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Con mio marito a casa di Omar


di coppiaestero
20.08.2023    |    2.194    |    6 9.6
"Ci siamo intrattenuti ancora un poco, il tempo di fumare una sigaretta e poi come se nulla fosse, soddisfatti e felici siamo tornati a casa, pieni del liquido seminale che i nostri stalloni hanno..."
Domenica tornando a casa dopo la messa, Mario mi ha fatto notare che stavamo passando vicino alla casa di Omar e Abdullah. Mi ha fatto notare che la domenica sono sempre a casa e mi ha chiesto se potevamo far loro una visita inaspettata. Ok, caro vediamo se ci sono e se ci offrono il caffè. Abbiamo bussato con l'apposito batacchio.
La sorpresa di Abuamar è stata grande e con gioia ha chiamato Omar per dirgli dell'arrivo di ospiti graditi ed inattesi. Omar ci ha invitati a pranzo. Uno sguardo di intesa con mio marito e abbiamo accettato.

L'ambiente si è subito trasformato. Tutti stavamo coltivando la speranza di trasgredire.

Mio marito aveva già la voce impastata dall’eccitazione. L’atmosfera era piena di attesa, di desideri e di richieste inespresse, che aspettavano solo il momento giusto per palesarsi. Omar ci ha accompagnati a vedere l’appartamento, che oltre al grande salone, aveva due camere da letto entrambe con due lettini. Mi ci sono seduta saltandoci sopra come per saggiare la comodità dei materassi con fare libidinoso.

Mario ha capito le mie intenzioni ed ha approvato con uno sguardo di intesa. Ho rincarato la dose chiedendogli quale era il suo letto. Dopo aver ingoiato la libidinosa saliva, ci ha spiegato che in realtà le due camere erano loro, ed i due lettini in più erano a disposizione di eventuali ospiti oppure di qualche familiare che fosse venuto a far loro visita.
In nostro onore Omar ha cucinato il baccalà. Mentre eravamo intenti a girare il sugo ai fornelli, Omar più volte, con la scusa di vedere come andava la cucina, si è appoggiato ai nostri sederi per farci sentire il grosso bozzolo sul suo inguine, Non mi sottraevo alle sue spinte e ciò gli provocava delle erezioni fantastiche.

Ho notato che nemmeno mio marito si sottraeva e ruotava leggermente il fondoschiena per gustarselo meglio. Ci siamo seduti a tavola. Io ero di fronte a mio marito ed avevo alla mia sinistra Omar e alla mia destra Abuamar. Abbiamo pranzato e bevuto del vino rosso, ma la conversazione languiva, tutti eravamo in attesa di realizzare il vero scopo per il quale eravamo andati in visita e per il quale loro ci avevano invitati a pranzo.

Omar non stava più nella pelle, già durante il pranzo poggiava le mani sulle mie cosce scoperte e a volte scivolavano sotto la mia gonna sfiorando le labbra umide della mia vagina. Di tanto in tanto la sua mano era alle spalle di mio marito che si spingeva in avanti per permettergli di raggiungere, lungo il solco della schiena, il sedere, e in qualche caso si è fatto scappare qualche lieve mugolio di piacere.

Il caffè lo abbiamo preso sul divano e mentre io ero impegnata con la tazzina e con la sigaretta, Omar non potendo più trattenersi, ha chiesto a Mario se ci potevamo fermare ancora perché aveva voglia di farmi godere. Non ha aspettato la risposta, mi ha alzato il vestitino e, scoperto le cosce, è arrivato alle mutandine bianche con pizzo. Ha agito in modo da togliermele subito, infilando le dita tra la figa e le mutandine. Il gigante si è inginocchiato facendomi allargare le cosce ed ha raggiunto le labbra vaginale con la lingua, muovendola come se fosse l'arto della libidine.

Mi sono allargata e piegata all’indietro per permettergli di leccarmi con la sua lunga lingua da toro arrapato. Mi ha leccata in modo favoloso passando dalle labbra vaginali al clitoride e viceversa ed inserendosi profondamente in vagina come un membro.
Ha accelerato il ritmo, portandomi ad un favoloso orgasmo.

Mio marito si è gustato la scena insieme ad Abuamar. Omar mi ha sollevata sulla spalliera del divano, mi ha alzato le gambe e aprendosi la cerniera ha liberato il cobra gigante. La figa era già un lago, mi ha messo le gambe sulle spalle e poi ha infilato l'indecente serpente che, allargandomi le crespe vaginale è entrato ungendosi dei miei umori. In un attimo è giunto a toccare l’utero.

Abuamar che era come ipnotizzato, si è improvvisamente svegliato dalla scena che l’aveva rapito, ha sbattuto Mario sulla spalliera dello stesso divano, si è sbottonato la patta facendo uscire un cazzo nero durissimo, gli ha alzato le gambe sulle spalle e poi, prendendogli, la parte posteriore del pantalone, gli ha scoperto il culo, e senza incertezze gli ha sbattuto dentro 20 cm di cazzo. Ha emesso un gemito di dolore al quale sono subito seguiti dei mugugni di piacere. Eravamo entrambi con le gambe sollevate sulle spalle del rispettivo toro, una al fianco all’altro a godere delle bordate che stavano deliziando i nostri orifizi.

Omar mi stava sbattendo come una troia allargandomi la figa, arrivando a colpirmi direttamente il collo dell’utero procurandomi del dolore e piacere. Accompagnavo i gemiti di lamento a gemiti di piacere –‘’Uhmm, uhmm, aihh .. aiihhii’’-.

Mario si gustava la violenza di Abuamar ad occhi chiusi e, con bocca aperta e schiumosa, lo incitava a scoparlo e sbatterlo come una zoccola, vantandosi di essere diventato una grande troia. Col sedere andava incontro al randello che lo faceva sobbalzare ad ogni affondo... Mario godeva e dalla punta del cazzo usciva del liquido di piacere senza nemmeno toccarsi. Omar ad un certo punto ha estratto la proboscide scivolosa dalla mia vagina e l’ha diretta sullo sfintere grinzoso che subito si è contratto temendo il peggio. Con le sue manoni mi ha aperto le natiche e ha spinto aprendomi le crespe del sedere, che hanno ceduto il passo all' implacabile e lenta penetrazione. Si è fermato solo quando il suo bacino ha aderito alle mie chiappe.

Che bello vederci riflessi nello specchio, entrambi presi allo stesso modo, sullo stesso divano, con i pistoni neri che entravano ed uscivano dai nostri buchi del piacere. Lo spettacolo che si poteva osservare nel grande specchio posto sulla parete di fronte al divano, era fantastico. I loro sederi si allontanavano e si abbassavano tra le nostre gambe aperte, poste sulle loro spalle, per esporre meglio i nostri sederi alle loro bordate di piacere che ci facevano sobbalzare ad ogni affondo.

Ci hanno bombardato di colpi e solo dopo un tempo che mi è sembrato lunghissimo ci hanno sborrato in culo, in profondità, facendoci godere come due troie in calore. Omar si è seduto sul divano tirandomi sopra di lui, sull’ arpione che mi possedeva contro natura.
La vagina si è venuta a trovare sopra, libera, esposta alla vista di Abuamar che aveva goduto schizzando il suo sperma in profondità dell'ano di mio marito. Non ha potuto resistere ha sfilato il cazzo dal culo di mio marito, lo ha pulito con una stoffa bagnata, e poi si è piazzato tra le gambe mie e di Omar che era dietro di me, e lo ha imboccato nella mia vagina che non attendeva altro e lo ha aspirato dentro estraendone le ultime gocce del nettare dolce del piacere appena scaricato dentro il sedere del mio uomo.

Ero infilzata dal lungo Omar dietro e dal duro Abuamar davanti... si sono sincronizzati e mi hanno fatta impazzire di piacere... i gemiti di un lunghissimo orgasmo sono partiti insieme. Onde di piacere oscillavano dalla vagina all’ano e da questo alla vagina... sìììììììììììììì...... li vogliooooo..... li voglio tutti e due dentroooooo.... sììììììììììììììì... Sublime è stato il piacere che mi hanno dato i due tori aprendomi contemporaneamente; una doppia fantastica, è stato superlativo. Me li sono gustati ad occhi chiusi e bocca aperta consapevole della presenza di mio marito che si gustava la vista dei miei orgasmi godendo egli stesso del mio piacere.

Amore, è stato fantastico, ho detto a mio marito, e ti devo dire che ho potuto gustarmi meglio il piacere, proprio perché la tua presenza mi fa sentire più troia e senza scrupoli. Voglio godere sempre così, con te vicino a me, tantissime volte. Mario non ha risposto ma mi ha abbracciata e mi ha baciata inserendomi la lingua in bocca e poi mi ha infilato il cazzo eccitato, duro per aver assistito al miei orgasmi, nella figa resa scivolosa dallo sperma di Abuamar. Mentre Mario mi prendeva con dolcezza, Omar che si era staccato da me, gli ha accarezzato il culo pieno di sperma di Abuamar, ha avvicinato il cazzo allo sfintere e glielo ha messo dentro. Ora ero sotto i colpi che mio marito riceveva nel culo da Omar, il cazzo di Mario mi entrava in profondità ogni volta che Omar glielo sbatteva tutto in culo... Abuamar non è rimasto fuori dal gioco, ha avvicinato il cazzo alla bocca di Mario, spalancata per il duplice piacere di prendermi e di essere preso, e glielo ha infilato in gola facendogli riaprire gli occhi...
Il mio uomo adesso era sottoposto a colpi incrociati e mugulava di piacere e, mentre i due neri gli riempivano la bocca ed il sedere di sborra, ha raggiunto l’orgasmo sborrandomi in figa. Si è buttato sul divano distrutto. L’ho accarezzato e gli ho baciato il pene succhiandogli le ultime gocce di piacere.

Ci siamo intrattenuti ancora un poco, il tempo di fumare una sigaretta e poi come se nulla fosse, soddisfatti e felici siamo tornati a casa, pieni del liquido seminale che i nostri stalloni hanno depositato dentro di noi.

Il sesso è la chiave del benessere.... tutti dovrebbero saperlo e praticarlo.
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