono sorridendo, una tacita conferma della sua proposta.
"Approfittiamo di questo momento per allenarti bene sta figa" concluse Tommy, e allungò la mano per riprendere Woody accasciato lì al suo fianco, dicendo: "Rilassati, ora aumentiamo il divertimento".
Si fermò, e senza estrarre il suo cazzo durissimo, ficcò nuovamente la testa del giocattolo nello sfintere di Andy; sistemato, proseguì a sbattere fino alle palle il suo cazzo, in quella doppia realizzata sul momento.
Per Woody, stavolta la scena cambiò, e in meglio. La grande cappella del ragazzo passava sul suo viso, poteva sentire il suo profumo di maschio, sentiva sia i rumori interni che gli incitamenti dei due all'esterno. Decise di fare uno strappo alla regola, tanto nessuno da lì poteva vederlo: si mosse con lo sguardo per ammirare il tutto e, in preda a una curiosità, estrasse la lingua, appoggiandola sul frenulo di quel palo di carne.
Tommy ebbe un attimo di blocco, spalancando gli occhi. "Ehi? Stai per venire?" chiese Andy vedendolo in quello stato, "No no, non ancora, è che non so, provo una sensazione bellissima" rispose il ragazzo, continuando a scoparlo e prendendo a segare con vigore il cazzo davanti a sè.
Woody ora ci aveva preso gusto, gli piaceva il sapore che rilasciava quella cappella, muovendo la lingua a ogni passaggio. Notò che si stava come ingrandendo il tutto, come se si gonfiasse a vista d'occhio tutto il cazzo.
"Oddio sì... Andy sto per venire... preparati che ti voglio marchiare, devi essere mio..." rantolò Tommy.
"Sì! Vienimi dentro, dai che sto per sborrare anche io!" urlò Andy, mentre iniziò a schizzare abbondantemente, raggiungendo il suo volto, il suo petto e la mano di Tommy che lo stava segando con foga.
"Ecco! Ecco! Prendila tutta, puttana!" grugnì Tommy, dando colpi ben assestati e venendo dentro Andy.
Woody sentì pulsare il tutto e vide un sacco di liquido uscire dalla punta del cazzo, riempire tutto lo sfintere e sommergendolo. Sentì anche il suo gusto e la sua viscosità, rimanendo con la bocca aperta. Gli piaceva molto.
Sentì poi dei movimenti da fuori, e tornò subito alla sua consueta immobilità.
Tommy estrasse il suo cazzo ormai privo di vigore dal buco slargato del suo compagno, ed estrasse anche il cowboy, dando un ultimo sospiro di goduria ad Andy. "Cazzo, guarda come sei largo ora! Ringrazia anche il tuo amichetto di giochi, dallo sguardo sembra abbia apprezzato" disse ridendo Tommy. I due si baciarono e si rivestirono, uscendo dopo un po' dalla stanza.
Tutti si mossero, un po' costernati dall'aver visto quel pomeriggio così diverso dal solito.
"Ehi Woody! Tutto a posto lassù? Stai bene?" urlò Stinky dal basso
"Si si, tranquilli. Sto bene, nessun problema qui. Assicuratevi che siano andati via" rispose Woody, mentre era intento a raccogliere e assaporare i resti della sborrata sulla sua faccia.
Da quel pomeriggio, Woody divenne ancora più il giocattolo preferito di Andy, sia per momenti di piacere solitario, che in giochetti con Tommy e altri amici.
Andy era diventato grande ormai, e anche Woody.
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