Il vulcano
Mentre aprivamo la bottiglia Giada va in bagno e...dopo qualche interminabile minuto...esce con un baby doll nero da infarto ed...il tacco 12. Si avvicina per brindare e con uno sguardo finto ingenuo...osserva le nostre facce imbambolate. Abbiamo rimandato il brindisi perchè un secondo dopo le nostre mani erano finite ad accarezzare il suo splendido seno e la sua patatina...già grondante. Le sue mani invece erano impegnate a sbottonarci i pantaloni che mostravano entrambi un notevole rigonfiamento. La sua bocca ha cominciato ad alternarsi sui nostri membri mentre noi la baciavamo sul collo e sui capezzoli duri come chiodi. Ho perso la cognizione del tempo e non so quanto tempo siamo rimasti lì appoggiati al tavolo della cucina a stuzzicarci. Ad un certo punto lei ci prende per mano e ci trascina in camera da letto dicendo che è ora di...fare sul serio.Lì ho definitivamente perso il contatto con la realtà. Ricordo solo il suo viso letteralmente trasformato dal piacere ed i suoi gemiti che andavano crescendo di intensità. Sembrava instancabile e ad ogni orgasmo ci ordinava di continuare a farla godere. Eravamo letteralmente stremati ma nello stesso tempo estasiati io e Roberto quando con un ultimo urlo Giada è letteralmente esplosa come un vulcano in eruzione e ci ha detto di venirle sul suo meraviglioso seno. Siamo esplosi quasi contemporaneamente per poi restare lì a guardare il suo viso trasognato. Era uno spettacolo vederla distesa sul letto completamente appagata. Siamo rimasti qualche minuto in silenzio non perchè non avessimo niente da dire ma...per gustare ancora di più quello che era appena avvenuto. Ancora nudi...abbiamo recuperato il prosecco lasciato all'inizio brindando alla prossima occasione perchè...dopo una serata simile il desiderio di rivedersi non poteva che essere immenso.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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