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orge

Si fa presto a dire "orgia" 2


di Membro VIP di Annunci69.it bifelice
05.10.2025    |    246    |    5 8.9
"I tremiti la squassavano sempre più e iniziò a squirtare in maniera incontrollata..."
Giorgio si presentò alla coppia molto educatamente, era la sua prima volta in orgia e mi porse una bottiglia di Ferrari, che misi in frigo a raffreddarsi.
Di lì a poco, arrivarono anche Claudio e Maria, altra bella coppia, conosciuti su A69, entrambi cinquantenni di bella presenza, con lui moro, alto e ben messo, passivo di ruolo con uomini e donne, amante del fisting e dei grossi calibri, adorante dello sperma che ingoia appena può, un cazzo che a riposo e un po’ meno lungo del mio ma meno grosso, una specie di clitoride maggiorato e che raramente ho visto eretto. Maria è invece una bionda naturale con capelli a caschetto, di statura bassa, intorno al metro e sessanta scarso, fisico minuto, tette sode e molto diverse nella forma tra la destra e la sinistra, succhiatrice di cazzi molto abile, anche se non all’altezza del marito, molto brava nell’utilizzo dello strapon/strapless su uomini e donne, gioco alla quale fui io ad avviarla. La prima volta le feci inculare il marito mentre con lui eravamo intenti a succhiarci i cazzi in un sconvolgente 69. Seguirono altre occasioni durante le quali inculò anche me con lo strapon 26X6 facendomi godere come un maiale nella bocca di suo marito che apprezzò molto il mio gustoso e abbondante sperma. Daniela era vestita sportiva con dei jeans corti, sino al ginocchio, (personalmente la adoro quando indossa gli short, mi si rizza il cazzo solo a vederla), una maglietta e sandali aperti, ma Maria era molto più provocante: gonnellina cortissima e aderente, cosa che metteva in risalto il suo bel culetto e una camicetta scollatissima, con parecchi bottoni lasciati aperti, tanto per non lasciare molto all’immaginazione sulle tette coppa C. Ai piedi, delle zeppe da almeno 12 cm., per aumentarsi un po’ la statura e migliorare l’effetto gamba lunga. Con Maria è bello scopare perché pesa poco e la riesco a far girare come voglio facilmente, cosa che non mi riesce invece con Daniela, molto più pesante. Del resto, 180 cm. di muscoli nella simpatica gravità terrestre, hanno un peso non da poco.
Anche per loro la presentazione fu semplice e informale, se non fosse che l’abbraccio di Daniela a Maria divenne subito focoso: Daniela stampò un bacio a lingua in bocca a Maria, generosamente ricambiato, con l’effetto di far eccitare subito i presenti. Suo marito Roberto prese immediatamente colore sulle gote e si iniziò a vedere l’erezione che gli cresceva dentro i pantaloni. Accompagnai i cinque amici in giardino, vista la giornata soleggiata poteva essere una bella idea quella di rimanere all’aperto per il pranzo e per giocare, il pollo stava finendo di cuocersi sulle griglie e non era il caso di fare avanti e indietro tra cucina e griglia per mangiare quattro pollastri. Mentre giravo la carne di pollo disossata sulla griglia, gli ospiti si spogliarono e quando mi voltai, trovai tutti felicemente nudi. Daniela stava già toccando e ammirando il gran cazzo di Giorgio, che ricevette anche la visita da dietro di Roberto, che iniziò a saggiare l’elasticità del buco del culo con la mano destra, mentre con la sinistra gli stringeva un capezzolo e con la lingua gli entrava nell’orecchio. Suonò il campanello e scesi per aprire la porta all’ultimo ospite, Mauro. Come chiusi la porta, Mauro mi stampò un bacione sulla bocca e mi slinguazzò i denti e la lingua. Ricambiai e per un po’ rimanemmo bocca a bocca come due adolescenti, i cazzi che si erano fatti subito belli duri. Mauro mi palpò con gioia la vistosa erezione e mi passò una bottiglia di Chardonnay, che misi in frigo non appena Mauro mollò la presa dal mio cazzo. Era vestito leggero, aveva una maglietta estiva e dei pantaloni tipo Chino in cotone e dei sandali da trekking; sicuramente, come suo solito, non portava mutande per esaltare il cazzone da una ventina di cm., circonferenza di ben 15 cm. e mezzo e duro, anche se poco duraturo. Subito mi chiese una pillolina di quelle buone, temeva di non farcela a resistere e il Tadalafil ha anche il pregio di ritardare l’eiaculazione. Gli allungai la confezione di Tadalafil da 20 mg. e un bicchiere d’acqua per buttare giù la pillola gialla. So che Mauro avrebbe preferito far andare giù la pillola con una dose abbondante di sperma, ma era meglio l’acqua. Mauro è versatile e di statura media, castano e con dei bei occhi celesti che sanno ammiccare molto bene, riesce ad esprimere i suoi stati d’animo con lo sguardo. Del resto, occhi chiari su sfondo scuro, in estate si abbronza magnificamente, sono proprio uno spettacolo, specie vedendogli il cazzone. Nel mio giardino giocammo speso nella piscinetta e apprezzavo molto il suo fisico.
In giardino erano tutti molto a loro agio e Mauro si spogliò immediatamente, richiamando subito l’attenzione di Maria che gli tirò una slinguata sulla guancia mentre dava una carezza al cazzone in tiro. Ormai il pollo era pronto e iniziai a servire ai tavoli gli ospiti. C’era chi mangiava la sua coscia disossata con coltello e forchetta, come Roberto e Claudio e c’è chi, come Daniela, Maria, Giorgio e Mauro, preferirono prendere il pezzo modello cavernicolo e sbranarlo in pochi bocconi. Finito di servire la carne, potei togliermi lo spesso grembiule che copriva le mie nudità, lontano dalla griglia e dal fuoco non rischiavo più di scottarmi il pisello, mi sarebbe seccato molto andasse anche lui in cottura e poi scambiato per una luganega veneta, gli sono affezionato e preferisco che sia assaggiato da crudo. Tutto sommato, tanto sesso quanto quello fatto in sua compagnia, non ne ho mai praticato con nessun altro.
C’era chi beveva acqua, chi vino, chi del prosecco freddo, erano tutti felici e mentre mangiavano a tutti gli uomini era sparita l’erezione. Quando ebbero tutti finito di mangiare sparecchiai le posate e le stoviglie in plastica, che inserii in un bel saccone per la spazzatura, quello che chiamo “lavastoviglie da giardino”.
Mentre sparecchiavo la tavola, gli ospiti iniziarono i giochi: c’erano Claudio e Daniela immersi nella piscinetta, lei intenta a segarlo mentre lo stava baciando con la lingua persa nella bocca di lui e Roberto che si stava facendo succhiare il cazzetto da Mauro, che assaporava di gusto e, in ginocchio, si lasciava andare a occhiate lascive verso il proprietario del suo succhiotto, sembrava proprio una gran troia. Giorgio era invece sotto attacco di Maria. La piccolina si dimostrò come al solito vivace, era uno spettacolo vedere la sua massa di capelli biondi fare avanti e indietro mentre gli succhiava il cazzo in ginocchio davanti a lui, seduto comodamente sulla sedia. Maria è decisamente brava a succhiare, anche se il marito è decisamente molto più bravo. Le generose dimensioni di Giorgio rendevano il lavoro di Maria difficile ma anche bello da vedere, si poteva notare come la bocca fosse allargata al limite per ricevere il cazzone sino in gola, cosa che le provocava un po’ di lacrimazione e qualche singulto.
Beh, dopo tutto il lavoro fatto, ora toccava anche a me divertirmi un po’. Entrai anch’io nella piscina e mi avvicinai a Claudio. Iniziai a toccargli i capezzoli che so essere un suo punto sensibile. Mentre glieli strizzavo tra i polpastrelli, lo sentii gemere nella bocca di Daniela. Con una mano insistei a strizzargli i capezzoli, mi accucciai in ginocchio sul fondo della piscina mentre con l’altra mano iniziai ad accarezzargli il buco del culo e a succhiargli il cazzetto moscio. Daniela si staccò dalla bocca di Claudio, anche perché il cazzo era rimasto moscio e si alzò in piedi mettendomi la figa liscia depilata al laser proprio davanti alla bocca. Abbandonai il pisellino di Claudio e iniziai a dare dei colpetti di lingua alle grandi labbra di Daniela, insistei un po’ sul clitoride per risalire sul pube depilato e liscio, la baciai tra le cosce e la feci girare per leccarle per bene anche il buchetto del culo, pure depilato al laser, che sentii fremere sotto la mia lingua. Mi alzai in piedi e iniziai a succhiarle i capezzoli che sono piccoli e a punta, sentivo che si indurivano sotto le mie succhiate e leccate. Una volta in piedi, Claudio se ne approfittò e iniziò a succhiarmi il cazzo, già eretto e duro, mentre iniziai a masturbare Daniela, che iniziò a emettere sospiri languidi e singhiozzi rapidi. Claudio mi stava succhiando molto intensamente e pare non gli interessasse altro che prendere una bella sborrata in gola. Io, però, non ero d’accordo, volevo sborrare più tardi possibile, volevo metterlo in culo alla maggior parte dei presenti e avrei gradito anche ricevere qualche bel cazzone nell’intestino, magari mentre inculavo questa gran gnocca di Daniela. Perciò fermai la succhiata di Claudio e gli ordinai di leccarmi il buco del culo, cosa che iniziò a fare con gran impegno. A questo punto Daniela, constatato che avevo il cazzo libero, si chinò a 90° e iniziò a suggermi il cazzo, a leccarlo come fosse un gelato, a passare la lingua nella scanalatura del glande e a dare dei colpetti di lingua sul frenulo. Con lei a 90° mi venne spontaneo di cominciare a sditalinarle il buchetto posteriore, che so essere capace di meraviglie e di grande capacità ed accoglienza. Si, il buco del culo di Daniela è bello elastico, sentivo che stava già sforzando per allagare gli sfinteri e perciò non esitai ad inserirci un paio di dita. Nel frattempo, Maria si era impalata sul cazzone di Giorgio, inserendosi quella gran quantità di carne nella vagina capiente, mentre Giorgio rimase comodamente seduto mentre era lei che, dandogli le spalle, si muoveva su e giù in uno splendido smorza candela. Vedere quel bel cazzone circonciso entrare ed uscire da quella stupenda figa depilata per bene e fradicia di umori, allargandola ad ogni entrata, era oscenamente eccitante.
Nel frattempo, Mauro e Roberto stavano limonando vicino a me e a Daniela, entrambi intenti a masturbare il cazzo dell’altro. Vidi che Roberto aveva già messo un dito in culo a Mauro, che ne trasse evidente godimento. Roberto prese da un contenitore a bordo piscina, un bel goldone, lo aprì e se lo appoggiò sul pisello, lo srotolò con perizia, mentre Mauro si girò porgendogli le terga, pronto a ricevere un bel regalo anale. Roberto ci sa fare, gli leccò per bene il buco del culo mentre Mauro si mise a 90°, per poi afferrare saldamente i fianchi di Mauro e iniziare a spingere il cazzo dentro al buco del culo dell’amico, senza tante gentilezze. Mauro emise solo un gridolino flebile quando Roberto oltrepassò la barriera degli sfinteri, per iniziare quasi subito ad ansimare per il godimento. Arrivò in suo aiuto Claudio che, stanco di leccarmi il buco del culo, iniziò a succhiargli il cazzone con la sua solita dedizione e perizia.
Il Tadalafil stava facendo il suo effetto e Mauro, con il cazzetto di Roberto nel culo e Claudio che gli succhiava il pisellone durissimo, si stava godendo il momento particolarmente favorevole, mentre i suoi occhi chiari erano costantemente rivolti alla mistica divina. Claudio si alzò, prese anche lui un bel preservativo e lo stese sul cazzone di Mauro aiutandosi esclusivamente con la bocca. Daniela si girò e, dopo avermi mordicchiato per bene i capezzoli, provocandomi quel lieve dolore che mi sovreccita i neuroni e mi fa salire la pressione del sangue nel cazzo, privandomi però il cervello di ossigeno, prese anche lei un bel preservativo e me lo infilò con mossa abile, dopotutto aveva un’esperienza molto vasta. Mi si mise davanti mostrandomi quel bel culo e mi disse: “Ebbene, cosa aspetti a entrare?”. Senza pensarci su, la afferrai per i fianchi e senza mani puntai il cazzo al suo buco del culo. A questo punto lei prese in mano il mio cazzo e se lo appoggiò fermamente al buco del culo. Iniziò a spingere all’indietro, chiaro segno che mi voleva piantato nel suo culo. Spinsi in avanti e fui subito dentro a quel fantastico intestino, mentre Daniela emetteva un sospiro gonfio di goduria e subito dopo un rantolo sordo quando raggiunsi il fine corsa appoggiando le mie anche al suo culo. Caspita, che natiche stupende, abbronzate e sode, senza peli e sorrette da due splendide gambe lunghissime e magre, muscolose al punto giusto. Intanto, Mauro si godeva il cazzo di Roberto, che non perdeva il ritmo e continuava ad entrare e ad uscire dal suo culo, mentre Claudio si godeva il cazzone di Mauro ormai affondato sino alle palle nello slabbrato buco, avvezzo com’era a praticare il fisting, mentre se ne stava appoggiato al bordo della piscinetta. Il volto era un tripudio di smorfie ad ogni affondo del cazzone nel suo intestino. Si vedeva che i 20 cm. del cazzo di Mauro gli facevano effetto, era proprio in estasi e sospirava ad ogni affondo. Il suo cazzetto moscio era proprio più simile ad un clitoride che a un pene. Maria si stava nel frattempo impalando sempre più in profondità sul cazzone di Giorgio, che ormai era arrivato a fondo corsa nella sua vagina capiente. Avendo provato personalmente la nerchia di Giorgio fino in fondo all’intestino, posso garantire che è un’esperienza decisamente forte. Infatti, Maria mugolava e gemeva come se fosse in preda ad una tortura intensa, il volto era sfigurato da una smorfia che si sarebbe potuto scambiare di dolore se non avessimo saputo che in realtà stava godendo. Del resto, un classico dell’erotismo prevedeva che si vedessero solo i volti di due belle donne totalmente nude e opportunamente schiavizzate con collari e guinzagli, mentre dietro di loro, nascosti dalla vista degli astanti, un uomo godesse di una delle due scopandola con foga, mentre un altro uomo scudisciava l’altra con forza. La scommessa consisteva nel capire quale delle due donne godesse per la scopata e quale invece soffrisse per le scudisciate. Ebbene, non c’erano differenze nelle smorfie e nei sospiri e strilli delle due donne. La figa di Maria era decisamente slabbrata e il cazzone di Giorgio era tutto bagnato degli umori della vagina. A un certo punto, Giorgio mise le sue manone sotto al culetto di Maria, se la sfilò dall’uccello d’un sol colpo con una sorprendente facilità, per farla ridiscendere sul suo cazzo. Con il buco del culo, però, che non era preparato ad una manovra del genere. Giorgio entrò in Maria in un sol movimento e lei strabuzzò gli occhi, gemette, sospirò ed emise un gridolino più di stupore che di dolore ma che fece girare verso di lei tutti i presenti. Giorgio aveva un ghigno satanico stampato sulle labbra, si vide chiaramente quanto fosse felice della sua birichinata. Con il cazzone affondato nel suo intestino fino alle palle, Maria era in uno stato molto strano, con gli occhi rivoltati all’insù e con il respiro sospeso, mentre la figa continuava a mescere liquidi in gran quantità. E successe il finimondo. Maria iniziò a tremare, a gemere, sempre con le pupille ormai quasi invisibili tanto gli occhi erano rivoltati all’indietro. I tremiti la squassavano sempre più e iniziò a squirtare in maniera incontrollata. Zampilli di liquido trasparente uscivano dalla sua vagina a schizzi sempre più abbondanti e che arrivavano sempre più lontano. Tutto ciò mentre Giorgio assumeva uno sguardo sornione con Maria impalata sul suo cazzone che non accennava a cedere turgore né a voler emettere sperma. Sempre tenendole le mani sotto alle chiappette, Giorgio iniziò a farla salire e scendere con furia quasi bestiale, mentre il cazzo le scorreva nel retto. Maria rantolando continuava a schizzare liquido in gran copia. Ripresasi un momento, Maria iniziò a masturbarsi freneticamente mettendosi due dita dentro la figa, pareva volesse infilarsi tutta la mano e in poco tempo, sotto lo sguardo incredulo degli altri partecipanti all’orgia, tornò a godere con urla strozzate e schizzi di liquido, se possibile ancora più intensi e che continuarono per almeno un minuto. Terminato di godere, si fece forza e con le braccia, spingendo sulle ginocchia di Giorgio e si sfilò dal cazzone che l’aveva impalata, ritrovandosi malferma sulle gambe tremanti e con il respiro corto.
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