lesbo
Room 901
09.06.2026 |
576 |
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"Hai già il seguito, grazie alla presenza consolidata su Facebook con i reel della boutique, stile elegante ma sensuale, e un pubblico prevalentemente maschile con qualche hater femminile..."
Claudia, trentasei anni, e’ il volto e il corpo di Room 901, la sua Boutique di moda femminile. Ogni giorno si filma nella boutique, indossando per presentare alle clienti virtuali (ragazze, come le chiama lei) vestiti aderenti, top scollati, lingerie che ne esaltavano la figura snella e tonica.Claudia ha un viso ovale, zigomi alti, occhi castani grandi e espressivi contornati da ciglia folte. Labbra piene, spesso sottolineate da un rossetto rosso o nude elegante. I capelli castani, mossi e lucidi, le arrivano fino a metà schiena. Li porta spesso sciolti o raccolti in una coda morbida quando gira i reel in boutique. Il suo punto di forza più evidente è il seno rifatto, una terza abbondante (probabilmente 400-450 cc), alto, rotondo e molto naturale nell’aspetto. È sodo, con una scollatura profonda e invitante che attira inevitabilmente gli sguardi. La pelle è curata e abbronzata.
Vita stretta, fianchi larghi e un culo alto, tonico e ben modellato che riempie perfettamente gonne e pantaloni aderenti. Gambe lunghe e snelle, con polpacci definiti. I piedi sono curati (smalto sempre impeccabile), taglia 39, con pianta arcuata – proprio quelli che molti criticano sui commenti ma che lei ha imparato ad amare e valorizzare.
«Questo look è perfetto per chi vuole sentirsi sexy ma elegante» diceva, ruotando su se stessa per far vedere come l’abito le fasciava il culo alto e sodo. Chinandosi per prendere un paio di scarpe offriva alla telecamera una vista sul seno attraverso la generosa scollatura.
«Questo abito è ideale per serate speciali. Guardate come cade sulla pelle…» Si accarezzava i fianchi, stringeva leggermente il seno per mostrare l’effetto, poi si voltava mostrando la schiena scoperta. Sapeva che i commenti maschili sarebbero stati focosi e quelli delle donne critici sul gusto, sui vestiti, sul suo corpo.
Prova questo vestito aderente» diceva con voce calda e persuasiva a un’amica che le faceva da modella. Si avvicinava, sistemava la stoffa sui fianchi, sfiorava la vita, aggiustava la scollatura in modo che mettesse in risalto il décolleté. «Vedi? Ti slancia il seno e segna la figura senza essere volgare. A 36 anni non dobbiamo nasconderci, dobbiamo valorizzarci.»
I reel su Facebook prendevano migliaia di visualizzazioni. I commenti erano quasi tutti maschili e diventavano sempre più diretti:
«Claudia sei uno spettacolo, quel vestito ti fascia le tette da dio!»
«Bellissima Claudia, complimenti per quel décolleté »
«Troppo bella, mi fai impazzire con quel seno!»
«Claudia che femmina! Quanto sei sexy con questi abiti.»
«Claudia sempre bellissima… sei una dea e quel corpo è una meraviglia.»
Ma ce n’erano anche di più spinti, che arrivavano a notte fonda:
«Claudia cazzo, levati quel vestito e facci vedere come ballano quelle tette rifatte.»
« Chissà se tra poco la troveremo anche su only fans a vendere mutande »
«Vorrei infilarti il cazzo tra quelle belle tette siliconate mentre mi guardi.»
«Sei una MILF perfetta, mostrami di più, lo so che ti piace farti guardare.»
«Con quel seno rifatto sembri fatta apposta per prenderlo ovunque.»
E poi i commenti acidi delle donne, che la colpivano più forte:
«Alla tua età ancora a vestirti così per prendere like di uomini disperati?»
«Seno rifatto e vestiti da troia, che tristezza vedere una donna ridotta così.»
«Povera illusa, pensi di essere chissà chi con quelle tette finte.»
«Di ragazze nei commenti ce ne sono veramente poche...dovresti esordire con "ciao ragazzi "visto che sono solo gli uomini a commentare praticamente. Fai pena a venderti in questo modo.»
«Il corpo è ok ma a 36 anni quel seno rifatto e quei piedi rovinano tutto.»
« Non voglio giudicare,ma io non indosserei mai quei sandali con dei piedi così orribili »
«Questa non ha capito che non ha più vent'anni..Le piacciono i commenti degli allupati. Piedi da contadina con quei tacchi, che schifo.»
«Ma questa cosa fa nei social ? Mai visto comportamenti simili per mostrare vendite di abiti ...pazzesco che tristezza. Seno finto, vestiti brutti e piedi orrendi, zero stile.»
Seduta sul divano di casa la sera, Claudia scorreva tutto. All’inizio i commenti spinti la facevano arrossire di vergogna. Poi aveva iniziato ad analizzarli, quasi come uno studio psicologico su se stessa.
I maschi, ripensava alle parole del suo psicologo, proiettano desiderio puro. È l’attrazione visiva primordiale: il seno accentuato, la curva del corpo. Per loro sono accessibile, una fantasia parasociale. Commentano per sentirsi vicini, per flirtare senza rischio. E quando diventano espliciti… è la disinibizione dello schermo. Dicono quello che vorrebbero fare dal vivo ma non osano.
Le critiche delle donne invece bruciavano di più.
Gelosia intrasessuale, gli aveva detto lo psicologo. Ti vedono come una minaccia. Hai scelto di non invisibilizzarmi a 36 anni, mostri il tuo corpo e ottieni attenzione. Loro rispondono con slut-shaming per abbassarti di livello, per difendere la propria scelta di essere più “serie”. È proiezione pura: invidia trasformata in moralismo.
Era una sera di fine giornata. La boutique era già chiusa da un’ora. Claudia, ancora vestita con uno degli abiti che aveva provato nel pomeriggio — un vestito nero aderente che le stringeva il seno rifatto in modo spettacolare —, era seduta sul divano della zona prove, il telefono in mano, a scorrere i commenti dell’ultimo reel.
Sospirò, un misto di frustrazione ed eccitazione.
In quel momento arrivò Martina, che aveva le chiavi. Bionda, formosa, sempre diretta.
«Allora? Ancora a torturarti con i commenti?» chiese Martina togliendosi la giacca e sedendosi accanto a lei.
Claudia le passò il telefono.
Martina (scorrendo): «“Bellissima Claudia, che femmina”… “Vorrei infilarti il cazzo tra quelle tette”… carino. Ah, ecco le solite: “Alla tua età ancora così? Vestiti volgari, piedi da contadina, seno finto…” Sempre le stesse invidiose.»
Claudia: «Mi fanno male, sai? Soprattutto quelle sulle critiche al mio gusto, ai vestiti, ai piedi… Mi sento giudicata tutto il tempo. Di giorno do consigli alle clienti, faccio la professionista, e poi leggo queste cose.»«Claudia, amore, svegliati. Tu hai 36 anni, un seno rifatto che è una meraviglia, un corpo che ancora fa girare la testa e migliaia di uomini che sbavano per te ogni giorno. Quei commenti negativi? Sono solo gelosia. Le donne ti criticano perché vorrebbero essere te. Gli uomini ti insultano o ti desiderano perché non possono averti.»
«Lo so, ma mi sento esposta. A volte mi eccito a leggerli, altre mi viene da piangere.»
Martina si avvicinò di più, posando una mano sulla coscia di Claudia.
«È normale. Ma invece di subirli, perché non li sfrutti? Apri un OnlyFans. Fai vedere esattamente quello che vogliono. I vestiti della boutique che ti togli lentamente, il tuo seno rifatto che stringi e offri alla telecamera, quei piedi tanto criticati che io leccherò davanti a tutti… Immagina: loro pagano per vederti godere. Trasformi la loro frustrazione e la loro voglia in soldi veri. E soprattutto in piacere per te.»
«Non lo so… mi sembra troppo. Io sono quella che consiglia abiti eleganti alle clienti di giorno…»
«Appunto. Di giorno sei la brava Claudia immagine della Boutique. Di sera puoi essere la troia che loro sognano. Pensa a una scena: io in ginocchio che ti succhio i piedi mentre tu ti tocchi il seno e leggi ad alta voce i commenti più cattivi. “Guardate questi piedi che tanto odiate”. Diventerai ricchissima e, fidati, verrai come mai nella vita.»
Claudia chiuse gli occhi, visibilmente eccitata. Sentiva il calore tra le gambe.
Martina «Io partecipo ai video con te. Leccandoti, toccandoti, scopandoti con lo strap-on mentre mostri tutto, il tuo corpo tonico e abbronzato, le tue tette sode. Le donne invidiose impazziranno di rabbia, gli uomini verranno in cinque secondi. È potere puro, Claudia. Hai già il seguito, grazie alla presenza consolidata su Facebook con i reel della boutique, stile elegante ma sensuale, e un pubblico prevalentemente maschile con qualche hater femminile. Manca solo il coraggio di ammetterlo.»
Ci fu un lungo silenzio carico di tensione.
«…Va bene. Facciamolo. Apriamo questo OnlyFans.»
La boutique era chiusa da ore. Solo le luci soffuse della zona prove erano accese, quelle stesse luci che usava per i reel di Facebook. Claudia indossava uno degli abiti che aveva presentato quel pomeriggio: un vestito nero aderente, scollato, che le fasciava il seno rifatto in modo spettacolare e arrivava a metà coscia.
Martina era già lì, in lingerie rossa, con la telecamera sul treppiede pronta.
«Pronta?» chiese Martina con un sorriso complice.
Claudia annuì, respirando profondamente. «Sì. Facciamolo.»
«Voglio una scena sui piedi» disse Claudia con voce bassa e provocatoria. «Quelli tanto criticati. Voglio che li baci, li lecchi, che li faccia vedere a tutti mentre mi fai godere.»
Martina sorrise maliziosa, gli occhi che brillavano. «Perfetto. Faremo impazzire gli haters.»
Claudia era seduta sul bordo del divano, una gamba accavallata sull’altra. Indossava un paio di tacchi alti neri lucidi che aveva provato quel pomeriggio nel reel.
«Ciao a tutti… o forse dovrei dire ciao a voi che mi seguite da Room 901. Questo è il mio primo video qui… un posto un po’ diverso dai reel di Facebook. Molti di voi mi chiedono di più. Altri mi criticano. Oggi vi do quello che volete… e anche quello che dite di odiare.»
Si alzò lentamente, fece un giro su se stessa lasciando che la telecamera ammirasse come il vestito le stringeva il culo alto e sodo. Poi, con gesti lenti e provocanti, abbassò la cerniera laterale. Il vestito scivolò giù, rivelando un completino di lingerie nera trasparente della boutique. Il seno rifatto, alto e pieno, rimase quasi scoperto.
Martina entrò in scena e si mise in ginocchio davanti a lei.
Martina (accarezzando le gambe di Claudia):
«Guardate questi piedi che tanto criticate…»
Sollevò uno dei piedi di Claudia, ancora fasciato dal tacco alto. Tolse lentamente la scarpa, lo avvicinò alla telecamera. La pianta era curata, le dita perfette con lo smalto rosso scuro.
«Dicono che sono troppo grandi, che l’alluce è valgo, che rovinano tutto… Io invece li adoro.»
Claudia sorrise con aria di sfida, mordendosi il labbro. Allungò il piede verso la bocca di Martina.
Iniziò a baciarlo lentamente, lingua calda che scorreva dall’arco alla pianta. Succhiò l’alluce con voracità, poi passò alle altre dita una a una, leccando tra di esse con suoni osceni. Claudia gemette, mordendosi il labbro, mentre con le mani stringeva il proprio seno rifatto, schiacciandolo e offrendolo alla telecamera.
«Mmm… hanno un sapore buonissimo» gemette Martina, guardando in camera mentre leccava tra le dita. «Questi piedi che voi odiate mi fanno bagnare.»
Claudia ansimava, la testa all’indietro. Sentiva la lingua calda di Martina scivolare sulla pelle sensibile, i denti che mordicchiavano delicatamente il tallone. Allargò leggermente le gambe, mostrando le mutandine già bagnate.
«Leccali più forte» ordinò Claudia con voce roca. «Fagli vedere quanto mi piace mentre mi criticate.»
Martina obbedì. Prese entrambi i piedi di Claudia, li unì e ci affondò la faccia, leccando e succhiando con passione. Una mano saliva lungo la coscia di Claudia fino a infilarsi nelle mutandine, trovandola fradicia. Due dita entrarono dentro di lei mentre continuava a venerare i piedi criticati.
Claudia gemeva forte, stringendo il proprio seno rifatto con una mano, pizzicando i capezzoli turgidi. Spingeva i piedi contro la faccia di Martina, strofinandoli sulla sua lingua.
«Dite che sono brutti… e invece guardate come mi fanno godere» ansimò Claudia verso la telecamera. «Martina, succhiameli mentre mi scopi con le dita.»
Martina accelerò, le dita che entravano e uscivano rumorosamente dalla figa di Claudia, la bocca che non abbandonava i piedi. Leccava le piante, succhiava le dita, ci passava la lingua tra un dito e l’altro mentre Claudia tremava.
L’orgasmo inevitabilmente arrivò e Claudia lo sottolineò ansimando, il corpo scosso dagli spasmi mentre si pizzicava forte i capezzoli. Venne bagnando la mano dell’amica, gemendo parole sconnesse.
Martina alzò il viso lucido di saliva e umori, sorridendo alla telecamera con i piedi di Claudia ancora vicini alla bocca.
Poi Martina le abbassò il reggiseno e affondò la faccia tra le sue tette rifatte. Leccava, succhiava, mordeva i capezzoli turgidi mentre Claudia gemeva con la testa all’indietro.
«Vedi?» ansimò Martina guardando in camera, «questo è quello che vogliono gli uomini… e quello che le donne invidiose non sopportano.»
Martina scese più giù, aprì le cosce di Claudia e le divorò la figa già fradicia, lingua sul clitoride e due dita che entravano e uscivano con suoni osceni. Claudia stringeva il proprio seno verso l’obiettivo, schiacciandolo, offrendolo a tutti gli spettatori invisibili.
«Oddio Martina… leccami più forte!» urlò venendo, il corpo scosso, il seno che ballava. Martina alzò la faccia lucida di umori:
«Guardate quanto è bagnata Claudia. Le piace farsi mangiare la fica davanti a tutti voi.»
Da quel momento i video si fecero estremi. Claudia si oliava il seno fino a farlo brillare, lo usava per titfuck su un dildo spesso mentre leggeva i commenti più spinti. In un altro si mise a quattro zampe: Martina la scopava con lo strap-on da dietro, facendole oscillare il seno rifatto, mentre Claudia ripeteva ad alta voce i messaggi più volgari.
Ogni orgasmo era più intenso. Aveva interiorizzato la psicologia di quei commenti: il desiderio maschile la faceva sentire desiderata, la gelosia femminile la eccitava. Non era più solo esibizione. Era potere.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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