Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > trio > "Incroci a luci soffuse" – Parte 10/11
trio

"Incroci a luci soffuse" – Parte 10/11


di fantasy4u
21.03.2025    |    62    |    0 6.0
"Matteo le baciava il ventre, Luca le succhiava piano i capezzoli, mentre l’acqua scivolava tra i corpi, amplificando ogni gesto, ogni movimento..."
"Incroci a luci soffuse" – Parte 10: Mani addosso"
Il silenzio nello studio era denso, vibrante.

Naomi era ancora stesa sul tavolo, le gambe divaricate, il corpo nudo, bagnato di piacere. Il respiro lento, il petto che si sollevava piano, gli occhi socchiusi. I suoi capelli sparsi sul legno, il profumo della sua pelle che si mescolava all’aria.

Carlo si avvicinò per primo. Le sfiorò il viso con la punta delle dita. Poi le labbra.

— “Ora sei tutta nostra. Ma senza più comandi. Solo desiderio.”

Naomi annuì lentamente. Non parlava. Offriva.

Matteo si posizionò accanto a lei. Le prese una mano e cominciò a baciarle ogni dito, lentamente, uno per uno. Con lentezza reverente. Luca si inginocchiò vicino ai suoi piedi, togliendole gli stivali. Le baciò le caviglie, poi risalì, piano, accarezzandole le gambe con i palmi aperti, come se stesse leggendo la sua pelle.

Naomi gemeva piano. Ogni tocco era una scintilla.

Carlo salì sul tavolo accanto a lei e si sdraiò sul fianco, stringendola a sé. Le sue mani le accarezzavano i capelli, il collo, i seni. Le dita indugiavano sui capezzoli, li sfioravano, li pizzicavano, ma con dolcezza, alternando il tocco con la lingua.

Matteo si sdraiò accanto al bacino di Naomi. Le baciava l’interno coscia, sempre più vicino al sesso, ma senza toccarlo. Solo fiato, sfioramenti, attesa.

Luca, alle sue spalle, si chinò su di lei e iniziò a baciarle la schiena. Un bacio lento, dopo l’altro. Lingua, labbra, mani che la accarezzavano. Le prendeva i fianchi, li stringeva, li baciava, mentre il suo sesso duro scivolava tra le natiche, senza entrare, solo per sentire il contatto.

La stanza era piena di suoni bassi: gemiti trattenuti, respiri affannosi, il fruscio della pelle sulla pelle.

Naomi si mosse lentamente. Si mise a sedere sul bordo del tavolo, le gambe aperte, le mani che invitavano tutti e tre ad avvicinarsi.

— “Ora… voglio sentire tutto di voi. Non solo dentro. Ma sopra. Addosso. Dappertutto.”

E così fu.

Carlo la baciava sulla bocca, con passione. Matteo le succhiava i capezzoli, alternando baci e morsi. Luca era inginocchiato davanti a lei, la leccava con lentezza, il viso affondato nel suo piacere.

Le mani si muovevano ovunque: sulle spalle, sulle cosce, tra le dita, nei capelli. Ognuno di loro aveva un pezzo di Naomi. E Naomi si lasciava andare. Non dominava più. Riceveva. Come un altare vivente, sensibile, vibrante.

Il sesso non era più solo penetrazione. Era contatto. Connessione. Presenza.

Quando Naomi venne, il suo corpo si inarcò come attraversato da un’onda di luce. Tremava, stringeva, gemeva, baciava. I tre uomini la circondavano, la sorreggevano, la baciavano ovunque.

E per la prima volta, vennero tutti insieme. Senza bisogno di parole.

Alla fine, rimasero lì, nudi, intrecciati, pelle contro pelle. Una spirale di corpi e piacere che nessuno voleva spezzare.

Solo la voce lieve di Naomi ruppe il silenzio, con un sussurro:

— “Adesso sapete cosa vuol dire… appartenere a un corpo.”

"Incroci a luci soffuse" – Parte 11: Sotto pelle"
Il cancello automatico si aprì lentamente, rivelando la villa immersa nel silenzio della campagna tra Cesena e Cesenatico. La notte era calda, senza vento. Matteo, Luca e Carlo arrivarono insieme, in silenzio, come se sapessero già che quella non sarebbe stata una serata qualsiasi.

Li accolse il rumore sottile dell’acqua. E una luce azzurra pulsante che proveniva dal retro della casa.

La piscina.

Illuminata da led soffusi, circondata da candele basse e profumate. Sulle sdraio, cuscini neri e asciugamani piegati con cura. Musica strumentale, ipnotica, riempiva l’aria come una nebbia sottile.

Naomi li aspettava già in acqua.

Nuda.

La pelle scura brillava di riflessi acquatici. I capelli sciolti, bagnati. Il corpo immerso fino alla vita. Il seno fuori, i capezzoli duri, le gambe che si muovevano lentamente come una sirena pronta a inghiottire chiunque osasse avvicinarsi.

— “Benvenuti. Stasera si celebra il corpo. Nudo. Bagnato. Offerto.”

Fece un cenno con la mano. Lenti, uno dopo l’altro, i tre uomini si spogliarono. Le erezioni già evidenti nel silenzio carico di attesa. Entrarono in acqua, circondandola.

Naomi si avvicinò a Carlo per prima. Gli prese il viso tra le mani. Lo baciò. Un bacio lungo, pieno di storia, di promesse. Poi passò a Luca. Lo prese per le spalle, lo girò, gli leccò il collo mentre una mano gli accarezzava il sesso con calma. Infine Matteo. A lui diede un bacio più lento, più profondo. Quasi doloroso.

— “Stasera voglio essere toccata… ovunque. Ma solo io decido dove. E quando.”

Si sdraiò sull’acqua, galleggiando a pancia in su, il corpo aperto, galleggiante come un’offerta.

Carlo la sorreggeva sotto la schiena. Matteo le baciava il ventre, Luca le succhiava piano i capezzoli, mentre l’acqua scivolava tra i corpi, amplificando ogni gesto, ogni movimento.

Naomi si lasciava andare. Si lasciava accarezzare ovunque. I polpastrelli che la sfioravano tra le cosce, le labbra sul collo, le mani sulle natiche. Gemiti sommessi, baci infiniti.

Poi si voltò. Si mise a quattro zampe sull’angolo della piscina, l’acqua che colava giù dai fianchi.

— “Voglio sentirmi posseduta… mentre il mio corpo vibra sotto le stelle.”

Luca si avvicinò per primo, guidato dal desiderio. Entrò in lei con un gemito trattenuto, mentre Carlo le accarezzava la schiena, il collo, la baciava con dolcezza. Matteo, davanti a lei, le offrì il proprio sesso. Naomi lo prese con la bocca, con lentezza, lasciandosi usare mentre il suo corpo veniva penetrato da dietro.

Era una coreografia di carne e acqua.

I tre uomini si muovevano con lei, attorno a lei, dentro di lei.

Mani bagnate, bocche aperte, sguardi persi nel piacere. Ogni gesto era carico, ogni tocco aveva un senso.

Poi Naomi si voltò verso Carlo.

— “Tirami fuori. Voglio venire sopra il marmo, tra le vostre mani.”

Carlo la prese in braccio e la adagiò sul bordo della piscina. Il corpo bagnato brillava sotto le luci azzurre. Le gambe aperte, il sesso gonfio e pronto. Matteo e Luca si inginocchiarono ai suoi lati. Le baciarono l’interno coscia, le leccarono lentamente la vulva, il clitoride, alternandosi con precisione e fame.

Carlo, in piedi dietro di lei, le accarezzava il ventre, le baciava le spalle.

Naomi venne con un urlo, le mani che stringevano le teste dei suoi amanti, il corpo che tremava e si irrigidiva come scosso da una scossa elettrica.

Quando riaprì gli occhi, li guardò. Uno per uno.

— “Adesso… siete sotto la mia pelle.”
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
6.0
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per "Incroci a luci soffuse" – Parte 10/11:

Altri Racconti Erotici in trio:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni