Prime Esperienze
Emily
MissLaura
09.06.2026 |
168 |
4
"Dopo anni passati a rispettare le stesse regole, si ritrovò improvvisamente davanti a qualcosa che non aveva previsto..."
Dopo la nostra prima esperienza con Maria, qualcosa dentro di noi era cambiato.Non era soltanto curiosità. Avevamo scoperto una nuova complicità, un gioco fatto di fiducia reciproca, emozioni e confini ben precisi.
Eravamo giovani. Molto giovani.
E io ero tremendamente gelosa, lui peggio.
Le regole erano semplici.
Lui era mio.
Sempre.
Poteva osservare, condividere le emozioni del momento, ma il centro di tutto restavo io.
Passarono i mesi.
Poi gli anni.
Tra Pride, serate e nuove amicizie, il nostro mondo si allargò sempre di più. Conoscemmo persone straordinarie, alcune diventate amici ancora oggi.
Poi arrivò Emily.(Nome di fantasia)
Una ragazza italo-brasiliana dalla bellezza disarmante.
Capelli scuri, occhi profondi e quel modo di sorridere che sembrava nascondere continuamente un segreto.
La prima volta che la vidi capii immediatamente che sarebbe stata diversa dalle altre.
Aveva un'eleganza naturale, ma allo stesso tempo una sensualità spontanea che non aveva bisogno di essere esibita.
Le regole erano sempre le stesse.
Le conosceva.
Le accettava.
E la serata iniziò.
Musica.
Vino.
Risate.
Sguardi che si cercavano e si trattenevano appena prima di diventare troppo intensi.
Emily aveva il dono della provocazione elegante.
Non forzava nulla.
Non chiedeva.
Suggeriva.
Ed era forse ancora più pericoloso.
Le ore passarono veloci.
Tra una carezza sul braccio, una mano sfiorata per caso e un sorriso di troppo.
Fino a quando ci ritrovammo sul letto, esauste e rilassate, mentre mio marito si alzava.
"Vi preparo qualcosa da mangiare."
Ancora oggi, se chiudo gli occhi, sento il profumo degli spaghetti alle vongole salire dalla cucina.
Noi restammo lì.
Vicine.
In silenzio.
Ascoltando i rumori delle pentole e il tintinnio delle posate.
Per qualche istante nessuna parlò.
Poi Emily si girò verso di me.
Mi osservò.
A lungo.
Con quello sguardo che sembrava leggerti dentro.
"Lo sai che sei bellissima quando cerchi di controllare tutto?"
Scoppiai a ridere.
"Controllare tutto? Io?"
"Assolutamente sì."
Scosse la testa sorridendo.
"Vuoi sempre sapere dove finiscono i confini. Vuoi decidere tu quando fermarti."
La guardai negli occhi.
"Forse perché mi piace sapere dove sto andando."
Emily si avvicinò appena.
Abbastanza da farmi percepire il suo profumo.
"O forse perché hai paura di perderti."
Quelle parole mi colpirono più di quanto volessi ammettere.
Abbassai lo sguardo.
Lei mi prese una mano.
Delicatamente.
"Eppure..." sussurrò.
"...quando sorridi, sembra che tu voglia fare esattamente il contrario."
Sentii il cuore accelerare.
Era incredibile quanto riuscisse a farmi sentire vulnerabile con poche semplici parole.
Poi sentimmo mio marito imprecare dalla cucina.
Qualcosa era caduto.
Io ed Emily scoppiammo a ridere.
"Vedi?" dissi.
"È lui che ci salva sempre."
Lei scosse la testa.
"No."
"E allora cosa?"
"Secondo me è lui quello che continua a rincorrere voi due."
Ridemmo ancora....
Quella leggerezza era forse la parte più bella di tutto.
Quando scendemmo a tavola sembravamo tre amici che si conoscevano da una vita.
Mangiammo.
Bevemmo vino.
Parlammo.
Ridemmo.
Poi il caffè.
Una sigaretta.
E infine tornammo di sopra con l'idea di guardare un film.
Credo che nessuno di noi abbia mai superato i titoli iniziali.
La stanza era illuminata soltanto dalla luce dello schermo.
Le immagini scorrevano senza che nessuno le guardasse davvero.
Gli sguardi tornarono a incrociarsi.
Le mani a cercarsi.
Le parole a farsi sempre più rare.
Il desiderio non nasce sempre all'improvviso.
A volte cresce lentamente.
Si costruisce attraverso decine di piccoli momenti.
Attraverso una frase.
Un sorriso.
Un silenzio.
E quella sera ogni cosa sembrava amplificata.
A un certo punto mi tornò in mente una delle provocazioni che Emily mi aveva lanciato durante la giornata.
Una battuta.
Una sfida.
Una di quelle frasi che continuano a girarti nella testa anche quando fai finta di averla dimenticata.
Mi fermai.
Lei se ne accorse immediatamente.
Mi guardò incuriosita.
"Che succede?"
Mi avvicinai.
Le sussurrai all'orecchio: " lo so che vuoi farmi superare i miei limiti e vuoi giocare con lui"
Lei rimase immobile per un secondo.
Poi scoppiò a ridere.
Quella sua risata.
Quella sua capacità di essere sensuale e divertente nello stesso istante.
Era devastante.
Alzai gli occhi verso mio marito.
Era completamente spiazzato.
Avvicinai lei a lui ,iniziammo a giocarci insieme, me,lei,me ancora lei...
Dopo anni passati a rispettare le stesse regole, si ritrovò improvvisamente davanti a qualcosa che non aveva previsto.
Rimase lì.
Immobile.
Con un'espressione a metà tra l'incredulo e il divertito.
Come se stesse cercando di capire se ciò che stava accadendo fosse reale, il suo primo orale a due, e non una seconda qualsiasi ma Emily... Un sogno forse più il mio che il suo.
Io ed Emily invece continuavamo a guardarci e ridere.
Due complici.
Due donne che avevano appena condiviso un momento capace di cambiare l'equilibrio di un'intera serata, e di una coppia.
E forse il ricordo più intenso che ho di quella notte non è legato a ciò che accadde nell'atto fisico..
Ma a quell'istante preciso che ho sbloccato il mio primo paletto..
A quella complicità che non reputavo più un tradimento ma ad una splendida fantasia tenuta nascosta per anni.
Alla sensazione di aver abbassato, per la prima volta, una barriera che avevo difeso per anni.
E alla consapevolezza che alcune persone entrano nella tua vita per una sera soltanto.
Altre, invece, riescono a cambiarti per sempre.
❤️
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Emily:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
