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Gay & Bisex

il medico di base


di nantucket71
17.06.2025    |    17.291    |    25 9.8
"Mi ritrovai il suo bastone sulla mia faccia e non persi tempo a prenderlo in bocca cercando di fare il lavoro che lui stava facendo di bocca al mio cazzo..."
Premetto che questa è una storia vera, mai raccontata, che mi ha "aperto" la mente e non solo.

Primi anni novanta, un’epoca dove ancora gli smartphone, i social, internet, l'AI erano ben lontani dal condizionare le nostre vite. Avevo circa 27/28 anni e non è che avessi avuto molte esperienze sessuali, tantomeno con gli uomini. La mia prima esperienza omosessuale, come ho già avuto modo di raccontare nel mio primo racconto avverrà di lì a poco.

I video vhs che vedevo di nascosto quando rimanevo solo in casa e le riviste che compravo in una edicola in piazza Santa Maria Novella a Firenze, mi aprirono la mente sul mondo dei film porno per adulti di genere gay e fecero si che mettessi in atto le mie voglie segrete.
A ripensarci oggi, attori come John Holmes, Tom Chase, Jeff Stryker, Rick Donovan e Joey Stefano pur essendo maschi eccitantissimi, sono lontani anni luce dagli attori odierni, dove il sesso viene consumato più velocemente.

Con tutte queste voglie segrete in testa, vivevo la mia vita normalmente, ma non mancava momento in cui non fantasticassi sull'avere un rapporto sessuale con un altro maschio. Ed ero già consapevole che in un rapporto sessuale tra maschi il mio ruolo sarebbe stato preferibilmente passivo. Infatti mi immedesimavo maggiormente in quegli attori che venivano sodomizzati da maschi muscolosi e cazzuti e godevano ad essere riempiti dalle loro potenti erezioni.

In quei anni, nonostante non abbia mai avuto un fisico da adone ero cmq un bel tipetto massiccio, tanto che non ho mai avuto problemi a piacere alle donne e forse anche agli uomini, ma eravamo in tempi in cui esporsi non era così consigliato.

Il mio medico di base, che aveva circa 55 anni, era un gran bell'uomo e nonostante l'età si teneva in forma. Ormai da anni avevo intuito che gli piacessero i maschi. Perchè avevo questa convinzione?

Dopo aver compiuto la maggiore età, ma soprattutto dopo i 23/25 anni, le visite mediche avevano assunto una metodologia che non era quella precedente.
Dallo spostarmi leggermente le mutande per tastarmi le zone di fegato, milza si era passati al farmele calare completamente mettendo a nudo le mie parti intime.
Farmi esporre le mie parti intime, credo lo eccitasse e inizialmente si limitava a goderne solo della vista. Da parte mia, dovevo cimentarmi in un notevole sforzo mentale per non incorrere in una erezione e fare una decisa figura di merda.

Poi, diventando più adulto, e lui avvicinandosi ai 60, la modalità subì un ulteriore cambio di passo. Durante la visita le sue mani inavvertitamente sfioravano le mie parti intime. Agiva da rendere quegli sfioramenti come fossero naturali e involontari, ma capii ben presto che non lo erano. La mia passività a quei leggeri tocchi lo rendevano sempre più audace.
era come se la mia mancata reazione fosse per lui un segnale per poter osare di più.

Fu così che arrivammo a una vera e propria manipolazione del mio cazzo e a una ispezione interna del mio buchetto.

Se il calarmi le mutande era ormai un rito assodato, fu la palpazione delle palle e dell'asta che fu la novità.
La scusa della palpazione dei testicoli per rilevare eventuali forme tumorali, lo rese molto audace. A quelle palpazioni il mio cazzo non rimaneva indifferente e con mia grande vergogna nel giro di poso tempo si ergeva duro e svettante come una antenna. A quel punto mi scusavo, ma lui mi tranquillizzava che era tutto normale, e casomai ci sarebbe stato da preoccuparsi per il contrario.
Poi indossava i guanti e mi faceva mettere su un lato e a quel punto mi infilava un dito nel culo per saggiare la prostata, ma quel dito indugiava più del previsto e io sempre lo lasciavo fare, ma cercando di non manifestare alcuna manifestazione di piacere.

La cosa che mi avrebbe dovuto far pensare è che aveva preso a darmi sempre l'ultimo appuntamento del giorno.

Una volta che il cazzo mi si era indurito davvero, lo cinse con la mano e me lo scappellò, ripetendo l'operazione due o tre volte e fu allora, per la prima volta che si portò l'altra mano tra le gambe, dicendomi" mi fai un buon effetto" e aprendosi il camice mi fece vedere la potente erezione che si intravedeva sotto la stoffa dei jeans che indossava.

Ne rimasi turbato. Una parte di me avrebbe voluto allungare la mano e saggiare la durezza del suo cazzo, perchè era chiaro l'invito a farlo. Ma mi trattenni e non lo faci, forse vergognandomi anche della mia inesperienza.

Fu dopo aver avuto la mia prima esperienza che le cose cambiarono, in quanto anch'io mi sentivo più sicuro di quello che volevo.

Come sempre mi dette l'ultimo appuntamento. Mi fece sdraiare sul lettino, dopo avermi fatto togliere la maglietta e i pantaloni. MI tirò giù le mutande e mi fece mettere subito su un fianco per controllare la prostata.
Infilò il dito e forse capì che qualcosa era cambiato. il dito entrò troppo facilmente.
"Stai rilassato che devo provare una cosa" mi disse. Estrasse il dito e poco dopo capii che le dita che voleva far entrare erano due. Entrarono agilmente e mi scappò un gemito, che sicuramente lui sentì. Quelle due dita mi penetrarono il buco per un tempo che mi sembrò un’eternità.
Quando le estrasse e mi fece girare il mio cazzo era duro e dritto come non mai. Mi guardò negli occhi e lo impugnò, cominciando una masturbazione lentissima che mi dava scosse di piacere nel cervello. I miei gemiti gli fecero capire che ero disponibile e prese una mia mano e se la portò sul pacco. Sentire la sua erezione me lo fece diventare ancor più duro se mai ce ne fosse bisogno.
Si tolse il camice e si sbottonò i pantaloni.
Con un pò di titubanza la mia mano lo segava da sopra il tessuto delle mutande e cmq avevo capito che era di dimensioni notevoli. Infilai la mano nelle mutande e lo impugnai. Era durissimo.
Quando lo ebbi tra le mani, lui inarcò la testa all'indietro ed emise un gemito di piacere.
La cappella era umida di liquido prespermatico. Cominciai a segarlo di fianco a me in piedi, mentre lui segava me.

Poi sentii la sua bocca sulla mia. Ricambiai il bacio, lingua contro lingua, la mia saliva che si mischiava alla sua.
Si staccò dalle mie labbra e cominciò a scendere con la lingua sul mio corpo, finchè, giunto a ridosso delle mie parti intime, impugno il mio cazzo per tenerlo ben dritto e se lo ficcò in bocca.

Era il secondo pompino ricevuto da un uomo e ci sapeva fare.
Intanto, senza lasciare la presa sul mio cazzo, si tose scarpe, pantaloni e mutande e salì sul lettino in posizione contraria alla mia. Mi ritrovai il suo bastone sulla mia faccia e non persi tempo a prenderlo in bocca cercando di fare il lavoro che lui stava facendo di bocca al mio cazzo.
Cominciò a sollevare e abbassare il bacino ritmicamente scopandomi la bocca, che dovevo tenere bene aperta viste le dimensioni del suo arnese.
"Bravo ragazzo, succhia bene così, mi fai morire" mi diceva.

Quando cambiammo posizione ebbi modo di vederlo nudo ed era davvero un gran bel maschio maturo, possente, alto quasi 1 e 90, ben definito, peloso e con quel palo turgido in mezzo alle gambe.

Si distese lui sul lettino e mi invitò a sedermi sopra di lui. Avevo capito che avrei dovuto impalarmi sul suo cazzo, come avevo visto fare molte volte nei video e nelle foto che avevo visto.
Mi fece sollevare un pochino in modo che la sua cappella aderisse al mio buchetto.
"Tienilo fermo e indirizzalo bene finchè il buco piano piano si apre. Poi abbassa il sedere, mano a mano che lo sentirai entrare" disse.
Così feci e quel palo di carne mi entrò dentro lentamente.
Lui mi teneva le mani sulle mie natiche e le muoveva su e giù favorendo sempre di più la penetrazione.
Quando capì che la sua asta era tutta dentro di me, mi tirò a sè baciandomi e dicendomi "Lo senti come è tutto dentro? Ti sono entrato tutto dentro" e detto questo tenendo le sue mani sulle mie natiche per farsi forza, cominciò a muovere il suo bacino sempre più forte, su e giù inculandomi di brutto. Aveva una energia pazzesca per la sua età.
MI stava aprendo il buco che per ora ne aveva preso solo uno, anche se bello spesso.

Io gemevo in conseguenza dei suoi colpi veloci ed energici e avrei voluto che non finisse mai di scoparmi così.

MI fece sfilare il suo cazzo dal culo e scendere dal lettino. Scese anche lui e mi mise a pecorina con le mani appoggiare sul lettino. Mi venne dietro e di nuovo si infilò dentro di me. Il suo cazzo entrava così a fondo che il suo ventre quando picchiava sul mio culo emetteva quel suono ripetuto come di uno schiaffo.
Non faceva altro che esaltare il mio culo mentre lo scopava ed io lo elogiavo per il suo cazzo e per come lo sapeva usare.

MI gettò per terra senza uscire dal mio culo. MI sono ritrovato carponi col culo sollevato e lui su di me che mi stantuffava dentro, fuori e fuori dentro aiutandosi con le gambe ad andare su e giù. In questa posizione avrei voluto vedere lo spessore del suo cazzo entrare ed uscire dal mio buco.

Ancora oggi quando mi sego guardando un porno e ni trovo davanti i due attori in quella posizione mi ritorna subito in mente il mio bel dottore che adorava montarmi così.

Ancora non esausto mi fece sdraiare con la schiena sul lettino e apertomi le gambe continuò a scoparmi il culo per altri istanti finchè non mi fece inginocchiare davanti a sè ordinandomi di aprire la bocca.

Preso da quell'eccitazione che stavo vivendo obbedii meccanicamente e lui si svuotò nella mia bocca, schizzandomi anche in faccia e sui capelli. Fu la prima volta, da incosciente, che assaggiai lo sperma di un altro uomo e trovai la cosa così eccitante che sborrai anch'io senza toccarmi.

"Tranquillo, sono un medico, mi controllo e sono sano. E so che anche tu sei sano. Conosco tutte le tue analisi" anche se non sapeva che pochi giorni prima avevo avuto la mia prima esperienza con un altro uomo (avevamo fatto solo sesso protetto).

Quella col mio medico di base la considero forse la vera mia prima esperienza in quanto non programmata e vissuta veramente lasciandomi andare del tutto. Al medico non raccontai mai di avere avuto quell'esperienza prima di lui, per cui ha sempre ritenuto di essere stato il mio sverginatore e questo lo eccitava e gli dava potere.

Ci siamo visti molte volte io e il mio medico e in alcune occasioni anche con altro medico suo amico, che forse racconterò in seguito. Questo fino a che non è andato in pensione a 65 anni (io ne avevo più di 20 di meno). Poi ha avuto un ictus che lo ha reso parzialmente inabile e su una sedia a rotelle. E' ancora vivo e ha quasi 90 anni, malconcio. Non l'ho più rivisto e porterò il segreto con me per tutta la mia vita.

Scrivendo questo racconto ho rivissuto alcune delle sensazioni che ho provato con lui e che è ben difficile descrivere a parole se non in parte.
Lo ringrazio per avermi "aperto" un mondo per me tutto nuovo all'epoca e per avermi fatto godere come forse nessuno mai dopo.
Spero di aver lasciato anch'io qualcosa di speciale a lui.

Grazie A.
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