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incesto

Il mio segreto da figlio … cp2 la doccia


di Giun
13.10.2024    |    2.978    |    8 9.5
"Mi sentivo vivo, ogni cellula del mio corpo che cantava di piacere, mentre mio padre mi portava all'estasi..."
Mi sentivo come se il tempo si fosse fermato, sospeso in quel momento in cui i nostri corpi nudi si riflettevano nel vetro della doccia. Il mio sguardo era catturato dalla fisicità di mio padre, così diversa dalla mia, eppure così perfettamente complementare. La sua pelle, abbronzata e segnata dal tempo, raccontava una storia di fatica e dedizione, mentre i suoi muscoli, temprati dal lavoro, erano un testamento della sua forza e resistenza. La peluria folta e scura che ricopriva il suo torace e le braccia creava un contrasto affascinante con la mia pelle liscia e chiara.

"Sei così bello, amore," mormorò mio padre, la sua voce roca e piena di desiderio. Le sue parole mi fecero arrossire, ma non distolsi lo sguardo. Volevo bere ogni dettaglio di lui, imprimerlo nella mia memoria per sempre.

Ci avviammo verso la doccia, le nostre mani intrecciate, i nostri corpi che si sfioravano con ogni passo. L'acqua calda iniziò a scorrere, avvolgendoci in un abbraccio rassicurante. Mio padre mi attirò a sé, le sue mani grandi e callose che accarezzavano la mia schiena, tracciando percorsi di piacere sulla mia pelle.

"Voglio farti sentire bene," sussurrò, la sua bocca vicino al mio orecchio. "Voglio esplorare ogni parte di te."

Il suo respiro caldo mi fece rabbrividire, e mi abbandonai al suo tocco, lasciandomi guidare dal suo desiderio. Le sue mani scesero lungo i miei fianchi, afferrando le mie natiche con possessività. Mi sollevò, facendomi avvolgere le gambe intorno alla sua vita, e mi premé contro il muro della doccia, il suo corpo robusto che mi schiacciava con una forza controllata.

"Sei così leggero," mormorò, la sua voce piena di meraviglia. "Come una piuma."

La sua bocca si posò sulla mia, i nostri baci diventarono più affamati, più disperati. Le nostre lingue si intrecciarono in un ballo sensuale, esplorando ogni angolo della nostra bocca. Le mie mani si aggrapparono alle sue spalle, sentendo i muscoli tesi sotto la pelle, mentre le sue scendevano lungo la mia schiena, accarezzando la mia pelle con una delicatezza inaspettata.

L'acqua calda scorreva sui nostri corpi, mescolandosi al sudore che iniziava a formarsi sulla nostra pelle. Mio padre mi fece scivolare lungo il muro, le sue mani che mi sostenevano con cura, fino a quando non fui in ginocchio davanti a lui. Il suo sguardo era intenso, pieno di desiderio e ammirazione, mentre mi guardava con occhi che sembravano vedere direttamente nella mia anima.

"Voglio assaggiarti," mormorò, la sua voce un sussurro rauco.

Non ebbi bisogno di ulteriori incoraggiamenti. Mi abbassai, prendendo il suo membro pulsante tra le mie mani, sentendo la sua pelle calda e vellutata sotto le mie dita. La sua testa era arrossata, il prepuzio retratto, rivelando la punta sensibile che brillava di desiderio.

La mia bocca si chiuse intorno a lui, la mia lingua che tracciava cerchi intorno alla sua punta, assaporando il suo gusto unico. Mio padre emise un gemito profondo, le sue mani che si aggrappavano ai miei capelli, guidando il mio ritmo. La sua pelle era salata, un mix di sapori che mi facevano impazzire, e mi concentrai sul dargli piacere, sulla mia bocca e sulla mia lingua che lavoravano in armonia per portarlo all'estasi.

"Oh, Andrea... sei incredibile," ansimò, la sua voce rotta dal piacere.

Mi presi il mio tempo, esplorando ogni pollice di lui, assaporando il suo gusto, sentendo il suo corpo reagire al mio tocco. Le mie mani si muovevano lungo i suoi fianchi, accarezzando la sua pelle, mentre la mia bocca lavorava con dedizione, determinata a portarlo al limite.

Mio padre iniziò a muoversi, spingendo delicatamente dentro la mia bocca, il suo ritmo che diventava più urgente. I suoi gemiti si facevano più intensi, la sua respirazione più affannosa, e sapevo che era vicino. Mi preparai, aprendo la gola, accogliendo il suo membro con avidità, determinata a prendermi ogni goccia del suo piacere.

"Sto per... oh, Andrea..."

Le sue parole furono interrotte da un gemito profondo, il suo corpo che si irrigidiva mentre raggiungeva il culmine. Il suo seme esplose nella mia bocca, caldo e abbondante, e lo ingoiati avidamente, assaporando il suo gusto, sentendo il suo piacere che diventava il mio.

Mio padre si lasciò cadere contro il muro, ansimante, i suoi occhi chiusi mentre si riprendeva. Mi alzai, le mie mani che accarezzavano il suo petto, sentendo il suo cuore che batteva forte. Mi attirò a sé, le sue labbra che cercavano le mie in un bacio appassionato, i nostri sapori che si mescolavano in un'esplosione di sensazioni.

"Sei stato incredibile," mormorò, la sua voce piena di ammirazione. "Non ho mai provato nulla di simile."

Arrossii, sentendomi orgoglioso e desideroso allo stesso tempo. Volevo dargli tutto, volevo essere tutto per lui.

"Voglio ricambiare," sussurrai, la mia voce piena di desiderio.

Mio padre sorrise, i suoi occhi che brillavano di divertimento. "Allora non perdere tempo," disse, la sua voce un invito seducente.

Mi girai, sentendo il suo sguardo su di me, e mi abbassai, mettendomi in posizione. La doccia era calda e umida, l'acqua che scorreva sui nostri corpi, creando un'atmosfera intima e sensuale.

"Sei pronto?" chiese mio padre, la sua voce vicina al mio orecchio.

Annuì, il mio cuore che batteva forte. "Sì," sussurrai, la mia voce tremante di anticipazione.

Mio padre non perse tempo. Si posizionò dietro di me, le sue mani che accarezzavano i miei fianchi, guidandomi con gentilezza. Sentii la punta del suo membro contro la mia entrata, e trattenni il respiro, preparandomi per l'impatto.

Con un movimento lento e controllato, mio padre entrò in me, riempiendomi con la sua presenza. Il suo membro era spesso e robusto, e mi sentii espandere per accoglierlo, il mio corpo che si adattava al suo con una facilità sorprendente.

"Oh, Andrea ..." ansimò, la sua voce piena di meraviglia. "Sei così stretto... così perfetto."

Mi mossi, incontrando il suo ritmo, sentendo il suo membro che scivolava dentro e fuori di me con una facilità seducente. L'acqua calda scorreva sui nostri corpi, mescolandosi ai nostri gemiti, creando una sinfonia di piacere.

Mio padre aumentò il ritmo, le sue spinte diventando più profonde, più urgenti. Il suo membro mi riempiva completamente, stimolando ogni nervo, ogni terminazione sensibile. Mi sentivo vivo, ogni cellula del mio corpo che cantava di piacere, mentre mio padre mi portava all'estasi.

"Sto per... oh, papà ..."

Le mie parole furono interrotte da un gemito, il mio corpo che si irrigidiva mentre raggiungevo il culmine. Il mio seme esplose, caldo e abbondante, e mio padre mi seguì, il suo membro che pulsava dentro di me, riempiendomi con il suo piacere.

Ci lasciammo cadere, ansimanti, i nostri corpi che si appoggiavano l'uno all'altro, mentre l'acqua calda continuava a scorrere. Mio padre mi abbracciò, le sue mani che accarezzavano la mia schiena, sussurrando parole di affetto nel mio orecchio.

"Sei incredibile, Andrea," mormorò. "Non ho mai provato nulla di simile."

Sorrisi, sentendomi completo, appagato. "Nemmeno io," sussurrai, la mia voce piena di meraviglia.

Ci baciammo, i nostri corpi ancora uniti, l'acqua che scorreva sui nostri corpi, lavando via la tensione, lasciando solo il piacere. In quel momento, eravamo perfetti, completi, due anime che si erano trovate e si erano fuse in un'unica entità.

Ma sapevo che il mondo esterno era ancora lì, con le sue regole e le sue convenzioni. Sapevo che la nostra relazione era ancora un segreto, un tabù che dovevamo nascondere. Eppure, in quel momento, non importava. Eravamo insieme, e quello era tutto ciò che contava.
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