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Gay & Bisex

Luigi, il bull mancato di mia moglie. 1


di ilgaudente
16.09.2026    |    3.736    |    15 9.8
"Lui mantenne la mano leggera sulla mia testa per qualche secondo ancora, godendosi gli ultimi fremiti della propria liberazione, mentre io cercavo di respirare e di assimilare tutto quello che era..."
Sono Lorenzo, un uomo di poco più di cinquant'anni, sposato con Angela da quasi trenta. Siamo una coppia normale e affiatata; i nostri figli sono grandi e ormai vivono fuori casa, quindi conduciamo una vita tranquilla e ci godiamo questo momento.
A proposito di godere... sul lato sessuale, come accade a molte coppie della nostra età, è subentrata una certa apatia. Per ravvivare l'atmosfera in camera da letto, dopo vari tentativi, ho cercato qualche stimolo su internet. Nella galassia del web c’è tutto e il contrario di tutto, ma tra le mille variazioni sul tema mi ha colpito la possibilità di inserire un altro uomo nei nostri giochi intimi. Mi eccita l’idea di vedere Angela tra le braccia di un altro maschio, magari più focoso e dotato di me, che la possa saziare e far godere come merita una donna come lei.
Su internet ho trovato molto materiale informativo su come soddisfare le signore in questo ambito. Ho provato ad accennare a questa fantasia a mia moglie, ma lei non ne vuole sapere di questa novità: non ne sente l’esigenza né si sente pronta.
Nonostante ciò, ho continuato a cercare potenziali partner perché l’argomento mi stava prendendo e mi affascinava vedere la prestanza di questi maschi alfa che rendevano felici le mogli altrui, spesso insoddisfatte dai mariti. Tra i tanti soggetti che si proponevano, ho individuato un coetaneo dal fisico possente e virile, che sembra avere anche una forte personalità e un grande carisma, a tratti dominante. Attratto da queste caratteristiche, l’ho contattato in rete e gli ho spiegato la situazione con mia moglie. Abbiamo chattato per qualche giorno, descrivendogli il nostro rapporto di coppia, le passioni di lei e mostrandogli anche qualche foto in costume da mare, in modo che si rendesse conto del potenziale di Angela. Lui si è rivelato una persona attenta, capace di ascoltare le esigenze altrui, ma anche di motivare e spronare i potenziali partner. Nel tentativo di convincere Angela, ho provato a mostrarle le foto e a descriverle Luigi, l'ipotetico bull che potrebbe farla felice.
Lei ha constatato che l’uomo fosse fisicamente interessante, ma ha ribadito che per il momento non era propensa a incontrarlo, poiché non interessata a fare sesso con un altro uomo, con o senza la mia presenza.
A malincuore ho accettato il verdetto e ho spiegato a Luigi le nostre difficoltà. Lui, tuttavia, ha continuato a scambiare con me messaggi e informazioni sul mondo dello scambismo e, in particolare, sul mondo del cuckold. Aveva infatti capito che il mio desiderio di vederlo all’opera con mia moglie non nasceva tanto dal voler soddisfare lei, quanto dalla mia voglia di gustarmi da vicino un maschio alfa capace di dominare una donna e farla godere, di vedere uscire il suo sperma dalla fica che sino ad ora è stata solo mia.. Luigi, rendendosi conto dell’indisposizione di Angela, mi ha consigliato di darle tempo e di riprovarci di tanto in tanto nei momenti di intimità, senza mai forzarla.
In seguito ci siamo incontrati di persona per prendere un caffè insieme e conoscerci, dato che ero affascinato dalla sua personalità. Dal vivo si è rivelato un tipo affascinante, simpatico e con un carisma accattivante. Abbiamo chiacchierato un po', entrando anche nel personale; si è mostrato molto comprensivo e ha suggerito di lasciare ad Angela il tempo di maturare l’idea. Se poi non avesse mostrato interesse, mi ha consigliato di evitare di stressarla per non rovinare il nostro rapporto.
Nel frattempo abbiamo continuato a sentirci... il caffè con Luigi era stato solo l’inizio. Seduti al tavolino di quel bar appartato, avevo scoperto un uomo molto diverso dallo stereotipo del "bull" aggressivo che si trova nei video online. Luigi sapeva ascoltare e leggere nella mente degli altri le voglie più nascoste. Io, che da mesi tenevo per me quel fuoco segreto di fantasie e desideri, mi ero sentito finalmente capito, libero dal peso del giudizio. Nei giorni successivi, i messaggi tra me e Luigi hanno cambiato tono: non parlavano più soltanto di scambismo in teoria o di dettagli tecnici su come far provare il massimo piacere a una donna.
Condividevamo la quotidianità: scatti delle nostre giornate e riflessioni sulla vita dopo i cinquant'anni. Tra noi uomini era nata una strana, intensa complicità. Mi rendevo conto che l’eccitazione per quella fantasia non derivava più solo dall'idea astratta di vedere Angela con un altro, ma dall'idea specifica di vederla con Luigi. La fisicità possente e l'energia virile del nuovo amico erano diventate il centro dei miei pensieri fissi. A casa, però, il silenzio di Angela era pesante, così decisi di fare un passo avanti. Con delicatezza, poggiai il telefono sul tavolo, mostrandole una foto che Luigi mi aveva mandato quel pomeriggio durante una sua passeggiata in montagna: un sorriso aperto, lo sguardo magnetico e il fisico tonico ben visibile sotto la maglietta sportiva e il pacco in evidenza nei pantaloncini attilati.
"Ci siamo presi un caffè, qualche giorno fa," dissi, cercando di mantenere la voce ferma. "È davvero una persona splendida, Angela. Gli ho parlato di noi. Mi ha detto che ti rispetta molto e che non c'è alcuna fretta."
Angela posò le posate. Guardò lo schermo del telefono, poi guardò me. Nei suoi occhi non c'era rabbia, ma una profonda, velata malinconia.
"Lorenzo," disse con voce calma, ma irrevocabile. "So che lo fai per noi, so che mi ami e che vuoi vedermi felice. Ma quello che non capisci è che io non ho bisogno di un estraneo nel nostro letto per essere felice: ho bisogno di te. Mi fa piacere che tu abbia trovato un amico con cui parlare, ma questa fantasia è tua, non mia. Ti prego, non chiedermelo più."
Quella notte rimasi sveglio a lungo. Da un lato ascoltavo il respiro regolare di mia moglie Angela; dall'altro sentivo l'elettricità, la novità e l'attrazione mentale (e forse non solo) che Luigi aveva portato nella mia vita. Il telefono sul comodino vibrò brevemente. Era un messaggio della buonanotte di Luigi: "Spero che la serata sia andata bene, Lorenzo. Un abbraccio."
Guardando lo schermo illuminato nel buio, capii che il vero bivio non riguardava più soltanto i giochi in camera da letto, ma il significato che quel nuovo rapporto stava assumendo per me. Continuavo a frequentare Luigi perché era un tipo interessante e con molta esperienza in campo sessuale, un bagaglio che a me forse mancava. Un pomeriggio, mentre ero da lui, seduti sul divano, mi mostrò alcuni vecchi filmati erotici di cui era protagonista insieme a alcune signore sposate, desiderose di concedersi qualche ora di piacere e di sfogare i propri desideri. Rimasi impressionato dalle immagini, dalla sua maestria nel gestire le posizioni e dalle espressioni di godimento delle signore, ma in particolare dalle sue dimensioni**. Luigi, accortosi del mio turbamento, mi disse che era una dote con cui conviveva tranquillamente e di cui andava orgoglioso. Anzi, aggiunse che gli bastava guardare quelle immagini per iniziare a eccitarsi. Così dicendo, si sbottonò i pantaloni e tirò fuori il membro che, sebbene ancora semieretto, rivelava già una notevole consistenza.
Rimasi sbalordito dalla situazione, ma lui mi tranquillizzò e mi invitò a constatare di persona, toccandolo. Ero bloccato dalla sorpresa, ma Luigi mi prese la mano e la posizionò su di sé. Sentire quel calore pulsante mi impressionò parecchio; lui, però, seppe calmarmi e guidò le mie dita in un lento movimento alternato, mentre la sua erezione cresceva visibilmente nella mia mano. Ero ipnotizzato da quelle sensazioni, mentre lui mi parlava con una voce bassa e suadente, esortandomi a lasciarmi andare e a godermi il momento.
A un certo punto mi mise una mano sulla testa e iniziò ad avvicinare la mia bocca al suo membro, invitandomi a sentire il gusto di un "cazzo duro". Io, plasmato dalla sua forte personalità, mi lasciai andare e lo accolsi in bocca: era una sensazione nuova, ma per nulla spiacevole, e anche il sapore era gradevole. Il problema era piuttosto la dimensione, tanto che già a metà lunghezza mi trovai in difficoltà. Con una certa malizia, lui mi imponeva il ritmo voluto con la mano e ogni tanto mi spingeva fino in fondo alla gola, provocandomi conati di vomito e un'abbondante salivazione, cosa che accentuava il piacere di Luigi, mentre con l’altra mano iniziava a pizzicarmi i capezzoli, procurandomi un piacere inaspettato.
Io, come in trance, mi lasciai condurre in un mondo sconosciuto ma eccitante, in un crescendo di sensazioni, fino a quando sentii i suoi addominali contrarsi, il suo respiro farsi sincopato e il membro pulsare. Dopo qualche istante avvertii un calore intenso invadermi la bocca e la gola, mentre Luigi vi riversava a fiotti tutto il suo sperma. Il sapore forte della sua eiaculazione mi colse di sorpresa, ma ormai ero completamente immerso in quel vortice di sensazioni nuove e travolgenti, e non mi restò che ingoiare tutto, per nulla schifato da quella prima volta.
Lui mantenne la mano leggera sulla mia testa per qualche secondo ancora, godendosi gli ultimi fremiti della propria liberazione, mentre io cercavo di respirare e di assimilare tutto quello che era appena successo.
Infine Luigi, subdolamente, mi chiese se fosse il caso di informare Angela su ciò che si stava perdendo o se preferissi tenerlo come un nostro segreto…
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