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Gay & Bisex

Morte a...Sveti Stefan


di Maurice53
08.01.2025    |    150    |    0 8.7
"Io mi levai i boxer e lui si fiondò sul mio cazzo iniziando a succhiare, a leccare, ad accarezzare..."
Quella estate non potei aggregarmi ai miei amici che andavano a fare un giro in Croazia e Montenegro. Fui bloccato all'ultimo dal lavoro. Per cui partii da solo, una settimana dopo, per Sveti Stefan, una penisola del Montenegro. Avrei dovuto ricongiungermi lì con gli altri amici. Così non fu e rimasi da solo per dieci giorni. Andavo in spiaggia tutti giorni, pranzavo in un locale sulla spiaggia, cenavo la sera su una splendida terrazza a strapiombo sul mare.
Accanto al mio ombrellone c'era una famigliola austriaca. Il gioiello era un ragazzo dall'apparente età di 16 anni: alto, magro, con biondi capelli lunghi. A me appariva come Tadzio il ragazzo di Morte a Venezia, che irretisce Gustav von Aschenbach. Volevo restare da solo con lui, ma i primi giorni mi fu impossibile: lui era sempre con sua madre, il padre e la sorellina.
Di solito io rientravo nel mio appartamento per un sonnellino pomeridiano. L'appartamento anch'esso era contiguo a quello della famiglia austriaca. Era il quinto giorno della mia permanenza quando sentii che qualcuno era rincasato. Mi affacciai sulla soglia e vidi che si trattava del ragazzo. Gli rivolsi la parola: parlava un discreto italiano. Lo interrogai sulla sua permanenza: se si divertiva - a me pareva di no e lui me lo confermò. Mentre mi rispondeva mi parve di notare una certa tendenza femminea nel suo tono e nei suoi movimenti di corpo: il che mi incoraggiò. Mentre lo interrogavo, comincia a lisciarmi il pacco e lui notò questo mio gesto. Si fece più vicino. Cominciai a toccarlo: dapprima su una spalla, poi le braccia. Poi lo feci accomodare sulla sdraio del mio giardino. Continuai a interrogarlo: quanti anni aveva? 18 (fiuu: nessun pericolo di pedofilia!); aveva una fidanzata? no, non era interessato ad averla; gli piaceva il mare? sì, ma preferiva spiagge nudiste; anch'io risposi, mi piace vedere i corpi nudi, soprattutto di giovani uomini. Il suo viso si illuminò. Si alzò dalla sdraio e nel farlo sfiorò la mia mano. Io presi la sua fra le mie mani e gli dissi: "Anche tu hai un bel corpo: dinoccolato, magro, elegante nelle movenze: hai dei bei capelli biondi e lunghi ed un viso di una bellezza perfetta" Poi tirandogli la mano lo feci piroettare in modo che mi desse le terga e mugolai un"mmmm" di approvazione e piacere. Sentii che la sua mano stringeva la mia. Osai: "Mi piaci tantissimo che ti bacerei" Lui arrossì, ma non si allontanò. Io osai di nuovo: "Non qui, ovviamente. Ci potrebbero vedere e non è il caso. Vieni nel mio appartamento" Poteva dire di no, poteva divincolarsi e invece si lasciò trascinare dalla mia mano. Appena dentro, chiusi la porta. Siccome era più alto di me, lo feci accomodare sul divano e gli presi la sua testa e gli infilai la mia lingua nella sua bocca dischiusa. Con mia grande sorpresa si dimostrò molto esperto: roteava la sua lingua nel mio cavo orale quasi fosse un frullatore. Mi mise una mano sul pacco che nel frattempo era diventato duro e grosso. Fece scivolare la sua mano nei miei boxer e prese il mio cazzo senza perdere la presa della mia bocca. Io mi levai i boxer e lui si fiondò sul mio cazzo iniziando a succhiare, a leccare, ad accarezzare. Si staccò solo per dirmi che lui era attratto dagli uomini maturi e decisi. Lo abbracciai e cominciai a leccargli dietro le orecchie, sul collo. Nel mentre allungavo la mia mano lungo la sua schiena, gli abbassai i bermuda e le mutande. Lui capii, si alzò e si mise nudo. Lo girai e cominciai a leccargli l'ano: sapeva di mare, di sale. Allargavo le sue natiche e leccavo il buco. Poi gli presi il cazzo che era diventato duro: era lungo ma sottile: mai visto prima un cazzo simile! Venne ben presto: tanta sborra percorse la mia mano ed il mio braccio. Lo baciai di nuovo e gli chiesi il permesso di sodomizzarlo. Lui mi rispose di sì, di non preoccuparmi che non era la prima volta che lo prendeva nel culo. Ricominciai a leccargli l'ano e quando mi sembrò ben umettato della mia saliva, sputai sul mio cazzo e piano piano cominciai ad entrargli dentro. Non ci volle molto a che potessi muovermi agilmente e velocemente come piace a me. Lui nemmeno gemette per quel primo dolore che tutti sentono, ma ben presto cominciò a gemere di piacere, a chiedermi di infilarglielo tutto dentro di incularlo selvaggiamente...o almeno così mi pareva dicesse, perchè aveva cominciato a parlare nella sua lingua tedesca!! Comunque sia non mi feci pregare e stantuffai quel culo di piacere fino a che non venni e lo bagnai di tanto sperma. Quando ci fummo ripresi dal piacere e dallo sforzo, lui andò a farsi un bidet e mi chiamò accanto a sé per succhiarmi le ultime gocce di sperma che uscivano dal mio cazzo. Una vera troietta! Altro che il Tadzio di Achenbach!
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