tradimenti
Il Vestitino
17.08.2023 |
1.250 |
3
"Quanto sei bella! Stringi il cazzo in figa con una presa unica, come se la tua vagina facesse il massaggio a tutto il cazzo che la penetra..."
Mi sono alzata tardi e ho deciso di uscire, più per distrarmi che per fare acquisti. Passeggiando, osservavo gli oggetti esposti nelle vetrine: vestiti, scarpe, gioielli e altro ancora per curiosità per perdere il tempo. Un signore un po rozzo mi osservava, quasi studiandomi. Non gli ho dato importanza, dopo gli avvenimenti trasgressivi accadutami e raccontati, mi sentivo tranquilla, in pace con me stessa, refrattaria alle attenzioni maschili. Un vestitino sbarazzino, decorato con brillanti Swarovski, davvero incantevole ha catturato la mia attenzione. Mentre lo osservavo, il signore sui 30anni si è avvicinato alle mie spalle e, con un tono basso vibrante e deciso, mi ha detto: "te lo regalo io se lo indossi per me nella mia macchina". Sorpresa, ho risposto: "Non vado in macchina con sconosciuti".
Con un sorriso malizioso ha replicato: "A te non costa nulla e mi faresti felice, voglio solo vedere il bellissimo corpo che indosserà quel vestitino. Il modo diretto col quale si rivolgeva a me mi infastidiva, ma allo stesso tempo sentivo salire una strana eccitazione. Le sue parole avevano risvegliato il mio esibizionismo accendendo un intimo desiderio di trasgredire. Un pensiero mi ha attraversato la mente: "In fondo, si tratta solo di farsi guardare, non c'è nulla di male". Ma sapevo che avevo deciso di accettare e stavo assolvendo la mia decisione di trasgredire col giovane sconosciuto.
Con una certa leggerezza, mi sono lasciata convincere e coinvolgere in un gioco che già sapevo che mi avrebbe coinvolta sessualmente col giovane sconosciuto. Avrei soddisfatto la mia vanità e, in cambio, avrei portato a casa un regalo meraviglioso. La situazione mi intrigava. Siamo entrati nel negozio e ho chiesto alla commessa di provare il vestitino. Nel camerino, mi sono tolta il vestito e il reggiseno, indossando l'abito che tanto mi piaceva. Quando sono uscita per mostrarmi, il giovane ha emesso un fischio di ammirazione e ha commentato: "Sei fantastica, una vera bomba".
Ho sorriso, girando su me stessa per dargli modo di ammirarmi meglio, poi sono tornata nel camerino. Dopo un attimo, lui mi ha seguito, scusandosi per l'intrusione: "Non ho resistito, hai un corpo incredibile". Ha posato delicatamente una mano sui miei fianchi e si è avvicinato, tentando di baciarmi. La situazione era sempre più carica di tensione, ma ho cercato di mantenere il controllo.
Alla fine, la mia curiosità e il desiderio di sentirmi desiderata hanno avuto la meglio. La storia ha preso una piega inaspettata.
Gli ho stretto la mano destra, che aveva infilato tra le mie cosce, sperando di farlo desistere invece ha proseguito dicendo: -Non perdiamo tempo, lasciati il vestitino addosso, io vado a pagare e andiamo subito alla mia macchina, dai, non perdere tempo-
Ora il vestito che indossavo prima di entrare in negozio ed il reggiseno erano in una busta.
Mi ha preceduto per aprire il furgoncino, e, facendo finta di verificare se le gomme del furgone erano a posto e notando che non c’era nessuna persona in giro, mi ha fatto segno di avvicinarmi e di entrare. Non mi ha visto nessuno perché la parte posteriore del furgoncino era seminascosta sotto i rami di un albero. All’interno vi era un divano in pelle nera, morbido, a due posti. Mi ha baciata, accarezzata e mi ha chiesto di inginocchiarmi sul divano appoggiando le braccia sulla spalliera. Mi ha scoperto le natiche e tutta la schiena. Mi ha accarezzato le spalle, e infilando la mano sotto i merletti della mutandine me le ha tolte ed ha sussurrato. -“Quanto sei bella!”-
Con la mano aperta infilata tra le gambe mi ha accarezzato la figa, dal davanti e tornando verso il sedere. Ero già bagnata, la situazione creatasi era eccitante, ho allargato le cosce per facilitare le intime carezze del giovane sconosciuto. Ha aperto la cerniera del mio abito e sollevandolo del tutto, me lo ha tolto, facendomi rimanere, nuda, in ginocchio.
Non ha perso tempo, ha tirato fuori il cazzo; non avendolo visto, ho potuto dare un giudizio sommario solo dopo che, con dolcezza, ha inserito la testa lasciandola all’entrata della vagina come il tappo di una bottiglia di spumante. Il prepuzio entrava lentamente e lentamente usciva bagnato dai miei umori. Mi ha poi passato il cazzo durissimo su tutta la figa facendolo aderire e strusciare sul clitoride e poi tornando verso dietro, lo strusciava sulle labbra vaginali, sul buco della vagina fino ad arrivare all’anello grinzoso del sedere.
Mi stava facendo arrapare come una porca. Mi sono mossa ed ho fatto entrare di nuovo la capocchia in figa, ma mi ha bloccata, non voleva avere subito l’orgasmo. Voleva gustarsi a lungo il mio corpo. Per un momento ti ho pensato, amore mio, e avrei voluto che fossi presente, per farti vedere quanto sono zoccola e come godo mettendoti le corna con uno sconosciuto.
Ha preso il cazzo in mano, e l’ha frullato spingendo la testa del cazzo su tutta la mucosa vaginale. Ad un tratto, l’ha spinto dentro senza difficoltà: ero super lubrificata dai miei umori. Mi ha preso per le mani e tirandomi ha affondato il suo membro nella vagina mentre i duri testicoli si poggiavano sul clitoride. Non aveva fretta. Si è piegato a leccarmi la figa bevendone gli abbondanti umori, poi è passato a leccarmi lo sfintere anale, provocandomi dei brividi di piacere con contrazione ritmiche ed involontarie dell'anello rugoso.
–“Sembra un bocciolo di rosa, non è scuro come in altre donne, è fantastico, e non vedo l’ora di mettertelo dentro per vedere come stringe e strizza il cazzo vibrandolo per farlo godere. Ha preso il cazzo in mano e lo ha puntato al culetto. La testa ha baciato il mio eccitato anello fibroso umido degli umori vaginali e poi facendo pressione lo ha dilatato ed è entrata. La presenza di quel duro cazzo in culo mi dava un piacere perverso, e godevo a sentirmelo appena dentro lo sfintere.
Era la prima volta che una donna gli chiedeva di essere sodomizzata. L’anello, lo stringeva con spasmi involontari che lo invitavano ad entrare per dare e ricevere piacere puro. Dalla bocca mi sfuggivano del silenziosi mugolii di piacere. Adesso volevo il cazzo, volevo essere sbattuta come una porca e gliel’ho detto senza vergogna... –“porco, sbattimi, inculami, fammi godere”-
Me l’ha spinto dentro di botto, facendomi emettere un piccolo “Ahiii” di dolore, subito trasformatosi in piacere. Volevo tenerlo dentro e quando lui lo ritraeva lo inseguivo e lo stringevo per evitare che uscisse dall'indecente budello. Mi ha inculata a lungo con forza e mi ha fatto godere due volte aggiungendo al piacere della penetrazione anche quello delle carezze alle spalle, alle natiche ed al seno, sul quale si è fermato a strizzare i capezzoli turgidi. Mi scopava in quella posizione a pecora perché facilitava l’affondo totale nel culo.
Il cazzo che sentivo, (non lo avevo ancora visto), era di buone dimensioni, forse 18 cm, aveva una lieve curvatura all’insù, lo spessore era buono perché sentivo che mi riempiva tutta. Mi ha girata con le spalle sul divano, mi ha dato il cazzo in bocca, ed ho potuto confermare che era grosso e duro e leggermente arcuato all'insù. L’ho masturbato facendogli un bocchino; facevo entrare solo il prepuzio e poi lo stappavo come se fosse il tappo dello champagne, estraendogli dei gridolini di piacere, me lo infilavo tutto in gola ed uscendo lo accarezzavo con la lingua... Basta zoccola, non farmi godere, ho voglia di scoparti in figa, voglio vedere come godi quando la tua figa stringe un grosso cazzo.
Mi ha alzato le gambe sulle spalle facendomi assumere una posizione non comoda, e mi ha penetrata fino in fondo. Quanto sei bella! Stringi il cazzo in figa con una presa unica, come se la tua vagina facesse il massaggio a tutto il cazzo che la penetra. Sei fantastica. Non ce la faceva più. Ha incominciato a sbattermi in profondità e dopo circa cinque minuti, mi ha sborrato in figa senza nemmeno chiedermi se poteva farlo, essendo senza preservativo. Mi è rimasto in affondo per un poco e poi lo ha estratto e me lo ha dato in bocca per pulirlo dei miei umori.
Si era fatto tardi, era ora che tornassi a casa, mi sono rivestita.
Il giovanotto ha aperto il furgone e visto che non c’era nessuno, mi ha fatto segno di uscire.
Soddisfatta e col vestitino che mi ero guadagnato facendo la zoccola con uno sconosciuto, sono uscita dalla strana alcova. Tornando a casa, riflettevo su quanto fosse stata insolita e intensa quella giornata. Non vedevo l’ora di raccontarti questa mia avventura, anche se so che potrebbe sorprenderti e farti riflettere su chi sono davvero: -Una donna libidinosa continuamente in calore che accetta le proposte oscene da sconosciuti che la corteggiano per strada con proposte indecenti.
Tornando a casa, riflettevo su quanto fosse stata insolita e intensa quella giornata. Non vedevo l’ora di raccontarti questa mia avventura, anche se so che potrebbe sorprenderti e farti riflettere su chi sono davvero: -Una donna libidinosa continuamente in calore che accetta le proposte oscene di uno sconosciuto che la corteggia con proposte indecenti.
Per piacere se ti è piaciuto vota sì e lascia un giudizio.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Il Vestitino:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
