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Gay & Bisex

L'estasi nel buio della camera di Mario


di Matteo1574
12.07.2025    |    548    |    2 9.4
"A un certo punto mi tira uno sculaccione fortissimo, mi dice di girarmi sempre cavalcioni su di lui ma col mio cazzo verso la sua faccia, comincia a segarmi e dopo pochissimo vengo sul suo petto, ..."
Questa è la storia di un incontro avvenuto qualche anno fa tramite una famosa app di incontri, eventuali nomi o luoghi sono stati modificati con nomi di fantasia per il rispetto della privacy. Sebbene siano passati ormai almeno 4 anni da questo incontro, lo ricordo ancora in maniera molto nitida nella mia mente, riesco ancora a percepire l'emozione che provai e un po' di timore, ma andiamo con ordine.

Mi trovavo in una ridente cittadina del pisano, era un freddo pomeriggio piovoso di novembre a svolgere delle commissioni quando al telefono arrivò un messaggio da questo uomo enigmatico: dice di chiamarsi Mario, ha 50 anni ed è in cerca di un giovane da poter deliziare con molto relax e un'esperienza "particolare", ha modo di ospitare in un luogo non molto distante da dove mi trovavo erano le 16 circa.
Mi allega qualche foto del suo fisico, sia nudo che vestito, ma tutte senza il volto... "sarà mica una persona in vista?" pensai.
Risposi innanzitutto presentandomi, ricambiando con mie foto e gli spiegai che la cosa mi intrigava molto, ma che avevo un po' paura, purtroppo non si sa mai oggi come oggi con chi potresti avere a che fare. Io ero appena 18enne e neopatentato, non che fosse il mio primo incontro, ma era il primo con qualcuno che non si faceva vedere in viso, neanche a scadenza. Lui mi rispose di non avere paura, che ci saremmo rilassati e che dovevo solamente fidarmi di lui e che sarebbe andato tutto bene, un po' timoroso, ma allo stesso tempo elettrizzato, mi feci dare il suo indirizzo e accesi la macchina. Durante il tragitto sentivo un turbinio di emozioni tutte canalizzate nello stomaco: eccitazione, paura, ansia che crescevano man mano che mi avvicinavo. Dopo circa 10 minuti di viaggio eccomi giunto all'indirizzo, scendo, gli mando un messaggio: "sono qua fuori, qual è il tuo cancello?" "il numero 30 interno 2, quando sei alla porta bussa". Eseguo, intorno a me ci sono delle belle villettine indipendenti tutte con giardini curatissimi, cammino lungo il viottolo con tutti i cancellini e arrivo al 30, il cancello è aperto, entro e mi dirigo all'interno 2. Faccio un respiro profondo, ho un nodo alla gola, busso 2 volte e mi guardo intorno, dopo qualche istante sento dall'altra parte della porta Mario che sta girando le mandate con la chiave e apre. Mi si palesa un uomo alto almeno 1,90 con indosso una tuta da ginnastica blu che mi fa cenno di entrare. La casa è molto buia, non ha un odore particolare, nella penombra scorgo un uomo distinto e di bella presenza, fa di tutto per non farsi vedere in volto, ha un fisico atletico, non muscoloso ma ben piazzato; con un piccolo spiraglio di luce proveniente da una tenda socchiusa appena per illuminare poco poco la via, Mario mi si mette dietro e con le sue grosse mani sulle mie spalle mi sussurra dove andare: "vai dritto, poi prendi la prima porta a destra". Capisco di essere in bagno, non so come spiegarmi ma quando entri in alcune stanze, vuoi per l'odore, o a intuito capisci di essere in una determinata stanza, Mario mi dice: "davanti a te c'è il bidet, siediti che ti lavo io". Mi dice di spogliarmi completamente, sento che pure lui fa lo stesso, mi siedo sul bidet e Mario con le sue grosse mani ma molto curate, mi lava delicatamente il cazzo e il culo, con particolare meticolosità, lo accarezza, gira le sue dita lunghe e tozze intorno al mio buco, sento un brivido che mi pervade e mi risale dal bacino, percorre tutta la spina dorsale fino a irradiarsi nella nuca: sono ancora un po' teso ma comincio a rilassarmi un po'. Mi alzo, mi asciuga e si rimette dietro di me dandomi nuove istruzioni: "esci, vai dritto e la seconda porta a sinistra c'è la camera da letto, ci penso io adesso a te". Entriamo in camera da letto, sono di fronte a lui, anche qui c'è appena un raggio di luce che illumina un pochino l'ambiente, ma non riesco a vederlo chiaramente in volto, riesco a percepire il suo sguardo su di me: mi osserva, quasi in adorazione della mia gioventù e del mio corpo, mi abbraccia, mi stringe forte a sé, sento il suo arnese indurirsi e il mio fa lo stesso, il suo fiato caldo sul mio collo, le sue braccia possenti e l'odore del suo dopobarba mi stanno facendo provare un mix di emozioni intensissime, comincio a sentire caldo anche se la giornata è freddissima. Le sue mani percorrono tutto il mio corpo, scendono fino a raggiungere il mio culetto, stringe saldamente le mie natiche, mi lecca i capezzoli, mi bacia il collo, il petto alternando questa sua fame carnale a dei teneri abbracci, io, in brodo di giuggiole cerco di replicare un po' goffamente i suoi gesti, dedicando però la mia attenzione al suo grosso cazzo. Dalla foto che mi aveva mandato sembrava più piccolo, ma tastandolo ormai da duro è sicuramente sui 18/19 cm, ha delle palle enormi e delle bellissime cosce, tutto il suo corpo è avvolto da una peluria molto virile ma curata, il cosiddetto pelo giusto nei punti giusti. Siamo stati un bel po' di tempo così, poi mi ha detto di mettermi sdraiato a pancia in giù sul letto, mi stendo e lui si stende sopra di me, mi avvinghia, sento il suo cazzo passare tra le natiche, con le braccia mi stringe forte da sotto il collo e continua a baciarmi il collo e la schiena, mi eccito sempre di più, sono in balìa a del piacere, la paura si è trasformata in fuoco che scorre tra le mie vene, ansimo, mi rilasso, poi la sua lingua percorre tutta la schiena accentuando i brividi di piacere fino a raggiungere il mio buchetto che mangia avidamente. Non ero più vergine da diverso tempo, ma non incontravo tanto spesso, avevo uno scopamico che vedevo saltuariamente ma ero comunque ancora molto stretto, tuttavia sentivo il mio buco pulsare in risposta dei movimenti della lingua di Mario che mi facevano impazzire: quest'uomo era la reincarnazione dell'eros. Dopo un po' di tempo trascorso a lavorarmi il buco si sdraia col cazzo in su e mi ordina di mettermi a cavalcioni sopra di lui con la bocca rivolta verso il suo cazzo e me lo spinge in bocca, in tutta risposta lo succhio con ingordigia, spingendomi a fatica fino alle palle, lo sento mugolare dal piacere, si vede che sto lavorando bene, alterno le succhiate a vistose leccate di palle, lui da dietro rufola con le sue dita grandi il mio buchetto, ne sento entrare uno, poi due e infine tre. Stiamo in questa posizione per un tempo non precisato, vuoi per il buio o per l'orologio che non c'era, i momenti di estasi che stavo vivendo che mi avevano spinto a perdere la percezione del tempo, ma d'altronde si sa, quando ci si abbandona al piacere non c'è senso nel guardare l'orologio. A un certo punto mi tira uno sculaccione fortissimo, mi dice di girarmi sempre cavalcioni su di lui ma col mio cazzo verso la sua faccia, comincia a segarmi e dopo pochissimo vengo sul suo petto, dalla penombra vedo il suo sguardo con un ghigno malizioso e compiaciuto, senza dire niente mi chino delicatamente e lecco via il mio sperma che gli ho schizzato in viso e sui capezzoli fino a ripulirlo, col mio buco ormai un burro lo strofino sulla sua cappella e fiumi di sborra inondano le mie chiappe, la mia schiena e addirittura fino ai capelli. Stiamo abbracciati per un po', con la sua presa ben salda sul mio culo pieno del suo seme. Mi riporta in bagno, mi lava, ci rivestiamo e mi accompagna alla porta senza proferire parola, accendo il telefono e sono le 20, innumerevoli chiamate perse dai miei genitori che per ovvi motivi non avevo avvisato, li richiamai dicendo loro che mi si era spento il telefono ma che stavo andando a mangiare una pizza con amici e che sarei rientrato presto.
Mario non l'ho più visto né sentito, dato che dove abbiamo copulato non era neanche casa sua ma di un suo parente che non stava in zona, lui lavorava molto in tutta Italia e ogni tanto capitava da questa cittadina. Come detto all'inizio, questa esperienza, molto particolare e l'unica che io abbia mai avuto così fino a oggi è ancora ben impressa nella mia mente, non mi scorderò mai le emozioni intense che ho provato e di lui, così misterioso ma allo stesso tempo dannatamente sexy.
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