Anna la bidella
Anna è una presenza minuta e raccolta, una figura piccolina che si muove rapida tra i laboratori, spesso quasi scomparendo alla vista tra gli studenti più alti che la circondano e la superano di gran lunga in altezza. I suoi capelli corti, di un castano caldo, sono animati da colpi di sole biondi che le illuminano il viso, conferendole un'aria frizzante nonostante i quasi cinquant'anni.
Nonostante la sua statura ridotta, ha una figura formosa e imponente, con una corporatura generosa che la felpa d'ordinanza della scuola non fa che accentuare, in particolare per il seno abbondante che la costringe a indossare camicie rigorosamente rinforzate sui bottoni. La sua caratteristica più sorprendente sono però gli occhi: grandi, di un verde intenso e incredibilmente espressivi, capaci di incrociare quelli di un ragazzo in difficoltà e di trasmettergli immediata sicurezza con un solo cenno. A completare il tutto, sul polso destro, la pelle chiara è interrotta da un piccolo tatuaggio con una "A" stilizzata, un segno discreto che fa capolino ogni volta che si rimbocca le maniche e svolge le sue mansioni.
Tra una pausa e l'altra nei corridoi dell'istituto, Anna ha iniziato a fare i conti con un affitto che sale e uno stipendio da bidella che basta appena. Così, spinta dalla curiosità e dal bisogno di arrotondare, ha aperto un profilo su OnlyFans. All'inizio si vergognava un po', sentendosi fuori posto in quel mondo digitale, ma le foto delle sue forme generose si sono rivelate subito incredibilmente redditizie, regalandole un'entrata extra inaspettata. Per mantenere il lavoro a scuola e proteggere la sua privacy, ha una regola ferrea: non mostra mai il suo volto, lasciando che siano il suo corpo e quel piccolo tatuaggio a diventare il segreto più irresistibile della rete.
Quel piccolo dettaglio che le sembrava così insignificante finisce però per tradirla. Tra i banchi della quinta, Liam e Marco — due ripetenti noti per il loro bullismo — bazzicano su internet alla ricerca di creator locali e riconoscono all'istante quel tatuaggio con la "A" stilizzata sul polso, abbinandolo alle forme inconfondibili della bidella che vedono ogni giorno a scuola.
In un angolo appartato del corridoio vicino ai laboratori, i due accerchiano Anna. Con ghigni compiaciuti e toni taglienti, le sbattono in faccia la scoperta e la minacciano di spargere la voce in tutta la scuola, ridicolizzandola, a meno che lei non accetti di sottostare alle loro condizioni.
Anna si sentì crollare tutto addosso. Non poteva credere di essere stata scoperta: rischiava di perdere il lavoro che amava e, soprattutto, la serenità con il marito, ignaro di tutto.
Cercò di prendere tempo con i due ragazzetti nell'intento di capire cosa fare. I giorni passavano, ma i due continuavano a ronzarle intorno con sguardi e battutine sempre più taglienti.
La svolta arrivò una mattina, quando Liam le inviò un video che la ritraeva in un club mentre praticava un rapporto orale. Non c'era il volto inquadrato, ma il tatuaggio era inequivocabile; ad accompagnarlo, un messaggio inequivocabile: "Chissà se alla nostra preside farà piacere vederlo... e sicuramente a molti studenti sì!"
Anna tremò.
Un attimo dopo, Liam e Marco arrivarono in corridoio con l'atteggiamento di chi sa di avere la preda in pugno.
— Posso pagarvi, ma per favore, non fate girare queste notizie — implorò lei.
— Non abbiamo mai pensato al denaro, vogliamo di più.
— E cosa?
— Un video tutto per noi.
— Voi siete pazzi.
— Ci vediamo oggi pomeriggio e ti spieghiamo bene cosa vogliamo.
Quella giornata fu interminabile: Anna, sulle spine, non pensava ad altro e la sua preoccupazione era enorme.
Il pomeriggio arrivò e, mentre Anna era rimasta da sola a finire le pulizie delle aule al primo piano, sentì all'improvviso qualcuno alle sue spalle prenderla per il seno e premerle il bacino contro i glutei. Un brivido la attraversò: riconobbe subito Liam, mentre Marco filmava tutto in disparte.
— Ok, avrete ciò che volete, ma alle mie condizioni — disse con voce tremante ma ferma.
Liam rise: — E quali sarebbero?
— Andiamo di là...
Li accompagnai nel ripostiglio che al primo piano era abbastanza ampio e lontano da occhi indiscreti. Chiusi la porta a chiave e, tenendoli d'occhio, dissi:
— Accontenterò entrambi, ma prima datemi i telefoni.
Uno scambio di sguardi complici e vittoriosi fra loro, e accettarono subito il patto.
Liam si calò immediatamente i pantaloni: — Adesso succhia! — ordinò con tono autoritario.
Mi inginocchiai, accarezzai il suo membro accogliendolo nella mia bocca. Subito dopo, Marco da dietro mi sollevò la felpa, lasciandomi solo col reggiseno, e tirò fuori il suo. Il ragazzo aveva davvero una corporatura notevole, con un attributo molto più imponente di quello di Liam.
L'eccitazione di Anna aveva raggiunto un livello vertiginoso, un misto di tensione, paura e un brivido proibito che le bruciava dentro, rendendola incredibilmente arrapata.
Mentre era in ginocchio a prendere in bocca il cazzo duro di Liam, muovendo ritmicamente la testa e sentendolo fremere di piacere, Marco le si piazzò davanti. Senza perdere un attimo, tirò fuori la sua virilità e gliela infilò con decisione direttamente in mezzo ai seni generosi, premendo la carne morbida contro il proprio membro.
Anna si ritrovò così stretta tra i due ragazzi: da un lato le labbra piene e avide impegnate con Liam, dall'altro il petto colmo e schiacciato dal palo bollente di Marco, che iniziò a spingere avanti e indietro tra i suoi seni con movimenti sempre più rapidi e pesanti. La vista di quei due giovani così eccitati per lei, il sapore, il calore e la consapevolezza di essere completamente in loro potere la fecero impazzire del tutto.
Ansimando con la voce rotta e gli occhi lucidi di puro desiderio, Anna staccò per un secondo la bocca da Liam, guardando Marco dritto negli occhi con un'espressione supplichevole e selvaggia:
— Basta... non ce la faccio più così... vi prego, scopatemi! Voglio che mi prendiate entrambi!
Senza perdere un secondo, Anna cambiò posizione con una mossa decisa: si mise a novanta gradi in piedi, appoggiando i gomiti su un tavolo robusto del ripostiglio. Puntò un piede saldamente a terra, mentre sollevò l'altra gamba appoggiandola sul bordo di un mobile vicino, spalancandosi completamente davanti ai loro occhi.
Il suo corpo era bollente e tremava, mentre una scia di umidità colava copiosa lungo le cosce: era letteralmente fradicia, bagnata da un desiderio che non riusciva più a contenere.
— Ne voglio uno nel culo, e l'altro sotto che me la lecca — esalò con un filo di voce, tradendo un'enorme eccitazione.
I due non se lo fecero ripetere due volte. Liam si piazzò subito dietro di lei: le afferrò i fianchi con forza, guidando il suo membro caldo e pulsante contro l'ingresso posteriore di Anna. Con una spinta decisa e profonda, la penetrò senza esitazioni. Anna spalancò la bocca in un ansito strozzato mentre sentiva la carne allargarsi e riempirsi interamente del suo cazzo duro, che affondava in lei con colpi sempre più ritmati, pesanti e profondi, facendo vibrare tutto il suo corpo a ogni affondo.
Nel frattempo, Marco si era inginocchiato rapido sotto di lei. Con il viso vicinissimo alla sua intimità fradicia, affondò la lingua avidamente tra le labbra gonfie, leccando con movimenti larghi e bagnati la sua figa bagnatissima, bevendo avidamente i suoi succhi mentre le mani le stringevano le cosce per tenerla ferma.
La combinazione di quelle doppie attenzioni fu devastante. Anna si sentì completamente sopraffatta da un piacere così intenso da farle perdere il controllo: i muscoli si contrassero violentemente e, tra gemiti strozzati e il respiro corto, raggiunse un orgasmo potentissimo. Iniziò a venire in modo copioso, contraendosi tutta e bagnando il viso di Marco con i suoi spruzzi caldi e abbondanti, mentre il ragazzo continuava a leccarla senza tregua, eccitato a sua volta nel sentirla esplodere tra le sue labbra.
Rimasta senza forze ma ancora totalmente preda del delirio erotico, Anna si girò un attimo dopo, lasciandosi cadere in ginocchio sul pavimento polveroso del ripostiglio. Con lo sguardo annebbiato dal piacere e il petto che ansimava pesantemente, li guardò con bramosia:
— Adesso basta fare i timidi... voglio tutto di voi. Riempitemi di sperma le tette e il viso, forza!
I ragazzi non esitarono un solo istante di fronte alla sua richiesta esplicita. Marco fece un passo avanti e, stringendosi il membro con una mano, iniziò a masturbarsi con movimenti rapidi e carichi di eccitazione, tenendo gli occhi fissi su di lei. In pochi istanti raggiunse il culmine: con un gemito strozzato, si fece una sega vigorosa e scaricò un getto denso e caldo di sperma direttamente in pieno viso ad Anna, che accolse il liquido con gli occhi socchiusi e un sorriso febbricitante.
Subito dopo fu il turno di Liam, che le si fece incontro con il cazzo ancora durissimo e pulsante.
— Adesso fammi una sega, ma mentre mi tocchi voglio che mi ciucci i capezzoloni — le ordinò con voce roca.
Anna non se lo fece ripetere due volte: aprì la bocca e si avventò avidamente sul suo capezzolino turgido, iniziando a succhiarlo e a morderlo leggermente, mentre con la mano destra stringeva saldamente il cazzo di Liam, muovendola su e giù a ritmo serrato. Non ci volle molto: la combinazione del suo seno stretto tra le labbra e la mano calda che lo faceva impazzire fece perdere il controllo a Liam. Il ragazzo emise un urlo strozzato e venne subito, proiettando il suo seme caldo che schizzò copioso e denso direttamente sul seno generoso e scoperto di Anna.
Con il viso imbrattato e il petto completamente cosparso dello sperma di entrambi, Anna respirava a fatica, travolta da un'eccitazione incontenibile. Con un gesto quasi vorace, prese i due membri ancora intrisi e vicini, passandoci sopra la lingua e ripulendoli con cura maniacale, leccando ogni singola goccia rimasta.
Rimase lì in ginocchio per qualche secondo, ansimante, con il corpo scosso dai brividi e un calore intenso che le bruciava ancora dentro. Era eccitatissima, completamente sazia ma incredibilmente viva.
Alzò lo sguardo verso di loro, con un sorriso sfacciato e trionfante stampato sul volto:
— Soddisfatti? Io sì, molto! E adesso... fuori di qui, andatevene!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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