Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > incesto > Il padre del mio fidanzato - Parte II
incesto

Il padre del mio fidanzato - Parte II


di AleCas81
16.06.2026    |    1.049    |    2 9.7
"Una sera, Andrea chiede: "Elena, sei felice?" La domanda mi colpisce come una freccia..."

Sono passate due settimane da quella mattina in cui Lorenzo mi ha vista esposta con Andrea.

Due settimane di conflitto continuo. Di paura costante.

Andrea continua ad amarmi. Continua ad essere dolce, gentile, attento. E io mi sento terribilmente in colpa per questo.

Al suo sguardo. Alle sue parole sussurrate. Al modo in cui mi ha fatto sentire.

Un pomeriggio, Andrea mi invita a casa.

I suoi genitori non sono presenti. Sua madre è al lavoro. Suo padre, Lorenzo, presumibilmente è fuori.

Andrea mi abbraccia quando entro in casa. Mi bacia dolcemente sul collo.

"Voglio stare con te" sussurra.

Saliamo in camera e chiudiamo la porta.

Andrea inizia a baciarmi. I suoi baci sono dolci, appassionati. Le sue mani mi toccano delicatamente. Mi spogliano lentamente.

Io lo aiuto. Vogliosa. Desiderosa.

Mi stendo sul letto. Andrea si posiziona sopra di me.

"Voglio farti una cosa" sussurra Andrea.

Io penso che finalmente. Finalmente la penetrerà come desidero da settimane.

"Cosa?" chiedo.

"Voglio che tu lo prenda in bocca" dice Andrea dolcemente.

Io annuisco. Questa volta, senza resistenza. Questa volta, con desiderio vero.

Mi inginocchio davanti a lui.

Lo prendo delicatamente in bocca.

Andrea geme.

"Sì, proprio così" sussurra.

Lo succhio, lentamente prima. Poi più veloce.

Scopro di amare il gusto. Il peso della sua carne in bocca. La sensazione di controllare il suo piacere mi eccita.

Dopo alcuni minuti, Andrea mi ferma.

"Voglio fare un'altra cosa" dice.

Mi giro. Mi metto sulla pancia.

Sedere all'aria. Gambe aperte.

Come la volta scorsa quando Lorenzo ci vide così.

Andrea iniziò a toccarmi con le dita.

Io godo immediatamente. Riconosco la sensazione. Il piacere che solo Andrea mi dà con le dita.

"Sì, proprio così" gemo.

Andrea accelera.

Sento l'orgasmo che arriva. Contrazione dopo contrazione. Urlo di piacere.

È magnifico.

Appena finito lui mi abbraccia.

"Cosa c'è?" chiedo.

"Niente" dice Andrea. "Va tutto bene."

Mi alzo. Aspetto. Penso che ora farà quello che voglio. Che ora mi penetrerà.

Ma Andrea si alza. Si veste.

"Ti amo" dice.

Rimango lì. Nuda. Ancora eccitata. Ancora bagnata. Aspettando qualcosa che non arriva.

"Andrea?" chiedo.

"Sì?"

"Tu... non vuoi..." Non riesco a finire la frase.

"Cosa?" chiede Andrea.

Arrossisco. "Tu non vuoi... scoparmi?"

Andrea mi guarda. "Oggi meglio di no... non siamo pronti forse."

"Io sono pronta" dico.

Ma Andrea sorride delicatamente. "Possiamo aspettare ancora un po'. Non voglio affrettare le cose."

Rimango lì, mortificata e frustrata. Ho voglia di lui. Ho voglia di sentirlo dentro di me. Ma lui non sembra avere la stessa urgenza.

Ci ricomponiamo e iniziamo a guardare un film abbracciati.

Finita la serata, mi raccompagna Lorenzo a casa.

Avrei evitato quella situazione dato come mi guarda ma, non potendo fare altrimenti accetto.

Entriamo in macchina.

Lorenzo sorride quando mi vede.

"Ciao bella" dice, come sempre.

"Ciao" rispondo, cercando di evitare il suo sguardo.

Lorenzo inizia a guidare.

Ma noto che non sta prendendo la strada giusta. Sta prendendo una strada più lunga.

"Dove stiamo andando?" chiedo, il panico che cresce.

"Tranquilla" dice Lorenzo. "Devo fare un servizio veloce e ti riporto a casa".

Sento ansia,

Lorenzo si ferma in un parcheggio isolato.

Non ci sono altre macchine. Non ci sono persone. Solo noi due.

Lorenzo spegne il motore. Si gira verso me.

"Sai" dice, la sua voce calma e sicura. "Quella volta mentre godevi a pecora. Eri così bella..."

Sento il cuore che mi sale in gola. Paura. Imbarazzo. Eccitazione che non voglio ammettere.

"Io... io..." Non riesco a parlare.

"Shh" dice Lorenzo, mettendo un dito sulle mie labbra. "Non c'è bisogno che ti giustifichi."

Sento le sue dita sulle mie labbra. Calde. Dominanti.

Lorenzo prende la mia mano. Gentilmente, ma con fermezza.

La porta al suo cazzo, ancora sopra i pantaloni.

Sento il cazzo. Sento la durezza. Sento quanto mi vuole.

"Ti piace?" chiede Lorenzo.

Ritraggo istintivamente. "No... non posso..." dico, tirando via la mano.

Ma Lorenzo la blocca. Delicatamente, ma fermamente. Non mi lascia andare.

Con l'altra mano, si sbottona i pantaloni. Con una mano, abbassa la cerniera. Tira fuori il cazzo.

Lo guardo, pietrificata.

È enorme. Molto più grande di quello di Andrea. Molto più duro. Il glande è rosso, gonfio, umido dalla eccitazione.

"Hai paura?" chiede Lorenzo. "Sai già come fare no? L'hai fatto a mio figlio."

Cerco di ritirare di nuovo la mano. Ma Lorenzo la tiene ferma. Mi costringe a toccare il suo cazzo. A sentire la sua durezza.

"Fammi sentire le tue mani" dice Lorenzo, la voce bassa e sensuale.

Non voglio. Ma la mia mano, nonostante la volontà, inizia a muoversi. A toccare il suo membro. A stringerlo.

"Brava" sussurra Lorenzo.

Inizio a fargli una sega. Le mie mani muovono lungo il suo cazzo. È così grande che due mani non bastano.

Lorenzo respira pesante. Geme leggermente.

"Continua" dice. "Continua così."

Continuo, anche se ogni parte di me dice che non dovrebbe.

Dopo alcuni minuti, Lorenzo mi ferma.

"Sai cosa?" dice. "Sei brava."

Cerco di ritirare la mano. Ma Lorenzo la blocca di nuovo.

"Ma senti bene" continua, la voce che diventa più dura. "Se dici a qualcuno quello che sta succedendo qui. Se dici ad Andrea. Se dici ai tuoi genitori. Io dirò a tuo padre esattamente cosa ho visto quel giorno. Dirò a tua madre che sei una puttana. Dirò a tutti che sei una ragazza facile."

Sento il panico che mi pervade.

"No... no, ti prego..." comincio a piangere.

"La tua vita sarà finita" continua Lorenzo. Capito?"

Annuisco, le lacrime che scendono sul mio viso.

"Bene" dice Lorenzo. "Allora sai cosa devi fare, vero?"

So. So esattamente cosa devo fare.

"Voglio che tu mi prenda in bocca" dice Lorenzo. "Come ti piace tanto fare."

Voglio dire no. Voglio aprire la porta e scappare. Ma so che non posso. So che lui ha il potere per distruggere la mia vita.

Annuisco.

"Che cosa vuoi?" chiede Lorenzo, facendomi parlare.

"Voglio... voglio prenderti in bocca" sussurro, mortificata di dire le parole.

Lorenzo sorride

Lo prendo in bocca, con molta difficoltà.
E' davvero grande, ma cerco di spingere tutto dentro, sento che tocca il palato fino ad arrivare in gola.
Lui mi prende per i capelli e inizia a dettare il ritmo.

Poi all'improvviso si ferma.

"Passa dietro" ordina Lorenzo. "Qua davanti è troppo stretto."

Non capisco cosa intenda. Poi realizzo. Vuole spostarsi al sedile posteriore. Per avere più spazio. Per potere fare quello che vuole.

Io, con il cuore che mi batte forte, mi sposto. Scavalco il sedile. Mi ritrovo sul sedile posteriore.

Lorenzo mi segue. Chiude le porte.

Siamo isolati. Nessuno può vederci. Nessuno può aiutarmi.

Sento il panico crescere. Ma anche l'eccitazione. E questo mi mortifica ancora di più.

Lorenzo mi guarda dall'alto verso il basso.

"Spogliati" ordina.

Esito. "Per favore... non qui..."

"Ho detto spogliati" ripete Lorenzo, la voce dura.

Inizio a togliere i vestiti. La maglietta. Poi i pantaloni. Poi il reggiseno. Poi le mutandine.

Rimango nuda davanti a lui.

"Bellissima" dice Lorenzo, anche se il tono non è affettuoso. È possessivo.

Lorenzo mi tocca. Le sue mani sulla mia pelle. Carezzando il mio seno. Scendendo verso il mio sesso.

Sento il mio corpo che reagisce, nonostante la paura.

Lorenzo guarda i miei piedi. I piedi con lo smalto bianco.

"Sai che mi è sempre piaciuto vederti i piedi così?" dice.

Non rispondo.

Lorenzo prende i miei piedi. Li mette accanto alle sue labbra. E inizia a leccare i miei piedi.

Sento una sensazione strana. Una sensazione eccitante. Non avrei mai immaginato che leccate i piedi potesse piacermi.

"Mmm" geme Lorenzo. "Bellissimi."

Mentre tiene le dita del mio piede in bocca, con l'altra mano alza la mia gamba. E infila due dita nella mia figa.

Sento l'umidità. Sono completamente bagnata.

"Così ti piace" constata Lorenzo.

"Sì" sussurro, mugolando.

Il dito di Lorenzo si muove dentro di me. Io godo, anche se odio il fatto che sto godendo. Odio il fatto che Lorenzo mi costringe e io godo. Odio il fatto che il ricatto mi eccita.

"Mettiti a pecorina" ordina Lorenzo.

Mi giro. Mi metto sulla pancia. Culo all'aria. Gambe aperte. Proprio come quando Lorenzo mi ha vista con Andrea.

"Sì" sussurra Lorenzo dietro di me. "Proprio così."

Sento il suo cazzo contro il mio sedere. Sento la punta che trova l'entrata della mia figa.

"Lorenzo, aspetta..." inizio a dire.

Ma non mi ascolta. Infila il suo cazzo dentro di me con uno spinta.

"Ahhhhh" urlo. "No... no, non l'ho mai fatto..."

Ma Lorenzo non si ferma. Inizia a muoversi dentro di me. Lentamente e poi sempre più veloce.

Sento il dolore. È la prima volta che sento qualcosa di così grande dentro di me. Il cazzo di Lorenzo è quasi il doppio di quello di Andrea.

Ma sotto il dolore, sento il piacere. Sento qualcosa che Andrea non mi ha mai dato. Sento l'aggressività del sesso. Sento il controllo assoluto di Lorenzo.

"Così ti piace, eh?" sussurra Lorenzo nell'orecchio, tirandomi per i capelli.

"No..." mentisco.

"Sì ti piace" insiste Lorenzo. "Lo vedo. Sei tutta bagnata."

Non rispondo. Non posso. Ogni movimento di Lorenzo dentro di me mi fa gemere.

Lorenzo accelera. Spinge sempre più forte. Le mani sui miei fianchi. Prendendomi come se fossi una bambola.

"Ahhh" urlo, quando Lorenzo mi dà uno schiaffo sul culo.

"Mi piace sentirti urlare" dice Lorenzo.

"Spingo più forte" gemo, sorpresa dalle mie stesse parole.

Lorenzo ridacchia. Poi inizia. A pompare ancora più forte. Con più foga. Con più aggressività. Prendendomi dai fianchi.

Sento il dolore e il piacere mescolarsi. Sento la figa che pulsa. Sento che sto per venire.

L'orgasmo arriva come un fulmine. Violento. Incontrollabile.

Io tremo. Urlo. Sento il mio corpo che si contrae attorno al cazzo di Lorenzo.

"Sì, sì, proprio così" geme Lorenzo.

Continua a spingere mentre io vengo. Spinge ancora più forte. Ancora. Ancora.

E poi. Gli ultimi tre colpi sono incredibilmente forti.

Lorenzo urla.

"Ahhhhh, vengo, vengo!"

Si ritira bruscamente. Si gira. Mi prende e mi mette il cazzo in bocca.

Sento lo sperma che riempie la mia bocca. Caldo. Salato. Abbondante.

Mi viene il vomito. Ma ingoio. Ingoio tutto.

Lo sperma mi scorre sui lati della bocca. Sul collo.

"Bello" sussurra Lorenzo. "Molto bello."

Dopo che abbiamo finito, rimango lì. Tremante. Bagnata di sudore e sperma.

Lorenzo si ricompone. Si veste.

"Questo è il nostro segreto" dice. "Non parli a nessuno. Capito?"

Annuisco, muta.

"Nessuno" ripete Lorenzo. "Non ad Andrea. Non ai tuoi genitori. A nessuno."

"Sì" sussurro.

"E ti è piaciuto?" chiede Lorenzo.

Non rispondo.

"Ti ho chiesto se ti è piaciuto" ripete, più duro.

"Sì" ammetto, la voce che tremava. "Mi è piaciuto."

"Bene" dice Lorenzo. "Allora sai che torneremo a farlo."

Non è una domanda. È una affermazione.

So che tornerò. Che Lorenzo mi riporterà qui.

Lorenzo mi porta a casa.

Io mi ricompongo nel tragitto. Mi vesto. Pettino i capelli. Pulisco la sporcizia.

Quando arriviamo a casa, scendo dalla macchina.

"Ciao bella" dice Lorenzo.

Saluto velocemente i miei genitori dalla porta. Poi vado direttamente al bagno.

Ho bisogno di lavarmi. Ho bisogno di pulirmi da lui.

Ma non riesco.

Rimango sotto la doccia per un'ora. L'acqua calda che scorre sul mio corpo. Mentre ripensare a tutto quello che è successo.

Ripensare a quanto ho goduto.

Ripensare a quanto mi era piaciuto.


Ripensare ai sentimenti che mescolano. Colpa verso Andrea. Eccitazione per Lorenzo. Paura del futuro.

Mentre sto sotto l'acqua, metto una mano tra le gambe.

Sento me stessa ancora bagnata. Ancora sensibile da quello che Lorenzo ha fatto.

Penetro me stessa con le dita.

Muovo le dita dentro di me. Come faceva Lorenzo.

Il mio respiro si accelera. Il piacere cresce.

Vengo sotto la doccia. Tremando. L'acqua che scende sul mio corpo mentre raggiungo l'orgasmo.

Dopo, rimango immobile sotto l'acqua. Piango.

Non so se sto piangendo di piacere o di colpa.

Nei giorni che seguono, tutto cambia.

Andrea continua ad amarmi. Ma io non riesco a guardarlo negli occhi.

Ogni volta che baciami, pensa che Lorenzo mi abbia già toccato. Che Lorenzo conosca il gusto della mia bocca. Che Lorenzo sappia meglio di lui come farmi piacere.

Una sera, Andrea chiede: "Elena, sei felice?"

La domanda mi colpisce come una freccia.

"Sì" mento. "Sono felice con te."

Ma non è vero. Sono confusa. Sono divisa.

Amo Andrea. É dolce, gentile, premuroso.

Ma Lorenzo mi eccita in un modo che non riesco a spiegare.

Forse è il potere che detiene su di me. Forse è il fatto che sa cosa mi fa venire e non ha paura di usarlo contro di me.

CONTINUA...
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.7
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Il padre del mio fidanzato - Parte II:

Altri Racconti Erotici in incesto:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni