orge
Si fa presto a dire "orgia" 3
bifelice
05.10.2025 |
313 |
6
"Dopo il risciacquo, Daniela iniziò a suggere il cazzetto del marito, in evidente erezione, fino a farlo sborrare grazie ad un sapiente uso della bocca e delle mani, una che masturbava il cazzo e..."
Ecco, adesso Giorgio era libero e tutti noi stavamo lì a vedere il suo enorme uccello sfidarci. La prima a capire che ne avrebbe potuto approfittare fu Daniela che, sfilatasi da mio cazzetto ed uscita agilmente dalla piscinetta, si diresse velocemente sino alla sedia sulla quale Giorgio stava tranquillamente seduto, gli tolse il preservativo usato con Maria e iniziò a leccare quel gran bel giocattolone, dritto e con tutte le vene della base gonfie. Il cazzo era così grosso, che Daniela si limitava a succhiargli la punta e a leccarlo dalla base al frenulo, perché in bocca non le entrava. Poi, prese con nonchalance un preservativo nuovo, al gusto di mirtillo, lo stese su quel bel cazzone duro e che puntava al cielo, riuscendo a malapena a coprirgli i due terzi della lunghezza per infine impalarsi quel bestione tutto in culo stando con il fronte a Giorgio. Dal canto suo, Giorgio iniziò subito a titillare i capezzolini piccoli ma ben eretti e durissimi di Daniela, mentre lei si dava da fare affinché il cazzone entrasse fino al fondo del culo. Ben appoggiata e sazia di cazzo, Daniela iniziò a gemere mentre faceva su e giù da quel gran pezzo di carne dura e duratura. Nel frattempo, Mauro stava iniziando a non reggere più al doppio lavoro che stava facendo di culo e di cazzo. Roberto continuava a sodomizzarlo mentre guardava ammirato la sua compagna con dentro le budella tutta quella bestia di Giorgio. Mauro iniziò ad imprecare, ad emettere suoni gutturali e a dire che stava per venire sinché sbottò imprecando tutta la sua voglia: “Vengo, vengo, non ce la faccio piùùù! Vengo!”. Digrignando emise un ultimo rantolo e poi iniziò a tremare, le gambe che parevano non sorreggerlo. Tirò a sé Claudio affondando il più possibile il cazzo nel suo culo, mentre Roberto gli dava delle tamponate da non credere. Dopo un po’, ripresosi dall’orgasmo quanto basta per non cadere in terra, si sfilò dal buco del culo di Claudio mentre Roberto sfilava il suo uccello duro e svettante dal culo di Mauro. Il preservativo di Mauro era pieno di sperma e il serbatoio penzolava pericolosamente. Roberto si cambiò velocemente il preservativo e approfittò immediatamente del buco del culo di Claudio, che non si tirò certo indietro dalla sfida di prendere due cazzi di fila. Mauro, in silenzio e con fatica, uscì dalla piscinetta con ancora il preservativo pieno di sperma penzolante inastato sul cazzone ancora rigido, seppur in declino. Uscito, si diresse verso la prima cassetta porta rifiuti, si tolse il preservativo e … Maria, prontamente prese in bocca il cazzo di Mauro ancora in tiro e iniziò a succhiarlo con foga, suggendo le ultime gocce residue di sperma. In pochissime succhiate, Mauro era nuovamente in erezione totale. Miracoli della chimica moderna, o grande bravura di Maria?
Nel frattempo io ero in stand by, con un’erezione molto vigorosa e voglia matta di deflorare più buchi di culo possibili e, visto che Mauro era impegnato a farsi sbocchinare da Maria ma con il buco del culo libero, mi infilai un preservativo al gusto banana di colore giallo e mi affrettai a penetrare in piedi Mauro. Non dovetti faticare per entrare in quel bel buchetto, era già stato preparato da Roberto con abbondanza di lubrificante e bastò appoggiarlo con un minimo di forza per entrare nel retto di Mauro, strappandogli un sospiro. Adoro penetrare gli uomini e le donne analmente in piedi, senza nemmeno farli piegare a 90°. Maria si accorse di ciò che avevo fatto perché senti che i testicoli erano improvvisamente diventati quattro e, con l’esperienza derivante da anni di giochi insieme al marito, sapeva che se le palle diventano quattro all’improvviso, non è che l’uomo è di botto diventato superdotato: è che lo stanno inculando! Iniziò ad accarezzare le palle di Mauro e le mie mentre succhiava il cazzone durissimo dell’amico. Mentre navigavo nel retto di Mauro, alternando il classico movimento avanti e indietro con ampi movimenti del bacino di tipo rotatorio, Maria si mise in piedi, afferrò il bastone di carne di Mauro e se lo piantò in culo profondamente. Del resto, dopo essere stata sfondata da Giorgio, il buco del culo doveva essere bello largo e non doveva avere più problemi a contenere uccelli di dimensioni notevoli.
Mauro stava nuovamente lamentandosi, recitava una specie di litania nella quale alternava la parola cazzo a invocazioni divine. Insomma, si stava nuovamente avvicinando all’orgasmo, era un precoce decisamente molto precoce. Peccato che un così bel cazzone non resista più di due minuti a scopare. Nemmeno il Tadalafil serve più di tanto per rallentare il suo riflesso eiaculatorio e si svuota molto velocemente.
Daniela, intanto, era accanto a noi con piantato nel suo splendido culo abbronzato il nerchione di Giorgio, che continuava a tenere Daniela per i capezzoli, tormentandoglieli con sadica insistenza. Daniela era eccitatissima e suo marito si stava eccitando evidentemente sia nel sodomizzare Claudio, che stava sgocciolando sperma da quel pisellino simil clitoride che aveva, sia nel vedere la sua donna con quel palo piantato tra le chiappe. Evidentemente, l’effetto fu devastante perché Roberto iniziò a digrignare i denti, a sculacciare Claudio con forza con la mano destra, mentre con la sinistra lo attirava a sé cingendogli la vita mentre lo sodomizzava violentemente. Si sentiva il rumore dei colpi delle anche di Roberto sulle natiche di Claudio che ebbe un orgasmo senza mani, a cazzetto moscio, emettendo da quella specie di clitoride che si ritrovava floscia e senza nerbo un cospicuo rivolo di sperma, senza schizzi. Semplicemente, lo sperma fluiva dal suo pisello, colava senza sosta mentre lui strabuzzava gli occhi e iniziava a tremare sulle gambe, la bocca contratta in una smorfia. Quasi con rabbia Roberto spinse con ancor più foga nel busone di Claudio e, imprecando vigorosamente, venne a sua volta nel culo di Claudio, che immaginavo si fosse stretto nella liberazione dell’orgasmo. In quel momento anche Daniela venne rumorosamente, non era mai stata capace di godere silenziosamente. Si stava masturbando con forza, si smanettava il clitoride forsennatamente alla ricerca del massimo piacere, mentre il cazzo di Giorgio le premeva sulle tonsille, da tanto se lo era ficcato nell’intestino. Giorgio sorrideva, felice di tutto il godimento che era riuscito a provocare sino a quel momento. Con un ultimo grido e un rantolo, Daniela smise di godere, respirando affannosamente alla ricerca di ossigeno. Si alzò in piedi in tutta la sua maestosa statura e vigore muscolare con i glutei allenati che permettevano di vedere il suo bel buco del culo aperto e incapace di ritornare in condizioni normali. Voleva però ancora qualcosa: si avvicinò a Maria, che stava continuando a prendere in culo il cazzo di Mauro, mentre io sodomizzavo lui, e iniziò a masturbarla vigorosamente mentre le ravanava in bocca con la lingua. Maria ebbe un sussulto e iniziò a godere, emettendo suoni buffi nella bocca di Daniela che le continuava a sditalinare il clitoride sapientemente. Mauro si fermò mentre lo stavo sodomizzando nella speranza di allontanare l’orgasmo, che però lo colse di prepotenza, sentivo le contrazioni del suo ano sul mio cazzo, segnale chiaro del potente orgasmo che stava provando. Di lì a poco, Maria si sfilò dal cazzone di Mauro e lui, con il pisello in evidente detumescenza, con il preservativo pieno di sperma, si sfilò dal mio cazzetto, lasciandomi inappagato da orgasmi. Diciamo che ci sono un po’ abituato: durante le orge succede di frequente che, causa una certa ansia per far godere tutti e far sentire tutti i partecipanti a loro agio, mi rimanga il colpo in canna. Ma non è un problema se sono riuscito a far divertire tutti.
Il risultato della festa fu degno di nota. Daniela, ebbe almeno una mezza dozzina di orgasmi anali. Maria, un orgasmo vaginale e una dozzina di orgasmi misti anali, clitoridei, vaginali, ecc. Mauro, due sborrate. Roberto e Claudio, una sborrata ciascuno e un orgasmo anale per Claudio. Giorgio, non ero sicuro avesse eiaculato, anche se gli vedevo il cazzo ancora ben in tiro.
A questo punto, a circa un’ora dall’inizio, la festa era conclusa, mancava solo il gelato e il caffè, magari un bicchierino della staffa, tanto per non mancare in nulla. Il nocino che produco personalmente andò forte, anche se non mancò chi, come ad esempio Maria, si bevve ben tre bicchierini di limoncello ghiacciato, con i bicchierini tutti grondanti gocce d’acqua. Mauro, da buon intenditore di grappe, si gustò due ricche dosi di grappa di refosco al miele.
Insomma, adesso gli ospiti si stavano ricomponendo: Roberto e Daniela mi chiesero di fare una doccia, come pure Claudio e Maria. Per fortuna ho i doppi servizi e non ci furono intoppi. Mauro si fece un bidet mentre nella doccia Roberto e Daniela si lavavano a vicenda. Ecco, un’altra cosa che mi piace offrire agli ospiti è la possibilità di lavarsi asciugandosi con salviette pulite e profumate. Si fa presto a dire “orgia”, la logistica è complessa. Dopo il risciacquo, Daniela iniziò a suggere il cazzetto del marito, in evidente erezione, fino a farlo sborrare grazie ad un sapiente uso della bocca e delle mani, una che masturbava il cazzo e una che entrava nel buco del culo del marito. Ingoiò tutto lo sperma del marito senza mai lasciar uscire il cazzo dalla bocca, voracemente e quasi predatoria. Roberto gemeva e faticava a rimanere saldamente in piedi a causa dell’orgasmo che lo scuoteva e che gli faceva tremare le gambe. A causa del doppio orgasmo provato, il cazzone di Mauro rimase moscio nonostante le prodezze della coppia e il Tadalafil assunto prima.
Ero rimasto nudo e avevo già iniziato a mettere un po’ a posto la casa. E si, dopo un’orgia bisogna anche pulire. Preservativi usati, le bustine degli stessi, le salviettine profumate e la carta a rotolone usata per ripulirsi, andavano gettate. Cosicché, mentre gli ospiti se ne andavano alla spicciolata riservandomi un sacco di complimenti e di baci, alla fine rimasi solo in cucina a mettere le ultime stoviglie nell’elettrodomestico che adoro di più: la lavastoviglie. Giorgio mi arrivò furtivo alle spalle, dando un colpo di tosse per richiamare la mia attenzione, cosa che mi fece un po’ trasalire. Era nudo anche lui. Devo dire che il suo cazzone è molto bello anche da moscio, penzolante e mai sgonfio del tutto, mentre gli arriva quasi a metà coscia. Si, Giorgio non è alto e la sproporzione tra cazzo e statura è del tutto evidente, anche se affascinante. Per me, che avevo provato il cazzo di Giorgio in culo e in bocca, che lo avevo fatto schizzare molto persino con bocchini con ingoio, rimaneva sempre uno spettacolo da ammirare. Comunque, anche il suo culo è un bel vedere, sodo e posto sopra a due belle gambe, tutto frutto di un costante allenamento. Ancora mi sovvenne la prima volta che gli violai il buco del culo, eravamo eccitati in modo incredibile entrambi.
“- Senti,“ mi disse Giorgio mentre si avvicinava, “- mi pare che anche tu non sia riuscito a sparare la cartuccia sborrosa!”
“- In effetti,” risposi sommessamente, “Non sono riuscito a sborrare. Sai, mi capita a volte quando sono impegnato nell’orgia per far godere i miei ospiti. Mi pare però che anche tu abbia ancora le palle piene di sperma.”
“- Si, è vero” mi confermò Giorgio “ho ancora i coglioni da svuotare, ho voglia di schizzare sperma in buona compagnia.”
Ciò detto, mi si fece proprio vicino e, senza tanti complimenti, mi tirò a sé e mi stampò un bacio sulle labbra, che ricambiai. La sua lingua trovò subito la mia e iniziarono a danzare voluttuosamente nelle nostre bocche, mentre il solito sistema idraulico iniziava a pompare sangue ai cazzi, togliendoci l’ossigeno dal cervello. Mi piace pensare che a Giorgio il processo di asfissia da erezione sia più marcato che per me, viste le dimensioni del suo cazzo. L’asfissia da erezione è anche una buona scusante per il fatto che ci sposiamo delle belle stronze.
Le nostre bocche non si staccavano mentre le mani correvano ad accarezzare i corpi. Iniziai toccargli le solide chiappe, mentre Giorgio corse subito ad afferrare il mio eretto cazzo. In un attimo fu inginocchiato davanti me e con il mio cazzetto interamente scomparso tra le sue fameliche fauci.
Però, il resto è un’altra storia. La racconterò un’altra volta. Buone sborrate a tutti.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Si fa presto a dire "orgia" 3:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
