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La cena all'improvviso


di coppiadistile
03.03.2021    |    861    |    10 9.1
"La ritrovata maturità sensoriale le permetteva ora di affrontare qualsiasi situazione e quindi di potersi abbandonare al vero amore lesbico..."


La cena all'improvviso.

L'invito era arrivato perentorio quanto inaspettato ad una cena per la sera successiva a casa di una coppia di amici con i quali Anna e suo marito avevano bevuto un aperitivo poche settimane prima.
Né Anna ne suo marito ( Marco)
pensarono di trovare una scusa per non andare e quindi accettarono quasi fosse un obbligo di protocollo.
La sera successiva con grande sorpresa,ed un minimo di disappunto , Anna ed il marito scoprirono che la cena a buffet comprendeva anche la presenza di un'altra coppia che loro non avevano mai conosciuta.
Passato lo sconcerto iniziale ci furono le presentazioni gestite ovviamente dalla coppia ospite e si cominciò tranquillamente la cena senza dei posti prestabiliti in quanto a buffet.
Il salone era abbastanza grande per permettere che ognuno si spostasse liberamente senza intralciare gli altri e quindi già nel prendere le porzioni si cominciava ad interagire con dei giochi di sguardo e i primi sfiori tra mani...
Il vino era fresco e frizzante esattamente come l'atmosfera che si stava creando.
Le conversazioni , all'inizio molto formali, piano piano scendevano verso argomenti personali familiari ed anche relative alle proprie esperienze pregresse senza mai arrivare alla volgarità.
Ma mentre all'inizio le coppie mangiavano così come erano arrivate l'una accanto all'altra
piano piano questo ordine andò dissolvendosi verso delle aggregazioni più legate e guidate dalla padrona di casa e molto probabilmente espressione loro stesse di un desiderio sensuale.
Paola la padrona di casa
era una donna piuttosto atletica e con dei capelli corti fiammeggiati da qualche venatura grigia.
L'approccio risultava abbastanza energica ma con i tratti somatici molto femminili con un bellissimo seno rifatto vestita con un abito elegante con scollatura discreta ed una parte della schiena libera ed un tacco a spillo ma non esagerato ...
le gambe rigorosamente nude ed abbronzate con i muscoli segnati di una atleta.
La terza coppia ,della quale Anna e Marco non potevano immaginare la presenza, era anch'essa composta da una signora non così atletica
rispetto alla padrona di casa ma sicuramente brillava di una propria sensualità e da un uomo assolutamente cortese ed educato.
Arrivati al dolce la padrona di casa
Si avvicino' ad Anna e le sussurro con una voce calda
e ferma:
" questa sera non
puoi respingermi"...
Anna sorrise compiaciuta del complimento ma anche impaurita un po' dalla decisione e contemporaneamente stuzzicata dall'essere oggetto di una attenzione sensuale da parte di una donna che aveva già avuto modo di ammirare e per la quale provare una sincera e ancora imbarazzata attrazione.
Anna dopo un attimo di stupore le rispose
" non so se sono pronta..."
La padrona di casa prendendola dolcemente per un braccio e sorridendole amabilmente le sussurrò all'orecchio facendo uscire durante questa frase ogni tanto la lingua baciandole il lobo :

" Allora perché mai avresti indossato un tacco 12 di Jimmy Choo con un reggicalze nero ed una mutandina che immagino microscopica??"
Anna capi che la padrona di casa aveva la capacità di interpretare i suoi veri desideri e guardandola negli occhi sorseggiando dal Calice un po' di vino non replicò ma sorrise in modo decisamente ammiccante.
Dopo circa mezz'ora l'atmosfera si era decisamente rasserenata e diventata molto easy ed informale ...
la padrona di casa allora si avvicino ad Anna che nel frattempo si era seduta sul divano e la invito ad alzarsi...
Anna quasi stregata si alzò senza replicare mentre la padrona di casa con delicatezza e decisione comincio a sbottonarle l'abito ad accarezzarle le braccia avvicinandosi al suo collo facendole sentire il calore del tuo respiro.
In un attimo le mani di Paola
si attaccarono al seno di Anna, naturale e degno di una trentenne, mentre le due bocche cominciarono a cercarsi fino a trovarsi nel primo vero bacio passionale tra le due donne.
In un attimo si ritrovarono sul divano
mentre le mani di Paola accarezzavano le cosce ormai prive di ogni difesa e remora morale...
Così Anna si accorse che piano piano le venivano sfilate le mutandine e l'attimo successivo senti la bocca di Paola adagiarsi sul suo frutto umido..
In un attimo Anna penso agli impegni di lavoro come ai figli a casa ed alle responsabilità familiari e comprese finalmente di aver raggiunto un equilibrio ed una maturità che le permettessero di affrontare situazioni nuove...
e si abbandonò così al piacere più assoluto.
La ritrovata maturità sensoriale le permetteva ora di affrontare qualsiasi situazione e quindi di potersi abbandonare al vero amore lesbico.
All'improvviso senti due mani da dietro sorreggere e massaggiare i suoi seni : una sensazione che le faceva perdere letteralmente ogni inibizione...
Erano quelle di Stefania , la signora della terza coppia, la quale si era seduta sul divano dietro ad Anna per ammirarle da vicino ma anche successivamente per inserirsi prendendo Anna da dietro.
Contemporaneamente Stefania chiesi ad Anna se lo avesse mai fatto con due donne
ed Anna subito rispose :
"no ..ma ho perso troppo tempo
adesso sono pronta..."
In un attimo la lingua di Stefania entrò nella bocca di Anna e successivamente arrivò anche la lingua di Paola in un bacio appassionato a tre.
Le mani dell'una cercavano le curve dei corpi delle complici di questo gioco sensoriale
mentre le lingue inseguivano percorsi di intimità sfrenati prive di ogni ipocrisia alla ricerca della sintesi tra donare e ricevere piacere lesbico...
Ad un certo punto Paola e Stefania sfilarono con dei gesti armoniosi e sensuali le calze ad Anna ed così i meravigliosi piedi di Anna furono oggetto delle attenzioni delle bocche mai sazie delle due amanti..
Contemporaneamente tutte e tre si sussurravano alle orecchie parole che dimostravano la passione come il trasporto sensoriale e l'amore che tutte e tre provavano l'una per le altre.
In un attimo non esistevano più tabù e le mani riuscirono a procurare quel piacere una volta prerogativa solo dell'organo sessuale maschile.
All'interno di questa nuova situazione assolutamente non ricercata Ma certamente intimamente desiderata Anna capì come la perfezione fosse a portata di mano grazie all'amore che queste due meravigliose compagne le stavano donando :
Un amore che Anna a sua volta donò
senza limiti ad entrambe.
Questo vortice sensoriale si fermò per un breve periodo..
Per un sorso di bollicine fresche anche con i propri compagni e magari una sigaretta...
Per poi riprendere lì da dove si era fermato...
Ripartendo , quindi, dalla massima espressione di un libero amore tra donne al quale è impossibile imporre limiti...
Questa forma di amore rappresenta l'essenza dell'amore tra donne ...
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