orge
Orgia
07.02.2026 |
785 |
7
"L’uomo più dotato, il marito della giovane, mi prese per la gola: spingendo il suo cazzo enorme giù nella mia gola, fino alle palle, scopandomi la bocca con spinte violente mentre tenevo..."
Era già un po’ di tempo che il sabato sera vedevamo al club una nuova coppia. Lui un po’ tarchiato sui 50 anni, ma dal viso che metteva allegria, sempre con il sorriso stampato addosso. Lei alta, bionda, sui 50 anni, magra. Devo dire tutto sommato una bella coppia che se non altro esprimeva simpatia. Non li conoscevamo, ma vedevamo che loro già conoscevano qualche coppia perché erano un paio di volte soltanto che erano al club. Quindi io e il mio uomo lì al club ci chiedemmo se era il caso di fare qualcosa per conoscerli. Quindi io quando lei ballava cercavo di avvicinarmi per avere un motivo per poterla conoscere. Purtroppo ogni volta c’era sempre qualcosa che non me lo permetteva. Mio marito cercava di beccare la coppia al bar per vedere se riusciva ad attaccare bottone ma anche lui non riusciva. Vedevamo che loro già conoscevano altre 3 coppie che come noi frequentavano il club da molto e che anche noi conoscevamo queste 3 coppie. E vedevamo ogni volta loro salivano con queste altre 3/4 coppie e tutti insieme giocavano nella sala orgie del club. Questa situazione va avanti per diverse settimane. Cosa succede? … Mio marito all’epoca aveva i capelli lunghi, ma arrivando la primavera e il caldo decide di tagliarsi i capelli. Il sabato sera torniamo al club, ovviamente mio marito con i capelli cortissimi. Noi siamo al bancone del bar a prenderci qualcosa da bere. Prendiamo i nostri drink e ci avviamo verso la discoteca… incrociamo proprio la coppia in questione, entrambi si fermano… Guardano mio marito, lei mette una mano sul petto di lui per fermarlo, quindi entrambi ci fermiamo davanti a loro, loro sorridono, e lei dice… tu sei quello che aveva i capelli lunghi sempre con il codino? Mio marito ridendo risponde… sì certo… mi sono tagliato i capelli! Lei guardando il marito… vedi ti avevo detto che lui si è tagliato i capelli ecco perché non lo riconoscevamo! Poi sempre lei rivolgendosi a lui … ti faccio i complimenti, stai molto meglio… Sei un bell’uomo! E ci lasciano così. La serata continua, noi parliamo con i nostri amici, balliamo ecc ecc. Ad un certo punto mentre balliamo, lei viene da me si avvicina con il viso al mio orecchio per farsi sentire e mi dice… Noi saliamo con altre 3 coppie… Se vi fa piacere potete unirvi a noi! Facciamo qualcosa tutti insieme nella grande camera! Ovviamente accettiamo! Eravamo in 8! 4 donne e 4 uomini! Salimmo le scale del club, l’aria già carica di eccitazione, con il basso della musica che pulsava dal piano di sotto. La grande camera era una suite privata, con un letto king size al centro, divani ai lati, luci rosse soffuse e specchi ovunque – sul soffitto, sulle pareti, per non perdersi nemmeno un dettaglio. Una coppia giovane e atletica, lei con tette enormi e piercing ai capezzoli, lui con un cazzo già duro come marmo; un’altra sui quaranta, lei curvy con un culo da urlo, lui magro ma dotato; la terza, matura come noi, lei rossa con la figa pelosa, lui peloso e robusto. La bionda alta e suo marito tarchiato ci sorrisero mentre entravamo. “Benvenuti al party,” disse la bionda, slacciandosi il top e rivelando seni piccoli ma sodi, capezzoli rosa turgidi. Il tarchiato rise, già in boxer, il suo cazzo tozzo che spingeva contro il tessuto. Non ci fu tempo per chiacchiere. La bionda mi prese per mano e mi tirò sul letto, baciandomi con foga, la sua lingua che invadeva la mia bocca mentre le sue mani salivano sotto la mia gonna, trovando la mia figa già bagnata. “Sei calda,” mormorò, infilando due dita dentro di me senza preavviso, curvandole per colpire il mio punto G. Gemetti contro le sue labbra, mentre mio marito veniva circondato dalle altre donne: la giovane con le tette enormi gli si strusciava addosso, succhiandogli il collo, e la curvy gli slacciava i pantaloni, tirandogli fuori il cazzo e prendendolo in bocca con un risucchio osceno. Il tarchiato e gli altri uomini guardavano, masturbandosi piano, i cazzi di varie dimensioni che si indurivano. La stanza esplose in un caos porno assoluto, una perversione che nemmeno il più depravato dei film hard potrebbe replicare: la bionda mi spinse giù, a gambe aperte, e affondò il viso tra le mie cosce, leccandomi la figa con avidità, la lingua che guizzava sul clitoride mentre succhiava i miei succhi, mordicchiandomi le labbra intime fino a farmi sanguinare leggermente, un dolore dolce che mi fece squirtare la prima volta, un getto violento che le inondò il viso e i capelli biondi. “Bevi il mio nettare,” rise lei, un filo caldo direttamente in bocca mentre io leccavo, ingoiando tutto, la gola piena di quel sapore salato e proibito. La afferrai i suoi capelli biondi, spingendola più a fondo, mentre la rossa matura si univa, leccandomi i capezzoli e mordicchiandoli forte fino a farmi urlare, poi fistandomi la figa con la mano intera, ruotando il pugno dentro di me, stirandomi le pareti fino al limite, facendomi squirtare la seconda volta, un’esplosione che bagnò il letto e schizzò sui muri. Mio marito era già dentro la giovane: la scopava da dietro a pecora, le tette che ballonzolavano a ogni spinta brutale, mentre lei leccava la figa della curvy sdraiata sotto, pisciandole in bocca un getto dorato che la curvy ingoiava avida, gemendo come una troia in calore. Il tarchiato allegro si avvicinò a me: “Posso?” chiese, e io annuii, prendendogli il cazzo tozzo in bocca, succhiandolo profondo, la gola che si contraeva intorno a lui mentre lui grugniva: “Cazzo, che bocca da puttana, ingoia le mie palle.” Gli uomini si alternavano: il marito della giovane, l’uomo più dotato con il suo cazzo enorme, mi penetrò con forza, stirandomi la figa al limite, spingendo ritmico mentre la bionda mi leccava il clitoride sopra, i loro succhi che si mescolavano con il sudore. “Senti come squirta questa!” rise la bionda, e io venni forte la terza volta, spruzzando sui loro visi, un orgasmo che mi fece tremare il corpo come una posseduta. Non si fermarono: la curvy mi cavalcò il viso, la sua figa bagnata e grassa che mi soffocava, mentre io le leccavo l’ano e il clitoride, fistandola con la mano intera nel culo, sentendola stringere intorno al mio polso mentre urlava e squirtava un fiume caldo sulla mia faccia, che io bevevo assetata. Il tarchiato scopava la rossa a quattro zampe, un trenino di corpi sudati, con schiaffi e morsi che lasciavano segni rossi sulla pelle. La giovane, intanto, voleva di più: “Doppia anale,” disse, e i due uomini più dotati – il marito atletico e il magro – la presero insieme nel culo, due cazzi grossi che la dilatavano all’inverosimile, spingendo alternati e brutali mentre lei urlava, le tette enormi che sobbalzavano, venendo in un orgasmo anale squirting che le fece tremare le gambe. Io passai ai pompini estremi: in ginocchio, aprii la bocca larga e presi due cazzi contemporaneamente – quello del tarchiato e del peloso robusto – le guance gonfie, la saliva che colava mentre li succhiavo insieme, le lingue che si intrecciavano intorno alle cappelle, gemiti maschili che riempivano la stanza, e loro che mi scopavano la gola a turno, spingendo fino in fondo. “Porca troia, ingoiali interi,” grugnì il tarchiato, e io lo feci, spingendoli in gola fino a tossire saliva. Mio marito mi mise a pecora, scopandomi la figa da dietro mentre gli altri uomini mi schiaffeggiavano i glutei con forza selvaggia – schiaffi secchi, ritmici, con cinture improvvisate dai pantaloni, che mi lasciarono i glutei viola e pulsanti di dolore lancinante, lividi che durarono giorni, facendomi squirtare la quarta, quinta e sesta volta, getti caldi che schizzavano sul pavimento, il letto fradicio come una palude di succhi. La giovane si unì a me, leccandomi tutta, succhiandomi da bestia il clito. Gli uomini ci circondarono, masturbandosi sui nostri corpi: il magro venne per primo, schizzando sperma caldo sui miei seni, che la rossa leccò via avida, mordendomi i capezzoli. “Bevi tutto,” ordinò, e io obbedii, succhiando il suo capezzolo sporco mentre squirtava un rivolo caldo sul mio petto. Il tarchiato si unì, spingendo il suo cazzo tra le mie tette unte di sperma e squirt, mentre mio marito mi scopava la figa da sotto e il peloso mi entrava nel culo, una doppia penetrazione che mi dilatava all’inverosimile, spingendo ritmici e violenti, facendomi urlare oscenità: “Fottetemi come una puttana da strada, rompetemi!” Un doppio piacere che mi fece venire di nuovo, squirting un fiume che inondò tutti, urlando come una bestia. La curvy organizzò un circle jerk al contrario: noi donne in ginocchio al centro, gli uomini intorno a scoparci la bocca a turno, cazzi duri e venosi che passavano da una gola all’altra, saliva e pre-cum che colavano sui nostri menti, e loro che ci scopavano in bocca a turno, un misto di urina calda e sperma che ingoiavamo come nettare proibito. La bionda ingoiò il cazzo fino alle palle, deepthroat da professionista, mentre io leccavo le palle del marito della giovane, il suo ano peloso che pulsava, spingendo la lingua dentro fino a farlo venire. Poi, inversione: gli uomini sdraiati, noi a cavalcarli – io sul tarchiato, il suo cazzo tozzo che mi riempiva il culo, mentre la giovane mi leccava la figa sopra, fistandomi con la mano intera. Mio marito aveva la rossa a cavalcioni, e la curvy gli sedeva sul viso, squirting un fiume caldo in bocca – golden shower estremo, porco e bagnato, che lo fece venire dentro la rossa con un ruggito, lo sperma che colava. L’uomo più dotato, il marito della giovane, mi prese per la gola: spingendo il suo cazzo enorme giù nella mia gola, fino alle palle, scopandomi la bocca con spinte violente mentre tenevo gli occhi lacrimanti, la saliva che colava venendo così, pompando sperma caldo direttamente in gola, facendomi ingoiare tutto senza respiro, tossendo e gemendo mentre squirtai l’ultima volta sul pavimento, le gambe che cedevano. Due ore dopo, esausti, collassati in un groviglio di corpi sudati, appiccicosi di fluidi, sperma, saliva, la stanza che puzzava di sesso primordiale. Io non potevo camminare il giorno dopo, le gambe tremanti, la figa e il culo gonfi e doloranti, i glutei viola come melanzane, la gola rauca da tutti i deepthroat e ingoi. Un film porno era roba da principianti! Ridemmo, ansimanti, ma con il corpo distrutto. “Benvenuti nel nostro gruppo,” disse la bionda, baciandomi con la bocca ancora piena di sperma.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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